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Alla ricerca del tempo perduto

By Marcel Proust

(228)

| Paperback | 9788806195298

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Book Description

"A confronto con l'opera di Proust, quasi tutti i romanzi che si conoscono sembrano dei semplici racconti. Alla ricerca del tempo perduto è una cronaca ricavata dal ricordo: nella quale la successione empirica del tempo è sostituita dal mister Continue

"A confronto con l'opera di Proust, quasi tutti i romanzi che si conoscono sembrano dei semplici racconti. Alla ricerca del tempo perduto è una cronaca ricavata dal ricordo: nella quale la successione empirica del tempo è sostituita dal misterioso e spesso trascurato collegarsi degli avvenimenti, che il biografo dell'anima, guardando all'indietro e dentro di sé, sente come l'unica cosa vera. Gli avvenimenti passati non hanno più potere su di lui, ed egli non finge mai che quanto da tempo è accaduto non sia ancora accaduto, e che non sia ancora deciso quanto da tempo è deciso. Perciò non c'è tensione, non c'è acme drammatico, non c'è assalto e scontro, ne susseguente soluzione e pacificazione. La cronaca della vita inferiore scorre con armonia epica, poiché è soltanto ricordo e introspezione. E la vera epica dell'anima, la verità stessa, che qui irretisce il lettore in un dolce, lungo sogno in cui egli soffre molto, ma soffrendo gode anche la libertà e la pace; è il vero pathos del decorso delle cose terrene, quel pathos che sempre scorre, che mai si esaurisce, che costantemente ci opprime e costantemente ci sostiene." (Erich Auerbach)

162 Reviews

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  • 7 people find this helpful

    Ho aspettato di avere un discreto numero di titoli alle spalle, tra i quali La colomba pugnalata di Citati, che di Proust delinea i tratti bio/bibliografici, prima di affrontare Dalla parte di Swann. Ci ho messo due mesi a leggerlo. Ten ...(continue)

    Ho aspettato di avere un discreto numero di titoli alle spalle, tra i quali La colomba pugnalata di Citati, che di Proust delinea i tratti bio/bibliografici, prima di affrontare Dalla parte di Swann. Ci ho messo due mesi a leggerlo. Tentato più volte d’abbandonarlo, e nello stesso tempo avvinto dalla scrittura, ne sono uscito ammaliato, stregato, con l’esatta percezione che la Recherche sia, come dice appunto Citati, “l’ultima cattedrale occidentale”. Il cielo più alto che può toccare un lettore, la più noiosa e digressiva delle narrazioni, la più intima e pudica pagina che possa essere letta, la più fragile e profonda delle autobiografie. Quando, nell’ottobre del 1912, Proust mandò il dattiloscritto di quello che sarebbe diventato il primo volume della Recherche all’editore Fasquelle, l’incaricato alla lettura nel suo rapporto scrisse:
    « Dopo settecentododici pagine di questo manoscritto - dopo infinite desolazioni per gli sviluppi insondabili in cui ci si deve sprofondare ed esasperanti momenti d’impazienza per l’impossibilità di risalire alla superficie - non si ha nessuna idea di quello di cui si tratta. Che scopo ha tutto questo? Che cosa significa? Dove ci vuole condurre? - Impossibile saperne e dirne nulla ».
    Questo primo parere, che doveva precedere di sette anni il Goncour dato al secondo volume della Recherche (All’ombra delle fanciulle in fiore), ci dà un’idea di quanto la Recherche abbia da sempre diviso i lettori tra chi ama e perdona tutto all’autore che si rinchiuse per anni nella sua camera in Boulevard Haussmann, e scrisse di notte, avvolto in una nube di polvere antiasmatica, protetto dai rumori esterni da pareti di sughero, e chi invece non gli perdona l’eccessivo dandysmo o l’eccessiva civetteria, che furono effettivamente parte della sua vita, come pure l’eccessiva prolissità dell’opera di cui non riescono a portare a termine la lettura. Io sono fra quelli che lo amano.

