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Alla ricerca del tempo perduto

8 voll.

By Marcel Proust, Giovanni Raboni (Translator), A.L. Zazo (Editor), L. De Maria (Editor)

(475)

| Boxset | 9788804548492

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Book Description

Il cofanetto contiene l'opera completa "Alla ricerca del tempo perduto" in otto volumi: Dalla parte di Swann; La parte di Guermantes; All'ombra delle fanciulle in fiore; Sodoma e Gomorra; La Prigioniera; Albertine scomparsa; Il Tempo ritrovato; Sulla lettura.

La traduzione è la stessa dell'edizione Continue

Il cofanetto contiene l'opera completa "Alla ricerca del tempo perduto" in otto volumi: Dalla parte di Swann; La parte di Guermantes; All'ombra delle fanciulle in fiore; Sodoma e Gomorra; La Prigioniera; Albertine scomparsa; Il Tempo ritrovato; Sulla lettura.

La traduzione è la stessa dell'edizione dei Meridiani in quattro volumi: la traduzione dei primi due era originariamente basata sull'edizione Clarac-Ferré del 1954 ma è stata rivista nel 1998 per aggiornarla all'edizione critica definitiva di Jean-Yves Tadié del 1988; gli ultimi due sono tradotti direttamente da quest'ultima.

Critics

  • Alla ricerca del tempo perduto

    La presentazione e le recensioni di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. "A confronto con l'opera di Proust, quasi tutti i romanzi che si conoscono sembrano dei semplici racconti. Alla ricerca del tempo perduto è una cronaca ricavata dal ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

7 Reviews

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  • 9 people find this helpful

    “Alla ricerca del tempo perduto” è una di quelle opere che tutti conoscono, almeno di nome, e che chi ama la lettura vede come l’alpinista guarda al monte Everest. Chi l’ha letta viene visto da chi non l’ha ancora fatto (o non lo farà mai) con grande rispetto non privo di un pizzico d’invidia; in ef ... (continue)

    “Alla ricerca del tempo perduto” è una di quelle opere che tutti conoscono, almeno di nome, e che chi ama la lettura vede come l’alpinista guarda al monte Everest. Chi l’ha letta viene visto da chi non l’ha ancora fatto (o non lo farà mai) con grande rispetto non privo di un pizzico d’invidia; in effetti, anche io mi sono approcciato a quest’opera come se dovessi affrontare una vetta raggiunta solo dagli scalatori più abili, in una parola sono partito con l’idea che quella che stavo per incominciare altro non era se non una sfida contro me stesso. Stavo mettendo alla prova il mio valore di lettore. Dopo poche pagine, diciamo una cinquantina, pensando al momento ancora lontano, quando avrei letto la parola “fine”, immaginavo la mia grande soddisfazione, come quella dell’alpinista giunto in vetta all’Everest che alza le braccia al cielo ed emette un urlo a pieni polmoni, ma come lui, arrivato allo stremo delle forze e con la barba congelata dal freddo, anche io m’immaginavo nella totale impossibilità di scrivere un qualcosa di vicino ad una recensione. Oggi, dopo che quella magica parola “fine” l’ho letta non solo non mi vedo come qualcuno che abbia compiuto un’impresa ma sto nientemeno scrivendo un commento a quello che per il momento considero il libro più tutto che abbia mai letto. Il fatto che tutti ne parlino, il fatto che Proust venga visto come una specie di extraterrestre della scrittura e, certamente, anche le tante pagine che compongono l’opera ci mettono una certa soggezione, ci fanno credere di non essere attrezzati per comprendere e commentare un capolavoro senza tempo come questo. Ebbene, non è così. Certo, non nego che per raggiungere la vetta ci voglia costanza e che certe pareti particolarmente difficili possano far pensare i meno convinti all’abbandono ma, modestia a parte, io mi sono sentito mano a mano che la lettura andava avanti sempre più adeguato non solo a capire l’opera ma addirittura a commentarla poiché, con mia grande sorpresa, Marcel Proust, vissuto molti anni prima della mia nascita, ha scritto un intero e possente libro su di me. Non sto scherzando, “Alla ricerca del tempo perduto” parla di me! E ditemi, chi più di me può allora scriverne un commento? Chi mai potrebbe conoscere me stesso più di me? Beh, effettivamente uno ci sarebbe, sto parlando sempre di lui, di Monsieur Marcel Proust. Egli non conosce solo me per la verità, ma tutti gli esseri umani, poiché con uno sforzo che ritengo immane è riuscito a scavare così a fondo nell’animo umano, è giunto a una tale profondità da raggiungere il nocciolo del nostro io più autentico. Questa di per sé è già un’impresa mitica ma Proust dopo averlo raggiunto quel nocciolo è anche riuscito a tirarlo fuori, portarlo alla luce e, grazie alla sua infinita cultura, lo ha tradotto in parole, ci ha scritto un libro e ce lo ha lasciato lì sullo scaffale pronto per essere letto. È un po’ come se c’avesse detto: “Ehi tu, uomo/donna di epoche future, vuoi conoscere te stesso fino in fondo? Bene, prendi allora quel’opera che io scrissi suddividendola in sette volumi, leggila e saprai chi sei!”

