Alta fidelitat

Per

4.0
(12575)

Language: Català | Number of Pàgines: | Format: Others | En altres llengües: (altres llengües) German , English , Spanish , Chi traditional , Portuguese , French , Italian , Swedish , Dutch , Greek , Japanese , Turkish

Isbn-10: 8478097783 | Isbn-13: 9788478097784 | Data publicació: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Music

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Descripció del llibre
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  • 3

    Così così

    Dopo Febbre a 90° ecco un altro libro di Hornby che non mi ha entusiasmato. Non si può dire brutto però nemmeno coinvolgente come ci si potrebbe aspettare da un autore del suo calibro. Ancora una volt ...continua

    Dopo Febbre a 90° ecco un altro libro di Hornby che non mi ha entusiasmato. Non si può dire brutto però nemmeno coinvolgente come ci si potrebbe aspettare da un autore del suo calibro. Ancora una volta mi aspettavo qualcosa di più pirotecnico e invece la storia procede a mio avviso su un binario lento, senza guizzi. Forse è lo stile o forse il personaggio di Rob è talmente lontano da me che non mi ha fatto entrare in sintonia con lui e quindi neppure con il libro. Detto ciò le pagine scorrono e si arriva facilmente al finale ma le 3 stelle sono stiracchiate e di stima.

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  • 3

    Il trentacinquenne Rob ci racconta la sua vita dopo essere stato lasciato dalla compagna Laura. Siamo nella Londra di fine 900, e il protagonista è un grande appassionato di musica, possiede infatti u ...continua

    Il trentacinquenne Rob ci racconta la sua vita dopo essere stato lasciato dalla compagna Laura. Siamo nella Londra di fine 900, e il protagonista è un grande appassionato di musica, possiede infatti un piccolo negozio di dischi, chiamato Championship Vinyl.

    Fin da subito è evidente che la vita di Rob non è per niente rosa e fiori, egli infatti è un uomo senza alcuna passione ad eccezione della musica, con pochi soldi, senza amici a parte i due colleghi di lavoro, senza buoni rapporti con la famiglia e soprattutto è tremendamente immaturo, e questa estrema immaturità diventa sempre più palese via via che si prosegue nella lettura.

    La scrittura di Hornby in tutto il libro ricalca il modo di esprimersi del protagonista, il quale racconta quello che gli accade e i suoi pensieri a riguardo come se stesse parlando al lettore. Il linguaggio utilizzato quindi è estremamente ironico, permeato di continue battute tipiche dello humour inglese, ed è inoltre pieno di rimandi a tantissime canzoni, tantissimi film, e in generale alla cultura pop della Londra di quel periodo. Tutte queste citazioni, classifiche e liste lunghissime di titoli, interrompono continuamente la narrazione e per quanto mi riguarda mi hanno reso la lettura meno scorrevole.
    Recensione completa http://feliceconunlibro.blogspot.it/2017/02/alta-fedelta-nick-hornby-recensione-no.html

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  • 2

    Ironico e "inglese" come Nick Hornby sa essere, questo romanzo rispecchia lo stile inconfondibile dell'autore e rappresenta la commistione tra una classica storia d'amore ed una spropositata playlist ...continua

    Ironico e "inglese" come Nick Hornby sa essere, questo romanzo rispecchia lo stile inconfondibile dell'autore e rappresenta la commistione tra una classica storia d'amore ed una spropositata playlist di canzoni di vent'anni fa, che purtroppo a stento i giovani d'oggi, e anche i non più giovanissimi come me, conoscono... Quest'opera avrebbe tranquillamente potuto essere una sceneggiatura dei movies inglesi fine anni Novanta, stile Notting Hill o Quattro matrimoni e un funerale (e in effetti ne è stata fatta la trasposizione cinematografica che non ho visto, con John Kusack protagonista -John Kusack????!!! Non ce lo vedo proprio, ma del resto all'epoca Hugh Grant era troppo inflazionato) ... la sensazione in effetti è proprio quella di rivivere nel romanzo le atmosfere di quei film, dove il protagonista sfigato non è mai sicuro di se' stesso e della vita che vuole e subisce un po' passivamente gli eventi... leggendo queste righe mi son sentita trasportata in quell'humor british senza tempo ed è stato un piacevole ritorno alla mia adolescenza. In quanto all'opera letteraria in se', comunque, non mi ha fatto impazzire ed ho faticato a finire di leggerla, perché nella sua pateticità il protagonista Rob si perde e si disperde, al punto da far cessare l'interesse verso di lui già a metà del libro!

