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Alla fine di un giorno noioso

Di

Editore: e/o

3.8
(987)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: eBook

Isbn-10: 8866320463 | Isbn-13: 9788866320463 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    C'é di meglio però me lo aspettavo

    Non amo Carlotto e le mie recensioni lo dimostrano, questo l'ho letto perché era a portata di mano ed era corto. Che dire ? Per leggere si legge e alla fine lascia anche qualcosa ma certamente è molto tirato via e il finale rimane "attaccato", l'uso del deus ex machina (o meglio dea) è irrealisti ...continua

    Non amo Carlotto e le mie recensioni lo dimostrano, questo l'ho letto perché era a portata di mano ed era corto. Che dire ? Per leggere si legge e alla fine lascia anche qualcosa ma certamente è molto tirato via e il finale rimane "attaccato", l'uso del deus ex machina (o meglio dea) è irrealistico.
    Se proprio non avete altro a mano potete anche iniziarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il protagonista è sempre più stronzo. L'ho letto davvero velocemente, un po' perchè si legge facile e un po' perchè volevo capire fin dove arrivasse la stronzaggine sua, immersa in un'italia di merda.
    Ci saranno anche gli stereotipi ma ricalcano alla perfezione la realtà quindi sì, mi è pia ...continua

    Il protagonista è sempre più stronzo. L'ho letto davvero velocemente, un po' perchè si legge facile e un po' perchè volevo capire fin dove arrivasse la stronzaggine sua, immersa in un'italia di merda.
    Ci saranno anche gli stereotipi ma ricalcano alla perfezione la realtà quindi sì, mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    TI PRENDE

    E bravo Carlotto, ti intriga, ti fa un poco odiare il protagonista, poi però ti viene da tifare per lui... da donna mi sarebbe piaciuto pagasse un po' alla fine, non è proprio l'uomo ideale e le donne in generale non ne escono troppo bene. Avvince.

    ha scritto il 

  • 4

    ALL OUT

    Il ritorno di Giorgio Pellegrini, uno che si presenta così, mi infilai dei guanti di lattice che, casualmente, tenevo in tasca, è un ritorno neropece, e si può presto immaginare a cosa gli serviranno quei guanti di lattice “casualmente” tenuti in tasca.
    Massimo Carlotto non sbaglia u ...continua

    Il ritorno di Giorgio Pellegrini, uno che si presenta così, mi infilai dei guanti di lattice che, casualmente, tenevo in tasca, è un ritorno neropece, e si può presto immaginare a cosa gli serviranno quei guanti di lattice “casualmente” tenuti in tasca.
    Massimo Carlotto non sbaglia un titolo, sono tutti belli, tutti giusti: “Alla fine di un giorno noioso” è un puro Carlotto, di quelli veri, di quelli d’antan, di quelli che piacciono a me, che mi tranquillizzano e rassicurano perché so che uscirà fuori il mostro della porta accanto, potrò vedere quanto è marcio il mio dirimpettaio, il mio commercialista, quanto è corrotta quella che parcheggia all’incrocio per fare colazione, quello che ristruttura al piano sopra il mio, quello che vuole vendermi un gioiellino… Nei libri di Carlotto non succede mai che di fronte alla rivelazione del misfatto, alla scoperta del delitto, qualcuno possa dire, “una così brava persona, non riesco a crederci”: nei libri di Carlotto non ci sono brave persone, ma ladri, truffatori, estorsori, evasori, grassatori, sfruttatori, usurai, delinquenti, corrotti e corruttori, assassini, quella buona metà dell’elettorato (a voler essere magnanimi) che da sempre amministra governa gestisce questo paese, nel pubblico e nel privato.
    Alla fine Giorgio Pellegrini qualche giorno meno noioso riesce a concederselo, nel momento in cui, lasciandosi cullare dalla più bella canzone della mamma più bella del rock, al secolo Grace Slick, inizia a ricordare gli anni quando la creatività era impressionante in ogni campo, dalla musica al cinema, dall’arte al crimine. Straordinarie bande di rapinatori avevano ripulito banche con le orecchie sazie di ottimo rock e uno spino in bocca… A quei tempi il crimine organizzato era più frizzante e meno oppressivo… Noi eravamo quelli dell’immaginazione al potere… E allora, per intontirli di creatività e accecarli d’immaginazione, perché gli indipendenti hanno ancora diritto a sognare un futuro, Confusion, e Giorgio Pellegrini entra in azione.
    E non ce n’è per nessuno.

    <<E tu continuavi a trattarmi di merda nonostante sapessi che sarei stato ammazzato?>>
    <<Ma sei così antipatico che mi è venuto naturale>>, rispose con candore.

    http://www.youtube.com/watch?v=N4-xzxS4Onw

    ha scritto il 

  • 4

    Massimo Carlotto - Alla fine di un giorno noioso

    Degno seguito di Arrivederci amore ciao, Carlotto mantiene altissimo il ritmo anche in questo seguito, tanto che si fatica a staccarsi dalla lettura. Il personaggio di Giorgio Pellegrini non è indubbiamente uno di quelli da presentare alle mamme, però lo scrittore, proprio attraverso il suo prota ...continua

    Degno seguito di Arrivederci amore ciao, Carlotto mantiene altissimo il ritmo anche in questo seguito, tanto che si fatica a staccarsi dalla lettura. Il personaggio di Giorgio Pellegrini non è indubbiamente uno di quelli da presentare alle mamme, però lo scrittore, proprio attraverso il suo protagonista, riesce a fornire un bel ritratto del Veneto e più in generale della politica corrotta italiana.

    Come ho detto prima, i punti forti di questo romanzo sono un ritmo elevato e soprattutto una prosa molto diretta e senza troppi fronzoli, eppure estremamente efficace. Credo che se Carlotto fosse pubblicato per dire in lingua inglese sarebbe osannato da tutti e considerato il nuovo Ellroy o Bunker per dire i primi che mi sono venuti in mente. Onore e meriti quindi a Massimo, scrittore vero e genuino.

    Peccato forse per un finale un po' troppo sbrigativo e poi mi sarebbe piaciuto magari qualche approfondimento in più su politica, corruzione, mafia ed altro. Carlotto si limita allo stretto necessario cercando di non intaccare per nessun istante il ritmo del romanzo, personalmente però qualche intermezzo l'avrei inserito. Lodevole comunque l'intreccio narrativo sicuramente credibile e ben orchestrato.

    Consigliato se amate i noir diretti e duri, prima però bisogna leggere Arrivederci amore ciao.

    ha scritto il 

  • 4

    Giorgio Pellegrini ep.2

    Seguito di "arrivederci amore, ciao". Non lo fa rimpiangere assolutamente. Di solito i sequel sono sempre un po' più sottotono e raramente il successo si replica, soprattutto quando il primo romanzo è molto forte come in questo caso. Ma Carlotto è Carlotto! E il suo Giorgio Pellegrini é sempre p ...continua

    Seguito di "arrivederci amore, ciao". Non lo fa rimpiangere assolutamente. Di solito i sequel sono sempre un po' più sottotono e raramente il successo si replica, soprattutto quando il primo romanzo è molto forte come in questo caso. Ma Carlotto è Carlotto! E il suo Giorgio Pellegrini é sempre più cattivo.

    ha scritto il 

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