Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Almost blue

Di

Editore: einaudi

3.8
(5354)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000027021 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Almost blue?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare.
La scheda corretta è una delle seguenti:

http://www.anobii.com/books/01adc6d182abbbc2d5/

http://www.anobii.com/books/01e83e7492b962ad6b/

Ordina per
  • 3

    L'ossessione del serial killer...

    Un'insolita storia di "ordinaria follia"..
    Un serial killer uccide le sue vittime per sfuggire al suono ossessivo delle campane che sente risuonare nella sua testa...
    Questo omicida è "un'iguana" che ...continua

    Un'insolita storia di "ordinaria follia"..
    Un serial killer uccide le sue vittime per sfuggire al suono ossessivo delle campane che sente risuonare nella sua testa...
    Questo omicida è "un'iguana" che assume le identità delle sue vittime e che quindi reso ancor più pericoloso da questo gioco infernale di chi non è più lui, ma sembra qualcun altro, risulta all'inizio imprevedibile e imprendibile.
    Toccherà alla detective dipanare la matassa di questo mistero, facendosi aiutare da un cieco che com'è noto ha i sensi molto più sviluppati e acuti...
    Bellissimo Thriller, reso piacevole anche dallo stile scorrevole ed accattivante dell'autore.
    Consigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 5

    inesorabile ... come il blues

    è il primo libro di Carlo Lucarelli che leggo e l'ho trovato meraviglioso. Per fortuna c'è stato un lungo weekend per potersi dedicare interamente alla lettura. La prosa è sincopata come la canzone di ...continua

    è il primo libro di Carlo Lucarelli che leggo e l'ho trovato meraviglioso. Per fortuna c'è stato un lungo weekend per potersi dedicare interamente alla lettura. La prosa è sincopata come la canzone di Elvis Costello da cui è tratto il titolo del libro. Il continuo gioco dei narratori è un ulteriore espediente che mette ancora in più in ansia il lettore. La città di Bologna appare in tutta la sua imprevista particolarità per fornire uno sfondo impareggiabile all'azione. Devo completare la serie dell' ispettore Negro ...

    ha scritto il 

  • 4

    Un piccolo giallo, molto lineare, si lascia leggere con facilità e non annoia. Lo stile narrativo utilizzato è misto e rende molto bene, non è uno di quei romanzi che ti lasciano incollato alle pagine ...continua

    Un piccolo giallo, molto lineare, si lascia leggere con facilità e non annoia. Lo stile narrativo utilizzato è misto e rende molto bene, non è uno di quei romanzi che ti lasciano incollato alle pagine fino a farti dimenticare che è passata l'ora di cena, ma in treno o in aereo scorre che è una bellezza. Tre stelle e mezzo quasi quattro!

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto il libro e ho ritrovato lo stile narrativo di Lucarelli durante Blu Notte. Mi piace molto. La trama è abbastanza prevedibile ma ho passato due bellissimi pomeriggi seguendo le indagini di Gr ...continua

    Ho letto il libro e ho ritrovato lo stile narrativo di Lucarelli durante Blu Notte. Mi piace molto. La trama è abbastanza prevedibile ma ho passato due bellissimi pomeriggi seguendo le indagini di Grazia, Simone e soprattutto ascoltando Chet Baker.

    ha scritto il 

  • 0

    Deludente gialletto, scritto in modo per me un po' confuso e parzialmente arricchito dalla trovata dell'aiutante cieco radioamatore. Mi pare che non ci sia né una qualità di scrittura straordinaria, n ...continua

    Deludente gialletto, scritto in modo per me un po' confuso e parzialmente arricchito dalla trovata dell'aiutante cieco radioamatore. Mi pare che non ci sia né una qualità di scrittura straordinaria, né delle idee folgoranti di trama. Dimenticabile.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    "E per favore, Vittorio...non chiamarmi più bambina. Mi dà fastidio."

    Figurati quanto fastidio ha dato a me, quel "bambina" piazzato ogni due parole nei dialoghi fra l'ispettore Grazia Negro e il suo capo. Peccato che la bambina si ribelli solo sul finale del libro allo ...continua

    Figurati quanto fastidio ha dato a me, quel "bambina" piazzato ogni due parole nei dialoghi fra l'ispettore Grazia Negro e il suo capo. Peccato che la bambina si ribelli solo sul finale del libro allo stupido appellativo.
    Pregio di questa lettura ed unico motivo per l'assegnazione di due stelline su cinque è che Lucarelli ha un gran mestiere e scrive bene. Continuo a preferirlo mille volte nei panni del conduttore del noto programma "Blu Notte", ma lo scrivere non gli è alieno.
    I difetti sono tanti, troppi.
    Un assassino seriale si aggira per Bologna. Uccide studenti universitari, assumendo l'identità della vittima e procedendo in bell'ordine a squartamento e uccisione feroce della vittima successiva.
    L'ispettore Grazia Negro viene incaricata dell'indagine, coadiuvata da Simone, ragazzo cieco e con la passione dell'ascolto, su onde radio, di conversazioni: cellulari, radioamatori, radiotaxi, polizia ecc., lui passa le notti ad ascoltare e capta una conversazione che metterà la poliziotta sulla strada giusta.
    Il tutto non prima di essersi sorbiti 74 pagine con la descrizione dettagliata della sindrome pre-mestruale dell'ispettore, l'avvento delle mestruazioni e le manovre di inserimento del tampone Ob.
    A parte la trama un po' sfruttata, gravi peccati vengono commessi da Lucarelli.
    Non viene spiegato come mai le impronte digitali dei morti (vittime precedenti) vengano trovate su oggetti presenti sulle scene dei crimini successivi; non si rivela al lettore come il seriale riesca a fuggire nudo e ammanettato per Bologna; non si capisce cosa esattamente succeda nella macchina di Vittorio (il capo dell'ispettore Negro) e se Vittorio sopravviva o meno; né viene descritto chi e come arrivi, in finale del libro, a salvare una situazione dove non vi è via d'uscita per i buoni.
    Gravissimo, a mio avviso, il non elaborare su come sia sopravvissuto il seriale in tutti i suoi mutamenti di identità: come viveva e dove? Parliamo di anni, non di giorni.
    Fino ad arrivare alla spiegazione psicologica del perché un ragazzino diventi un feroce omicida e programmi una serie di delitti così efferati: non sta in piedi, non ha spessore.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per