Alta cucina

Di

Editore: Mondadori

3.8
(416)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804325887 | Isbn-13: 9788804325888 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Pitta

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Cucina, Cibo & Vini , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    E' il primo libro di Rex Stout che leggo, mi riservo di giudicare meglio dopo averne letti altri. Questo non è male.
    La cosa che mi ha colpito di più è come viene affrontata la questione razziale ( il ...continua

    E' il primo libro di Rex Stout che leggo, mi riservo di giudicare meglio dopo averne letti altri. Questo non è male.
    La cosa che mi ha colpito di più è come viene affrontata la questione razziale ( il libro è del 1938, e alcuni camerieri di colore sono testimoni oculari del delitto): i neri vengono considerati poco più che selvaggi, con i quali è opportuno rapportarsi solo con violenza, per quanto il personaggio di nero Wolfe mostri un atteggiamento più evoluto.

    ha scritto il 

  • 0

    dovevo solo aspettare quello giusto...di romanzo di Wolfe intendo! ;)

    Ebbene si, un po' me lo aspettavo di essere smentita. Il detective Wolfe continua a essermi antipatico, ma non posso negare che i romanzi che lo vedono protagonista, o almeno questo che ho appena fini ...continua

    Ebbene si, un po' me lo aspettavo di essere smentita. Il detective Wolfe continua a essermi antipatico, ma non posso negare che i romanzi che lo vedono protagonista, o almeno questo che ho appena finito di leggere, siano ottimi.
    Sto cominciando a trovare piacevole il connubio di Stout tra la tipica detective story all'inglese e il mistery thriller americano con i suoi spigliatissimi dialoghi e i tempi di narrazione veloce. Non si puo' dire che il nostro contabile non abbia fatto un buon lavoro.
    La mia perseveranza mi ha premiato. Evidentemente Stout non rende nei racconti, oppure ci sono altre spiegazioni al fatto che nella raccolta che ho letto l'ho trovato indigesto e noioso.
    Sta di fatto che sono stata piu' che smentita...e ne sono felice!

    ha scritto il 

  • 3

    Non è l'unico romanzo in cui Nero Wolfe gioca fuori casa, ma è l'unico (credo) in cui dalla prima all'ultima riga è lontano dalla casa di arenaria rossa a New York. Ma l'occasione di partecipare all'e ...continua

    Non è l'unico romanzo in cui Nero Wolfe gioca fuori casa, ma è l'unico (credo) in cui dalla prima all'ultima riga è lontano dalla casa di arenaria rossa a New York. Ma l'occasione di partecipare all'evento che riunisce, una volta ogni 5 anni, i migliori 15 cuochi del mondo e di tenervi un discorso a favore della cucina americana, era, evidentemente, troppo ghiotto.
    Ma durante ua gara - 10 versioni di una salsa, ognuna con un elemento mancante: indovinare quale? - ecco che uno degli chef viene assassinato.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro dei primi anni, 1938, questo romanzo ha una molteplicità di motivi che lo rendono interessantissimo e che analizzo nell'articolo relativo sul mio blog:

    http://lamortesaleggere.myblog.it/20 ...continua

    Capolavoro dei primi anni, 1938, questo romanzo ha una molteplicità di motivi che lo rendono interessantissimo e che analizzo nell'articolo relativo sul mio blog:

    http://lamortesaleggere.myblog.it/2014/07/19/rex-stout-alta-cucina-too-many-cooks-1938-trad-gianni-montanari-i-classici-del-giallo-mondadori-n-659-del-1992/

    ha scritto il 

  • 4

    Ricordo di aver visto qualche telefim di Nero Wolfe con Tino Buazzelli, ma son passati veramente tanti anni, riuscivo a vedere l'inizio, il finale mai, venivo spedita a letto prima, altri tempi.
    Cerch ...continua

    Ricordo di aver visto qualche telefim di Nero Wolfe con Tino Buazzelli, ma son passati veramente tanti anni, riuscivo a vedere l'inizio, il finale mai, venivo spedita a letto prima, altri tempi.
    Cercherò di recuperare quello che non ho visto... leggendo, perchè anche questo investigatore mi piace, come mi piace il suo assistente e tuttofare Archie Goodwin.
    ... anche se... di cucina non ho imparato niente, ma di questo non me ne cruccio, presto sempre poca attenzione alle ricette, dev'esser l'inconscio.

    ha scritto il 

  • 3

    ho letto in alcune recensioni che molti hanno mollato a metà il libro. e' indubbio che per metà scorre ma dice poco ma bisogna perseverare perché il finale è interessante

    ha scritto il