American Gods

Di

Editore: Mondadori

4.0
(6018)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 523 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Portoghese , Chi tradizionale , Croato , Svedese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8804504668 | Isbn-13: 9788804504665 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia Bagnoli

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene asapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico.Sull'aereo che lo riporta a casa l'uomo riceve una proposta di lavoro da untipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli serviràancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano isuoi compagni d'affari e chi i suoi concorrenti.
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  • 3

    Lampi di genio persi in un fumettone hollywoodiano

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma at ...continua

    L'idea di base è originale e bella; Gaiman si dimostra scrittore di talento, all'interno del libro esistono brani di elevata fattura, la prosa è scorrevole, peccato che la trama scivola bene sì, ma attraverso binari del già visto o già letto. Una buona lettura, ma niente di più.
    L'intera opera è un libero omaggio alla cultura americana, cinematografica e letteraria, partendo dalla figura del protagonista, classico " trump" , vagabondo on the road sulla strade degli U.S.A.
    P.S : divertente annotare i vari tributi di Gaiman disseminati nel libro. Ne cito due: Il corvo di Edgar Allan Poe e il Rider Digest di Fight Club

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo di Gaiman è essenzialmente il racconto di un viaggio compiuto dal protagonista alla scoperta di un mondo a cavallo fra realtà e immaginazione. Un viaggio dai toni onirici e a volte amari, b ...continua

    Il romanzo di Gaiman è essenzialmente il racconto di un viaggio compiuto dal protagonista alla scoperta di un mondo a cavallo fra realtà e immaginazione. Un viaggio dai toni onirici e a volte amari, basato su un’idea di fondo molto affascinante. Gli dèi di Gaiman devono la loro esistenza alla fantasia umana: sarà per questo che in American Gods sono personaggi così veri e così, paradossalmente, “umani“. E' un libro che fa sognare, ironico e profondo. E’ anche un viaggio in un’America per molti versi irrazionale, paradossale, che ha fatto del suo centro un’attrazione turistica e venderebbe qualsiasi cosa al miglior offerente. Ritorno al mito e all’assenza del mitico, è una lettura da cui è davvero difficile staccarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    [...] In ogni caso, che siano dotati di aura divina o meno, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e arricchiscono la storia in modo innegabile. [...] La narrazione – che si articola in trama prin ...continua

    [...] In ogni caso, che siano dotati di aura divina o meno, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e arricchiscono la storia in modo innegabile. [...] La narrazione – che si articola in trama principale e sotto trame parallele – è scorrevole e, benchè subisca qualche battuta d’arresto, non perde mai quell’attraente sfumatura di mistero che ti invoglia a girare le pagine fino ad aver incastrato al loro posto tutti i pezzi della storia, in cui miti e leggende si intrecciano alla quotidianità, dando vita a un mix a dir poco epico. Giudizio più che positivo quindi per la mia prima esperienza Gaiman, contraddistinto da uno stile tanto semplice quanto suggestivo. Vi avviso però: dopo aver letto questo libro, non avrete difficoltà a pensare che il vostro vicino di casa possa essere una divinità sotto mentite spoglie… sta tutto nel crederlo.

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=639

    ha scritto il 

  • 3

    Che piacere ritrovare i territori di Gaiman!
    In realtà, avevo un po' paura di "incontrarlo" di nuovo e trovarlo troppo cambiato... o trovarmi troppo cambiata a mia volta. E' proprio come tornare in un ...continua

    Che piacere ritrovare i territori di Gaiman!
    In realtà, avevo un po' paura di "incontrarlo" di nuovo e trovarlo troppo cambiato... o trovarmi troppo cambiata a mia volta. E' proprio come tornare in un luogo in cui si è già stati
    Invece, già alla seconda pagina, sono riaffiorate dal dimenticatoio le stesse sensazioni di una volta; quello che mi aveva colpito allora (il suo mondo ed il suo modo di raccontarlo) mi ha colpito anche adesso.

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    Il modo migliore per descrivere una storia è raccontarla. È chiaro? La si descrive, a se stessi o al mondo, raccontandola. Raccontare è un atto compensatorio, un sogno. Quanto più dettagliata è la mappa, tanto più somiglia al territorio. La mappa più accurata possibile diventa il territorio, quindi perfettamente dettagliata e perfettamente superflua.
    Il racconto è la mappa che è il territorio.
    Non bisogna dimenticarlo.

