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American Gods

By

Publisher: Perfectbound

4.0
(5674)

Language:English | Number of Pages: 592 | Format: eBook | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi simplified , German , Italian , Portuguese , Chi traditional , Croatian , Swedish , Polish , Czech

Isbn-10: 0060010614 | Isbn-13: 9780060010614 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Softcover and Stapled , Others

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 0

    Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose ancora che nessuno sa se sono reali o no. Credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Monroe e nei Beatles, in Elvis e Mister Ed. Guarda... Credo che gli uomini siano essere perfettibili, che il sapere sia ...continue

    Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose ancora che nessuno sa se sono reali o no. Credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Monroe e nei Beatles, in Elvis e Mister Ed. Guarda... Credo che gli uomini siano essere perfettibili, che il sapere sia infinito, che il mondo sia nelle mani di un cartello bancario segreto e che gli alieni vengano a trovarci regolarmente, alieni bravi e tutti rugosi che assomigliano ai lemuri e alieni cattivi che mutilano il bestiame e vogliono rubarci l'acqua e le donne. Credo che il futuro sia preoccupante e che un giorno la Donna-Bufalo-Bianco tornerà a prenderci tutti a calci nel sedere. Credo che gli uomini siano soltanto bambini troppo cresciuti con gravi problemi di comunicazione e che il declino del sesso in America coincida con la chiusura dei drive-in. Credo che gli uomini politici siano dei disonesti senza principi e credo che siano comunque preferibili all'alternativa. Credo che quando verrà il grande terremoto la California affonderà nell'oceano, mentre la Florida si dissolverà, inghiottita dalla follia, dagli alligatori e dalle scorie tossiche. Credo che il sapone antibatterico stia distruggendo la nostra capacità di resistenza alla sporcizia e alle malattie e che quindi un giorno verremo tutti annientati da un banale raffreddore come i marziani nella Guerra dei Mondi. Credo che i più grandi poeti del secolo scorso siano Edith Sitwell e Don Marquis e che la giada sia sperma di drago di secco, e che migliaia di anni fa, in una vita precedente, sono stata una sciamana siberiana monca. Credo che il destino dell'umanità sia scritto nelle stelle. Credo che le caramelle fossero davvero più buone quando ero piccola, che da un punto di vista aerodinamico per il bombo sia impossibile volare, che la luce sia un'onda e una particella e che da qualche parte ci sia un gattino chiuso dentro una scatola vivo e morto allo stesso tempo (ma che se non si sbrigano ad aprire la scatola e a dargli da mangiare finirà per essere morto e basta) e che nell'universo ci siano stelle miliardi di anni più vecchie dell'universo stesso. Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l'universo e poi è andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna. Credo che tutti quelli che dicono che il sesso sia un'attività sopravvalutata non l'hanno mai fatto come si deve. Credo che chiunque sostenga di sapere come va il mondo sia capace di mentire anche sulle piccole cose. Credo nell'onestà assoluta e nella necessità di ragionevoli menzogne sociali. Credo nel diritto delle donne di scegliere, nel diritto di un bambino di vivere, che se ogni vita umana è sacra non c'è niente di male nella pena di morte, sempre che sia possibile fidarsi del sistema legale, e che solo uno scemo si fiderebbe. Credo che la vita sia un gioco, uno scherzo crudele, e che sia quella cosa che ti capita quando sei vivo, quindi tanto vale godersela.

    Ho impiegato parecchio tempo per leggere questo libro e più volte ho rantolato dietro leggende di dei e nomi dimenticati... credo che molte cose mi siano sfuggite, ma non solo il poco che ho capito mi è piaciuto, mi sono piaciute anche molte cose che non ho capito ^^"

    said on 

  • 4

    Al principio tuve una sensación regular, porque después de haber leído unas cuantas novelas de Neil Gaiman, creía que esta iba a repetir un patrón sin añadir nada más. Me estaba temiendo una mezcla entre "Buenos presagios" y "Los hijos de Anansi". Al principio lo era, pero poco a poco fue tomando ...continue

