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American Gods

By

Publisher: Headline Review

4.0
(5760)

Language:English | Number of Pages: 672 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Chi simplified , German , Italian , Portuguese , Chi traditional , Croatian , Swedish , Polish , Czech

Isbn-10: 0755386248 | Isbn-13: 9780755386246 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , eBook , Audio CD , Softcover and Stapled , Others

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Days before his release from prison, Shadow's wife, Laura, dies in a mysterious car crash. Numbly, he makes his way back home. On the plane, he encounters the enigmatic Mr Wednesday, who claims to be a refugee from a distant war, a former god and the king of America.
Together they embark on a profoundly strange journey across the heart of the USA, whilst all around them a storm of preternatural and epic proportions threatens to break.
Scary, gripping and deeply unsettling, AMERICAN GODS takes a long, hard look into the soul of American. You'll be surprised by what - and who - it finds there...
Sorting by
  • 1

    Gaiman es buen creador, pero un pésimo escritor

    Muy mal.

    Por un lado, el estilo es cinematográfico. Todos los personajes son descritos por su apariencia física. Las escenas son directamente trasvasables a imágenes. Creo que Gaiman ha escrito la nov ...continue

    Muy mal.

    Por un lado, el estilo es cinematográfico. Todos los personajes son descritos por su apariencia física. Las escenas son directamente trasvasables a imágenes. Creo que Gaiman ha escrito la novela igual que escribe guiones de cómic. El estilo cinematográfico no tiene porqué ser malo, pero yo me quedo con la impresión de que un texto así es un complemento, o un medio, para llegar a la pantalla. Creo que con un estilo así no se explota lo suficiente la riqueza de la literatura, que no siempre precisa de imágenes para transmitir una idea. Me ha recordado continuamente a Tarantino, con tanta escena macabra/sangrienta/barriobajera acompañada de sus correspondientes canciones

    Por otro lado, la historia, personalmente, no me sorprende nada. El tema de los dioses mundanos que se sustentan de creencias y que se mueven con el paradigma reinante no es nuevo.

    Por si fuera poco, en esta edición hay errores de traducción, ortográficos y de puntuación, mal uso de las acotaciones, incoherencias menores... un desastre, vaya.

    said on 

  • 5

    Probabilmente il capolavoro di Gaiman (insieme a Sandman...) e una delle tante dimostrazioni del fatto che la letteratura di genere non ha nulla da invidiare alla "letteratura colta". Testo profondo e ...continue

    Probabilmente il capolavoro di Gaiman (insieme a Sandman...) e una delle tante dimostrazioni del fatto che la letteratura di genere non ha nulla da invidiare alla "letteratura colta". Testo profondo e ricco di richiami mitici, mitologici, folkloristici, religiosi, filosofici... Alla fine dei conti, uno splendido ritratto della complessità e del mutamento della società umana attraverso la descrizione del mutamento dei suoi pantheon, dai più antichi fino alle divinità della modernità. Il tutto condito da personaggi particolari e una trama intrigante. Consigliato a tutti, sconsigliato solo a quelli che pensano che la letteratura di genere debba essere puro svago se non escapismo.

    said on 

  • 5

    Ricercato e originale...

    Recensione completa su evasioneletteraria:

    http://evasioneletteraria.blogspot.it/2015/03/ebook-american-gods-di-neil-gaiman.html

    said on 

  • 3

    Not a page turner

    History, Myth, folk-lore, social criticism, humour and plot do not blend well here. Sometimes I felt as if I was reading two or three books at once.
    Decades ago America (meaning the USA) abandoned th ...continue

    History, Myth, folk-lore, social criticism, humour and plot do not blend well here. Sometimes I felt as if I was reading two or three books at once.
    Decades ago America (meaning the USA) abandoned the "melting pot" metaphor for the "rainbow" one. This is, unintentionally I think, reflected in Gaiman's work.
    The main character, Shadow, is wery well done. The fault is in the background: highly enjoyable pages are followed by annoying changes of pace and tone. I invite prospective readers to avoid the mistake to try and read too fast, driven by the desire to know "how it will end". Despite the critical notes displayed on covers, this is NOT a page turner. I have pointed out its defects but that does not mean you cannot be often pleased if you, that is, do not mind the jolting stops-and-go.

    said on 

  • 5

    "Si, è ancora la Terra di Dio ma la domanda è: di quale dio stiamo parlando?"

