Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione

Di

Editore: Einaudi

4.1
(684)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8806167243 | Isbn-13: 9788806167240 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R.C. Cerrone

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

Ti piace Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Il personaggio principale, almeno in quei momenti di lucidità in cui riuscirò ad impormi una linea di condotta, sarà il mio defunto fratello maggiore Seymour Glass che (preferisco dir tutto in un'unica frase da necrologio) nel 1948, all'età di trentun anni, mentre era in vacanza in Florida con sua moglie, si tolse la vita. Egli ebbe un grande significato per moltissime persone con cui venne a contatto e per noi, suoi fratelli e sue sorelle, egli fu tutto. Tutto quel che è realtà, egli fu, per noi: il nostro unicorno striato di blu, il nostro specchio ustorio, il genio di famiglia che dà consigli a tutti, la nostra coscienza portatile, il nostro commissario di bordo, il nostro unico poeta..."
Ordina per
  • 0

    Un bouquet di parentesi sbocciate

    Forse non dovrei prenderla tanto sul personale, eppure...eppure mi pare che Salinger punisca se stesso (e di riflesso me, lettrice ben poco paziente) con brani di una logorrea esasperante per espiare qualsiasi cedimento all'emozione ed al sentimento (leggerlo, per me, equivale a fare un giro sull ...continua

    Forse non dovrei prenderla tanto sul personale, eppure...eppure mi pare che Salinger punisca se stesso (e di riflesso me, lettrice ben poco paziente) con brani di una logorrea esasperante per espiare qualsiasi cedimento all'emozione ed al sentimento (leggerlo, per me, equivale a fare un giro sulle montagne russe).

    ha scritto il 

  • 4

    diventiamo sentimentali quando diamo ad una cosa più tenerezza di quanta Dio stesso non ne dia.

    « ho il sospetto che tutti stiano complottando per farmi felice. »

    « verso i vant'anni combattei una strenua battaglia, perduta in partenza, per diventare un individuo socievole che ama la compagnia. »

    ha scritto il 

  • 0

    Se riflettessimo su chi sia il nostro scrittore preferito, probabilmente ci limiteremmo ad un silenzio imbarazzato. Troppi nomi, troppi libri, troppi personaggi affastellati nella nostra testa da lettori. Eppure. Eppure. Eppure, miei cari. Se, come me adesso, vi ritrovaste intatti - non solo inta ...continua

    Se riflettessimo su chi sia il nostro scrittore preferito, probabilmente ci limiteremmo ad un silenzio imbarazzato. Troppi nomi, troppi libri, troppi personaggi affastellati nella nostra testa da lettori. Eppure. Eppure. Eppure, miei cari. Se, come me adesso, vi ritrovaste intatti - non solo intatti ma anche, per così dire, accesi - dopo la lettura della più insopportabile, verbosa e straordinariamente prolissa baggianata che sia mai stata scritta (per i meno svegli: Seymour, un'introduzione), allora, non nutrireste dubbio alcuno su chi sia lo scrittore del vostro cuore confuso (eppure persuaso). Ed è quel mattacchione di J.D. Salinger. Purtroppo. Che è morto. E non potrete mai e poi mai andare a stringergli la mano. Meno male. Perché dalle pagine appena lette sembrerebbe proprio un tipo dal quale tenersi alla larga. Eppure così pieno di humour!

    ha scritto il 

  • 5

    Salinger

    Una torta divisa in soli quattro pezzi, quattro pezzi di torta, finiti. Restano solo le briciole.
    Così penso quando penso ai principali quattro libri di Salinger pubblicati e saliti alla cronaca.
    Restano sparsi come briciole solo pochi altri frammenti, suppergiù, e la speranza che, ne ...continua

    Una torta divisa in soli quattro pezzi, quattro pezzi di torta, finiti. Restano solo le briciole.
    Così penso quando penso ai principali quattro libri di Salinger pubblicati e saliti alla cronaca.
    Restano sparsi come briciole solo pochi altri frammenti, suppergiù, e la speranza che, nel 2060, gli eredi possano
    pubblicare tutto il resto. La sapete la storia? La sua, intendo. Se non la sapete la lettura perde un po' del suo fascino. Morto nel 2010, in esilio volontario dagli anni '50, soldato, scrittore, ha lasciato al mondo pagine semplici e stupende di storie familiari, la famiglia Glass che gira intorno a 7 fratelli e che ha in Seymour (il maggiore) la giusta spalla e il pretesto per presentare tutti gli altri, chi più e chi meno. Qualche mirabile racconto accessorio, tra personaggi accennati ma vigorosi, e poi il romanzo Il Giovane Holden, che sembra dire a tutti "visto cosa so fare?". Salinger ha detto di scrivere per il piacere personale di farlo, e dichiarò in proposito "Non pubblicare mi dà una meravigliosa tranquillità...Mi piace scrivere. Amo scrivere. Ma scrivo solo per me stesso e per mio piacere."
    Un personaggio che si direbbe schivo, ma che diventa gigantesco se proiettato nei suoi personaggi, descritti con minuzia e
    trasformati in eroi. In questo volume la prima storia esce dal testo e diventa un film, vedi le immagini scorrerti davanti
    mentre il taxi affollato cammina sotto il sole e le facce si contraggono per la sofferenza. Nella seconda parte il fratello-pretesto permette al secondogenito di parlarsi addosso, di mal celare un'invidia vecchia di anni anche ora che Seymour non c'è più. Uomini contro uomini o di fianco agli altri uomini, il mondo di Salinger dei particolari e dei dettagli familiari si scopre universale e ci ritroviamo, anche noi, fratelli Glass.