    Al principio tuve una sensación regular, porque después de haber leído unas cuantas novelas de Neil Gaiman, creía que esta iba a repetir un patrón sin añadir nada más. Me estaba temiendo una mezcla entre "Buenos presagios" y "Los hijos de Anansi". Al principio lo era, pero poco a poco fue tomando entidad y fui viéndolo como lo que realmente es, una historia que habla justo de lo que su título indica: dioses y América. Gaiman teje el viaje de Sombra como suele hacerlo, con un estilo ligero pero bello y con sentimiento. Cuando llevaba tres cuartos del libro fui consciente de que aunque hubiera un destino concreto para todos los acontecimientos que estaban sucediendo, realmente el libro no iba sobre eso, sino sobre unos personajes que representan un sentimiento muy profundo y describen un lugar muy místico. Tanto es así que esa lucha final para la que tanto se prepara al lector nunca sucede delante de sus ojos, porque no es lo importante. Bravo Gaiman. Y bravo por la forma en la que personifica los mitos y los dioses humanos, cómo da forma a las creencias y las costumbres humanas de modo que adquieren todo el sentido del mundo aunque lo que se lea sea una ficción. Recomiendo esta edición en concreto, que viene con una introducción y unos anexos del propio autor muy interesantes. Lo malo es la traducción, que en general está regular pero se puede aguantar, ahora, lo que no he soportado han sido los miles de millones de LOÍSMOS por todo el libro. He sufrido mucho.

    said on 

  • 4

    <<Io posso credere a qualsiasi cosa. Non hai idea di quello che riseco a credere.>>
    <<Ah, sì?>>
    <<Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose che nessuno sa se sono reali o no. credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Mo ...continue

    <<Io posso credere a qualsiasi cosa. Non hai idea di quello che riseco a credere.>> <<Ah, sì?>> <<Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose che nessuno sa se sono reali o no. credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Monroe e nei Beatles, in Elvis e Mister Ed. Guarda... credo che gli uomini siano esseri perfettibili, che il sapere sia infinito, che il mondo sia in mano di un cartello bancario segreto e che gli alieni vengano a trovarci regolarmente, alieni bravi e tutti rugosi che assomigliano a lemuri e alieni cattivi che mutilano il bestiame e vogliono rubarci l'acqua e le donne. Credo che il futuro sia preoccupante e che un giorno la Donna-Bufalo-Bianco tornerà a prenderci tutti a calci nel sedere. Credo che gli uomini siano soltanto bambini troppo cresciuti con gravi problemi di comunicazione e che il declino del sesso in America coincida con la chiusura del drive-in, Credo che gli uomini politici siano dei disonesti senza principi e credo che siano comunque preferibili all'alternativa. Credo che quando verrà il grande terremoto la California affonderà nell'oceano, mentre la Florida si dissolverà, inghiottita dalla follia, dagli alligatori e dalle scorie tossiche. Credo che il sapone antibatterico stia distruggendo la nostra capacità di resistenza alla sporcizia e alle malattie e che quindi un giorno verremo tutti annientati da un banale raffreddore come i marziani nella Guerra dei Mondi . Credo che i più grandi poeti del secolo scorso siano Edith Sitwell e Don Marquis e che la giada sia sperma di drago secco, e che migliaia di anni fa, in una vita precedente, sono stata una sciamana siberiana monca. Credo che il destino dell'umanità sia scritto nelle stelle. Credo che le caramelle fossero davvero più buone quando ero piccola, che da un punto di vista aerodinamico per il bombo sia impossibile volare, che la luce sia un'onda e una particella e che da qualche parte ci sia un gattino chiuso dentro una scatola vivo e morto allo stesso tempo (ma che se non si sbrigano ad aprire la scatola e dargli da mangiare finirà per essere morto e basta) e che nell'universo ci siano stelle miliardi di anni più vecchie dell'universo stesso. Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l'universo e poi è andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna. Credo che tutti quelli che dicono che il sesso sia un'attività sopravvalutata non l'hanno mai fatto come si deve. Credo che chiunque sostenga di sapere come va il mondo sia capace di mentire anche sulle piccole cose. Credo nell'onestà assoluta e nella necessità di ragionevoli menzogne sociali. Credo nel diritto delle donne di scegliere, nel diritto di un bambino di vivere, che se ogni vita è sacra non c'è niente di male nella pena di morte, sempre che sia possibile fidarsi del sistema legale, e che solo uno scemo si fiderebbe. Credo che la vita sia un gioco, uno scherzo crudele, e che sia quella cosa che ti capita quando sei vivo, quindi tanto vale godersela.>> Si fermò, senza fiato.

    said on 

  • 3

    Avevo sentito dire che American Gods fosse il libro più bello tra quelli scritti da Gaiman e per questo motivo l'ho conservato per due lunghi anni prima di leggerlo. Non volevo sciupare il momento, non volevo rischiare di iniziarlo e finirlo e rimanere senza niente di suo! Per fortuna, grazie ad ...continue

