Almost blue

Di

Editore: einaudi

3.8
(5483)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000027021 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Almost blue?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare.La scheda corretta è una delle seguenti:

http://www.anobii.com/books/01adc6d182abbbc2d5/

http://www.anobii.com/books/01e83e7492b962ad6b/

Ordina per
  • 0

    Ingredienti: un ragazzo cieco ma ricettivo come un radar, un assassino camaleontico che si trasforma nelle sue vittime, una poliziotta giovane e decisa sulle sue tracce, una scia di corpi nudi nella B ...continua

    Ingredienti: un ragazzo cieco ma ricettivo come un radar, un assassino camaleontico che si trasforma nelle sue vittime, una poliziotta giovane e decisa sulle sue tracce, una scia di corpi nudi nella Bologna universitaria degli anni ’90.
    Consigliato: a chi vuol tornare agli albori di cellulari e internet, a chi vive di suoni e odori.

    ha scritto il 

  • 4

    Incredibile!

    Un giallo che vale la pena di leggere! Forse non è proprio letteratura ma quasi. E in più anche la trama non è male. ne hanno tratto anche un bel film, da vedere però dopo aver letto il libro. Siccome ...continua

    Un giallo che vale la pena di leggere! Forse non è proprio letteratura ma quasi. E in più anche la trama non è male. ne hanno tratto anche un bel film, da vedere però dopo aver letto il libro. Siccome è un giallo quindi non posso dirvi altro.

    ha scritto il 

  • 2

    Il mio primo Lucarelli

    L'idea alla base del libro è carina ma lo stile narrativo dell'autore non mi ha coinvolta, i personaggi non mi hanno incuriosita e non sento la necessità di approfondire la loro conoscenza. Peccato, L ...continua

    L'idea alla base del libro è carina ma lo stile narrativo dell'autore non mi ha coinvolta, i personaggi non mi hanno incuriosita e non sento la necessità di approfondire la loro conoscenza. Peccato, Lucarelli ha una bibliografia abbastanza ricca che, a questo punto, non sono sicura di esplorare.

    ha scritto il 

  • 4

    mi è piaciuto sicuramente, in alcuni momenti mi ha messo anche un bel po' di paura. in altri momenti fa tenerezza per alcuni aspetti che sembrano preistoria (le musicassette, i cellulari clonati, i te ...continua

    mi è piaciuto sicuramente, in alcuni momenti mi ha messo anche un bel po' di paura. in altri momenti fa tenerezza per alcuni aspetti che sembrano preistoria (le musicassette, i cellulari clonati, i termini come "pulotto")

    ha scritto il 

  • 4

    Uno stile più che tipico.

    Carlo Lucarelli è, a mio avviso, un narratore di straordinaria efficacia. Metafore niente affatto banali arricchiscono il racconto e lo ritmano imponendo un andamento accattivante. Fantastiche e tipic ...continua

    Carlo Lucarelli è, a mio avviso, un narratore di straordinaria efficacia. Metafore niente affatto banali arricchiscono il racconto e lo ritmano imponendo un andamento accattivante. Fantastiche e tipiche le sinestesie, vero marchio di fabbrica dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Lucarelli scrive un po' come parla, a tratti familiare a tratti elegante. Non si dilunga in descrizioni particolareggiate, ma rende i suoni, gli odori e i colori. Forse la trama è un po' confus ...continua

    Bello. Lucarelli scrive un po' come parla, a tratti familiare a tratti elegante. Non si dilunga in descrizioni particolareggiate, ma rende i suoni, gli odori e i colori. Forse la trama è un po' confusa e affida troppo il "disvelamento" a Simone, il cieco e quindi alcuni particolari rimangono poco chiari.
    Il continuo cambio di prospettiva inizialmente spiazza, poi diventa interessante. Per fortuna il romanzo è breve e quindi non arriva a stufare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro per guardare oltre

    è l'esatto contrario di banale, della classica storia investigativa dal lieto fine e dai personaggi stereotipati. Per quanto la storia in sé possa sembrare surreale, il grande senso di realtà che ti a ...continua

    è l'esatto contrario di banale, della classica storia investigativa dal lieto fine e dai personaggi stereotipati. Per quanto la storia in sé possa sembrare surreale, il grande senso di realtà che ti avvolge (dato dal modo di essere dei personaggi, dalla presentazione di un luogo familiare come Bologna e dalla descrizione della stessa realtà dal punto di vista di diversi personaggi) ti prende così tanto che ti fa immedesimare completamente in ognuno di loro: ti fa sentire con le loro orecchie e vedere con il loro cuore. Il libro può sembrare scritto in maniera confusa e insensata solo a chi legge con superficialità: in realtà la maniera che pare inizialmente contorta di presentare le scene che hanno come narratore due diversi personaggi (oltre al vero e proprio narratore), mostra solo la grande abilità dell'autore, il quale riesce a esprimere con chiarezza e con maggiore enfasi la realtà in cui è ambientata la storia, richiedendo solo un piccolo sforzo all'inizio e un po' più di attenzione. Grazie a questo sarà possibile apprezzare ancora di più il suo stile e potremo capire e apprezzare la sua scelta. è un libro che ti mostra la realtà con gli occhi di chi non può vederla ma che probabilmente riesce a cogliere più di chiunque altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi e' piaciuto. I personaggi sono scollegati fra di loro e non mi piace il modo di scrivere di Lucarelli. La trama e' un po' troppo irreale. 3 stelle solo perche' e' italiano.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per