Almost blue

Di

Editore: einaudi

3.8
(5421)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000027021 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare.La scheda corretta è una delle seguenti:

http://www.anobii.com/books/01adc6d182abbbc2d5/

http://www.anobii.com/books/01e83e7492b962ad6b/

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  • 4

    mi è piaciuto sicuramente, in alcuni momenti mi ha messo anche un bel po' di paura. in altri momenti fa tenerezza per alcuni aspetti che sembrano preistoria (le musicassette, i cellulari clonati, i te ...continua

    mi è piaciuto sicuramente, in alcuni momenti mi ha messo anche un bel po' di paura. in altri momenti fa tenerezza per alcuni aspetti che sembrano preistoria (le musicassette, i cellulari clonati, i termini come "pulotto")

    ha scritto il 

  • 4

    Uno stile più che tipico.

    Carlo Lucarelli è, a mio avviso, un narratore di straordinaria efficacia. Metafore niente affatto banali arricchiscono il racconto e lo ritmano imponendo un andamento accattivante. Fantastiche e tipic ...continua

    Carlo Lucarelli è, a mio avviso, un narratore di straordinaria efficacia. Metafore niente affatto banali arricchiscono il racconto e lo ritmano imponendo un andamento accattivante. Fantastiche e tipiche le sinestesie, vero marchio di fabbrica dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Lucarelli scrive un po' come parla, a tratti familiare a tratti elegante. Non si dilunga in descrizioni particolareggiate, ma rende i suoni, gli odori e i colori. Forse la trama è un po' confus ...continua

    Bello. Lucarelli scrive un po' come parla, a tratti familiare a tratti elegante. Non si dilunga in descrizioni particolareggiate, ma rende i suoni, gli odori e i colori. Forse la trama è un po' confusa e affida troppo il "disvelamento" a Simone, il cieco e quindi alcuni particolari rimangono poco chiari.
    Il continuo cambio di prospettiva inizialmente spiazza, poi diventa interessante. Per fortuna il romanzo è breve e quindi non arriva a stufare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro per guardare oltre

    è l'esatto contrario di banale, della classica storia investigativa dal lieto fine e dai personaggi stereotipati. Per quanto la storia in sé possa sembrare surreale, il grande senso di realtà che ti a ...continua

    è l'esatto contrario di banale, della classica storia investigativa dal lieto fine e dai personaggi stereotipati. Per quanto la storia in sé possa sembrare surreale, il grande senso di realtà che ti avvolge (dato dal modo di essere dei personaggi, dalla presentazione di un luogo familiare come Bologna e dalla descrizione della stessa realtà dal punto di vista di diversi personaggi) ti prende così tanto che ti fa immedesimare completamente in ognuno di loro: ti fa sentire con le loro orecchie e vedere con il loro cuore. Il libro può sembrare scritto in maniera confusa e insensata solo a chi legge con superficialità: in realtà la maniera che pare inizialmente contorta di presentare le scene che hanno come narratore due diversi personaggi (oltre al vero e proprio narratore), mostra solo la grande abilità dell'autore, il quale riesce a esprimere con chiarezza e con maggiore enfasi la realtà in cui è ambientata la storia, richiedendo solo un piccolo sforzo all'inizio e un po' più di attenzione. Grazie a questo sarà possibile apprezzare ancora di più il suo stile e potremo capire e apprezzare la sua scelta. è un libro che ti mostra la realtà con gli occhi di chi non può vederla ma che probabilmente riesce a cogliere più di chiunque altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi e' piaciuto. I personaggi sono scollegati fra di loro e non mi piace il modo di scrivere di Lucarelli. La trama e' un po' troppo irreale. 3 stelle solo perche' e' italiano.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto lo stile del racconto: molto fisico, diretto, che parla ai sensi. I diversi punti di vista ti fanno calare davvero nella pelle dei protagonisti e la cosa funziona bene soprattutto grazie ...continua

    Mi è piaciuto lo stile del racconto: molto fisico, diretto, che parla ai sensi. I diversi punti di vista ti fanno calare davvero nella pelle dei protagonisti e la cosa funziona bene soprattutto grazie alla trama (che tuttavia non è molto originale).

    ha scritto il 

  • 5

    questo è il primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che me ne sono innamorata!!!! Ho amato davvero tutto di questo libro dai personaggi, ai luoghi tutti estremamente ben descritti. La scri ...continua

    questo è il primo libro che leggo di questo autore, e devo dire che me ne sono innamorata!!!! Ho amato davvero tutto di questo libro dai personaggi, ai luoghi tutti estremamente ben descritti. La scrittura è veloce e dinamica non fa mai annoiare. Il libro prende il lettore già dalle primissime pagine e ti fa venire sempre voglia di leggerne ancora una per vedere che succede dopo. Ho amato in particolar modo la descrizione di Simone, un ragazzo cieco dalla nascita che ascolta la città e la vive in modo profondo rispetto a tutti gli altri. Questo autore entra ufficialmente nella mia lista dei preferiti.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono la voce nella tua testa, sono l'amante nel tuo letto, sono il sesso che ti procuri, sono l'odio che cerchi di nascondere.....e ti controllo.

    Iempo fa:
    Un buon giallo di Lucarelli, il primo che leggo. Certe scene mi hanno fatto rabbrividire e mi hanno messo un pochetto di paura al pensiero di possibili serial killer di tale fatta in circola ...continua

    Iempo fa:
    Un buon giallo di Lucarelli, il primo che leggo. Certe scene mi hanno fatto rabbrividire e mi hanno messo un pochetto di paura al pensiero di possibili serial killer di tale fatta in circolazione. E' ambientato a Bologna, dove l'iguana" fa strage di studenti e toccherà alla poliziotta Grazia prenderlo, con l'aiuto di Simone, un ragazzo cieco dalla nascita che ascolta con uno scanner le conversazioni che brulicano nella città, con il sottofondo delle note di Almost blue, la mia canzone preferita, e lui l'ascolta perché "è una canzone che si canta a occhi chiusi".

    ha scritto il 

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