    Avevo sentito dire che American Gods fosse il libro più bello tra quelli scritti da Gaiman e per questo motivo l'ho conservato per due lunghi anni prima di leggerlo. Non volevo sciupare il momento, non volevo rischiare di iniziarlo e finirlo e rimanere senza niente di suo! Per fortuna, grazie ad un gioco, l'ho finalmente preso in mano e mi sono resa conto che era un pò sopravvalutato. Il suo stile di scrittura è sempre meraviglioso ed invidiabile, in questo caso molto onirico. Lo amo ma questo, tocca dirlo, non è per niente il suo libro migliore (ndr. che a mio parere rimane "Nessun dove") Sono riuscita ad apprezzarlo grazie all'aiuto di Google con cui andavo alla ricerca delle divinità che si celavano dietro i suoi personaggi. Per questo mi sono divertita molto ed ho anche imparato diverse cose su Dèi ormai dimenticati.

    Quindi concludo con un: leggetelo perchè male non fa :D ma non aspettatevi di trovare il libro migliore in assoluto di Gaiman in queste 500 pagine!

    said on 

  • 3

    in realtà le stelle sono 3 e 1/2...

    Lo stile narrativo non è brillantissimo (ogni tanto ci sono degli svarioni che, dopo un tomo di De Lillo, mi sembrano grossi come case).
    Non è il mio genere, il fantasy, ma in chiave moderna, con gli dei e un energumeno come protagonista, devo dire che mi è piaciuto.


    Gaiman geniale creat ...continue

    Lo stile narrativo non è brillantissimo (ogni tanto ci sono degli svarioni che, dopo un tomo di De Lillo, mi sembrano grossi come case). Non è il mio genere, il fantasy, ma in chiave moderna, con gli dei e un energumeno come protagonista, devo dire che mi è piaciuto.

    Gaiman geniale creatore di Sandman. Vorrei il fumetto anche di American Gods. Forse renderebbe di più e i disegni aiuterebbero a non perdersi, come accade nel romanzo.

    p.s.: andate a cercare le location su Google. Moooolto divertente!

    said on 

  • 3

    "Adesso dobbiamo riportarti indietro. Se ci resti troppo a lungo questo posto ti incasina la testa."

    Neil Gaiman e gli dei. L'America e gli dei. Noi lettori e gli dei.
    "American Gods" è una lettura abbastanza strana. Inizialmente tutto scorre veloce e fluido, le vicende dei personaggi appaiono sufficientemente chiare, le ombre e le spiegazioni non restituite non pesano così tanto sulla lettura. ...continue

    Neil Gaiman e gli dei. L'America e gli dei. Noi lettori e gli dei. "American Gods" è una lettura abbastanza strana. Inizialmente tutto scorre veloce e fluido, le vicende dei personaggi appaiono sufficientemente chiare, le ombre e le spiegazioni non restituite non pesano così tanto sulla lettura. A metà romanzo, tuttavia, le introduzioni di personaggi che non vengono più ripresi, i continui salti temporali, l'evidente confusione della scrittura di Gaiman cominciano a rallentare l'avanzamento della lettura, a far perdere l'interesse per questa guerra tra divinità antiche e moderne che sembra sorgere pian piano (non senza difficoltà).

    Credo che Gaiman avesse una buona idea di partenza, ma abbia voluto esagerare, strafare, eccedere. Il risultato, spesso, è stata semplicemente una grande confusione. Ammirevole è, senz'altro, lo studio sulle moltissime mitologie che sono state citate e hanno avuto un ruolo nelle vicende di Shadow; ma, forse, l'autore si sarebbe potuto contenere maggiormente in favore di una trama più scorrevole e di una fluidità di pensieri che purtroppo manca.

    Senza dubbio è preferibile, più godibile e amabile il Gaiman di "Stardust".

    " Anche il nulla non dura per sempre. Forse lì, nel nessundove, era stato per dieci minuti, o forse per diecimila anni. Non faceva differenza: il tempo era un concetto del quale non aveva più bisogno. Non ricordava il suo vero nome. In quel luogo che non era un luogo si sentiva svuotato e ripulito. Senza forma, vuoto. Non era niente. E in quel niente, una voce lo chiamò... "

    said on 

  • 3

    ¿Los dioses son dioses si ya no hay nadie que los adore?

    http://mimoradafriki.blogspot.com.es/2014/01/american-gods-by-neil-gaiman.html

    No estoy segura de si me ha gustado o no. Tampoco lo aborrezco, pero ha habido pasajes que se me han hecho realmente largos y tediosos y eso que es un libro con bastante acción.

    said on 

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