    Dal taccuino del signor Ibis
    (p.540)

    ha scritto il 

  • 4

    Incredibile opera di Neil Gaiman, un racconto a tratti thriller a tratti fantasy, scritto con uno stile che cattura il lettore trasportandolo nell'avventura, coinvolgendolo sia in momenti tristi e mal ...continua

    Incredibile opera di Neil Gaiman, un racconto a tratti thriller a tratti fantasy, scritto con uno stile che cattura il lettore trasportandolo nell'avventura, coinvolgendolo sia in momenti tristi e malinconici delineati e rappresentati con una sensibilità impressionante, piena di dettaglio emotivo, ad altri con sprazzi di umorismo e avventura. Il racconto mi è piaciuto molto, ed in particolare ho amato la tendenza dello scrittore ad aprire spesso alcune piccole parentesi spirituali, tra antichi rituali miti e leggende, a votle raccontati, altre volte raccontati o accennati dagli stessi personaggi. La trama è moltoparticolare, e sinceramente, non l'ho trovata sempre molto fluida, a volte, specie addentrandosi nella seconda parte, ma nel complesso devo dire che è una bella esplorazione che merita, soprattutto a chi è sempre affascinato dalle figure mitologiche Norrene

    ha scritto il 

  • 5

    La storia dell'umanità è anche la storia dei suoi Dei.
    Civiltà sono nate e così le sue divinità, poi sono crollate e così le sue divinità.
    Ma non tutti gli antichi Dei sono stati dimenticati.
    Alcuni r ...continua

    La storia dell'umanità è anche la storia dei suoi Dei.
    Civiltà sono nate e così le sue divinità, poi sono crollate e così le sue divinità.
    Ma non tutti gli antichi Dei sono stati dimenticati.
    Alcuni resistono nel Nuovo Mondo.
    Ondate di migranti nel corso di millenni, li hanno portati con se in quelli erano destinati a diventare i futuri Stati Uniti d'America.
    Gli antichi Dei custoditi nelle menti e nelle tradizioni dei migranti, si fanno carne e traggono potere dalla fede che si ripone in loro.
    Potere che si indebolisce sempre di più, mentre la fede in loro vacilla di fronte all'emergere di nuove divinità: il profitto, la rete, lo star-system, le macchine, l'oro nero, la tecnologia.
    Nuovi Dei che si fanno anche essi carne.
    Questa è la storia di una guerra, che forse non è una guerra, tra i vecchi Dei (consapevoli di essere destinati all'oblio ma che cercano di resistere) ed i nuovi (timorosi di essere sostituiti in un mondo che cambia in continuazione e pronto ad adorare sempre più nuovi numi).
    Questa è la storia delle nuove arroganti divinità piene di un potere destinato a durare un battito di ciglia e le vecchie ormai ombra dell'antica grandezza del passato.
    Dopo aver letto questo libro guarderete il mondo in modo diverso.
    Forse lo sconosciuto con cui avete parlato in quel treno, non è proprio un bizzarro vecchietto con un occhio di vetro.
    Ed il gestore di quel negozio di specialità indiane?
    Quella puttana sul ciglio della strada?
    E Disneyland è veramente un parco giochi?
    Dopo aver letto questo romanzo, tutto sembrerà plausibile.
    Ricordate... Bisogna credere, non importa se siete solo voi, solo se si crede le cose non muoiono mai.

    ha scritto il 

  • 4

    "I know it's crooked, but it's the only game in town."

    Nessun uomo, dichiarò Donne, è un'isola, e si sbagliava. Se non fossimo isole andremmo alla deriva, coleremmo a picco nelle altrui tragedie. Siamo isolati (non bisogna dimenticare che "isolare" viene ...continua

