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Altamente esplosivo

Di

Editore: Fanucci

3.4
(275)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834719697 | Isbn-13: 9788834719695 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Più che Discreto

    Non è il mio genere, troppo gotico: ciò nonostante mi è piaciuto molto il timbro che
    utilizza l'autore, asciutto, lineare, essenziale. Piaciuti alcuni racconti su altri come "Mulo bianco e maiale pez ...continua

    Non è il mio genere, troppo gotico: ciò nonostante mi è piaciuto molto il timbro che
    utilizza l'autore, asciutto, lineare, essenziale. Piaciuti alcuni racconti su altri come "Mulo bianco e maiale pezzato". Non male

    ha scritto il 

  • 4

    Come tutti i libri di racconti, anche in questo si alterna del molto buono a del normale.
    Forse il fatto che a scriverlo sia Lansdale fa si che uno giudichi normale un racconto che, magari fosse stato ...continua

    Come tutti i libri di racconti, anche in questo si alterna del molto buono a del normale.
    Forse il fatto che a scriverlo sia Lansdale fa si che uno giudichi normale un racconto che, magari fosse stato scritto da un altro, sarebbe stato giudicato buono.
    Ma da Joe, io mi aspetto sempre il massimo.
    Sicuramente degno di nota è il racconto con il reverendo Jebidiah Rain, uno di quei racconti che se li leggi prima di andare a dormire non ti conciliano di certo il sonno.

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro centro, Joe

    Che scriva romanzi o novelle, Lansdale si conferma narratore di rango e ripropone, in questa piccola raccolta, alcuni dei suoi topoi narrativi più celebri: si va dall’hardboiled all’horror puro, dallo ...continua

    Che scriva romanzi o novelle, Lansdale si conferma narratore di rango e ripropone, in questa piccola raccolta, alcuni dei suoi topoi narrativi più celebri: si va dall’hardboiled all’horror puro, dallo splatter allo script da B-movie. Sullo sfondo, un’America reinventata dalla camera di una fantasia scoppiettante, scorretta, spesso grossolana, eppure fedele nel raccontare la vita per quello che è: spesso una deludente e maleodorante montagna di merda.
    Illuminante – e da imparare a memoria – l’introduzione dedicata al mestiere di scrivere e all’essenza del raccontare.

    ha scritto il 

  • 4

    recensito per Mangialibri

    http://mangialibri.com/node/11605

    Per eludere la telecamera che lo inquadra dall'alto, Johnson si alza velocemente dal letto e si va a sedere sul water, sempre avendo cura di coprire il copribile con ...continua

