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American Gods

Di

Editore: Mondadori

4.0
(5689)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 523 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Portoghese , Chi tradizionale , Croato , Svedese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8804504668 | Isbn-13: 9788804504665 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia Bagnoli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene asapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico.Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da untipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli serviràancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano isuoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti.
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  • 2

    Aspettative troppo alte.

    Io ci credevo davvero in questo libro, ero convinta sarebbe diventato uno dei miei preferiti. Chiunque me ne abbia parlato me lo ha presentato come "un fottuto capolavoro".
    Bene, io andrò controcorrente, perché "American Gods" è stato una delusione tremenda.
    L'idea di partenza è otti ...continua

    Io ci credevo davvero in questo libro, ero convinta sarebbe diventato uno dei miei preferiti. Chiunque me ne abbia parlato me lo ha presentato come "un fottuto capolavoro".
    Bene, io andrò controcorrente, perché "American Gods" è stato una delusione tremenda.
    L'idea di partenza è ottima, ma a metà libro ho iniziato a perdermi tra decine di personaggi, sbalzi temporali, cambiamenti repentini di ambientazione; Neil Gaiman ha certamente uno stile brillante ed intuizioni folgoranti, ma io ho fatto una fatica terribile ad andare avanti nella lettura, e se c'è una cosa che odio è leggere un libro non vedendo l'ora che finisca.
    Mi spiace, ma non mi sento di dare più di due stelline e mezzo.

    ha scritto il 

  • 0

    Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose ancora che nessuno sa se sono reali o no. Credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Monroe e nei Beatles, in Elvis e Mister Ed. Guarda... Credo che gli uomini siano essere perfettibili, che il sapere sia ...continua

    Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose ancora che nessuno sa se sono reali o no. Credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Monroe e nei Beatles, in Elvis e Mister Ed. Guarda... Credo che gli uomini siano essere perfettibili, che il sapere sia infinito, che il mondo sia nelle mani di un cartello bancario segreto e che gli alieni vengano a trovarci regolarmente, alieni bravi e tutti rugosi che assomigliano ai lemuri e alieni cattivi che mutilano il bestiame e vogliono rubarci l'acqua e le donne. Credo che il futuro sia preoccupante e che un giorno la Donna-Bufalo-Bianco tornerà a prenderci tutti a calci nel sedere. Credo che gli uomini siano soltanto bambini troppo cresciuti con gravi problemi di comunicazione e che il declino del sesso in America coincida con la chiusura dei drive-in. Credo che gli uomini politici siano dei disonesti senza principi e credo che siano comunque preferibili all'alternativa. Credo che quando verrà il grande terremoto la California affonderà nell'oceano, mentre la Florida si dissolverà, inghiottita dalla follia, dagli alligatori e dalle scorie tossiche. Credo che il sapone antibatterico stia distruggendo la nostra capacità di resistenza alla sporcizia e alle malattie e che quindi un giorno verremo tutti annientati da un banale raffreddore come i marziani nella Guerra dei Mondi. Credo che i più grandi poeti del secolo scorso siano Edith Sitwell e Don Marquis e che la giada sia sperma di drago di secco, e che migliaia di anni fa, in una vita precedente, sono stata una sciamana siberiana monca. Credo che il destino dell'umanità sia scritto nelle stelle. Credo che le caramelle fossero davvero più buone quando ero piccola, che da un punto di vista aerodinamico per il bombo sia impossibile volare, che la luce sia un'onda e una particella e che da qualche parte ci sia un gattino chiuso dentro una scatola vivo e morto allo stesso tempo (ma che se non si sbrigano ad aprire la scatola e a dargli da mangiare finirà per essere morto e basta) e che nell'universo ci siano stelle miliardi di anni più vecchie dell'universo stesso. Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l'universo e poi è andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna. Credo che tutti quelli che dicono che il sesso sia un'attività sopravvalutata non l'hanno mai fatto come si deve. Credo che chiunque sostenga di sapere come va il mondo sia capace di mentire anche sulle piccole cose. Credo nell'onestà assoluta e nella necessità di ragionevoli menzogne sociali. Credo nel diritto delle donne di scegliere, nel diritto di un bambino di vivere, che se ogni vita umana è sacra non c'è niente di male nella pena di morte, sempre che sia possibile fidarsi del sistema legale, e che solo uno scemo si fiderebbe. Credo che la vita sia un gioco, uno scherzo crudele, e che sia quella cosa che ti capita quando sei vivo, quindi tanto vale godersela.

