Alla mia Sinistra

Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare con me

Voto medio di 242
| 49 contributi totali di cui 41 recensioni , 8 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Avevo il dovere di scrivere questo libro. Perché ho due figli ventenni che affrontano, come tutti i loro coetanei, il mercato del lavoro più difficile dai tempi della Grande Depressione. Perché devo rispondere delle mie responsabilità: ... Continua
Ha scritto il 16/07/17
Libro informativo e ricco di molteplici spunti di riflessione, anche se letto forse con qualche anno di ritardo, fattore non secondario quando si affrontano temi di stretta attualità. Rampini cerca di ripercorrere sommariamente la storia recente ..." Continua...
Ha scritto il 25/03/15
La principale sensazione che provo alla fine di questa lettura è una gran fame di conoscenza. Mi piace parecchio lo stile con cui Rampini riporta dati, fatti ed esperienze personali, senza mai eccedere in saccenza, ma scrivendo in maniera fluida ed ..." Continua...
Ha scritto il 04/09/13
Come scritto in altre recensioni, Rampini fornisce una visione globale sullo stato della cultura progressista nel mondo, e nel finale suggerisce alcuni spunti interessanti per politiche innovative. Lo stile del libro è asciutto, pieno di fatti, ma ..." Continua...
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Ha scritto il 03/04/13
UNA VISIONE GLOBALE
Una visione globale, sul mondo, sulla Cina e l'India in crescita, sul Brasile democratico e sociale, sulla Russia post comunista e sull'America in rotta con Obama. E sulla decadenza delle potenze occidentali e la sconfitta di un modello, quello ..." Continua...
Ha scritto il 12/01/13
Vale la pena leggere soprattutto il capitolo dedicato al boom del Brasile. La socialdemocrazia di Lula é riuscita laddove finora hanno fallito non solo i paesi occidentali ma anche India e Cina.Come la crescita economica del granaio del mondo - il ..." Continua...
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Ha scritto il Mar 31, 2012, 11:00
Ma nel 1937 gran parte della classe politica americana – repubblicani e democratici – incitava il presidente a togliere il piede dal pedale dell'acceleratore: avendo ritrovato la crescita, era ora che l'amministrazione si occupasse di rimettere ... Continua...
Pag. 134
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Ha scritto il Mar 31, 2012, 10:52
La somiglianza con il 1937 riguarda proprio il segno della politica economica dei governi: fino a quell'anno Roosvelt aveva adottato politiche fortemente espansive, il cui simbolo più noto sono le grandi opere pubbòliche lanciate all'insegna del ... Continua...
Pag. 134
Ha scritto il Mar 31, 2012, 10:44
Infliggere tagli alla spesa pubblica a un'economia già debole è la ricetta sicura per la catastrofe: fu questo l'errore più grave di Roosvelt, la lezione del 1937. Una lezione dimenticata da tutti salvo che da pochi esperti: tutti sanno cosa è ... Continua...
Pag. 133
Ha scritto il Mar 30, 2012, 15:50
Possono morire le democrazie? Una storia che dovremmo studiare tutti oggi è quella degli anni Trenta: in quel periodo morì la Repubblica di weimar, l'Austria scelse l'annessione al nazismo, più tardi la Francia collaborazionista si affidò al ... Continua...
Pag. 123
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Ha scritto il Mar 30, 2012, 13:30
Un aspetto importante dell'ultima recessione mette i Bric in una luce diversa, come un potenziale modello alternativo rispetto all'Occidente. L'economista americano Dani Rodrik spiega che i paesi vincitori nell'attuale competizione economica sono ... Continua...
Pag. 87
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