Alla fine di un giorno noioso

Di

Editore: e/o

3.7
(1075)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: eBook

Isbn-10: 8866320463 | Isbn-13: 9788866320463 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    Si legge tutto d'un fiato perché ha un bel ritmo. Pur senza approfondire riesce a essere piuttosto crudo e amaro. E se ce ne fosse ancora bisogno ti lascia con l'amaro in bocca e disincantati di front ...continua

    Si legge tutto d'un fiato perché ha un bel ritmo. Pur senza approfondire riesce a essere piuttosto crudo e amaro. E se ce ne fosse ancora bisogno ti lascia con l'amaro in bocca e disincantati di fronte allo stato attuale della società.

    ha scritto il 

  • 1

    Collusioni politica-mafia-imprenditoria secondo.. il bar.

    Alla fine di un giorno noioso l’avvocato, nonché Onorevole della Repubblica, Sante Brianese entrò alla Nena con il suo solito passo deciso. Un attimo dopo apparvero sulla porta la segretaria e il por ...continua

    Alla fine di un giorno noioso l’avvocato, nonché Onorevole della Repubblica, Sante Brianese entrò alla Nena con il suo solito passo deciso. Un attimo dopo apparvero sulla porta la segretaria e il portaborse. Ylenia e Nicola. Belli, eleganti, giovani, sorridenti. Sembravano usciti da una serie televisiva americana.

    In linea con l’incipit, romanzo zeppo di banalità e luoghi comuni sul tema. Si può discorrere di nefandezze, uomini di merda e donne oggetto, immersi in un calderone scoperchiato colmo di marciume che bolle; ma francamente, da una firma così apprezzata, mi attendevo originalità e classe.

    Assunta come parodia, lettura divertita, scorrevole e leggera.
    Il ménage matrimoniale del protagonista una chicca, tanto comico da poterlo raccontare.

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: un uomo dai pochi scrupoli e dai tanti reati impuniti, una società di politici corrotti, donne oggetto e mafiosi corruttori, il nordest dell’Italia governato dal centrodestra più indegno, ...continua

    Ingredienti: un uomo dai pochi scrupoli e dai tanti reati impuniti, una società di politici corrotti, donne oggetto e mafiosi corruttori, il nordest dell’Italia governato dal centrodestra più indegno, una spirale di vendette che partono da un investimento sbagliato.
    Consigliato: a chi cerca 50 sfumature di un nero criminale e creativo, a chi desidera una catarsi dell’anima dopo un viaggio nel peggio dell’uomo moderno.

    ha scritto il 

  • 2

    Sequel di Arrivederci amore ciao, molto meno riuscito. Il personaggio di Pellegrini è qui meno bastardo ma paradossalmente meno credibile. La scrittura meno dura e essenziale. La trama più confusa e m ...continua

    Sequel di Arrivederci amore ciao, molto meno riuscito. Il personaggio di Pellegrini è qui meno bastardo ma paradossalmente meno credibile. La scrittura meno dura e essenziale. La trama più confusa e meno coinvolgente. Comunque Carlotto è sempre Carlotto

    ha scritto il 

  • 3

    Non male, ma il primo era altro

    Stile, ritmo e atmosfere simili al primo, "Arriverci amore, ciao"; ma di livello nettamente inferiore, poiché un po' scontato e tirato via nel finale (con l'improbabile misterioso grande fratello che ...continua

    Stile, ritmo e atmosfere simili al primo, "Arriverci amore, ciao"; ma di livello nettamente inferiore, poiché un po' scontato e tirato via nel finale (con l'improbabile misterioso grande fratello che risolve la situazione). Nel complesso, comunque gradevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Ogni riferimento a fatti (?) e/o persone(!) della politica italiana è puramente casuale.E giù una strizzata d'occhio.Questi ammiccamenti continui mi infastidiscono.Spocchioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Alla fine di un giorno noioso

    Altro pugno nello stomaco, dopo il precedente (con lo stesso protagonista, Giulio Pellegrini) "Arrivederci, amore, ciao".
    La bravura di Carlotto sta nel fatto che nonostante ciò che racconta sia di un ...continua

    Altro pugno nello stomaco, dopo il precedente (con lo stesso protagonista, Giulio Pellegrini) "Arrivederci, amore, ciao".
    La bravura di Carlotto sta nel fatto che nonostante ciò che racconta sia di un nero profondo, ti tiene incollato alle pagine per scoprire fin dove è disposta ad arrivare la natura umana.

    ha scritto il 

  • 4

    Duro, durissimo, marcio... insomma, un ottimo romanzo.

    Come sempre Carlotto non ci nasconde nessuna aberrazione dell'animo umano: anzi, le esalta, le cerca, le mette in mostra. Con Giorgio Pellegrini, poi, esagera. Ovviamente è conditio sine qua non aver ...continua

    Come sempre Carlotto non ci nasconde nessuna aberrazione dell'animo umano: anzi, le esalta, le cerca, le mette in mostra. Con Giorgio Pellegrini, poi, esagera. Ovviamente è conditio sine qua non aver letto il primo libro con questo carattere - "Arrivederci, amore, ciao" - altrimenti si perde tantissimo della storia.
    Se si vuol leggere un buon romanzo prima di andare a dormire e con la speranza di fare sogni sereni, ecco, lasciate perdere. Carlotto fa perdere il sonno. E infatti i suoi romanzi si leggono tutti d'un fiato...

    ha scritto il 

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