Allmen e le libellule

Di

Editore: Sellerio (La memoria; 864)

3.5
(136)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838925798 | Isbn-13: 9788838925795 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emanuela Cervini

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Johann Friedrich von Allmen è un tipico personaggio alla Suter, un simpatico signore che vive «marinando la vita» come uno studente marinerebbe la scuola. Quarantenne, riservato habitué di tutti i posti giusti, lettore appassionato, superiore a tutte le questioni materiali, i camerieri gli si rivolgono con un «conte» ma il nome aristocratico è nato da una sua personale riscrittura. Ha dilapidato la ricca eredità paterna e, poiché nel college ha imparato che indebitarsi, per uno di rango, non è disonorevole, usa il poco denaro per «mantenere la propria affidabilità di credito anziché per vivere». Da poco tempo, però, si dedica a furti di oggetti d’arte, in luoghi e situazioni tali da sollevarlo da ogni sospetto.
Probabilmente, nella Svizzera opulenta di cui l’autore, sulle orme di Dürrenmatt, draga l’anima sociale, tipi così immiseriti e perbene non sono insoliti. E Martin Suter li eleva a rappresentare un mondo sicuro e immutabile all’apparenza, che è invece diretto, con la stessa voluttà con cui Allmen dilapida, all’incertezza e alla decadenza.
Così, l’avventura criminale di Allmen comincia da uno degli irrinunciabili piaceri al di sopra dei suoi mezzi. Alla serata di gala dell’Opera, in una delle due poltrone che da viveur si è sempre riservato, si materializza una rumorosa signora, Joëlle, la figlia americana di un ricchissimo finanziere. L’incontro finisce nella camera da letto della signora, dentro la grande villa dove l’improvvisato amante scopre un tesoro d’arte: un quintetto di coppe del leggendario Emile Gallé. Non resiste al fulmineo, in realtà ben calcolato, rapimento e se ne impadronisce. Ma ciò che Johann non può sapere è che il suo furto rischia di risvegliare colpe sepolte e passioni formidabili, che sfidano la morte. È la ristretta società segreta di collezionisti di capolavori che il ladro occasionale sta disturbando: potenti magnati che rischiano reputazioni secolari e immani capitali per un piacere privatissimo. Inciampando in un paio di cadaveri, l’ingenuo dandy ne verrà a capo, ma per farlo deve ingegnarsi segugio di traffici d’arte, con l’aiuto del suo fedele ex cameriere, il clandestino Carlos.
Un nuovo, sofisticato congegno narrativo, in cui Martin Suter trascina il lettore senza sforzo né artificio. Prima avventura di una coppia di detective delle belle arti.
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  • 3

    grazioso

    un giallino senza grandi colpi di scena ambientato in Svizzera: garbato, colto e decisamente snob.Il protagonista è un raffinato parassita indubbiamente simpatico. Una breve lettura rilassante e grade ...continua

    un giallino senza grandi colpi di scena ambientato in Svizzera: garbato, colto e decisamente snob.Il protagonista è un raffinato parassita indubbiamente simpatico. Una breve lettura rilassante e gradevole, ma non credo rimarrà a lungo nella memoria.

    ha scritto il 

  • 3

    un simpatico mascalzone.

    La pregevolezza di questo piccolo libriccino è quella di raccontare il più improbabile mascalzone della terra dei mascalzoni, la Svizzera, e di riuscire a farcelo apparire simpatico. In questo romanzo ...continua

    La pregevolezza di questo piccolo libriccino è quella di raccontare il più improbabile mascalzone della terra dei mascalzoni, la Svizzera, e di riuscire a farcelo apparire simpatico. In questo romanzo cominciano le peripezie di Allmen, nobiluomo decaduto e finito al verde nel cuore di quella repubblica elvetica che stava cessando di essere la terra del latte per diventare la terra delle banche.

    Decaduto nelle rendite ma non nella voglia di fare la bella vita, Allmen passa le giornate utilizzando il contegno del vero nobiluomo filantropo per rifilare ai creditori sempre più arrabbiati le più spudorate menzogne, e questo tema divertentissimo sembra assumere una importanza più alta dell'omicidio nel quale il furfante in marsina si trova suo malgrado invischiato, dal quale verrà fuori (figurarsi) col nome più pulito che mai, grazie anche all'aiuto del suo fedele servitore sudamericano.

