American Gods

Di

Editore: Mondadori

4.0
(6156)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 523 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Portoghese , Chi tradizionale , Croato , Svedese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8804504668 | Isbn-13: 9788804504665 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia Bagnoli

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

Ti piace American Gods?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene asapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico.Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da untipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli serviràancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano isuoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti.
Ordina per
  • 5

    Sta per scatenarsi la grande guerra tra i dei nuovi e quegli antichi, ormai dimenticati.. Chi vincerà?
    Gaiman ce lo racconta in questo romanzo, sfoggio della sua sconfinata fantasia e adornato di mill ...continua

    Sta per scatenarsi la grande guerra tra i dei nuovi e quegli antichi, ormai dimenticati.. Chi vincerà?
    Gaiman ce lo racconta in questo romanzo, sfoggio della sua sconfinata fantasia e adornato di mille preziosi e studiatissimi dettagli. Acuto fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 4

    È il mio terzo libro di Neil Gaiman e questa volta ho provato con la versione inglese.
    Il racconto finale "The monarch of the glen" è piuttosto scadente rispetto al romanzo vero e proprio, che invece ...continua

    È il mio terzo libro di Neil Gaiman e questa volta ho provato con la versione inglese.
    Il racconto finale "The monarch of the glen" è piuttosto scadente rispetto al romanzo vero e proprio, che invece ha uno stile unico e sorprendente. A volte forse rallenta un po' troppo e diventa pesantuccio, ma nel complesso è geniale come si intrecciano il tema del viaggio, dell'inganno, della spiritualità.
    Non posso dargli l'ultima stella solo perché forse non essendo madrelilngua inglese non sono riuscito a cogliere tutte le sfumature stilistiche e linguistiche.

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni volta che rileggo questo libro mi succede una cosa strana: lo dimentico. Non è che non sia bello, che non mi abbia divertita o che non mi sia piaciuto, ma piano piano svanisce. Prima sono i parti ...continua

    Ogni volta che rileggo questo libro mi succede una cosa strana: lo dimentico. Non è che non sia bello, che non mi abbia divertita o che non mi sia piaciuto, ma piano piano svanisce. Prima sono i particolari, le sfumature. Poi i fatti più rilevanti. Poi i colori, le sensazioni. Infine quei passaggi chiave che rendono geniale tutto il raggiro.
    Alla fine rimangono le briciole, gustose, che mi fanno venir voglia di rileggerlo.
    Sarà la mia memoria. Sarà la storia. Sarà magia. Forse è Odino.
    Sono pronta.
    Suonala ancora Neil.

    ha scritto il 

  • 3

    Nascono prima gli uomini o gli dei?

    La sensazione principale che mi ha accompagnato nella lettura di questo romanzo è stata lo spaesamento: complice un periodo molto impegnato, in cui spesso mi mettevo a leggere prima di andare a letto ...continua

    La sensazione principale che mi ha accompagnato nella lettura di questo romanzo è stata lo spaesamento: complice un periodo molto impegnato, in cui spesso mi mettevo a leggere prima di andare a letto e mi cadeva la palpebra, mi sono sentito un po' perso tra le pagine di questo fantasy, tra le vicende e tra i diversi personaggi.
    Alcune parti mi sono proprio piaciute. Le parti in cui emerge l'idea che fa da sfondo al romanzo, il lampo di genio che, a mio parere, è il vero tocco da maestro di Gaiman: creare un mondo in cui gli dei esistono e nascono dal credo della gente, dall'energia scaturita da una forte fede.
    Tolto questo non possono non tenere conto di altre parti, invece, che hanno appesantito il mio percorso di lettura (non so quanto effettivamente abbia influito il fatto che sono molto stanco in questo periodo).
    Il giudizio complessivo è positivo, ma sicuramente American gods non entra nella rosa dei libri del mio cuore.

    ha scritto il 

  • 3

    Idea originale. A volte si dilunga un pò. Finale...insomma

    Letto su suggerimento di un amico (al quale ho suggerito alcune cose di Simmons..). L'idea e il protagonista non sono niente male. La storia si sviluppa bene, salvo alcuni punti nei quali secondo me s ...continua

    Letto su suggerimento di un amico (al quale ho suggerito alcune cose di Simmons..). L'idea e il protagonista non sono niente male. La storia si sviluppa bene, salvo alcuni punti nei quali secondo me si trascina un pò. Finale a sorpresa ma forse mi aspettavo qualcosa in più.