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    cesaremimmi said on Aug 15, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    09/08 Finito "Dalla parte di Swann":
    Per me iniziare questa lettura è stato come essere invitati a una cena elegante, presentandosi in jeans e senza troppa fame. Posso osare solo impressioni, perché troppi sono gli spunti e a seconda dello stato d’an ...(continue)

    09/08 Finito "Dalla parte di Swann":
    Per me iniziare questa lettura è stato come essere invitati a una cena elegante, presentandosi in jeans e senza troppa fame. Posso osare solo impressioni, perché troppi sono gli spunti e a seconda dello stato d’animo la visuale è diversa, però mi ritrovo molto con quanto ha scritto Piperno recentemente; parlando di ricordi, di ritrovare una memoria perduta l’autore fa un’arguta operazione di “marketing”, in quanto tocca un tasto presente in ognuno di noi. Pensiamo ai nostri nonni, al giardino della nostra infanzia o a una fotografia bellissima in bianco e nero di un luogo scomparso. E cosa trova, se non una profonda disillusione? I nostri desideri cessano di essere tale quando vengono soddisfatti, così rincorriamo l’amore nel momento che non l’abbiamo e quando l’abbiamo lo denigriamo. Ma davvero sarà stato così disperato senza il bacio della buona notte della mamma? O è solo il rimpianto. Mi sembra anche che strizzi l’occhio ai feuilleton della metà dell’ottocento, soprattutto verso la fine, con non poca di ironia. Ma ora aspetto di leggere i restanti.

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    elalma said on Aug 9, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    3/03/2012 terminato "Dalla Parte di Swann". Per ora è un incredibile viaggio dentro me stesso.
    13/07/2014 riiniziato e terminato "All'ombra delle fanciulle in fiore".

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    Francesco said on Jul 16, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    "Mi e' venuta una voglia suicida, ma ne è valsa la pena!"

    Inutile tentare di descrivere "Alla ricerca del tempo perduto". È come descrivere la Bibbia: tutti sanno di cosa si tratta, ognuno ha la propria idea su cosa ci sia scritto dentro, quasi nessuno l'ha letta. Inutile descrivere "Alla ricerca del tempo ...(continue)

    Inutile tentare di descrivere "Alla ricerca del tempo perduto". È come descrivere la Bibbia: tutti sanno di cosa si tratta, ognuno ha la propria idea su cosa ci sia scritto dentro, quasi nessuno l'ha letta. Inutile descrivere "Alla ricerca del tempo perduto" poichè l'unico modo sensato di farlo sarebbe riscriverla completamente e offrirla nella sua interezza all'interessato. Non sembra possibile fare delle modifiche, delle riduzioni, delle sintesi a un meccanismo così perfetto, così assolutamente organico.
    Viene da dire che non sia necessario conoscere il mondo per potere apprezzare la bellezza dell'opera: la Ricerca è il mondo intero, e non deve appoggiarsi a nulla di esterno per sostenersi: probabilmente un marziano che potesse leggerla la apprezzerebbe tanto quanto un terrestre. Precisazioni, solo di precisazioni può avere bisogno questo incredibile libro, e il mio consiglio è per l'edizione dei Meridiani, della Mondadori, con traduzione di Giovanni Raboni e note di Daria Galateria e Alberto Beretta Anguissola, che permettono di apprezzare alcune delle mille sfaccettature, dei mille riferimenti alle persone e alla società dell'epoca.

