Almost blue

Di

Editore: einaudi

3.8
(5494)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000027021 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare.La scheda corretta è una delle seguenti:

http://www.anobii.com/books/01adc6d182abbbc2d5/

http://www.anobii.com/books/01e83e7492b962ad6b/

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  • 3

    Questo libro è diventato negli anni 90 un romanzo culto. Lucarelli scrive benissimo, come in un assolo di chitarra elettrica sa alzare e sciogliere la tensione a suo piacimento per rendere la lettura ...continua

    Questo libro è diventato negli anni 90 un romanzo culto. Lucarelli scrive benissimo, come in un assolo di chitarra elettrica sa alzare e sciogliere la tensione a suo piacimento per rendere la lettura veloce e interessante.
    La storia è costruita intrecciando i filoni narrativi dei principali protagonisti, il serial killer, Simone il non vedente e Grazia. Lucarelli ci proietta nelle loro menti così mentre leggiamo i pensieri di Simone fatti di suoni e profumi passiamo di colpo al sentire emotivo di Grazia coi suoi dubbi,sentimenti e il suo esser donna per poi spaventarci difronte al tormento dell'Iguana, alle sue ossessioni, alle sue nevrosi. Impressionante davvero la parte dedicata al non vedente.
    Inizialmente ho trovato difficoltà a interessarmi realmente alla storia ma al termine dei primi due capitoli mi son sentito totalmente rapito dalla lettura e al che ho capito i motivi dei successi ottenuti.

    http://bolabooks.blogspot.com/2017/04/almost-blue-carlo-lucarelli.html

    ha scritto il 

  • 0

    Ingredienti: un ragazzo cieco ma ricettivo come un radar, un assassino camaleontico che si trasforma nelle sue vittime, una poliziotta giovane e decisa sulle sue tracce, una scia di corpi nudi nella B ...continua

    Ingredienti: un ragazzo cieco ma ricettivo come un radar, un assassino camaleontico che si trasforma nelle sue vittime, una poliziotta giovane e decisa sulle sue tracce, una scia di corpi nudi nella Bologna universitaria degli anni ’90.
    Consigliato: a chi vuol tornare agli albori di cellulari e internet, a chi vive di suoni e odori.

    ha scritto il 

  • 4

    Incredibile!

    Un giallo che vale la pena di leggere! Forse non è proprio letteratura ma quasi. E in più anche la trama non è male. ne hanno tratto anche un bel film, da vedere però dopo aver letto il libro. Siccome ...continua

    Un giallo che vale la pena di leggere! Forse non è proprio letteratura ma quasi. E in più anche la trama non è male. ne hanno tratto anche un bel film, da vedere però dopo aver letto il libro. Siccome è un giallo quindi non posso dirvi altro.

    ha scritto il 

  • 2

    Il mio primo Lucarelli

    L'idea alla base del libro è carina ma lo stile narrativo dell'autore non mi ha coinvolta, i personaggi non mi hanno incuriosita e non sento la necessità di approfondire la loro conoscenza. Peccato, L ...continua

    L'idea alla base del libro è carina ma lo stile narrativo dell'autore non mi ha coinvolta, i personaggi non mi hanno incuriosita e non sento la necessità di approfondire la loro conoscenza. Peccato, Lucarelli ha una bibliografia abbastanza ricca che, a questo punto, non sono sicura di esplorare.

    ha scritto il 

  • 4

    mi è piaciuto sicuramente, in alcuni momenti mi ha messo anche un bel po' di paura. in altri momenti fa tenerezza per alcuni aspetti che sembrano preistoria (le musicassette, i cellulari clonati, i te ...continua

    mi è piaciuto sicuramente, in alcuni momenti mi ha messo anche un bel po' di paura. in altri momenti fa tenerezza per alcuni aspetti che sembrano preistoria (le musicassette, i cellulari clonati, i termini come "pulotto")

    ha scritto il 

  • 4

    Uno stile più che tipico.

    Carlo Lucarelli è, a mio avviso, un narratore di straordinaria efficacia. Metafore niente affatto banali arricchiscono il racconto e lo ritmano imponendo un andamento accattivante. Fantastiche e tipic ...continua

    Carlo Lucarelli è, a mio avviso, un narratore di straordinaria efficacia. Metafore niente affatto banali arricchiscono il racconto e lo ritmano imponendo un andamento accattivante. Fantastiche e tipiche le sinestesie, vero marchio di fabbrica dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Lucarelli scrive un po' come parla, a tratti familiare a tratti elegante. Non si dilunga in descrizioni particolareggiate, ma rende i suoni, gli odori e i colori. Forse la trama è un po' confus ...continua

    Bello. Lucarelli scrive un po' come parla, a tratti familiare a tratti elegante. Non si dilunga in descrizioni particolareggiate, ma rende i suoni, gli odori e i colori. Forse la trama è un po' confusa e affida troppo il "disvelamento" a Simone, il cieco e quindi alcuni particolari rimangono poco chiari.
    Il continuo cambio di prospettiva inizialmente spiazza, poi diventa interessante. Per fortuna il romanzo è breve e quindi non arriva a stufare.

    ha scritto il 

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