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Altre storie

(e altre storie)

Di

Editore: Minimum Fax

3.6
(69)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 137 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8875210535 | Isbn-13: 9788875210533 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Federica Aceto

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un ammiratore più o meno segreto che ci manda dei fiori, gli uccelli mortiche il gatto ci lascia sulla soglia di casa, la nostra casa improvvisamenteinfestata da strani insetti neri, la vicina di letto di una nostra ziaricoverata in ospedale, la signora anziana che aiutiamo con le buste dellaspesa: ogni evento della vita quotidiana contiene il seme di mille possibilistorie che aspettano di venire alla luce. Ogni persona è una miniera distorie e ogni storia ne contiene altre, in un gioco di scatole cinesi dallepossibilità infinite. Nei racconti che compongono questa raccolta, l'autriceva alla ricerca dei tesori nascosti nelle cose di ogni giorno e nella vita diognuno di noi.
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  • 3

    carino. ha una struttura che ripete: racconta una situazione normale in cui accade qualcosa di anomalo (un mazzo di fiori senza biglietto, una offerta di un passaggio) che sembra aprire verso possibilità anomale, inaudite che non accadono. Come se guardare nel dettaglio un attimo lo rendesse pote ...continua

    carino. ha una struttura che ripete: racconta una situazione normale in cui accade qualcosa di anomalo (un mazzo di fiori senza biglietto, una offerta di un passaggio) che sembra aprire verso possibilità anomale, inaudite che non accadono. Come se guardare nel dettaglio un attimo lo rendesse potenzialmente mostruoso. raccontini che si leggono piacevolmente ma pochi restano impressi.

    ha scritto il 

  • 4

    Pensavo fosse un uomo

    che ignorante!
    (è venuto con me chez les Ch'Tis)
    (la copertina mi piace molto: una delle facce che conoscevo da bambina, insieme alle serrature delle porte e altri oggetti amichevoli)

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo sentito una lettura, una sera, di una sua paginetta alla radio. Dispenser, su radio 2. L’avevo beccata la Ali Smith, come altri. Una sorta di minimalismo nella domesticità dei sentimenti indagati in quegli impercettibili, e subito relegati all’oblio, mille, piccoli episodi che ci accadono ...continua

    Avevo sentito una lettura, una sera, di una sua paginetta alla radio. Dispenser, su radio 2. L’avevo beccata la Ali Smith, come altri. Una sorta di minimalismo nella domesticità dei sentimenti indagati in quegli impercettibili, e subito relegati all’oblio, mille, piccoli episodi che ci accadono con distrazione. E’ un buon addestramento nell’esercizio dell’attenzione allo sfuggevole che, in fondo, riempie gran parte della nostra vita. Forse in queste paginette di un come fosse un quaderno di impressioni dimenticate in giardino, ritrovi questi episodi registrati di cosucce in cui la Smith è capace di tirar su una storia, assemblando pensieri, divagazioni, garbate scorribande, imprevisti e bizzarrie, il tutto impregnato di un delicato sentimentalismo. I personaggi si connotano tutti per una svagata malinconia, donne sognanti ed emotive che si rincuorano. Una Carver da Inverness (Scozia)

    ha scritto il 

  • 2

    Stile e scrittura sicuramente emergono rivelandosi piacevoli e freschi, i racconti, a parte un paio no. troppo insistente sul tema dell'omosessualità e mi ha lasciato in bocca un sapore neutro.

    ha scritto il 

  • 4

    Di questo libro rimarrà il ricordo del tempo, la sala d'attesa del reparto di radiologia, con facce sconosciute sedute come me sulle sedie scomode e fredde. Rimarrà la sensazione di far parte di uno di racconti, di essere ad un passo da, sull'orlo di una parola e pronto a precipitare nella narraz ...continua

    Di questo libro rimarrà il ricordo del tempo, la sala d'attesa del reparto di radiologia, con facce sconosciute sedute come me sulle sedie scomode e fredde. Rimarrà la sensazione di far parte di uno di racconti, di essere ad un passo da, sull'orlo di una parola e pronto a precipitare nella narrazione.
    Sotto certi aspetti mi ha ricordato Aimee Bender, per la capacità di invogliarmi a scrivere, a raccontare.
    Meraviglioso, stupendo, straordinario, e qualsiasi altro aggettivo superlativo: l'ultimo racconto.

    ha scritto il 

  • 3

    soffici e sospese dallo scorrere del tempo, le brevi storie di Ali Smith cercano i sentimenti che ci legano quotidianamente agli altri.

    una sola storia, la penultima, mi sembra più arida, fuori posto, ma sospetto sia messa lì per gustare meglio l'ultima, la più bella.

    ha scritto il 

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