    Ho impiegato parecchio tempo per leggere questo libro e più volte ho rantolato dietro leggende di dei e nomi dimenticati... credo che molte cose mi siano sfuggite, ma non solo il poco che ho capito mi è piaciuto, mi sono piaciute anche molte cose che non ho capito ^^"

    ha scritto il 

  • 4

    Al principio tuve una sensación regular, porque después de haber leído unas cuantas novelas de Neil Gaiman, creía que esta iba a repetir un patrón sin añadir nada más. Me estaba temiendo una mezcla entre "Buenos presagios" y "Los hijos de Anansi". Al principio lo era, pero poco a poco fue tomando ...continua

    Al principio tuve una sensación regular, porque después de haber leído unas cuantas novelas de Neil Gaiman, creía que esta iba a repetir un patrón sin añadir nada más. Me estaba temiendo una mezcla entre "Buenos presagios" y "Los hijos de Anansi". Al principio lo era, pero poco a poco fue tomando entidad y fui viéndolo como lo que realmente es, una historia que habla justo de lo que su título indica: dioses y América. Gaiman teje el viaje de Sombra como suele hacerlo, con un estilo ligero pero bello y con sentimiento. Cuando llevaba tres cuartos del libro fui consciente de que aunque hubiera un destino concreto para todos los acontecimientos que estaban sucediendo, realmente el libro no iba sobre eso, sino sobre unos personajes que representan un sentimiento muy profundo y describen un lugar muy místico. Tanto es así que esa lucha final para la que tanto se prepara al lector nunca sucede delante de sus ojos, porque no es lo importante. Bravo Gaiman. Y bravo por la forma en la que personifica los mitos y los dioses humanos, cómo da forma a las creencias y las costumbres humanas de modo que adquieren todo el sentido del mundo aunque lo que se lea sea una ficción. Recomiendo esta edición en concreto, que viene con una introducción y unos anexos del propio autor muy interesantes. Lo malo es la traducción, que en general está regular pero se puede aguantar, ahora, lo que no he soportado han sido los miles de millones de LOÍSMOS por todo el libro. He sufrido mucho.

    ha scritto il 

  • 4

    There was silence as they crossed the bridge.
    “Who did kill those men?” she asked.
    “You wouldn’t believe me if I told you.”
    “I would.” She sounded angry now. He wondered if bringing the wine to the dinner had been a wise idea. Life was certainly not a cabernet right now.
    ...continua

    There was silence as they crossed the bridge.
    “Who did kill those men?” she asked.
    “You wouldn’t believe me if I told you.”
    “I would.” She sounded angry now. He wondered if bringing the wine to the dinner had been a wise idea. Life was certainly not a cabernet right now.
    “It’s not easy to believe.”
    “I,” she told him, “can believe anything. You have no idea what I can believe.”
    “Really?”
    “I can believe things that are true and I can believe things that aren’t true and I can believe things where nobody knows if they’re true or not. I can believe in Santa Claus and the Easter Bunny and Marilyn Monroe and the Beatles and Elvis and Mister Ed. Listen-I believe that people are perfectible, that knowledge is infinite, that the world is run by secret banking cartels and is visited by aliens on a regular basis, nice ones that look like wrinkledy lemurs and bad ones who mutilate cattle and want our water and our women. I believe that the future sucks and I believe that the future rocks and I believe that one day White Buffalo Woman is going to come back and kick everyone’s ass. I believe that all men are just overgrown boys with deep problems communicating and that the decline in good sex in America is coincident with the decline in drive-in movie theaters from state to state. I believe that all politicians are unprincipled crooks and I still believe that they are better than the alternative. I believe that California is going to sink into the sea when the big one comes, while Florida is going to dissolve into madness and alligators and toxic waste. I believe that antibacterial soap is destroying our resistance to dirt and disease so that one day we’ll all be wiped out by the common cold like the Martians in War of the Worlds. I believe that the greatest poets of the last century were Edith Sitwell and Don Marquis, that jade is dried dragon sperm, and that thousands of years ago in a former life I was a one-armed Siberian shaman. I believe that mankind’s destiny lies in the stars. I believe that candy really did taste better when I was a kid, that it’s aerodynamically impossible for a bumblebee to fly, that light is a wave and a particle, that there’s a cat in a box somewhere who’s alive and dead at the same time (although if they don’t ever open the box to feed it it’ll eventually just be two different kinds of dead), and that there are stars in the universe billions of years older than the universe itself. I believe in a personal god who cares about me and worries and oversees everything I do. I believe in an impersonal god who set the universe in motion and went off to hang with her girlfriends and doesn’t even know that I’m alive. I believe in an empty and godless universe of causal chaos, background noise, and sheer blind luck. I believe that anyone who says that sex is overrated just hasn’t done it properly. I believe that anyone who claims to know what’s going on will lie about the little things too. I believe in absolute honesty and sensible social lies. I believe in a woman’s right to choose, a baby’s right to live, that while all human life is sacred there’s nothing wrong with the death penalty if you can trust the legal system implicitly, and that no one but a moron would ever trust the legal system. I believe that life is a game, that life is a cruel joke, and that life is what happens when you’re alive and that you might as well lie back and enjoy it.” She stopped, out of breath.
    Shadow almost took his hands off the wheel to applaud. Instead he said, “Okay. So if I tell you what I’ve learned you won’t think that I’m a nut.”
    “Maybe,” she said. “Try me.”

