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Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione

Di

Editore: Einaudi

4.1
(707)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8806167243 | Isbn-13: 9788806167240 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R.C. Cerrone

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
"Il personaggio principale, almeno in quei momenti di lucidità in cui riuscirò ad impormi una linea di condotta, sarà il mio defunto fratello maggiore Seymour Glass che (preferisco dir tutto in un'unica frase da necrologio) nel 1948, all'età di trentun anni, mentre era in vacanza in Florida con sua moglie, si tolse la vita. Egli ebbe un grande significato per moltissime persone con cui venne a contatto e per noi, suoi fratelli e sue sorelle, egli fu tutto. Tutto quel che è realtà, egli fu, per noi: il nostro unicorno striato di blu, il nostro specchio ustorio, il genio di famiglia che dà consigli a tutti, la nostra coscienza portatile, il nostro commissario di bordo, il nostro unico poeta..."
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  • 3

    Non sono entrata proprio in sintonia con Salinger...da rileggere. L'ultimo racconto "Seymour. Introduzione" è quello che mi è piaciuto di più. Il trauma della guerra è molto presente.

    ha scritto il 

  • 0

    Un bouquet di parentesi sbocciate

    Forse non dovrei prenderla tanto sul personale, eppure...eppure mi pare che Salinger punisca se stesso (e di riflesso me, lettrice ben poco paziente) con brani di una logorrea esasperante per espiare ...continua

    Forse non dovrei prenderla tanto sul personale, eppure...eppure mi pare che Salinger punisca se stesso (e di riflesso me, lettrice ben poco paziente) con brani di una logorrea esasperante per espiare qualsiasi cedimento all'emozione ed al sentimento (leggerlo, per me, equivale a fare un giro sulle montagne russe).

    ha scritto il 

  • 4

    diventiamo sentimentali quando diamo ad una cosa più tenerezza di quanta Dio stesso non ne dia.

    « ho il sospetto che tutti stiano complottando per farmi felice. »

    « verso i vant'anni combattei una strenua battaglia, perduta in partenza, per diventare un individuo socievole che ama la compagnia. ...continua

    « ho il sospetto che tutti stiano complottando per farmi felice. »

    « verso i vant'anni combattei una strenua battaglia, perduta in partenza, per diventare un individuo socievole che ama la compagnia. »

    ha scritto il 

  • 0

    Se riflettessimo su chi sia il nostro scrittore preferito, probabilmente ci limiteremmo ad un silenzio imbarazzato. Troppi nomi, troppi libri, troppi personaggi affastellati nella nostra testa da lett ...continua

    Se riflettessimo su chi sia il nostro scrittore preferito, probabilmente ci limiteremmo ad un silenzio imbarazzato. Troppi nomi, troppi libri, troppi personaggi affastellati nella nostra testa da lettori. Eppure. Eppure. Eppure, miei cari. Se, come me adesso, vi ritrovaste intatti - non solo intatti ma anche, per così dire, accesi - dopo la lettura della più insopportabile, verbosa e straordinariamente prolissa baggianata che sia mai stata scritta (per i meno svegli: Seymour, un'introduzione), allora, non nutrireste dubbio alcuno su chi sia lo scrittore del vostro cuore confuso (eppure persuaso). Ed è quel mattacchione di J.D. Salinger. Purtroppo. Che è morto. E non potrete mai e poi mai andare a stringergli la mano. Meno male. Perché dalle pagine appena lette sembrerebbe proprio un tipo dal quale tenersi alla larga. Eppure così pieno di humour!

    ha scritto il 

  • 5

    Salinger

    Una torta divisa in soli quattro pezzi, quattro pezzi di torta, finiti. Restano solo le briciole.
    Così penso quando penso ai principali quattro libri di Salinger pubblicati e saliti alla cronaca.
    Rest ...continua

    Una torta divisa in soli quattro pezzi, quattro pezzi di torta, finiti. Restano solo le briciole.
    Così penso quando penso ai principali quattro libri di Salinger pubblicati e saliti alla cronaca.
    Restano sparsi come briciole solo pochi altri frammenti, suppergiù, e la speranza che, nel 2060, gli eredi possano
    pubblicare tutto il resto. La sapete la storia? La sua, intendo. Se non la sapete la lettura perde un po' del suo fascino. Morto nel 2010, in esilio volontario dagli anni '50, soldato, scrittore, ha lasciato al mondo pagine semplici e stupende di storie familiari, la famiglia Glass che gira intorno a 7 fratelli e che ha in Seymour (il maggiore) la giusta spalla e il pretesto per presentare tutti gli altri, chi più e chi meno. Qualche mirabile racconto accessorio, tra personaggi accennati ma vigorosi, e poi il romanzo Il Giovane Holden, che sembra dire a tutti "visto cosa so fare?". Salinger ha detto di scrivere per il piacere personale di farlo, e dichiarò in proposito "Non pubblicare mi dà una meravigliosa tranquillità...Mi piace scrivere. Amo scrivere. Ma scrivo solo per me stesso e per mio piacere."
    Un personaggio che si direbbe schivo, ma che diventa gigantesco se proiettato nei suoi personaggi, descritti con minuzia e
    trasformati in eroi. In questo volume la prima storia esce dal testo e diventa un film, vedi le immagini scorrerti davanti
    mentre il taxi affollato cammina sotto il sole e le facce si contraggono per la sofferenza. Nella seconda parte il fratello-pretesto permette al secondogenito di parlarsi addosso, di mal celare un'invidia vecchia di anni anche ora che Seymour non c'è più. Uomini contro uomini o di fianco agli altri uomini, il mondo di Salinger dei particolari e dei dettagli familiari si scopre universale e ci ritroviamo, anche noi, fratelli Glass.

    ha scritto il 

  • 3

    'Alzate l'architrave carpentieri' è un diamante investito di luce bianca. Messo accanto a Franny e Zooey costituisce a parer mio il vertice di Salinger 'Seymour. Introduzione' forse condensa un po' il ...continua

    'Alzate l'architrave carpentieri' è un diamante investito di luce bianca. Messo accanto a Franny e Zooey costituisce a parer mio il vertice di Salinger 'Seymour. Introduzione' forse condensa un po' il peggio del Giovane Holden: troppo, troppo stucchevole il suo 'fare il narratore'. Diverse perle, comunque, più concentrate nelle ultime pagine.

    ha scritto il 

  • 0

    Leggo a spizzichi e bocconi il mio ultimo Salinger, che voglio mi duri il più a lungo possibile.

    Se in tutto il mondo è rimasto ancora un lettore che legga per il gusto di leggere - o che comunque dop ...continua

    Leggo a spizzichi e bocconi il mio ultimo Salinger, che voglio mi duri il più a lungo possibile.

    Se in tutto il mondo è rimasto ancora un lettore che legga per il gusto di leggere - o che comunque dopo aver letto se ne vada per i fatti suoi - gli chiedo o le chiedo, con indicibile affetto e gratitudine, di dividere la dedica di questo mio libro in quattro parti con mia moglie e i miei bambini.

    ha scritto il 

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