    http://mangialibri.com/node/11605

    Per eludere la telecamera che lo inquadra dall'alto, Johnson si alza velocemente dal letto e si va a sedere sul water, sempre avendo cura di coprire il copribile con l'asciugamano che tiene stretto in grembo. Da lì sguscia il più in fretta possibile nella doccia e tira immediatamente la tendina dietro di sé. Quantomeno la telecamera che lo segue sempre, lì dentro non ce l'ha puntata addosso. Dopo essersi lavato e vestito, altrettanto di corsa scende per colazione. Pensa solo per un attimo che al posto del solo uovo previsto gliene andrebbero proprio due, quella mattina. Ma poi resiste al desiderio, tanto le cineprese a due metri da lui lo immortalerebbero immediatamente, segnalandolo al quartier generale. Così, rassegnato, termina il suo unico uovo e il caffè d'ordinanza e si dirige alla macchina schiacciando il tasto d'accensione. L'auto, sfruttando il percorso a lui assegnato, lo trasporta come ogni mattina al lavoro. Una volta nel parcheggio aziendale, ripensa per un attimo a come era prima, quando la libertà non aveva ancora ceduto il passo all'ossessione della sicurezza e vivere non era desiderare il momento in cui ti potevi finalmente rilassare infilandoti sotto le lenzuola e scomparire dagli occhi vigili delle telecamere. Pensa a tutto questo mentre sbuca dal sottopassaggio e intravede un vecchio palazzo dove c'è un ingresso incassato nel muro. Guarda verso l'alto e immediatamente capisce che in quell'anfratto l'occhio indagatore delle telecamere non può arrivare... Le onde sotto la luna vanno a morire dentro la risacca come fossero sapone da bucato. Dietro di loro lasciano detriti e alghe raccolti al largo, scaricati da chissà quali fogne o navi mercantili. L'immondizia continua incessante a seguire il movimento del mare e ad ammucchiarsi in un'informe ammasso di luridume. Un minuto dopo l'una però, quella accozzaglia di schiuma, fango alghe e sporcizia improvvisamente prende vita e si solleva. Sgocciolando schiuma e acqua la cosa senza forma prende ad avanzare verso la città, cercando di muoversi tra gli anfratti più bui. Giunta alle spalle di un teatro si ferma. Davanti a lei un vecchio con cappello e armonica. L'uomo guarda l'essere informe senza fiato. La cosa toglie il cappello all'uomo e se lo adagia sulla testa, poi strappa l'armonica di mano al vecchio e vi comincia a soffiare dentro. Il suono inizialmente sgraziato diviene via via più melodico fino a risuonare come un'onda ammaliatrice per tutta la città...
    Lo scrittore texano Joe R. Lansdale in questa raccolta di racconti inediti - scritti nell'arco di trent'anni - ci dà un saggio delle sue capacità di trasformista della parola. Lui, capace come pochi nei suoi romanzi di spaziare dal noir all'horror, al poliziesco, all'hard-boiled, creando un vero e proprio “stile Lansdale”, marchio doc della sua prolifica produzione, qui ci permette di navigare tra personaggi grotteschi corrosi da humour nerissimo, tra atmosfere claustrofobiche e quasi oniriche, passando per ambiebntazioni dalle sfumature horror fino ad arrivare agli scenari da vero e proprio western. Insomma c'è tutto il classico campionario umano di Lansdale in questi dieci racconti altamente esplosivi, da maneggiare con cura, capaci, ne siamo certi, di conquistare tanto i fan più incalliti quanto i neofiti più curiosi.

    ha scritto il 

  • 2

    Sgrat... sgrat...

    Un'altro autore per lo scaffale delle bufale? Io non conosco bene Lansdale, quindi non so dire quali e quanti di questi racconti, troppo eterogenei per genere, lunghezza e qualità, siano originali opp ...continua

    Un'altro autore per lo scaffale delle bufale? Io non conosco bene Lansdale, quindi non so dire quali e quanti di questi racconti, troppo eterogenei per genere, lunghezza e qualità, siano originali oppure no, nell'ambito della sua produzione. Dopo aver apprezzato grandemente il primo, "Appuntamento al drive-in", gli altri mi hanno lasciato tutti o deluso o indifferente. Favole, western, lupi mannari, fantasy, un pot-pourri. Oppure, come ha già detto qualcuno prima di me, un raschiamento di barile?

    ha scritto il 

  • 4

    Evasione e sense of wonder

    Come dicono altri prima di me, i racconti di questa raccolta non sono tutti memorabili, ma ce ne sono almeno due che meritano 5 stelle: "Mulo bianco, maiale pezzato" e "Hide and Horns", per non parlar ...continua

    Come dicono altri prima di me, i racconti di questa raccolta non sono tutti memorabili, ma ce ne sono almeno due che meritano 5 stelle: "Mulo bianco, maiale pezzato" e "Hide and Horns", per non parlare di "Appuntamento al Drive-in" che rimane un buon racconto anche se non inedito. Darei almeno quattro stelle a "L'albergo dei gentiluomini" e "Re delle ombre" quindi sono complessivamente soddisfatta. In Lansdale cerco evasione e sense of wonder, mi ha fatto divertire e va bene così.

    ha scritto il 

  • 2

    Provaci ancora Joe (o, meglio, Fanucci)!