    Il libro è facile e leggero; si arriva all'ultima pagina divertiti e con un buon sapore in bocca, anche se la terra in cui si ambienta la storia non è certo delle più attraenti per vitalità. Rimangono le tre stelle perchè il quoziente di difficoltà resta davvero troppo basso, ma sono contento di essere venuto a sapere che questo è solo il primo volume di una serie, e che, volendo, c'è la possibilià di mettersi ancora a fianco di Allmen per divertirsi a giocare qualche altro brutto tiro al malcapitato fornitore di Champagne di turno.

    ha scritto il 

  • 4

    Lieve racconto "giallo" dalla struttura semplice e lineare. Va detto che di "Come è piccolo il mondo" , grande prova narrativa risalente a diversi anni fa, non resta nulla. Siamo in tutt'altra dimensi ...continua

    Lieve racconto "giallo" dalla struttura semplice e lineare. Va detto che di "Come è piccolo il mondo" , grande prova narrativa risalente a diversi anni fa, non resta nulla. Siamo in tutt'altra dimensione, ma il livello inventivo, la trama e lo scorrere narrativo, rendono la lettura assai gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Johann Friedrich von Allmen

    " Per essere completamente sincero con se stesso - evento piuttosto raro nella sua vita - doveva ammettere che ormai era quasi alla frutta. No, senza quasi. Era alla frutta. "

    ha scritto il 

  • 1

    Boh. E' da ieri sera che perdo tempo cercando di trovare qualcosa da scrivere su questo libro, e non sono riuscita a pensare a niente di interessante. Il fatto è che mi ha lasciato un po' così, delusa ...continua

    Boh. E' da ieri sera che perdo tempo cercando di trovare qualcosa da scrivere su questo libro, e non sono riuscita a pensare a niente di interessante. Il fatto è che mi ha lasciato un po' così, delusa e insoddisfatta. L'ho acquistato e iniziato pensando si trattasse dell'avvincente storia di un ladro d'arte che si improvvisa detective, e invece. Cioè, il ladro d'arte c'è, ma ha un'aura alla Arsenio Lupin che stona con l'ambientazione contemporanea (cioè, io uno così me lo aspetto in livrea, non alle prese con il navigatore di una Smart). E poi manca l'investigazione, la suspence, l'azione. Insipido, inconcludente, insapore, tutto sommato anche abbastanza inutile.

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura normale che ti tiene compagnia , continuerò la serie , è uno di quei romanzi che hanno l'effetto di rilassarmi ... :-)
    [Lo stesso effetto che mi facevano "I racconti dei vedovi neri" (Asim ...continua

    Una lettura normale che ti tiene compagnia , continuerò la serie , è uno di quei romanzi che hanno l'effetto di rilassarmi ... :-)
    [Lo stesso effetto che mi facevano "I racconti dei vedovi neri" (Asimov), certi scritti pur non avendo nulla di particolarmente speciale( in apparenza) hanno il potere di rilasciare tranquillità! ( su di me)]
    P.S.
    Poi andarsi a guardare le opere di Emile Gallé ... e trovarle bellissime... bella scoperta ...e poi suggerimenti di lettura a go go ...

    ha scritto il 

  • 4

    Nullafacente,nullatenente,cosmopolita,raffinata cultura,quoziente intelligenza abbondante,appartenente alto ceto sociale,diventa ladro..... tutto già visto,ma non nella prosaica,ordinata,poco incline ...continua

    Nullafacente,nullatenente,cosmopolita,raffinata cultura,quoziente intelligenza abbondante,appartenente alto ceto sociale,diventa ladro..... tutto già visto,ma non nella prosaica,ordinata,poco incline ai voli di fantasia Svizzera,il chè regala un pizzico di novità e un divertito sorriso.
    perciò anche se non fresca l'idea,gradevolissima la lettura di questi diciamo giallo se non altro ben scritto!!

    ha scritto il 

  • 2

    Non è che ci metto normalmente più di un mese per leggere un libro di poco più di 100 pagine; il fatto è che, nelle mie cene solitarie da viaggiatore, tra una portata e l'altra mi concedo qualche lett ...continua

    Non è che ci metto normalmente più di un mese per leggere un libro di poco più di 100 pagine; il fatto è che, nelle mie cene solitarie da viaggiatore, tra una portata e l'altra mi concedo qualche lettura easy per non stare a guardare gli altri commensali.
    Lettura a pezzetti, bocconi direi.
    Ambientazione ricercata, psicologie del tutto standardizzate.
    Questa storia è nei fatti un prequel: presentazione del personaggio, dell'ambientazione e generazione del pretesto per le avventure successive.
    Se lo trovo in rete da scaricare, magari leggerò qualcos'altro, altrimenti per me il sig.Allmen può restare lì dov'è.

    ha scritto il