    Varrà la pena impegnarsi un pochino e leggere le oltre 3500 pagine di quest’opera per conoscere se stessi? Io dico di si, anzi, nonostante la lunghezza e il conseguente tempo che ci vuole per leggerla, chiusa l’ultima pagina del settimo libro quasi quasi ti passa per la testa la “folle idea” di ricominciare!

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    Dan78 said on Feb 6, 2012 | 7 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    Troppo bello per non essere letto da tutti...

    Ritengo inutile commentare quest'opera immensa sui cui si è già scritto di tutto anche perchè non credo di essere in grado di farlo.
    Mi limito quindi a consigliarla caldamente.
    La mole sicuramente può spaventare,ma piano piano vedrete che sarete ampiamente ripagati dalla "fatica".Io ho voluto centel ... (continue)

    Ritengo inutile commentare quest'opera immensa sui cui si è già scritto di tutto anche perchè non credo di essere in grado di farlo.
    Mi limito quindi a consigliarla caldamente.
    La mole sicuramente può spaventare,ma piano piano vedrete che sarete ampiamente ripagati dalla "fatica".Io ho voluto centellinare la lettura,leggendone un libro al mese da Giugno a Dicembre,sia per "riposarmi" tra un libro e l'altro sia per far durare il più possibile questa grande esperienza di lettura.Alla fine mi sono sentita abbandonata..ma molto,molto arricchita.

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    Silviakirsche said on Jan 3, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    La Recherche "è una caccia al tesoro dove il tesoro è il tempo e il nascondiglio è il passato".

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    VittorioC said on Nov 8, 2011 | Add your feedback

  • non so bene come mi sia venuta questa idea ma sicuramente durante un delirio pomeridiano in ufficio. Infatti d'estate non avevo molto da fare ma chiacchieravo molto e navigavo in internet. cmq ad un certo punto la decisione è stata presa nel mio cervello e ho cominciato la ricerca per l'acquisto dei ... (continue)