    ha scritto il 

  • 0

    Una delusione

    Questo libro mi ha deluso completamente, così tanto che l'ho abbandonato al decimo capitolo.
    Aveva un ritmo lentissimo e noioso, i personaggi non mi hanno fatto provare nessun tipo di compassione o di ...continua

    Questo libro mi ha deluso completamente, così tanto che l'ho abbandonato al decimo capitolo.
    Aveva un ritmo lentissimo e noioso, i personaggi non mi hanno fatto provare nessun tipo di compassione o di avvicinamento a loro. Non nego una possibile rilettura in futuro, ma per ora è un grosso no.
    Peccato, ho sempre amato Gaiman (e continuerò a farlo ovviamente)

    ha scritto il 

  • 3

    continua il mio rapporto in chiaroscuro con Neil. la storia e l'idea sono fantastiche, peccato che ho fatto una fatica bestia a finirlo. il libro decolla solo intorno a pagina 300, fino a lì la strada ...continua

    continua il mio rapporto in chiaroscuro con Neil. la storia e l'idea sono fantastiche, peccato che ho fatto una fatica bestia a finirlo. il libro decolla solo intorno a pagina 300, fino a lì la strada è tutta in salita.

    ha scritto il 

  • 2

    E niente, a volte purtroppo ti capita di iniziare un libro con tutte le migliori intenzioni, perché se n'è sentito parlare fino allo sfinimento, perché è reputato una genialata da chiunque, perché si ...continua

    E niente, a volte purtroppo ti capita di iniziare un libro con tutte le migliori intenzioni, perché se n'è sentito parlare fino allo sfinimento, perché è reputato una genialata da chiunque, perché si sa un po' del plot e sembra proprio fatto apposta per te. Invece poi lo leggi davvero e scopri che... no. Proprio no.
    American Gods cade tristemente in questa categoria. Si è rivelato una lettura deludente, faticosa, del tutto lontana dalle aspettative che mi ero fatta.
    Problema principale: questo libro è lento. Ma davvero lento, lento, lento. Il ritmo è pressoché inesistente e questo rende la trama - che pure potrebbe essere interessante e avvincente - diluita fino all'infinito e di bassissimo impatto. Lo stile di Gaiman non è male, ma non si innalza poi molto sopra la mediocrità (non è la prima volta che lo leggo, ma è la prima volta che lo leggo in lingua originale e mi aspettavo fuochi d'artificio che no, non ci sono stati nemmeno per errore) e non riesce proprio per niente a fare da contraltare a questa estenuante lentezza. Non è forse un caso che i punti in cui risulta migliore siano le storie brevi inserite in coda ad alcuni capitoli, a testimoniare il fatto che questo libro avrebbe forse beneficiato di un serio lavoro di editing e soprattutto di tanti tagli.
    Come risultato, la trama non brilla. A metà libro ne avevo già abbastanza di Shadow e del suo infinito girovagare; alla fine le ultime rivelazioni mi sono scivolate addosso come se nulla fosse, perché ero talmente stufa che volevo solo che finisse. E per una storia che dovrebbe avere il proprio punto forte nei colpi di scena, direi che questo non è un gran bel risultato.
    E poi va beh, parere assolutamente personale, ma non ho apprezzato nemmeno come le varie mitologie sono state usate. A parte rari casi, ho trovato i riferimenti decisamente troppo, troppo oscuri, come se al lettore non esperto di mitologia polacca/africana/nativa/ecc. non venissero assolutamente dati gli strumenti per capire chi fosse chi, che simbolo fosse cosa, e così via. Patologica come sono, mi ha costretta ad affrontare la comparsa di ogni personaggio con wikipedia accanto, rallentando ancora di più una lettura già lenta.
    In conclusione: un libro che più che un libro è stato una faticaccia. Ma chi me l'ha fatto fare, mamma mia.

    ha scritto il 

  • 4

    Gaiman riesce a evocare immagini e storie che solo un folle o un genio potrebbe pensare.
    American Gods forse pecca per essere in alcuni punti un po troppo lento, ma rimane in ogni caso un libro avvolg ...continua

    Gaiman riesce a evocare immagini e storie che solo un folle o un genio potrebbe pensare.
    American Gods forse pecca per essere in alcuni punti un po troppo lento, ma rimane in ogni caso un libro avvolgenete e in grado di rapire il lettore dalla prima all'ultima pagina e che merita assolutamente di essere letto.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per