    La Ricerca ha un andamento nel tempo bizzoso: a volte centinaia di pagine servono per raccontare alcune ore passate a una festa, altre volte con due righe si compiono salti di anni, ed è proprio questa distorsione del tempo che forse è la cosa più affascinante del libro: la possibilità di percorrere una vita grazie alla memoria, avendo quindi la conoscenza del futuro, e potendo a posteriori soffermarsi sugli avvenimenti principali. Per il lettore è stupendo lasciarsi trasportare dai ricordi del narratore, ricordi così vividi e espressi con tale precisione e trasporto che potrebbero addirittura sovrapporsi ai ricordi reali del lettore, più scialbi e in un certo senso curiosamente meno personali. La prosa di Proust è in qualche modo funzionale ai ricordi: è contorta come il pensiero umano, a volte sfuocata come il passato, ma nello stesso tempo incredibilmente netta e precisa, quasi senza dispersioni e divagazioni: è come un nodo compatto, in cui si può seguire l'andamento imprevedibile della corda, o lo si può immaginare dietro le spire superficiali, ma che ugualmente non si riesce a sciogliere, non lo si afferra mai completamente.

    Esistono le letture di evasione, che permettono di evadere dalla vita di tutti i giorni, di dimenticare i pensieri e di ignorare di possedere un cervello, per un certo periodo. La Ricerca è l'esatto opposto: è una lettura di invasione, che permette di invadere la vita del narratore, di farsi carico delle sue angosce, delle sue speranze, di osservare e odorare ciò che lui osserva e odora, di percepire i pensieri formarsi, di stupirsi e di annoiarsi. Comporta uno sforzo di immedesimazione maggiore rispetto ad altri libri: è certo una lettura impegnativa, ma le soddisfazioni che si ricavano da tale fatica sono tanto simili alle soddisfazioni della vita reale.
    Si fa un gran parlare periodicamente di realtà virtuale e di possibilità di provare esperienze indotte, ebbene: l'esperienza più vicina alla realtà virtuale che mi sia capitata di vivere è stata la lettura di un libro scritto cento anni fa.

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    Wednesday said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

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    Abbandonato.

    Ho provato ma non fa per me.

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    Simon@ said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

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    All’ombra delle fanciulle in fiore di Marcel Proust
    Finito! Questo secondo volume si divide in due parti: la prima Intorno a Madame Swann, riguarda i rapporti del Narratore con la famiglia Swann, il suo amore per Gilberte e le sofferenze che ne conse ...(continue)

    All’ombra delle fanciulle in fiore di Marcel Proust
    Finito! Questo secondo volume si divide in due parti: la prima Intorno a Madame Swann, riguarda i rapporti del Narratore con la famiglia Swann, il suo amore per Gilberte e le sofferenze che ne conseguono. La seconda parte è dedicata al suo lungo soggiorno a Balbec, insieme alla nonna e all’insostituibile Francoise. Qui il mare e i paesaggi marini hanno un posto di primo piano per la cura dei suoi fragili nervi! Racconta della grande amicizia con Saint-Loupe, l’incontro con un grande pittore e con il gruppo delle fanciulle di cui si innamora. Le piacciono tutte, ma alla fine sceglie Albertine, che gli sembra quella più interessata a lui! Purtroppo le sue speranze vengono ancora una volta deluse, nonostante i molti segnali che lo avevano messo in condizione favorevole, lei lo respinge decisamente. Questo il succo, ma come poter dire e descrivere tutto in più di 500 pagine, fitte di sensazioni, pensieri nascosti, ma trasparenti per il lettore, questo dovremmo chiederlo a Proust! Mi stupisce anche qui e mi conquista con la sincerità e anche con la semplicità con cui apre la sua anima! Ma lo fa con uno stile che affascina, stuzzica e costringe a riconoscersi in lui, chiunque sia il lettore! Anziché spaventarmi della lunghezza della Recherche, mi rassicura pensare che non è finita! Per fortuna mia, mi attendono ancora cinque volumi!

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    Lorena S. said on Jun 20, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (228)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 2340 Pages
  • ISBN-10: 8806195298
  • ISBN-13: 9788806195298
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2008-10-01
  • Also available as: Hardcover , Boxset , Others , eBook
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