    non so bene come mi sia venuta questa idea ma sicuramente durante un delirio pomeridiano in ufficio. Infatti d'estate non avevo molto da fare ma chiacchieravo molto e navigavo in internet. cmq ad un certo punto la decisione è stata presa nel mio cervello e ho cominciato la ricerca per l'acquisto dei libri!
    Dal 27 giugno al 27 agosto ne ho letti 3:
    1- DALLA PARTE DI SWANN: inizio e capisco che è un lungo discorso in prima persona, soprattutto introspettivo ma anche onniscente, a volte molto noioso o difficile, a volte poetico a volte divertente. Inizia dalla sua infanzia raccontata attraverso la camera da letto di Combray e il sapore della Madeleine da cui riemerge tutto il ricordo. Infanzia, giovinezza, prime passeggiate letture e conoscenze, soprattutto Swann un borghese molto ricco che ha sposato una cocottee che ha una figlia, Gilberte, di cui lui si innamora. Nella seconda parte del libro è raccontata la storia d'amore di Swann per Odette intutte le situazioni dolorose e divertenti.
    2- ALL'OMBRA DELLE FANCIULLE IN FIORE: in questo secondo libro l'argomento principale è l'amore che il narratore prova per Gilbertee poi per un gruppo di fanciulle che incontra in villeggiatura a Balbec con la nonna. L'amore per Gilberte finisce dopo un lungo disinteresse di lei, che lo evita sempre e a cui quindi non riesce a dichiararsi. Conosce Saint-Loup con cui lega amicizia, ma lo lascia in secondo piano quando conosce le ragazzine di cui fa parte Albertine, suo secondo grande amore. Si entra inoltre nel grande tema dei Guermantes grazie a Saint Loup, famiglia nobiliare da cui il nostro è sempre stato attratto. Conosce il grande poeta Bergotte e il grande pittore Elstin, che gli mostrano la strada dell'arte.
    3- LA PARTE DI GUERMANTES: sembra il libro più pesante, invece i temi raccontati sono molto interssanti . Il suo amore si sposta sulla famiglia Guermantes e soprattutto per una signora in particolare che cerca di conoscere in tutti i modi, la segue, si fa invitare a colazione ecc. E una volta che è riuscito ad entrare nelle sue grazie perde ogni attrazione per lei. Così è lei dopo che lo insegue e lo cerca. Albertine compare sempre ma in minor tono. C'è poi la storia di Saint Loup e il Barone di Charlus che sono indiziati di omosessualità tutt il libro , e che legano con il Nostro amicizie un po' strane.
    l'ho ripreso poi a giugno 2007- agosto 2007 :
    4- SODOMA E GOMORRA: finalmente il nostro coglie il barone di Charlus in atteggiamenti sessuali con Jupien , un uomo! e da qui si scopre che esiste l'omosessualità e gli omosessuali. quindi tutti i personaggi fin'ora visti vengono rivisti in questa chiave. ed ecco la maledizione di Sodoma i cui discendenti sono parte reietta e tuttavia importante della collettività, ne elenca specie e sottospecie come fossero animali. Ci sono sempre ricevimenti e colazioni con i nobili e c'è la storia d'amore sempre + stretta con Albertine. Vengono introdotti anche i Verdurin con il loro salotto sui generis. Poi si va tutti a Balbec e comincia a soffrire per la morte della nonna, ma presto arriva Albertine che gli solleva il morale. Fra alti e bassi e la continua decisione e indecisione di lasciarla passa l'estate , spesso nel salotto dei Verdurin. Charlus ha una relazione omo con Morel. Alla fine scopre che anche Albertine ha tendenze omosessualie la costringe a tornare a casa con lui per averla sempre vicino a sè.
    5- LA PRIGIONIERA: si potrebbe riassumere con una frase: Albertine è rinchiusa a casa del nostro e dopo varie decisioni di troncare con lei è lei che se ne va e sparisce. Si lascia molto spazio alla mancanza di fiducia verso la ragazza, che lui crede lesbica, è gelosissimo, cerca di trattenerla in ccasa il più possibile, ma facendo così lei lo annoia e la vorrebbe mandare via per sentirsi libero. L'amore domestico quindi è descritto positivamente, ma alla fine c'è sempre la noia.Altro tema è la musica, ascolta ta e lungamente descritta.
    poi estate 2008:
    6- ALBERTINE SCOPARSA:Albertine sparisce e si vede come il tempo lenisca le ferite del nostro, che piano piano comincia a non pensarci più, finchè qunado impara che Albertine è morta soffre ma in modo lieve rispetto alla sofferenza della sua scomparsa. E quasi si costringe a soffrire. e poi non ci crede, quindi quasi pensi che non sia vero.
    Poi dal 7/07/2012 al IN LETTURA :
    7- IL TEMPO RITROVATO

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    Maya 1978 said on Feb 7, 2012 | Add your feedback

  • Ho finito la Ricerca un paio di anni fa, dopo sono stato mesi senza riuscire a leggere libri: ho letto riviste e giornali, ma non libri. Era più forte di me, mi sembrava che dopo aver compiuto quello sforzo niente valesse più la pena di essere letto, che nessuno avrebbe mai eguagliato la Ricerca.
    Ho ... (continue)

    Ho finito la Ricerca un paio di anni fa, dopo sono stato mesi senza riuscire a leggere libri: ho letto riviste e giornali, ma non libri. Era più forte di me, mi sembrava che dopo aver compiuto quello sforzo niente valesse più la pena di essere letto, che nessuno avrebbe mai eguagliato la Ricerca.
    Ho passato quei mesi a chiedermi perché continuiamo a scrivere ed a leggere, anche dopo Proust. Non mi sono mai risposto: la Ricerca per me è il libro che genera e seppellisce tutti gli altri, è il più grande capolavoro di sempre.

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    Alberto Mazzon said on Jan 23, 2012 | Add your feedback

  • Proust, lucida e poetica ininterrotta permutazione delle proprie e altrui infinitesime sfaccettature nel flusso bidirezionale del tempo. Senza zampilli, una inesauribile sorgente di anagrammi dei rapporti. Unico; in questa arte non ha compagni, tantomeno degni discepoli.

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    Tristano said on Dec 6, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Libri Italiani
  • Boxset 3850 Pages
  • ISBN-10: 8804548495
  • ISBN-13: 9788804548492
  • Publisher: Arnoldo Mondadori (Oscar grandi classici)
  • Pub date: Jan 01, 2005
  • Also available as: Paperback, Hardcover, Others and eBook
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