American Gods

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Publisher: Headline

4.0
(6178)

Language: English | Number of Pages: 672 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi simplified , German , Italian , Portuguese , Chi traditional , Croatian , Swedish , Polish , Czech

Isbn-10: 0755322819 | Isbn-13: 9780755322817 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , eBook , Audio CD , Softcover and Stapled , Others

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Days before his release from prison, Shadow’s wife, Laura, dies in a mysterious car crash. Numbly, he makes his way back home. On the plane, he encounters the enigmatic Mr Wednesday, who claims to be a refugee from a distant war, a former god and king of America. Together they embark on a profoundly strange journey across the heart of the USA, whilst all around them a storm or preternatural and epic proportions threatens to break.
Scary, gripping and deeply unsettling, AMERICAN GODS takes a long, hard long look into the soul of America. You’ll be surprised by what - and who - it finds there…
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  • 5

    Ancora più bello della prima lettura.
    Le divinità non sono mai state così vive e sofferenti.
    Naturalmente ne ho ritrovato alcune già raccontate in Sandman e quindi le avevo ben presenti.
    Ho letto che ...continue

    Ancora più bello della prima lettura.
    Le divinità non sono mai state così vive e sofferenti.
    Naturalmente ne ho ritrovato alcune già raccontate in Sandman e quindi le avevo ben presenti.
    Ho letto che ne hanno tratto un telefilm, dubito che mi piacerà: non sembra materia da televisione; avendo visto il Pilot di Lucifer ne ho certezza, ma un'occhiata al pilot non mi farebbe troppo male, non si può mai dire.

    said on 

  • 3

    Troppo lenta la narrazione

    Bella l'idea, gli dei hanno bisogno degli umani e del loro amore per la fede, e in ogni periodo che passa nasce un nuovo dio, proprio dalle passioni umane. Su questo argomento da spunti di riflessione ...continue

    Bella l'idea, gli dei hanno bisogno degli umani e del loro amore per la fede, e in ogni periodo che passa nasce un nuovo dio, proprio dalle passioni umane. Su questo argomento da spunti di riflessione ottimi, ma come storia mi ha deluso, è semplice e piatta, avrebbe potuto svilupparla molto di più in un ambiente vasto come quello della mitologia. Il ritmo del racconto è molto lento, non sono riuscita a identificarmi in nessuno dei personaggi, la trama non è stata avvincente. A sentire le voci entusiaste su questo romanzo avevo grandi aspettative che sono state deluse.

    said on 

  • 4

    «Libertà di fede significa essere liberi di credere nella cosa sbagliata, in fondo. Esattamente come la libertà di parola ti dà il diritto di tacere»

    Vi siete mai chiesti che fine abbiano fatto gli an ...continue

    «Libertà di fede significa essere liberi di credere nella cosa sbagliata, in fondo. Esattamente come la libertà di parola ti dà il diritto di tacere»

    Vi siete mai chiesti che fine abbiano fatto gli antichi dei? Quelle divinità venerate migliaia di anni fa, che sono giunte fino a noi grazie a statue, raffigurazioni, templi...
    Io sì. E a volte mi domando se ci sia ancora qualcuno al mondo che creda in loro, che ancora pratichi il loro culto.
    Forse anche Gaiman si è posto questo dilemma e dalla sua inesauribile fantasia è nato questo romanzo, brillante, visionario e coinvolgente.
    In un lungo viaggio attraverso l'America insieme al protagonista Shadow incontriamo, sotto le spoglie di gente comune, schiere di antichi dei, giunti nel nuovo mondo secoli fa, nel cuore di emigranti che li portarono con sé dalle loro terre natie e ormai quasi dimenticati.
    E così facciamo la conoscenza dell'astuto Wednesday/Odino, imbroglione di professione, dei distinti Ibis e Jacquel, aka Thot e Anubi, dei egizi dell'oltretomba e ora titolari di una apprezzata ditta di onoranze funebri, della bella e lussuriosa regina di Saba, nelle vesti di una quotata escort di lusso.
    Ma anche degli "nuovi dei", quelli adorati dalla società moderna: il Ragazzo Tecnologico, le dee Tv e Media, il dio Denaro.
    Tra le due fazioni non corre certo buon sangue e si prepara una sanguinosa guerra.... dal cui esito dipenderanno le sorti del mondo.

    Ps. Ho saputo che quest'anno uscirà la serie tv, ovviamente non vedo l'ora di vederla! :D

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  • 3

    L'idea degli Dei della mitologia che devono recuperare fedeli e dei "nuovi dei" mi è piaciuta tantissimo e molte delle divinità che tira in ballo sono ben descritte (splendide alcune delle versioni um ...continue

    L'idea degli Dei della mitologia che devono recuperare fedeli e dei "nuovi dei" mi è piaciuta tantissimo e molte delle divinità che tira in ballo sono ben descritte (splendide alcune delle versioni umane)...il protagonista l'ho trovato un po' piatto e la trama...boh...forse un po' troppo semplice...

