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Alta cucina

Di

Editore: Mondadori

3.8
(402)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8804325887 | Isbn-13: 9788804325888 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Pitta

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Cooking, Food & Wine , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 0

    dovevo solo aspettare quello giusto...di romanzo di Wolfe intendo! ;)

    Ebbene si, un po' me lo aspettavo di essere smentita. Il detective Wolfe continua a essermi antipatico, ma non posso negare che i romanzi che lo vedono protagonista, o almeno questo che ho appena finito di leggere, siano ottimi.
    Sto cominciando a trovare piacevole il connubio di Stout tra l ...continua

    Ebbene si, un po' me lo aspettavo di essere smentita. Il detective Wolfe continua a essermi antipatico, ma non posso negare che i romanzi che lo vedono protagonista, o almeno questo che ho appena finito di leggere, siano ottimi.
    Sto cominciando a trovare piacevole il connubio di Stout tra la tipica detective story all'inglese e il mistery thriller americano con i suoi spigliatissimi dialoghi e i tempi di narrazione veloce. Non si puo' dire che il nostro contabile non abbia fatto un buon lavoro.
    La mia perseveranza mi ha premiato. Evidentemente Stout non rende nei racconti, oppure ci sono altre spiegazioni al fatto che nella raccolta che ho letto l'ho trovato indigesto e noioso.
    Sta di fatto che sono stata piu' che smentita...e ne sono felice!

    ha scritto il 

  • 3

    Non è l'unico romanzo in cui Nero Wolfe gioca fuori casa, ma è l'unico (credo) in cui dalla prima all'ultima riga è lontano dalla casa di arenaria rossa a New York. Ma l'occasione di partecipare all'evento che riunisce, una volta ogni 5 anni, i migliori 15 cuochi del mondo e di tenervi un discors ...continua

    Non è l'unico romanzo in cui Nero Wolfe gioca fuori casa, ma è l'unico (credo) in cui dalla prima all'ultima riga è lontano dalla casa di arenaria rossa a New York. Ma l'occasione di partecipare all'evento che riunisce, una volta ogni 5 anni, i migliori 15 cuochi del mondo e di tenervi un discorso a favore della cucina americana, era, evidentemente, troppo ghiotto.
    Ma durante ua gara - 10 versioni di una salsa, ognuna con un elemento mancante: indovinare quale? - ecco che uno degli chef viene assassinato.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro dei primi anni, 1938, questo romanzo ha una molteplicità di motivi che lo rendono interessantissimo e che analizzo nell'articolo relativo sul mio blog:


    http://lamortesaleggere.myblog.it/2014/07/19/rex-stout-alta-cucina-too-many-cooks-1938-trad-gianni-montanari-i-classici-del-gi ...continua

    Capolavoro dei primi anni, 1938, questo romanzo ha una molteplicità di motivi che lo rendono interessantissimo e che analizzo nell'articolo relativo sul mio blog:

    http://lamortesaleggere.myblog.it/2014/07/19/rex-stout-alta-cucina-too-many-cooks-1938-trad-gianni-montanari-i-classici-del-giallo-mondadori-n-659-del-1992/

    ha scritto il 

  • 4

    Ricordo di aver visto qualche telefim di Nero Wolfe con Tino Buazzelli, ma son passati veramente tanti anni, riuscivo a vedere l'inizio, il finale mai, venivo spedita a letto prima, altri tempi.
    Cercherò di recuperare quello che non ho visto... leggendo, perchè anche questo investigatore mi ...continua

    Ricordo di aver visto qualche telefim di Nero Wolfe con Tino Buazzelli, ma son passati veramente tanti anni, riuscivo a vedere l'inizio, il finale mai, venivo spedita a letto prima, altri tempi.
    Cercherò di recuperare quello che non ho visto... leggendo, perchè anche questo investigatore mi piace, come mi piace il suo assistente e tuttofare Archie Goodwin.
    ... anche se... di cucina non ho imparato niente, ma di questo non me ne cruccio, presto sempre poca attenzione alle ricette, dev'esser l'inconscio.

    ha scritto il 

  • 3

    ho letto in alcune recensioni che molti hanno mollato a metà il libro. e' indubbio che per metà scorre ma dice poco ma bisogna perseverare perché il finale è interessante

    ha scritto il 

  • 2

    Il primo libro che ho letto con protagonista Nero Wolfe. Sarà anche l'ultimo?

    E' il primo libro che leggo di Rex Stout con protagonista Nero Wolfe. Le prime 70,80 pagine, in cui è Archie a invadere la scena,sono semplicemente odiose. La tentazione di mollare la lettura è stata forte.Mi sono sentita scaraventata in un ambiente altolocato,di perdi giorno, assurdo e insulso. ...continua

    E' il primo libro che leggo di Rex Stout con protagonista Nero Wolfe. Le prime 70,80 pagine, in cui è Archie a invadere la scena,sono semplicemente odiose. La tentazione di mollare la lettura è stata forte.Mi sono sentita scaraventata in un ambiente altolocato,di perdi giorno, assurdo e insulso. Ha vinto la cuoriosità di conoscere meglio Nero Wolfe, perchè qualcosa mi diceva che era irrimediabilmente più attraente del suo assistente. In effetti non m'ingannavo; quando l'investigatore prende in mano l'indagine e riacquista la funzione di protagonista, le cose vanno molto meglio, è tutta un'altra musica. Nell'insieme mi è piaciuto il suo modo di condurre il gioco. L'episodio in cui interroga il personale di colore dell'abergo termale è magistrale. Nero Wolfe è un personagio interessante che sa parlare alle persone, alle loro menti soprattutto; forse non ai loro cuori, perchè rimane sempre disincantato. La sua tecnica mi fa venire in mente l'arte di negoziare, ti dà un piacere perverso, capisci che in fondo nessuno è perdente nel suo gioco. Non puoi fare a meno di stare dalla sua parte
    Per questo puoi perdonargli il suo snobbismo. Certo è lontano dalle masse e forse odia gli uomini comuni, ma è terribilmente abile nel farti comprendere cosa è meglio per te. Tutto sommato mi è simpatico, vorrei averlo come consigliere. Mi spiace per lui, perchè lo immagino terribilmente solo, nonostante tutto. Non è detto che non tenti d'incontrarlo di nuovo.

    ha scritto il