Alla deriva

I Classici del Giallo n. 1209

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.7
(697)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 201 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese

Isbn-10: A000161950 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanna Soncelli

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Inghilterra 1944. La Luftwaffe non dà tregua. Gordon Cloade è solo l’ennesima vittima dei bombardamenti.I suoi familiari sono sconvolti per il lutto, certo, ma anche divorati dall’avidità. Poco prima di morire, infatti, Gordon aveva incontrato e sposato Rosaleen, una giovane vedova. Sarà quindi lei l’erede del colossale patrimonio dei Cloade. Intanto girano voci inquietanti: il primo marito di Rosaleen potrebbe non essere morto, quindi il matrimonio con Gordon non sarebbe valido. Tra sconosciuti che dicono di sapere la verità, ricatti incrociati e morti misteriose, solo l’intuito dell’investigatore belga sarà in grado di ridare la pace ai morti.
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  • 4

    Divertente, mai banale. Grande Aghata. Questa scrittrice ha regalato agli uomini dei momenti di grande relax in compagnia di storie simpatiche, caricature divertenti e trame geniali.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Scritto appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Christie si trova ad affrontare il mondo post-conflitto. A dover fare i conti con quello è stato e con quello che è rimasto.

    1 Il libro si apre con u ...continua

    Scritto appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Christie si trova ad affrontare il mondo post-conflitto. A dover fare i conti con quello è stato e con quello che è rimasto.

    1 Il libro si apre con un flashback e poi, subito di seguito, un flashforward. In entrambi apprendiamo prima della morte di uno dei personaggi. In particolare, nel flashforward di quella attorno a cui girerà l'intero romanzo. Ma poi, per quasi metà del libro, Poirot, il delitto, scompaiono, e si parla della vita nella campagna inglese nei giorni precedenti il delitto. Ci si concentra sul ritorno a casa di Lynn dopo la guerra. Sulla quotidianità infranta che ritrova, sulla famiglia che, abituata a fare perno attorno al capofamiglia, ora, dopo che si è risposato e poi morto in un bombardamento aereo, si ritrova totalmente alla deriva. La Christie raffigura una classe alta borghese totalmente sperduta e in crisi. Furiosa e quasi bestiale. Animata da istinti ciechi: la sopravvivenza. Il mondo in cui si ritrova, quello post-seconda guerra mondiale, è un mondo in cui le classi sono saltate. E' un mondo socialmente confuso e cruento. Nonostante l'eredità sia al centro di molti romanzi della Christie (vuoi anche per una faciloneria nella ricerca del movente), mai come in Alla Deriva assume una valenza così sociale e al contempo inutile: le morti sono sbagliate, casuali, cercare di dare ordine al mondo, così radicalmente cambiato, è pressochè impossibile. E, anzi, cercare di darlo porta soltanto a una confusione ancora maggiore (almeno fino all'arrivo di Poirot). Comunque. Si diceva che nelle prime 100 pagine, quasi metà del romanzo, del delitto manco l'ombra. E' più un romanzo d'appendice che altro. Eppure, leggendo si ha l'impressione di una violenza imminente che sta per e che deve esplodere, vuoi perché è un romanzo di Poirot, vuoi perché il flashforward. E' proprio il flashforward a far capire che all'interno di questo mondo totalmente alla deriva la violenza è latente, sempre sull'orlo dell'esplosione.

    2 Il finale, intendo proprio l'ultimo capitolo, letto ora appare come una delle cose più estranianti di sempre, con Lynn che torna dal tizio nonostante abbia cercato di ucciderla, anzi proprio perché ha cercato di ucciderla (!), in quanto mentre la stava strozzando perché o era sua o di nessun altro (!!), lei aveva capito di essere sua (!!!). Ora. Voi capite che una roba simile urla femminicidio, oggettivizzazione della donna, ma che cazzo sta a succede, da ogni parola. Se poi pensiamo che Lynn è la donna che torna dalla guerra e che vuole un vita lontana dal tizio e dalla monotonia, e alla fine decide di restare con lui, la cosa diventa ancora più surreale. Ma è il 1948. C'è appena stata una guerra. Atroce. Che ha massacrato la psiche di ogni singola persona. La Christie non si fa illusioni: nessuno ne è uscito indenne. D'altronde ogni singola pagina di Alla Deriva sta lì a testimoniare quanto il mondo ne sia stato sconvolto, vera e propria rivoluzione sociale (non a caso Poirot ammette di aver avuto paura durante i bombardamenti). Così Lynn e il tizio si trovano a dover fare i conti con il proprio orrore personale, che magari non è paragonabile all'Orrore della Guerra e non ne è nemmeno metafora, ma sicuro ne è figlio e protesi. E la decisione di Lynn di rimanere è la decisione di ricostruzione e di un mondo nuovo. E' uno smettere di andare alla deriva per riprendere, finalmente, l'ordine.