    C'è solo una cosa che mi fa storcere il naso pesantemente: nessuna divinità greca o romana? SUL SERIO?! E dai, Neil, abbiamo capito che Odino ti piace, ma porca zozza, ci hai infilato Thot e Bastet, potevi infilarcelo...chessò...Efesto!

    said on 

  • 5

    Sta per scatenarsi la grande guerra tra i dei nuovi e quegli antichi, ormai dimenticati.. Chi vincerà?
    Gaiman ce lo racconta in questo romanzo, sfoggio della sua sconfinata fantasia e adornato di mill ...continue

    Sta per scatenarsi la grande guerra tra i dei nuovi e quegli antichi, ormai dimenticati.. Chi vincerà?
    Gaiman ce lo racconta in questo romanzo, sfoggio della sua sconfinata fantasia e adornato di mille preziosi e studiatissimi dettagli. Acuto fino all'ultima pagina.

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  • 4

    È il mio terzo libro di Neil Gaiman e questa volta ho provato con la versione inglese.
    Il racconto finale "The monarch of the glen" è piuttosto scadente rispetto al romanzo vero e proprio, che invece ...continue

    È il mio terzo libro di Neil Gaiman e questa volta ho provato con la versione inglese.
    Il racconto finale "The monarch of the glen" è piuttosto scadente rispetto al romanzo vero e proprio, che invece ha uno stile unico e sorprendente. A volte forse rallenta un po' troppo e diventa pesantuccio, ma nel complesso è geniale come si intrecciano il tema del viaggio, dell'inganno, della spiritualità.
    Non posso dargli l'ultima stella solo perché forse non essendo madrelilngua inglese non sono riuscito a cogliere tutte le sfumature stilistiche e linguistiche.

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  • 5

    Ogni volta che rileggo questo libro mi succede una cosa strana: lo dimentico. Non è che non sia bello, che non mi abbia divertita o che non mi sia piaciuto, ma piano piano svanisce. Prima sono i parti ...continue

    Ogni volta che rileggo questo libro mi succede una cosa strana: lo dimentico. Non è che non sia bello, che non mi abbia divertita o che non mi sia piaciuto, ma piano piano svanisce. Prima sono i particolari, le sfumature. Poi i fatti più rilevanti. Poi i colori, le sensazioni. Infine quei passaggi chiave che rendono geniale tutto il raggiro.
    Alla fine rimangono le briciole, gustose, che mi fanno venir voglia di rileggerlo.
    Sarà la mia memoria. Sarà la storia. Sarà magia. Forse è Odino.
    Sono pronta.
    Suonala ancora Neil.

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  • 3

    Nascono prima gli uomini o gli dei?

    La sensazione principale che mi ha accompagnato nella lettura di questo romanzo è stata lo spaesamento: complice un periodo molto impegnato, in cui spesso mi mettevo a leggere prima di andare a letto ...continue

    La sensazione principale che mi ha accompagnato nella lettura di questo romanzo è stata lo spaesamento: complice un periodo molto impegnato, in cui spesso mi mettevo a leggere prima di andare a letto e mi cadeva la palpebra, mi sono sentito un po' perso tra le pagine di questo fantasy, tra le vicende e tra i diversi personaggi.
    Alcune parti mi sono proprio piaciute. Le parti in cui emerge l'idea che fa da sfondo al romanzo, il lampo di genio che, a mio parere, è il vero tocco da maestro di Gaiman: creare un mondo in cui gli dei esistono e nascono dal credo della gente, dall'energia scaturita da una forte fede.
    Tolto questo non possono non tenere conto di altre parti, invece, che hanno appesantito il mio percorso di lettura (non so quanto effettivamente abbia influito il fatto che sono molto stanco in questo periodo).
    Il giudizio complessivo è positivo, ma sicuramente American gods non entra nella rosa dei libri del mio cuore.

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  • 3

    le prime 100 pagine sono formidabili
    perché l'idea delle divinità antiche che vogliono recuperare credenti è molto affascinante. poi si perde e si allunga

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  • 3

    Idea originale. A volte si dilunga un pò. Finale...insomma

    Letto su suggerimento di un amico (al quale ho suggerito alcune cose di Simmons..). L'idea e il protagonista non sono niente male. La storia si sviluppa bene, salvo alcuni punti nei quali secondo me s ...continue

    Letto su suggerimento di un amico (al quale ho suggerito alcune cose di Simmons..). L'idea e il protagonista non sono niente male. La storia si sviluppa bene, salvo alcuni punti nei quali secondo me si trascina un pò. Finale a sorpresa ma forse mi aspettavo qualcosa in più.

    said on 

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