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  • 4

    Questa è la storia di Robert,o meglio Rob,trentacinquenne proprietario del championship vinyl,un negozio di dischi, a Holloway,zona nord di Londra.
    Un uomo che nonostante i suoi trentacinque anni non ...continua

    Questa è la storia di Robert,o meglio Rob,trentacinquenne proprietario del championship vinyl,un negozio di dischi, a Holloway,zona nord di Londra.
    Un uomo che nonostante i suoi trentacinque anni non è cresciuto,fa un lavoro che gli permette appena di tirare avanti,ha paura di impegnarsi e con il tempo è diventato amaro,acido.
    Rob infatti è un cinico,citando una frase del libro: Li da dove vengo la monogamia è contro la legge,perchè noi siamo tutti cinici e romantici,a volte contemporaneamente,e il matrimonio coi suoi luoghi comuni e il suo tran tran a basso voltaggio ci fa lo stesso effetto dell'aglio a un vampiro
    Ed è proprio per questo che la ragazza con cui convive,Laura lo lascia e se ne va da casa.
    Inizia quindi per Rob un percorso che lo porterà inizialmente a ricordare le sue 5 piu grandi delusioni amorose,e a sminuire invece quello che sta provando ora in assenza di Laura.
    Questo finchè una sera,in un Pub con i colleghi e amici Dick e Barry non ha un crollo emotivo e capisce che in realtà tanto bene non sta.
    La storia si evolverà tra dubbi e domande del protagonista,in un percorso emotivo che lo porterà a capirsi e soprattutto a capire meglio Laura e il loro rapporto.
    Mi è piaciuto molto lo stile di questo scrittore,molto diretto,a volte spiazzante,un libro che fa riflettere sui rapporti che abbiamo con le altre persone,sulle nostre paure e le nostre manie.
    Mi è piaciuto anche l'atmosfera che questo romanzo fa respirare,i pub fumosi di Londra,l'appartamento da perenne scapolo ma dove poi anche Laura viveva.
    E infine ho trovato molto piacevoli anche i personaggi,in particolare il protagonista,Rob che con le sue fissazioni e debolezze ricorda tratti che ognuno di noi ha.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    2

    Niente di speciale

    Questo è stato il mio primo e credo ultimo libro di Nick Hornby . Ero sempre stata curiosa di leggerlo e finalmente mi sono decisa con quello che secondo molti è il suo miglior libro. Probabilmente le ...continua

    Questo è stato il mio primo e credo ultimo libro di Nick Hornby . Ero sempre stata curiosa di leggerlo e finalmente mi sono decisa con quello che secondo molti è il suo miglior libro. Probabilmente le mie aspettative erano troppo alte e proprio per questo sono state disattese. Ho avuto molte difficoltà a finirlo. Per molti mesi l'ho lasciato sul comodino a fare la muffa senza neanche leggerne una pagina. Il motivo principale: il protagonista . Nella prima parte, parlandomi delle sue ex mi sembrava come se mi volesse far provare compassione per lui e le sue storie andate male quando io provavo solo frustrazione verso un personaggio passivo e lamentoso. E proprio per questo per molti mesi mi sono bloccata e non ho ripreso la lettura. Con l'anno nuovo mi sono ripromessa di finirlo e in due giorni l'ho concluso, confermandomi che sì, era proprio il protagonista il problema. Per fortuna il libro e il protagonista sono migliorati nella seconda parte e anzi forse ora apprezzo un po' di più la crescita (anche se verso la fine rischiava di ricadere nuovamente nei suoi errori). Alla fine se questo personaggio riesce a fare qualcosa è solo grazie a Laura, la ex e poi di nuovo compagna che lo spinge ad agire nel lavoro , perché altrimenti starebbe ancora piangersi addosso e fare la vittima. L'unico momento di illuminazione è il momento della morte del padre di Laura ma anche lì poi dopo il funerale si nasconde in un giardino per non farsi vedere da lei(!!) comportandosi in un modo che non capisco affatto. Insomma un personaggio passivo che cresce un pochino( anche se non troppo)e che a me ha solo annoiato e irritato da morire.

