Allegro ma non troppo

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Publisher: Crítica

4.1
(2064)

Language: Español | Number of Pages: 87 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8484322270 | Isbn-13: 9788484322276 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Others

Category: History , Humor , Social Science

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Book Description
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  • 4

    “Per quanto primitivo, il popolo vichingo era per alcuni versi alquanto evoluto. Un antropologo americano riuscì a calcolare il rotated factor index dello sviluppo socio-culturale di alcuni popoli pri ...continue

    “Per quanto primitivo, il popolo vichingo era per alcuni versi alquanto evoluto. Un antropologo americano riuscì a calcolare il rotated factor index dello sviluppo socio-culturale di alcuni popoli primitivi. Il rotated factor index per i Vichinghi è di 1,60 mentre è 1,73 per gli Aztechi, 0,99 per gli Ottentoti, 0,89 per i Mafulu, 0,44 per i Boscimani e 0,28 per gli Esquimesi. Cosa bene sia il «rotated factor index» lo sa solo l'antropologo americano che lo ha ideato.”

    Nota: riporto qui, per chi fosse interessato, l’RFI degli italiani aggiornato ad ottobre 2016 e che è pari a 1,17. Peggio di noi solo i portoghesi (1,16) e i greci (1,12). Per avere un’idea basti pensare che oggi gli svedesi raggiungono un RFI di 8,15, gli inglesi di 7,62: in questo caso c’è da dire che l’invenzione dell’ombrello da parte degli inglesi deve aver contribuito molto alla composizione del punteggio.

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  • 2

    non mi ha particolarmente colpito. Anche tenendo conto che il libro non è proprio recentissimo, non è comunuque riuscito a coinvolgermi. Sono riuscita a finirlo solo perché molto breve, altrimenti l'a ...continue

    non mi ha particolarmente colpito. Anche tenendo conto che il libro non è proprio recentissimo, non è comunuque riuscito a coinvolgermi. Sono riuscita a finirlo solo perché molto breve, altrimenti l'avrei quasi sicuramente abbandonato.

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  • 2

    Stupidità umana

    Poche righe per definire la stupidità umana.
    Poche righe per un trattato sull'economia nel Medioevo.
    Non mi ha particolarmente colpito come "divertissement" come viene definito. Insomma si può vivern ...continue

    Poche righe per definire la stupidità umana.
    Poche righe per un trattato sull'economia nel Medioevo.
    Non mi ha particolarmente colpito come "divertissement" come viene definito. Insomma si può viverne senza.

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  • 4

    Che altro aggiungere?

    Leggi Fondamentali della stupidità umana secondo Carlo M. Cipolla

    1° Legge. Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione

    2° Legge. La probabilità ...continue

    Leggi Fondamentali della stupidità umana secondo Carlo M. Cipolla

    1° Legge. Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione

    2° Legge. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona

    3° Legge. Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.

    4° Legge. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

    5° Legge. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

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  • 2

    interessante la prima parte

    Interessantissimo il saggio di storia sul ruolo delle spezie (e del pepe in particolare) nello sviluppo economico del Medioevo. La storia come non l'ho mai immaginata.

    Invece le leggi sulla stupidità ...continue

    Interessantissimo il saggio di storia sul ruolo delle spezie (e del pepe in particolare) nello sviluppo economico del Medioevo. La storia come non l'ho mai immaginata.

    Invece le leggi sulla stupidità umana (ricordo che mi entusiasmarono quando le scoprii svariati anni fa) le ho trovate alquanto superate e figlie di una visione abbastanza deludente dell'essere umano. Immaginare che si possa nascere stupidi e che quanto facciamo per migliorare da questo punto di vista sia inutile lo trovo un po' semplicistico e supponente.

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  • 5

    Un breve brevissimo concentrato di genialità! Sembra un dialogo di qualche film di Tarantino, tutto scorre senza pause e lo si leggerebbe in eterno!

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  • 3

    Trattasi di puro divertissement storico-filosofico-matematico diviso in due parti.

    Nella prima viene esposto in una concatenazione di cause-effetto umoristiche (ma fino a un certo punto) il ruolo ch ...continue

    Trattasi di puro divertissement storico-filosofico-matematico diviso in due parti.

    Nella prima viene esposto in una concatenazione di cause-effetto umoristiche (ma fino a un certo punto) il ruolo che ebbero le spezie in generale - e il pepe in particolare - nella rinascita economica dell'Europa medievale dal 1000 in poi. Come si può intrattenere con intelligenza e cultura senza cadere nel becerume, facendo anche sfoggia di autoironia sul modo di fare storia (economica, ma non solo) partendo da assunti assoluti e intorno a quel punto fermo far quadrare tutto.

    Nella seconda, giustamente celebre, quella gran testa di Cipolla espone le 5 leggi fondamentali della stupidità umana (semi-seriamente) e mostra, grafici cartesiani alla mano, come la differenza fra civiltà in declino e civiltà in ascesa stia nella quantità di persone stupide (o semi-stupide) al suo interno. Perché, come dice la V legge: La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esiste.

    Se volete sapere altro, leggetevelo. Ne vale la pena (e qualche ora di relax vi basteranno).

    Unica nota stonata: il prezzo. 8.80 € per 75 paginette sono davvero tanti. Fatto che non toglie nulla alla genialità di Cipolla e che va a totale discredito del Mulino (che su questo libretto fa grandi affari, credo).

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  • 3

    Ovvero di quando l’economia mondiale si mise in moto per soddisfare la voglia di pepe di qualche monaco. Ovviamente intendo la spezia. Un brevissimo saggio interessante quanto spiazzante, il modo di r ...continue

    Ovvero di quando l’economia mondiale si mise in moto per soddisfare la voglia di pepe di qualche monaco. Ovviamente intendo la spezia. Un brevissimo saggio interessante quanto spiazzante, il modo di raccontare di Cipolla mi ha veramente colpito, per il suo essere così sciolto e spigliato (forse a volte anche troppo). Bellissima la frase finale.
    Il secondo saggio è la celeberrima Teoria della stupidità, lucida analisi degli effetti della stupidità sul genere umano.

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