    ha scritto il 

  • 3

    Avevo sentito dire che American Gods fosse il libro più bello tra quelli scritti da Gaiman e per questo motivo l'ho conservato per due lunghi anni prima di leggerlo. Non volevo sciupare il momento, non volevo rischiare di iniziarlo e finirlo e rimanere senza niente di suo! Per fortuna, grazie ad ...continua

    Avevo sentito dire che American Gods fosse il libro più bello tra quelli scritti da Gaiman e per questo motivo l'ho conservato per due lunghi anni prima di leggerlo. Non volevo sciupare il momento, non volevo rischiare di iniziarlo e finirlo e rimanere senza niente di suo! Per fortuna, grazie ad un gioco, l'ho finalmente preso in mano e mi sono resa conto che era un pò sopravvalutato. Il suo stile di scrittura è sempre meraviglioso ed invidiabile, in questo caso molto onirico. Lo amo ma questo, tocca dirlo, non è per niente il suo libro migliore (ndr. che a mio parere rimane "Nessun dove") Sono riuscita ad apprezzarlo grazie all'aiuto di Google con cui andavo alla ricerca delle divinità che si celavano dietro i suoi personaggi. Per questo mi sono divertita molto ed ho anche imparato diverse cose su Dèi ormai dimenticati.

    Quindi concludo con un: leggetelo perchè male non fa :D ma non aspettatevi di trovare il libro migliore in assoluto di Gaiman in queste 500 pagine!

    ha scritto il 

  • 3

    in realtà le stelle sono 3 e 1/2...

    Lo stile narrativo non è brillantissimo (ogni tanto ci sono degli svarioni che, dopo un tomo di De Lillo, mi sembrano grossi come case).
    Non è il mio genere, il fantasy, ma in chiave moderna, con gli dei e un energumeno come protagonista, devo dire che mi è piaciuto.

    Gaiman geniale ...continua

    Lo stile narrativo non è brillantissimo (ogni tanto ci sono degli svarioni che, dopo un tomo di De Lillo, mi sembrano grossi come case).
    Non è il mio genere, il fantasy, ma in chiave moderna, con gli dei e un energumeno come protagonista, devo dire che mi è piaciuto.

    Gaiman geniale creatore di Sandman. Vorrei il fumetto anche di American Gods. Forse renderebbe di più e i disegni aiuterebbero a non perdersi, come accade nel romanzo.

    p.s.: andate a cercare le location su Google. Moooolto divertente!

    ha scritto il 

  • 3

    "Adesso dobbiamo riportarti indietro. Se ci resti troppo a lungo questo posto ti incasina la testa."

    Neil Gaiman e gli dei. L'America e gli dei. Noi lettori e gli dei.
    "American Gods" è una lettura abbastanza strana. Inizialmente tutto scorre veloce e fluido, le vicende dei personaggi appaiono sufficientemente chiare, le ombre e le spiegazioni non restituite non pesano così tanto sulla let ...continua

    Neil Gaiman e gli dei. L'America e gli dei. Noi lettori e gli dei.
    "American Gods" è una lettura abbastanza strana. Inizialmente tutto scorre veloce e fluido, le vicende dei personaggi appaiono sufficientemente chiare, le ombre e le spiegazioni non restituite non pesano così tanto sulla lettura.
    A metà romanzo, tuttavia, le introduzioni di personaggi che non vengono più ripresi, i continui salti temporali, l'evidente confusione della scrittura di Gaiman cominciano a rallentare l'avanzamento della lettura, a far perdere l'interesse per questa guerra tra divinità antiche e moderne che sembra sorgere pian piano (non senza difficoltà).

    Credo che Gaiman avesse una buona idea di partenza, ma abbia voluto esagerare, strafare, eccedere. Il risultato, spesso, è stata semplicemente una grande confusione. Ammirevole è, senz'altro, lo studio sulle moltissime mitologie che sono state citate e hanno avuto un ruolo nelle vicende di Shadow; ma, forse, l'autore si sarebbe potuto contenere maggiormente in favore di una trama più scorrevole e di una fluidità di pensieri che purtroppo manca.

    Senza dubbio è preferibile, più godibile e amabile il Gaiman di "Stardust".

    " Anche il nulla non dura per sempre. Forse lì, nel nessundove, era stato per dieci minuti, o forse per diecimila anni. Non faceva differenza: il tempo era un concetto del quale non aveva più bisogno. Non ricordava il suo vero nome. In quel luogo che non era un luogo si sentiva svuotato e ripulito. Senza forma, vuoto. Non era niente. E in quel niente, una voce lo chiamò... "

    ha scritto il 

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