Venezia, anno Domini 1569.
Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è l'Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole.
Un agente della Serenissima fugge verso oriente, smarrito, "l'anima rigirata come un pa
...Continua
Chiara White
Ha scritto il 10/11/18
Di solito quando leggo un libro di Wu Ming mi piacciono gli stimoli, le necessità di informarmi che crea. Purtroppo in questa occasione non è scattata la scintilla, non mi ha fatto impazzire e cercare, un ottimo romanzo storico come loro solito, ma m...Continua
Timoria...
Ha scritto il 10/01/18
Q è Q!
Non raggiunge i vertici del suo antefatto (Q) ma è un ottimo libro, sia per quanto riguarda la trama che per lo stile con cui è scritto. Non mancano intrighi, tradimenti, guerre di religione e quindi con interessi economici (non è sempre stato così?)...Continua
Sonovel
Ha scritto il 14/11/17
Sicuramente una lettura fluente, data dal racconto in ordine cronologico, cosa che invece in Q mi aveva causato qualche problema. Conoscendo gli autori sapevo di dovermi aspettare un triste epilogo, ma la loro bravura nell'intrecciare romanzo e stori...Continua
E. D'Agos
Ha scritto il 06/10/17
SPOILER ALERT

Amo lo stile di Wu Ming, non è un susseguirsi di sterili coordinate e punto fermi. Le descrizioni superbe. L'intreccio è notevole. E però Cardoso me lo fanno morire: non è giusto, mi ci ero affezionata!

Luigi
Ha scritto il 11/05/17
Coinvolgente fino alla fine, la narrazione dei Wu Ming ti immerge nel mondo di metà '500 dilaniato dai conflitti tra ottomani e veneziani, delinea la figura dell'utopico opportunista Yossef Nasi e dei personaggi memorabili che ruotano attorno al suo...Continua

Timoria...
Ha scritto il Jan 10, 2018, 17:49
Gli uomini si abbarbicano alla vita con tutti i mezzi, sono come fiori o erbacce che affondan radici nella poca terra sul ciglio di un orrido, e sperano che la prossima tempesta non li travolga
fedeirco
Ha scritto il Oct 10, 2017, 11:37
« Ingannare il tempo, senza che sia esso a ingannare te ... »
Pag. 174
Scottie
Ha scritto il Sep 08, 2015, 11:22
- Machiavelli ha scritto che bisogna guardare il fine, non i mezzi. - Sì, anche Yossef me lo ha ripetuto spesso -. Chiuse gli occhi e si sistemò sul fianco. - Con gli anni, ho invece imparato che i mezzi cambiano il fine.
Scottie
Ha scritto il Sep 08, 2015, 11:21
Però, vedete, se voi desiderate prendere una lepre, che le diate la caccia con i cani o con il falco, a piedi o a cavallo, resterà sempre una lepre. La libertà, invece, non rimane mai la stessa, cambia a seconda della caccia. E se addestrate dei cani...Continua
Pag. 228
Scottie
Ha scritto il Sep 08, 2015, 11:18
In Istria dicono che la bora nasce a Segna, si sposa a Fiume e muore a Trieste.
Pag. 53

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