    Tre racconti decenti su dieci è una brutta percentuale, tenendo conto che nell'introduzione si scrive che questo è il meglio dei racconti più recenti....
    Non ci sono già un paio di raccolte pubblicate ...continua

    Tre racconti decenti su dieci è una brutta percentuale, tenendo conto che nell'introduzione si scrive che questo è il meglio dei racconti più recenti....
    Non ci sono già un paio di raccolte pubblicate in America da tradurre e pubblicare?? O sbaglio?

    ha scritto il 

  • 2

    L’autore realizza 10 racconti, ambientati in contesti molto differenti, ma che sostanzialmente sono molto simili dal punto di vista della trama.
    Il denominatore comune è un taglio noir, talvolta horro ...continua

    L’autore realizza 10 racconti, ambientati in contesti molto differenti, ma che sostanzialmente sono molto simili dal punto di vista della trama.
    Il denominatore comune è un taglio noir, talvolta horror, che trasuda cattiveria. Si tratta molto spesso di un male poco ingegnoso e poco fantasioso, senza un finale a sorpresa che catturi il lettore almeno alla conclusione dell’opera.

    I racconti migliori sono sicuramente quelli più lunghi, dove non c’è l’ansia di voler mostrare tutta la propria crudeltà gratuita.
    Fra tutti spiccano quelli che si svolgono nel vecchio West. L’autore sembra avere una particolare abilità nel disegnare luoghi e personaggi dell’America dei cow boys.

    Tutti i racconti hanno il pregio di essere narrati in uno stile scorrevole ma contemporaneamente sofisticato, attento all’uso di espressioni metaforiche, talvolta crude e volgari, ma efficaci. Questo è il merito principale, grazie al quale il lettore ritrova interesse e curiosità.

    Il giudizio complessivo non è positivo proprio perché, a dispetto di uno stile da narratore navigato, le idee sono spesso povere e avrebbero potuto rimanere nella penna dell’autore.
    Non tutto quello che si pensa deve essere scritto.

    “Appuntamento al drive-in” è la storia di due uomini che giunti al cinema all’aperto, si abbandoneranno a pratiche di necrofilia con una donna appena uccisa. Nessuna punizione, ma nessuna sorpresa, se non crudeltà gratuita.

    “Sorveglianza” è un racconto brevissimo che si svolge in un mondo dove tutto è controllato dalle telecamere. Anche un minimo desiderio di privacy verrà punito amaramente. Che sia un effetto dello spirito anglosassone?

    “I diavoli della polvere” sono gangster in fuga. In un Far West moderno, si uccideranno fra loro per ragioni di onore e soldi.

    “Una lunga giornata morta” è la finestra finale di una catastrofica visione del mondo. Una rabbia omicida riduce gli uomini a degli zombies assassini. Una bambina viene contagiata. Era l’ultima dell’unica famiglia sopravvissuta. Nessuna novità nel panorama horror.

    “L’albergo dei gentiluomini” è un bordello di una città morta ormai occupato solo da fantasmi. Sette demoni assassini, risvegliati in un cimitero, sono alla ricerca di carne umana. Un solo uomo avrà il compito di cacciarli nel male profondo da cui sono venuti.

    “Il gigante. Una favola.” Una pillola trasforma progressivamente un nano storpio in un gigante. Così grande che solo quando si dirigerà verso il sole potrà essere cancellato. Non prima di aver sterminato il genere umano. Talmente paradossale da essere persino piacevole.

    “Re delle ombre” narra la storia di un adolescente, costretto ad ospitare nella propria camera un bambino i cui genitori sono stati uccisi per morte violenta (il padre ha assassinato la madre e si è suicidato). La verità? Un’ombra si è impossessata dell’uomo e così farà con il figlio. Interessante la psicologia con cui l’autore descrive la complessa vita sociale degli adolescenti.

    Tre balordi devono catturare un “mulo bianco e un maiale pezzato” se vogliono vincere una corsa di muli. La vicenda piuttosto improbabile risulta interessante per il modo con cui viene raccontata.

    “La cosa venuta dal mare” non è altro che un pifferaio moderno, generato dai liquami inquinati gettati nel mare, che, con un’armonica a bocca, incanterà tutti gli uomini di una città, portandoli a morire nell’oceano.

    “Hide and Horns” è la città nel Far West dove si svolge una caccia all’uomo. Il braccato è un ex soldato yankee che con spirito d’onore vuole solo salvare un uomo e, una volta morto, procurargli una degna sepoltura. E’ un grande pistolero, e questo gli permetterà di fare a suo modo giustizia.

    ha scritto il