    Nessun uomo, dichiarò Donne, è un'isola, e si sbagliava. Se non fossimo isole andremmo alla deriva, coleremmo a picco nelle altrui tragedie. Siamo isolati (non bisogna dimenticare che "isolare" viene da isola) dai drammi delle vite altrui grazie alla nostra natura insulare e alla ripetitività delle storie. La struttura non cambia mai: c'era un essere umano che nacque, visse e per un motivo o per l'altro morì. Ecco. Per i dettagli ciascuno di noi si può ispirare alla sua esperienza. Banale come ogni storia, come ogni esistenza unica. Le vite sono come i fiocchi di neve dalle forme sempre diverse, identici tra loro come piselli nel baccello (avete mai guardato in un baccello? Voglio dire avete mai guardato davvero i piselli? Dopo un'ispezione ravvicinata confonderli risulterebbe impossibile) ma pur sempre unici.
    In assenza degli individui vediamo soltanto numeri: un migliaio di morti, centomila morti, "le perdite potrebbero salire a un milione". Grazie alle storie individuali le statistiche diventano persone, ma anche questa è menzogna, perché il numero di persone che continua a soffrire è già in sé assurdo, privo di significato. Guarda, la vedi la pancina gonfia del bambino, e le mosche che gli zampettano agli angoli degli occhi, le membra scheletriche? Ti renderà le cose più facili sapere il suo nome, l'età, conoscerne i sogni, le paure? Vederlo da "dentro"? E se così fosse, non faremmo forse un torto a sua sorella, sdraiata vicino a lui nell'arida polvere, caricatura gonfia e deforme di un cucciolo nato da donna? E se per loro proviamo un sentimento, diventano forse, questi due, più importanti delle migliaia d'altri bambini affamati dalla stessa carestia, delle migliaia di giovani vite condannate a diventare ben presto nutrimento per la miriade di larve figlie di quelle mosche?
    Isoliamo momenti di dolore come questi e rimaniamo sulla nostra isola dove non possono farci male più di tanto. Li chiudiamo nella loro conchiglia di madreperla e li lasciamo scivolare via dall'anima senza soffrire veramente.
    La narrativa ci permette di entrare in altre menti, in altri luoghi, di guardare con altri occhi. E poi nel racconto ci fermiamo, prima di morire, oppure un sostituto muore per noi, che restiamo in buona saluta, e nel mondo di là della storia voltiamo pagina o chiudiamo il libro, tornando alla nostra esistenza.
    *
    Credo in cose reali e in altre che non lo sono e credo in altre cose ancora che nessuno sa se sono reali o no. Credo in Babbo Natale e nel coniglietto di Pasqua e in Marilyn Monroe e nei Beatles, in Elvis e Mister Ed. Guarda... Credo che gli uomini siano essere perfettibili, che il sapere sia infinito, che il mondo sia nelle mani di un cartello bancario segreto e che gli alieni vengano a trovarci regolarmente, alieni bravi e tutti rugosi che assomigliano ai lemuri e alieni cattivi che mutilano il bestiame e vogliono rubarci l'acqua e le donne. Credo che il futuro sia preoccupante e che un giorno la Donna-Bufalo-Bianco tornerà a prenderci tutti a calci nel sedere. Credo che gli uomini siano soltanto bambini troppo cresciuti con gravi problemi di comunicazione e che il declino del sesso in America coincida con la chiusura dei drive-in. Credo che gli uomini politici siano dei disonesti senza principi e credo che siano comunque preferibili all'alternativa. Credo che quando verrà il grande terremoto la California affonderà nell'oceano, mentre la Florida si dissolverà, inghiottita dalla follia, dagli alligatori e dalle scorie tossiche. Credo che il sapone antibatterico stia distruggendo la nostra capacità di resistenza alla sporcizia e alle malattie e che quindi un giorno verremo tutti annientati da un banale raffreddore come i marziani nella Guerra dei Mondi. Credo che i più grandi poeti del secolo scorso siano Edith Sitwell e Don Marquis e che la giada sia sperma di drago di secco, e che migliaia di anni fa, in una vita precedente, sono stata una sciamana siberiana monca. Credo che il destino dell'umanità sia scritto nelle stelle. Credo che le caramelle fossero davvero più buone quando ero piccola, che da un punto di vista aerodinamico per il bombo sia impossibile volare, che la luce sia un'onda e una particella e che da qualche parte ci sia un gattino chiuso dentro una scatola vivo e morto allo stesso tempo (ma che se non si sbrigano ad aprire la scatola e a dargli da mangiare finirà per essere morto e basta) e che nell'universo ci siano stelle miliardi di anni più vecchie dell'universo stesso. Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l'universo e poi è andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna. Credo che tutti quelli che dicono che il sesso sia un'attività sopravvalutata non l'hanno mai fatto come si deve. Credo che chiunque sostenga di sapere come va il mondo sia capace di mentire anche sulle piccole cose. Credo nell'onestà assoluta e nella necessità di ragionevoli menzogne sociali. Credo nel diritto delle donne di scegliere, nel diritto di un bambino di vivere, che se ogni vita umana è sacra non c'è niente di male nella pena di morte, sempre che sia possibile fidarsi del sistema legale, e che solo uno scemo si fiderebbe. Credo che la vita sia un gioco, uno scherzo crudele, e che sia quella cosa che ti capita quando sei vivo, quindi tanto vale godersela.
    *
    Si chiese se la casa fosse come un evento che accadeva a un dato luogo dopo un po' di tempo, oppure un posto che se si continuava a camminare, ad aspettare e a desiderare abbastanza, prima o poi si finiva per trovare.

    ha scritto il 

  • 5

    Che bel libro! Una storia davvero originale e coinvolgente, una caratterizzazione dei personaggi superba e una scrittura coinvolgente. Shadow é descritto in maniera perfetta, ma i personaggi di contor ...continua

    Che bel libro! Una storia davvero originale e coinvolgente, una caratterizzazione dei personaggi superba e una scrittura coinvolgente. Shadow é descritto in maniera perfetta, ma i personaggi di contorno rimangono davvero impressi: da Laura a Wednesday.
    La lotta tra divinità, al di là del racconto, ti porta a riflettere sul concetto di divinità, sul pensiero di come possano vivere solo se alimentati dalla fede dei propri fedeli, su una America che non è una terra per Dei e sulle nuove divinità che ci siamo creati.

    ha scritto il 

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