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Amazzoni

Mito e storia delle donne guerriere

Di

Editore: Piemme

3.9
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838431043 | Isbn-13: 9788838431043 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Non-fiction

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Descrizione del libro
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    Comprato quando ero una bimbetta secchiona e protofemminista, letto solo oggi per scrivere una storia. Prima che cominci il coretto di "chissene" e di essere punita dai Soloni delle recensioni altrui, forse mi conviene dire qualcosa di più concreto ed attinente XD<br />E' un vero e proprio ...continua

    Comprato quando ero una bimbetta secchiona e protofemminista, letto solo oggi per scrivere una storia. Prima che cominci il coretto di "chissene" e di essere punita dai Soloni delle recensioni altrui, forse mi conviene dire qualcosa di più concreto ed attinente XD<br />E' un vero e proprio saggio, anche se qua e là sono inseriti dei piccoli racconti del tipo "caliamoci nell'atmosfera", identici nello spirito alle parti recitate di certi documentari americani trasmessi su History Channel. Personalmente ho gradito poco quest'aspetto, trovandoli un po' enfatici, ma son gusti. Per il resto si fa essenzialmente un tentativo di ricostruzione storica del fenomeno amazzonico, ma non aspettatevi rigore, visto che parliamo di prove molto ma molto labili (per non dire inesistenti) e di popoli risalenti a prima dell'età classica greca, quando in pratica non si scriveva. Rimane comunque interessante, soprattutto nelle parti in cui descrive la civiltà scita o ittita come libertaria ed antipatriarcale (ahò, che volete, son fissata). <br />Ancora più coinvolgente è la trattazione dei principali miti greci che vedono l'amazzone in contrapposizione con l'eroe classico (Bellerofonte, Ercole, Achille, Teseo...) ed invariabilmente perdente. De Angelis dà la sua interpretazione di questi miti, considerandoli anche come "propaganda" (per modo di dire) del nascente patriarcato, e sottolineando il carattere utopistico ed antistatale della società amazzonica, insopportabile per i greci "legislatori". C'è anche una spiegazione approfondita di tutti i significati simbolici contenuti nei miti in questione.<br />Io ne capisco poco, ma mi sembra che De Angelis sia pesantemente influenzata dal pensiero femminista "della differenza", pensiero che desta in me diverse perplessità. Non credo moltissimo nella capacità delle donne di creare società di tipo utopistico (un matriarcato creerebbe probabilmente altre ingiustizie che non siamo in grado di prevedere), e ci sono concetti (come la "potenza originaria" femminile, i rapporti "tipici" intercorrenti tra madre e figlia, l'"anomia femminile") che semplicemente non capisco. Per non parlare poi dell'ultimissima nota, che dice che amazzonica non è la "donna belligerante", ma la portatrice di uno "spirito amazzonico" immortale ed inconciliabilmente diverso. Va beh che prendere le armi in particolari circostanze non basta ad abbattere il patriarcato, ma onestamente non vedo come si possa modificare la propria situazione (se non quella di tutti) senza combattere e senza lavorare; e che cavolo è lo "spirito amazzonico"?<br />Insomma, non credo che "Amazzoni" sia condivisibile al cento per cento, non senza qualche puntello teorico (ad ogni modo in coda al libro c'è una bella bibliografia). Costituisce però un' interessante spiegazione di miti, magari solo una delle possibili, ma non vedo molte alternative in giro. Piacerà a chiunque, come me, sia appassionato di gite in mondi diversi.

    ha scritto il