    Leggere Neil Gaiman è come venir presi di forza e trascinati in quel mondo magico eppure in qualche modo reale, che solo lui sembra saper creare e non volerne più uscire.
    Da appassionata di pantheon e ...continue

    Leggere Neil Gaiman è come venir presi di forza e trascinati in quel mondo magico eppure in qualche modo reale, che solo lui sembra saper creare e non volerne più uscire.
    Da appassionata di pantheon e pagana,forse l'ho presa anche un poco sul personale, questo libro è meraviglioso e geniale.
    Abbiamo Shadow, il nostro protagonista, un uomo che ormai non ha nulla da perdere. Wednesday, che o lo si ama o lo si odia e che non smetterà mai di stupirvi fino alla fine. E poi tutti gli altri dei, così anti eroi, così fuori da ogni schema eppure meravigliosi. Persino Laura, riuscirete in qualche modo ad apprezzare.
    Neil Gaiman, va letto. Questo libro vi lascerà qualcosa, forse il modo in cui guarderete attorno a voi, perchè il passato non ci abbandona mai.
    Bisogna credere, non importa se siete solo voi, solo se si crede le cose non muoiono mai.

    said on 

  • 4

    American Gods me lo sono portato ovunque in questi 6 giorni di lettura, e paradossalmente mi ritrovo ad aver concluso le ultime pagine in casa, bloccato dalla pioggia.
    Il libro mi ha intrattenuto molt ...continue

    American Gods me lo sono portato ovunque in questi 6 giorni di lettura, e paradossalmente mi ritrovo ad aver concluso le ultime pagine in casa, bloccato dalla pioggia.
    Il libro mi ha intrattenuto molto, risultando sempre incalzante e ben scritto.
    In alcune fasi perde un po' di mordente ma complessivamente è un'opera che ho apprezzato moltissimo e che sono sicuro, mi rimarrà impressa per mesi a venire.
    Posso anche sbilanciarmi e confermare che American Gods sarebbe una perfetta serie televisiva. Ed è così che spesso me la sono immaginata.
    E' sorprendente scoprire che l'House on the Rock esiste veramente, anche se attraverso le descrizioni sembrava fosse un luogo immaginario, folle ed eclettico.
    Sorprendenti anche i capitoli supplementari all'interno del romanzo che personalmente, hanno saputo raccontar una storia nella storia, in modo anche più capace di quanto Gaiman abbia fatto con il romanzo stesso.
    Alcuni personaggi sono ottimamente caratterizzati, altri ho avuto difficoltà a inserirli concretamente nel contesto, per quanto si amalgamano anch'essi al racconto.
    La guerra tra gli dèi, tanto attesa e agognata, si conclude brevemente (per ovvie ragioni), in un raduno di weirdo e persone aberranti. Il sangue scorrerà, ma per una pagina e poco più. E come capro espiatorio.
    Dopotutto, una divinità vuole esser soltanto adorata.
    Alcuni elementi e personaggi sono surreali e atipici, in un contesto altrettanto surreale e atipico, e anche grottesco e onirico, talvolta. Ma le ambientazioni, i luoghi, sono reali: tavole calde piuttosto squallide, motel squallidi ma accettabilmente vivibili, cittadine innevate e monumenti insignificanti.
    Gaiman è stato capace di giocare con questi elementi, generando intrecci e collegamenti tra i personaggi. Fondamentalmente, tutto torna e il quadro narrativo è completo.

    said on 

  • 2

    American boredom

    Leggo, anche nelle altre recensioni, che Gaiman avrebbe uno stile di scrittura meraviglioso. Dopo aver letto American Gods, posso dire che a me, invece, mi sembra uno stile piatto, senza sussulti, qua ...continue

    Leggo, anche nelle altre recensioni, che Gaiman avrebbe uno stile di scrittura meraviglioso. Dopo aver letto American Gods, posso dire che a me, invece, mi sembra uno stile piatto, senza sussulti, quasi fumettistico. Per il resto, l'inizio del libro mi è piaciuto, a metà è subentrata la grande noia, nel finale il tutto ha assunto toni involontariamente (sia per me che per l'autore) comici.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Romanzo bello ma sopravvalutato