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  • 2

    Irritante

    Io proprio non ce la faccio, non sopporto questo autore e i suoi personaggi, li detesto tutti e mi fanno salire la bile; questo poi - che è il suo libro più osannato - è stato per me il peggiore. L'un ...continua

    Io proprio non ce la faccio, non sopporto questo autore e i suoi personaggi, li detesto tutti e mi fanno salire la bile; questo poi - che è il suo libro più osannato - è stato per me il peggiore. L'unico aspetto positivo è la tanta, tantissima musica citata nel romanzo (e ovviamente mi sono appuntata tutti i titoli e che non conoscevo). Vi prego, qualcuno mi spieghi cos'è che rende questo libro un cult!

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  • 4

    Romanzo autoironico ambientato nella Londra degli anni novanta, che richiama anche i decenni precedenti, in pieno fermento musicale... vengono citati tanti nomi del panorama rock inglese.
    L'impianto n ...continua

    Romanzo autoironico ambientato nella Londra degli anni novanta, che richiama anche i decenni precedenti, in pieno fermento musicale... vengono citati tanti nomi del panorama rock inglese.
    L'impianto narrativo è molto semplice e immediato e la storia molto carina, l'autocommiserazione in cui cade a volte il protagonista "nerd" crea delle situazioni paradossalmente divertenti.
    Lo consiglio per una lettura spensierata.

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  • 5

    Diario di un single che prova a mettersi in discussione. Quello che è certo è che non ridevo tanto con un libro in mano da tantissimo tempo. Eppure tutto questo umorismo, che inizia subito, dalla prim ...continua

    Diario di un single che prova a mettersi in discussione. Quello che è certo è che non ridevo tanto con un libro in mano da tantissimo tempo. Eppure tutto questo umorismo, che inizia subito, dalla prima pagina in poi, ha pure un retrogusto amaro. Essì, perchè Rob racconta di sè e dei suoi fallimenti amorosi, e lo fa con tenerezza, ma anche con disillusione. Rob possiede una disarmante sincerità, non ha paura di confessare le azioni più becere in fatto di amore, nè pudore nel confessare i suoi dolori. E non ha timore nel dire che ha paura di crescere. E lo dice in una maniera così spontanea che allora lo perdoniamo, e ci fa venire voglia di perdonare anche il Peter Pan che abbiamo accanto: potere della letteratura!
    Purtroppo per me, ma a poco a poco migliorerò, non sono stata capace di seguire la colonna sonora del libro, che pure, mi dicono, è l'asse portante del romanzo. So di essermi persa qualcosa, eppure do cinque stelle a questo romanzo tutto maschile, scritto da un uomo che per una volta entra nella testa degli uomini senza prendersi sul serio.

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  • 4

    Uno dei migliori romanzi degli ultimi anni. Ce ne vorrebbero non uno ma diecimila di libri scritti così bene. Se Nick Hornby si impegnasse sempre in questo modo, invece di pubblicare stronzate come "E ...continua

    Uno dei migliori romanzi degli ultimi anni. Ce ne vorrebbero non uno ma diecimila di libri scritti così bene. Se Nick Hornby si impegnasse sempre in questo modo, invece di pubblicare stronzate come "E' nata una star?" solo per incassare soldi, sarebbe il mio scrittore contemporaneo preferito.

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