    ha scritto il 

  • 4

    "What a person really is, is only apparent when the test comes—that is, the moment when you stand or fall on your own feet."

    This is a detective story and thus I rate it considering my enjoyment of the mistery and its resolution -absolutely stunning, so much that, hadn't the last chapter happened, I probably would have gran ...continua

    This is a detective story and thus I rate it considering my enjoyment of the mistery and its resolution -absolutely stunning, so much that, hadn't the last chapter happened, I probably would have granted it five shining stars. But then the epilogue came and oh God my eyes are bleeding.

    "When you caught hold of me by the throat and said if I wasn't for you, no one should have me - well - I knew then that I was your woman!"

    Yes, Lynn. And to think that I even used to like you.

    ha scritto il 

  • 4

    Non delude mai

    Come al solito i libri di Agatha Christie non mi deludono mai!
    Un libro molto avvincente, e con un intreccio fittissimo di personaggi.
    Poirot in questa storia entra in scena solo nelle ultime 80 pagin ...continua

    Come al solito i libri di Agatha Christie non mi deludono mai!
    Un libro molto avvincente, e con un intreccio fittissimo di personaggi.
    Poirot in questa storia entra in scena solo nelle ultime 80 pagine, ed è da lì che comincia
    la vera investigazione. E come sempre quando leggo uno dei libri della Christie, non si capisce
    chi è il vero colpevole fino a quando non si arriva all’ultima pagina.
    Un giallo molto bello, è degno di essere chiamato così!!! Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo giallo, probabilmente uno di quelli che più mi è piaciuto della signora Christie.
    Il libro riesce in ogni parola e in ogni gesto a dare continui elementi per scoprire l'assassino, ma come spess ...continua

    Ottimo giallo, probabilmente uno di quelli che più mi è piaciuto della signora Christie.
    Il libro riesce in ogni parola e in ogni gesto a dare continui elementi per scoprire l'assassino, ma come spesso accade, Agatha è talmente intelligente che è impossibile arrivare alla giusta soluzione se non nelle pagine finali.

    ha scritto il 

  • 2

    Tra i vari gialli di Agatha Christie che ho letto finora questo mi è sembrato il più macchinoso e sbiadito.
    Nel complesso, ad essere onesti, non sarebbe neanche così male, tuttavia mi sono sentito in ...continua

    Tra i vari gialli di Agatha Christie che ho letto finora questo mi è sembrato il più macchinoso e sbiadito.
    Nel complesso, ad essere onesti, non sarebbe neanche così male, tuttavia mi sono sentito in obbligo di togliergli una stella per un finale tanto stucchevole e implausibile da riuscire involontariamente grottesco.

    Il titolo nell'edizione originale era Taken at the flood, un riferimento shakespeariano che viene poi ripreso nel testo per illuminare le intuizioni investigative di Poirot.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Intreccio fittissimo di personaggi e ricco, come di consueto, di paludamenti inverosimili e comportamenti al limite del comprensibile. Stendo un velo pietoso sulla solita storia d'amore contrastato e ...continua

    Intreccio fittissimo di personaggi e ricco, come di consueto, di paludamenti inverosimili e comportamenti al limite del comprensibile. Stendo un velo pietoso sulla solita storia d'amore contrastato e sulla psicologia dei personaggi femminili della Christie. Davvero le donne ragionano a questo modo? Comincio a capire la mia scarsa fortuna con il gentil sesso...

    ha scritto il 

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