Alla corte dei Borgia

Voto medio di 560
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La giovane e vivace Sancia di Aragona viene data in sposa a Goffredo Borgia: un matrimonio combinato per ampliare il potere di papa Rodrigo Borgia, Alessandro VI, che nella sua corrotta corte romana nutre il sogno ambizioso di dominare l'Italia. ... Continua
Ha scritto il 04/12/16
Orribile. Di solito cerco di essere diplomatica e dire "non è il mio genere", ma stavolta, oltre a non essere il mio genere, è davvero un pessimo libro. Non mi addentro nell'accuratezza della ricostruzione storica, perché non ne so abbastanza per ..." Continua...
Ha scritto il 08/09/16
Romanzo avvincente, che cattura l’interesse del lettore grazie alle atmosfere evocate e alle vicende che si creano in una corte dove l’invidia e la lussuria la fanno da padrone.La protagonista Sancha si ritrova ad avere un ruolo, quello di ..." Continua...
Ha scritto il 16/07/15
Un’americanata, non trovo altro modo per definire questo guazzabuglio di scemenze storiche. Il problema non è che la Kalogridis si è romanzata la storia a suo piacimento, ci mancherebbe, è un suo diritto scrive libri e può lavorare di fantasia ..." Continua...
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Ha scritto il 11/03/15
Libro di facile lettura, scorrevole e piacevole se non si ha nient'altro da fare. Esistono romanzi storici sull'argomento molto più validi.
Ha scritto il 06/03/15
Giustizia.
"Canterella", mormoro. "Bella, bella canterella, liberami tu..."Solo di te stesso. Devi fidarti solo di te stesso.Un cuore trafitto da due spade, il bene ed il male.L'accettazione del fallimento dei buoni, il trionfo inarrestabile dei cattivi.Ma ..." Continua...

Ha scritto il Aug 13, 2015, 13:13
In quel momento giurai a me stessa che niente e nessuno – e certamente non Cesare Borgia - mi avrebbero mai spinto a togliermi la vita.
Pag. 319
Ha scritto il Aug 13, 2015, 13:12
Io non volevo andare. Volevo punirlo, farlo aspettare come io avevo aspettato, mentre la speranza lentamente moriva e si trasformava in dolore. Io volevo andare: per vedere il suo cuore illuminarsi di gioia alla mia vista, solo per spezzarsi in due ... Continua...
Pag. 311
Ha scritto il Aug 13, 2015, 13:08
Cesare. Avrei voluto strillare come una ragazzina e correre verso di lui, ma mi costrinsi a camminare piano, da principessa: non si aspettava certo di meno da me.
Pag. 246
Ha scritto il Aug 13, 2015, 13:08
Odiavo l’intensità del mio amore per Cesare, poiché mi faceva sentire debole.

Pag. 246
Ha scritto il Aug 13, 2015, 12:57
La parola di un re contava meno di quella di un papa. Non c’era niente da fare. Dopo avere così a lungo atteso che Napoli mi fosse restituita, ecco che di nuovo mi veniva portata via.
Pag. 189

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