Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Alla ricerca del tempo perduto - Vol.2

All'ombra delle fanciulle in fiore

By Marcel Proust

(52)

| Hardcover

Like Alla ricerca del tempo perduto - Vol.2 ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

60 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Il 2° libro della Recherche, nonostante il titolo, non si è presentato di facilissima lettura, ovviamente se paragonato al primo; dalla parte di Swann. Qui Proust è alle prese con la formazione sentimentale e artistica del giovane protagonista Marc ...(continue)

    Il 2° libro della Recherche, nonostante il titolo, non si è presentato di facilissima lettura, ovviamente se paragonato al primo; dalla parte di Swann. Qui Proust è alle prese con la formazione sentimentale e artistica del giovane protagonista Marcel. La prima abbastanza faticosa si svolge tra Parigi, nel salotto ovattato di madame Swann alle prese con una capricciosa Gilberte, e la balneare e assolata Balbec, dove da quel gruppo di “fanciulle in fiore”, di cui il titolo del romanzo, emergerà alla fine la giovane Albertine.” L’analisi particolareggiata e circostanziata del sorgere dei sentimenti, la necessità di imporre dei limiti alle proprie fantasia e ai propri desideri per non soffrire ulteriormente, l’opposizione tra l’immagine creatagli dalla sua immaginazione e la delusione provata di fronte alla stessa immagine, personificatasi nella realtà, il contrasto tra l’attesa febbrile della persona amata e la delusione che la sua presenza provoca, la consapevolezza di trovarsi costantemente inadeguato provocano un susseguirsi di speranze e di delusioni che altro non sono che il frutto della sua estrema sensibilità. Nella formazione artistica di Marcel ritroviamo molte delle caratteristiche della sua sensibilità e del suo modo di approcciare la realtà, come nell’incontro con lo scrittore Bergotte o la partecipazione allo spettacolo teatrale recitato della grande attrice Berma. I due incontri lo deludono perché non corrispondenti alle alte aspettative che lui si era creato. Con il pittore Elstir invece l’esperienza è diversa perché Marcel impara che <<la forma creatrice dello sguardo dell’artista è capace di mescolare terra e mare, sconvolgere la prospettiva e dare un ruolo nuovo ai soggetti rappresentati>> Siamo dunque lontani dalla visione mondana dell’arte: si riflette molto su ciò che è la realtà e ciò che è l’arte. Bellissima la spiegazione dei rilievi della cattedrale di Balbec da parte di Elstir! A tutto ciò si devono aggiungere poi la visione a tutto tondo della società dell’epoca e della sua elite culturale. Le riflessioni proustiane sulla memoria che già conosciamo dal primo volume sono di una acutezza impressionante, tanto che spesso ci troviamo a riflettere sulla loro modernità e consistenza , così come il sorgere e l’evolversi del sentimento amoroso. Questi ultimi elementi ti spingono a scavare molto in profondità anche nel tuo animo, perché un’azione o un sentimento che magari avevi solo superficialmente valutato, ora ti appaiono dettati da ben altre motivazioni e segnalatori di cambiamenti e conseguenze che non avevi immaginato. Quanti altri argomenti ci sarebbero da approfondire !!

    Is this helpful?

    elettra said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    riscrivere sé riscrivere il mondo

    Immenso Marcel

    Is this helpful?

    Gabril said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Secondo capitolo della Recherche.
    Marcel scopre l'amore, quello adolescenziale dell'attesa e del non detto.

    C'è tutto il contrasto tra l'attesa febbrile della persona amata (Gilberte) e la delusione che la sua presenza provoca.

    Quando l'ho letto mi ...(continue)

    Secondo capitolo della Recherche.
    Marcel scopre l'amore, quello adolescenziale dell'attesa e del non detto.

    C'è tutto il contrasto tra l'attesa febbrile della persona amata (Gilberte) e la delusione che la sua presenza provoca.

    Quando l'ho letto mi ci sono ritrovata tutta, lettura ideale per l'epoca, e ancora mi sorge il desiderio di ritrovarmici.

    Is this helpful?

    Linda T said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    e'

    davvero difficile recensire il volume.
    mi ha sorpreso in alcuni passaggi il suo fervore
    sentimentale e non solo.
    Un maestro!!!

    Is this helpful?

    Alfio said on Apr 26, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Il rimpianto, come il desiderio, non cerca di analizzarsi, ma di soddisfarsi."

    Sono solo al secondo libro della Recherche, eppure già mi sembra il più emblematico di tutta la serie e della scrittura di Proust; emblematico, almeno, del ...(continue)

    "Il rimpianto, come il desiderio, non cerca di analizzarsi, ma di soddisfarsi."

    Sono solo al secondo libro della Recherche, eppure già mi sembra il più emblematico di tutta la serie e della scrittura di Proust; emblematico, almeno, del mio rapporto con il libro, della mia esperienza di lettura, densa in proporzioni variabilità di curiosità, tedio e stupore.
    Se si prescinde dalla lentissima cronaca di vita mondana che sovrasta la trama del libro, si ha tra le mani una scrittura bellissima, incisiva, esageramente ricca, un'esperienza estetica, multisensoriale. Un'analisi, sì, rigorosa della psicologia umana, ma raccontata con sentimento e colore. Ci sono interi passi da evidenziare, strappare dal libro e incollare alle pareti; ma ci sono anche altri passi da strappare e basta, fosse solo per non dover leggere ancora gli ossequi ipocriti della gente perbene francese frequentata dal narratore.
    Proust è così, prendere o lasciare, c'è poco da fare. Ma, sono sicuro, ogni sforzo viene sempre generosamente ricompensato.

    Is this helpful?

    Tancredi said on Apr 11, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Troppo grande

    Uno scrittore enorme, forse il più grande, usa la scrittura per descrivere/spiegare concetti indefinibili,es il tempo, la nostalgia, il senso di colpa, e poi altro e altro,usa strutture narrative complesse ma accessibili a tutti. Solo prust è in grad ...(continue)

    Uno scrittore enorme, forse il più grande, usa la scrittura per descrivere/spiegare concetti indefinibili,es il tempo, la nostalgia, il senso di colpa, e poi altro e altro,usa strutture narrative complesse ma accessibili a tutti. Solo prust è in grado di fare un romanzo senza trama con questa intensità di contenuti.

    Is this helpful?

    L Lauricella said on Mar 12, 2014 | 2 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book

Groups with this in collection