    Avevo aspettative un pò troppo alte per questo romanzo descritto come una genialata di Gaiman (grandissimo artista tra l'altro).
    Il romanzo ricalca in via del tutto onirica una guerra imminente fra gl ...continue

    Avevo aspettative un pò troppo alte per questo romanzo descritto come una genialata di Gaiman (grandissimo artista tra l'altro).
    Il romanzo ricalca in via del tutto onirica una guerra imminente fra gli dèi antichi e nuovi dell'america contemporanea (Odino vs mass media). E come mediatore fra le due parti abbiamo il protagonista Shadow, ex galeotto uscito di carcere da pochissimo. Quest'ultimo è caratterizzato alla grande, il suo rapporto con la moglie la sua devozione al suo nuovo capo Wednesday e sin da subito incomincia una serie di peripezie fra magia, motel diroccati in giro per l'america e cittadine freddolose e isolate.
    Le avventure iniziali sono carine, descritte benissimo e divertenti ma avvicinandosi all'epilogo perdono un pò in interesse, ed è un vero peccato. Non ho ben capito dove volesse arrivare Gaiman, anche il finale è un pò caotico.
    Quindi, mi aspettavo molto di più da questo romanzo (ora di Gaiman leggerò persino Nessundove), volevo un'approfondimento migliore sulla lotta tra bene e male della vecchia guardia degli dèi rispetto ai nuovi, e la famosa guerra finale è seriamente durata pochissimo (penso una paginetta!). Anche se devo dire che l'autore è molto bravo, mantiene ironia attraverso la scrittura e nonostante tutto posso dare un voto buono all'intera opera.

    said on 

  • 3

    Gli Dei dell'America o di tutte le culture?

    Devo dire sinceramente che questo libro mi ha notevolmente spiazzata..
    In alcune parti...lo trovo ridicolo, come quando usando una terminologia semplicistica l'autore accenna agli Dei incarnati in sem ...continue

    Devo dire sinceramente che questo libro mi ha notevolmente spiazzata..
    In alcune parti...lo trovo ridicolo, come quando usando una terminologia semplicistica l'autore accenna agli Dei incarnati in sembianze mortali che compiono rapine, lavorano in obitorio...sobillano delle risse, rubano arditamente i soldi dalla cassa come dei volgari ladruncoli o seducono fanciulle...per sentirsi giovani e aitanti...in essi è presente quella follia umana di cui l'umanità è pervasa; sono capricciosi, volubili, laidi, traditori...e chi più ne ha più ne metta...
    Ho pensato, sbadigliando...però che noia questi dei...che antipatici...che stolti questi dei...
    Molto belle e suggestive mi sono sembrate invece le parti del libro che raccontano le leggende relative agli Dei, le tradizioni foklorali...insomma tutto ciò che l'uomo venerava prima che il dio cristiano facesse capolino nel mondo e raccogliesse su di sè la maggioranza dei consensi.
    Si, c'è il Dio cristiano, il dio indiano, il dio arabo...ma sempre di dio si tratta...
    ciò che voglio dire...il libro parla della debolezza degli dei...gli antichi Dei che hanno bisogno dell'adorazione umana per continuare ad esistere e che languiscono di nostalgia e rimpianto..perchè gli uomini moderni sono intenti in altre...nobili occupazioni...
    Allora pensano di scatenare una guerra...per riapproprirsi dell'animo delle persone...
    Ma la moderna America non è terra adatta agli Dei e le cose non andranno come loro pensavano, come desideravano.
    Come saggiamente afferma Shandow, il protagonista di questo libro, l'uomo non ha bisogno dell'adorazione dei suoi simili e vive lo stesso anche senza di essa..
    E forse questo è il messaggio sublimale del libro.
    Sappiamo noi vivere bene anche quando non siamo acclamati dai nostri simili?
    Se la risposta è si, allora siamo più saggi degli Dei....
    Di questi dei miserandi descritti in questo libro.
    Consigliato, anche se con qualche lieve riserva.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

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