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Alterra

L'alleanza dei tre

Di

Editore: Fazi Editore

3.7
(98)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876250980 | Isbn-13: 9788876250989 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Donatella Rizzati

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Nessuno si era accorto del suo arrivo, e di colpo è sopra tutta la città: una spaventosa, gelida tempesta. Quando il quattordicenne Matt la vede incombere, vorrebbe avvisare i genitori, capire che cosa succede, se c'è un reale pericolo. Ma è già troppo tardi: viene colpito da un fulmine e perde conoscenza.
Quando si risveglia, è solo. La madre e il padre sono scomparsi, volatilizzati i vicini di casa, vuote le strade Cosa è successo?
Insieme all'amico Tobias, Matt cerca disperatamente di trovare qualcuno ancora in vita, in questa New York muta e fredda che sembra non dare speranze. Eppure, i due non sono soli: strane presenze dagli occhi di ghiaccio ne seguono i movimenti, bizzarre creature mutanti li spiano. Ai due ragazzi non resta che fuggire dalla città.
Li attende un mondo selvaggio, nel quale la natura ha ripreso totalmente il sopravvento. Riescono a trovare riparo su un'isola a ovest, presso una comunità di bambini, i "Pan". Il loro rifugio è però tutt'altro che sicuro: perché ad Alterra, gli unici adulti sopravvissuti sono diventati ormai cacciatori di bambini.
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  • 2

    Io Maxime Chattam proprio non riesco a capirlo. Mi piace o non mi piace?
    Il suo primo libro (d'esordio) che leggo non mi piace quasi per niente.
    Ne provo un altro. Non è male!
    Prendo in mano Zodiaco e mi piace parecchio...
    Indi per cui, quando vengo a conoscenza di un suo ...continua

    Io Maxime Chattam proprio non riesco a capirlo. Mi piace o non mi piace?
    Il suo primo libro (d'esordio) che leggo non mi piace quasi per niente.
    Ne provo un altro. Non è male!
    Prendo in mano Zodiaco e mi piace parecchio...
    Indi per cui, quando vengo a conoscenza di un suo nuovo romanzo per ragazzi con elementi post-apocalittici, sono molto curioso di vedere che cosa salterà fuori, visto che lo scrittore non si è mai cimentato con romanzi di questo tipo.
    Purtroppo, per quanto mi riguarda, il risultato è tornato ad essere deludente.

    L'idea iniziale è promettente: una misteriosa tempesta imperversa improvvisamente, causando trasformazioni inaspettate nelle creature viventi, facendo sparire gran parte degli adulti e ricreando un mondo in cui la natura domina incontrastata. Due ragazzini newyorkesi partono quindi alla ricerca di sopravvissuti, in una nuova dimensione fatta di strane creature e pericolosi predatori.
    Purtroppo è lo stile stesso di Chattam a sembrarmi inadeguato. Nonostante si trattasse di un romanzo con azione e colpi di scena, ho faticato a procedere. La scrittura mi è sembrata forzata e piatta, piuttosto inadatta a un romanzo per ragazzi, o anche semplicemente a catturare l'attenzione del lettore.
    I dialoghi sono spesso poco credibili, manca la spontaneità che in personaggi così giovani ci si aspetterebbe. E quando Chattam, in un singolo passaggio, spiega questa incongruenza fra l'età dei suoi personaggi e la loro mentalità troppo adulta come a una conseguenza del cataclisma che si è abbattuto sulla Terra, sembra un po' un tentativo di mettere una toppa a questa incapacità dell'autore di adeguarsi a una psicologia adolescenziale.

    Si trattava del primo tentativo di Chattam in un genere non suo. Ho fiducia nelle sue capacità e già una volta mi ha stupito favorevolmente, sviluppando, dopo un romanzo d'esordio abbastanza anonimo, ottimi thriller.
    Gli concedo quindi nuovamente il beneficio del dubbio e attendo con curiosità il secondo volume di questa serie, sperando di essere nuovamente piacevolmente smentito.

    Test your might, Maxime. (semi-cit.) :P

    ha scritto il 

  • 5

    Una sorpresa

    Noiose le prime pagine, poi ti prende veloce come la tempesta che si abbatte su NY. Confrontarlo con Il Signore degli anelli o con Harry Potter è assurdo, perché nessun romanzo può essere paragonato ad un altro. Il tema della natura è ben inserito nell'intreccio, senza esasperarne i toni con fals ...continua

    Noiose le prime pagine, poi ti prende veloce come la tempesta che si abbatte su NY. Confrontarlo con Il Signore degli anelli o con Harry Potter è assurdo, perché nessun romanzo può essere paragonato ad un altro. Il tema della natura è ben inserito nell'intreccio, senza esasperarne i toni con falsi moralismi. Insomma benvenuto nella mia biblioteca

    ha scritto il 

  • 4

    New York, inverno, 2 amici Matt e Tobias. Una sera una tempesta di fulmini sconvolge la Terra, quasi tutti gli adulti scompaiono e i pochi a sopravvivere sono esseri ben poco raccomandabili assieme a automobii e a tutti gli oggetti elettronici; gli unici normali sono i bambini fino all'adolescenz ...continua