    ha scritto il 

  • 3

    'Alzate l'architrave carpentieri' è un diamante investito di luce bianca. Messo accanto a Franny e Zooey costituisce a parer mio il vertice di Salinger 'Seymour. Introduzione' forse condensa un po' il peggio del Giovane Holden: troppo, troppo stucchevole il suo 'fare il narratore'. Diverse perle, ...continua

    'Alzate l'architrave carpentieri' è un diamante investito di luce bianca. Messo accanto a Franny e Zooey costituisce a parer mio il vertice di Salinger 'Seymour. Introduzione' forse condensa un po' il peggio del Giovane Holden: troppo, troppo stucchevole il suo 'fare il narratore'. Diverse perle, comunque, più concentrate nelle ultime pagine.

    ha scritto il 

  • 0

    Leggo a spizzichi e bocconi il mio ultimo Salinger, che voglio mi duri il più a lungo possibile.



    Se in tutto il mondo è rimasto ancora un lettore che legga per il gusto di leggere - o che comunque dopo aver letto se ne vada per i fatti suoi - gli chiedo o le chiedo, con indicibi ...continua

    Leggo a spizzichi e bocconi il mio ultimo Salinger, che voglio mi duri il più a lungo possibile.

    Se in tutto il mondo è rimasto ancora un lettore che legga per il gusto di leggere - o che comunque dopo aver letto se ne vada per i fatti suoi - gli chiedo o le chiedo, con indicibile affetto e gratitudine, di dividere la dedica di questo mio libro in quattro parti con mia moglie e i miei bambini.

    ha scritto il 

  • 5

    Da tempo questo librino sostava nella mia libreria, acquistato sull’onda di un commento anobiano entusiasta e per la curiosità che il titolo mi aveva messo. Solo quando ho deciso di leggerlo ed ho sfogliato le prime pagine ho capito il significato del titolo: sono due racconti, uno intitolato “Al ...continua

    Da tempo questo librino sostava nella mia libreria, acquistato sull’onda di un commento anobiano entusiasta e per la curiosità che il titolo mi aveva messo. Solo quando ho deciso di leggerlo ed ho sfogliato le prime pagine ho capito il significato del titolo: sono due racconti, uno intitolato “Alzate l’architrave, carpentieri” e l’altro è “Seymour. Introduzione”. Ho scoperto anche l’origine del titolo del primo racconto, consistente nei versi di un’ode di Saffo che così recita: “Alzate l’architrave, carpentieri. Lo sposo, simile ad Ares sopraggiunge, il più alto tra tutti gli uomini.” L’ho compreso leggendo quanto Boo Boo Glass ha scritto con il sapone nello specchio del bagno di casa del fratello Seymour.
    Detto questo, ecco la mia opinione sui due racconti.
    Dopo aver letto il primo mi sono “innamorata” di Seymour Glass, è stato un colpo di fulmine, e si pensi che di lui non c’ traccia nel racconto stesso, anzi, la storia gira intorno alla scomparsa di Seymour che ha lasciato sull’altare la sposa ad attenderlo! Nonostante l’assenza Seymour Glass, il maggiore della famiglia di sette fratelli, mi ha conquistato, farei pazzie per uno come lui! Me ne sono innamorata leggendo con il fratello Buddy alcune pagine del suo diario, da cui emerge una persona di una sensibilità straordinaria, tanto da essere segnato quasi fisicamente dal contatto con la purezza e l'innocenza, un uomo semplice nelle esigenze e nell’approccio al mondo, ma di una semplicità ricca e profonda, di cui mi hanno colpito queste ultime parole da lui scritte nel diario: “ Oh mio Dio, se la mia personalità può essere definita clinicamente, allora sono una specie di paranoico alla rovescia. Ho il sospetto che tutti stiano complottando per farmi felice”.
    Come sia possibile far innamorare una lettrice di un personaggio che non c’è nel racconto, il quale ruota tutto intorno proprio alla sua assenza, lo sa solo Salinger , che ha scritto un racconto a mio parere di rarissima intensità e bellezza, vicino alla perfezione (la perfezione per me la raggiunge con un altro racconto, che non è presente qui ma è in una diversa raccolta, “Il giorno ideale per i pescibanana”).
    Il secondo racconto sembra scritto da un’altra persona, nel senso che ha uno stile completamente diverso, una scrittura meno lineare, più complessa, è verboso, con un periodare lungo e articolato, espressione di un certo virtuosismo letterario caro ai postmoderni, e con un particolare che ho ritrovato in qualche altro libro, che mi piace poco, il rivolgersi direttamente al lettore da parte del narratore con una specie di ammiccamento che però in questo caso è risultato meno fastidioso che in altri. A parte la scrittura, il tema è comune con l’altro racconto: la mancanza di Seymour. Mentre ci si sarebbe aspettato che lo scrittore ci desse spiegazioni sul personaggio Seymour in grado di farci capire perché si sia comportato come abbiamo letto nel racconto che precede, invece nulla di tutto ciò, Salinger questa volta fa parlare Bobby Glass, che, tra digressioni a volte difficili da comprendere, con risvolti letterari e religiosi, parla in modo frammentario ma splendido di suo fratello Seymour, delle sue caratteristiche fisiche e morali: Seymour poeta universale, santo inconsapevole, saggio illuminato; Seymour che fu tutto per i suoi fratelli e sorelle, ma nessun racconto, nemmeno di suo fratello, la persona che più di tutti è vissuta a stretto contatto con lui, potrà esaustivamente parlare della sua personalità multiforme e complessa, nessun racconto tranne quello in cui Seymour è protagonista assente.

    ha scritto il 

Ordina per