    New York, inverno, 2 amici Matt e Tobias. Una sera una tempesta di fulmini sconvolge la Terra, quasi tutti gli adulti scompaiono e i pochi a sopravvivere sono esseri ben poco raccomandabili assieme a automobii e a tutti gli oggetti elettronici; gli unici normali sono i bambini fino all'adolescenza. La terra si è ribellatat all'uomo.
    Matt e Tobias si mettono alla ricerca dei sopravvissuti partendo da una New York invasa da strani esseri e inseguiti da alcuni di questi detti camminatori; durante il viaggio si imbattono in una città in cui un'uomo cattura Tobias e Matt per salvarlo lo uccide ma prima di morire l'uomo gli sbatte la testa contro il pavimento mandandolo in coma per 5 mesi, intanto l'amico Tobias riesce a portarlo sull'Isola Carmichael, rifugio per molti ragazzi. Qui inizia una nuova vita.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia avvincente

    Ma che bello questo romanzo, le recensioni mediocri che avevo letto mi avevano un pochino scoraggiata, ma l'ho letto senza pregiudizi e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
    L'autore prende chiaramente spunto dai romanzi per ragazzi più amati, ma riesce a costruire qualcosa di molto nuovo ...continua

    Ma che bello questo romanzo, le recensioni mediocri che avevo letto mi avevano un pochino scoraggiata, ma l'ho letto senza pregiudizi e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
    L'autore prende chiaramente spunto dai romanzi per ragazzi più amati, ma riesce a costruire qualcosa di molto nuovo e soprattutto estremamente coinvolgente! La cosa che ho apprezzato di più è che nulla è lasciato al caso, tutto trova la sua collocazione e la sua spiegazione all'interno della storia. Purtroppo non ho colto la scintilla di genialità vista in altri autori, ma sono tipa da apprezzare lo sforzo! Molti degli autori del momento si limitano a trame banali e lineari con un solo elemento originale su cui ricamano centinaia di pagine di ciarpame, invece l'autore di "Alterra" rischia! è già significativo il fatto che a parte una cotta giovanile non ci ia segno di un grande amore contrastato dal destino...
    Che dire, se cercate una storia di evasione, con qualche spunto di riflessione, un mondo nuovo e originale e tanta avventura, allora questo non vi deluderà.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza infamia e senza gloria: se l'avete letto va bene, se non l'avete letto non vi siete persi niente. In un paio di passaggi i conti non mi tornavano, ma lo spunto della storia è interessante. Lo sviluppo è un po' così.

    ha scritto il 

  • 3

    "Il genere fantasy permette al lettore di continuare a sognare in un'epoca in cui, al contrario, dovremmo essere adulti, pragmatici, addirittura cinici. Il fantasy è, banalmente, un modo per sfuggire la durezza del quotidiano, ritrovare emozioni che avevamo quando eravamo adolescenti. Permette ...continua

    "Il genere fantasy permette al lettore di continuare a sognare in un'epoca in cui, al contrario, dovremmo essere adulti, pragmatici, addirittura cinici. Il fantasy è, banalmente, un modo per sfuggire la durezza del quotidiano, ritrovare emozioni che avevamo quando eravamo adolescenti. Permette di credere in qualcosa di grande: amore, amicizia, valori perduti. In fondo tutti abbiamo sognato, almeno una volta nella vita, di essere capaci di compiere atti eroici, di avere dei poteri, magari anche magici. Nel mondo del fantasy è possibile. Con questo genere di storie c'è soltanto un limite: la tua immaginazione".

    Chattam non inventa nulla, gli echi di Tolkien ("Il Signore degli Anelli" è espressamente citato più volte all'interno del romanzo) e della Rowling sono fortissimi, così come i rimandi a diversi romanzi post-apocalittici; lo scrittore francese è riuscito ad amalgamare tutti questi elementi, creando un mondo "altro" perfettamente credibile, popolato non da creature fantastiche, ma da bambini e adolescenti che lottano per ricreare e ricrearsi un futuro.
    I temi affrontati da Chattam sono diversi: l'attenzione verso l'ambiente che ci circonda, la religione, l'amicizia e il rispetto per la Vita... non male, per essere un libro pensato essenzialmente per un pubblico giovane.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro di una trilogia (ma che strano in questo periodo!) di genere fantasy-young adult.
    La trama è riesce ad essere originale pur sfruttando molti cliché del genere: una strana tempesta (che a molti richiamerà La tempesta perfetta di King) avvolge la città del protagonista, che perde ...continua

    Primo libro di una trilogia (ma che strano in questo periodo!) di genere fantasy-young adult.
    La trama è riesce ad essere originale pur sfruttando molti cliché del genere: una strana tempesta (che a molti richiamerà La tempesta perfetta di King) avvolge la città del protagonista, che perde i sensi colpito da uno strano fulmine. Quando li riprenderà, non troverà più traccia dei suoi genitori, né della maggior parte degli adulti della città, che sembrano tutti misteriosamente volatilizzati. Matt ritrova però il suo amico Tobias, e con lui inizia un viaggio alla ricerca di cos'è successo.
    Molti legami si riescono a cogliere con altre saghe più o meno famose, ad esempio la figura del Lordapredan che può richiamare sia Voldemort della saga di Harry Potter sia Randall dell'Ombra dello Scorpione di King, ma a parte pochi dettagli la storia risulta abbastanza originale.
    Per essere il primo libro di una trilogia inoltre l'autore non fa pesare troppo le 'presentazioni' del mondo nuovo e dei vari personaggi, anzi, il libro scorre via che è un piacere, e la fine pur restando aperta per i prossimi volumi non è male.
    Carina l'idea dei vari 'poteri'.
    Una bella lettura che consiglio sicuramente agli amanti del genere e a quanti cerchino un fantasy abbastanza originale e scorrevole.

    ha scritto il