American Psycho

Di

Editore: Einaudi

3.9
(4866)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 517 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Svedese , Finlandese , Olandese , Catalano , Ungherese , Polacco , Ceco , Portoghese

Isbn-10: 8806155776 | Isbn-13: 9788806155773 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Culicchia

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a WallStreet e con i colleghi Timothy, David, Patten e Craig, frequenta i locali piùalla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la migliorecocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro edeleganza maschile. Ma la sua vita è ricca di particolari piuttosto inquietantie quando le tenebre scendono su New York, Patrick Bateman si trasforma in untorturatore omicida, freddo, metodico, spietato.
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  • 0

    Non sei tu, sono io... prendiamoci una pausa di riflessione

    I libri che abbandono sono davvero pochi: mi dico sempre "dai, magari migliora". Ma non mi piace nemmeno saltare le pagine a manciate e in questo caso dopo una cinquantina di pagine di marchi, marchi ...continua

    I libri che abbandono sono davvero pochi: mi dico sempre "dai, magari migliora". Ma non mi piace nemmeno saltare le pagine a manciate e in questo caso dopo una cinquantina di pagine di marchi, marchi e marchi di cui capisco nemmeno un terzo, con lo 0 totale sul settore abbigliamento, non ce l'ho più fatta. Mi dicono che poi migliora. Mi dicono che il trucido arriva dopo. Senz'altro, visto che uno che ci impiega tre pagine per descrivere la sua routine mattutina e altrettante per il suo appartamento, senza trascurare una singola marca o caratteristica di quello che sta usando (e io che sono più un tipo da "che sapone usi?" "mah, un sapone..." e al massimo ti dico la profumazione), è sicuramente uno psicopatico. Truciderà la gente premurandosi di farmi sapere le magnifiche caratteristiche della coltelleria xy, con lama in acciaio inossidabile, che taglia anche una lattina senza perdere il filo, o del martello yz che ha un sistema antirimbalzo ideale per sfondare i crani con colpi ripetuti. Non lo so e non lo saprò nemmeno presto, visto che nel mondo di Patrick Bateman, per il momento, ho resistito 50 misere pagine. Un giorno forse...

    ha scritto il 

  • 5

    L'America (ma siamo sicuri che sia solo l'America?) degli anni '80 (ma siamo sicuri che siano solo gli anni '80?) raccontata tramite la narrazione in prima persona di un maniaco omicida, broker di Wal ...continua

    L'America (ma siamo sicuri che sia solo l'America?) degli anni '80 (ma siamo sicuri che siano solo gli anni '80?) raccontata tramite la narrazione in prima persona di un maniaco omicida, broker di Wall Street, ricco sfondato, figlio di buona famiglia, laureato ad Harvard, di nome Patrick Bateman. Patrick è solo un nome, un vuoto pneumatico, un fantasma che ti assale alle spalle, un volto affabile che ti sorride in modo inquietante, ti turba e ti mette a disagio, ti disorienta e ti confonde con il suo particolarissimo gusto estetico, con la sua fissazione della moda, con la sua mania della bella vita e delle prenotazioni ai locali più in di Manhattan. E' un dottor Jekyll e mr. Hyde dell'era contemporanea, uno scapolo d'oro che di notte si trasforma nel tuo incubo più agghiacciante. Non è un capolavoro perchè forse dura troppo e indugia con forse troppo compiacimento in certe situazioni e certi particolari, ma "American psycho" nella sua scrittura vuota ma magnetica ti travolge, ti immerge in un'atmosfera assurdamente grottesca senza alcuna via di scampo. Astenersi ipersensibili e deboli di stomaco, o Patrick Bateman ve lo sognerete di notte.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    The cannibal of the Wall Street

    http://rapportoconfidenziale.blogspot.it/2016/01/the-cannibal-of-wall-street.html
    Elenchi interminabili di vestiti di marca per descrivere persone, orge, oggetti costosissimi, torture disumane, cibi s ...continua

    http://rapportoconfidenziale.blogspot.it/2016/01/the-cannibal-of-wall-street.html
    Elenchi interminabili di vestiti di marca per descrivere persone, orge, oggetti costosissimi, torture disumane, cibi serviti nei locali alla moda della grande mela, male inferto senza alcun motivo, sedute in palestra, superficialità e sadismo.
    American Psycho racconta la vita di Patrick, yuppie 27enne di Wall Street laureato ad Harward vicino di casa di Tom Cruise, frenetica e scandita da folli ossessioni, definito il ragazzo della porta accanto da sui amici, un cannibale metropolitano rassegnato all'inutilità della sofferenza che infligge al prossimo.
    Il racconto di una vita allucinata, una non narrazione per episodi dove la pagina patinata si squarcia ed esplode senza preavviso in un tripudio di violenza. In questo mondo distorto le priorità diventano riuscire a prenotare nel ristorante in cui cena Donal Trump (vero idolo di Patrick), avere lo stereo perfetto o il biglietto da visita più elegante, noleggiare continuamente la stessa VHS porno o vedere il proprio talk show preferito. In questo mondo capita di chiamare qualcuno con il nome di qualcun altro, un mondo dove la famiglia è ridotta ad un lumicino insignificante, in cui ogni morale ed etica sono scomparsi per far posto alla necessità di soddisfare il proprio piacere. Dove la materia ha vinto sullo spirito e una testa di ragazza può diventare un posacenere e le sue cervella cibo da gustare.
    American Psycho è gli anni 80, la musica (dai Talking Heads, il gruppo preferito da Patrick, ai capitoli monografici sui Genesis, Witney Huston e Huey Lewis and the News), la moda, i cordless e l'avviso di chiamata, i colori, l'HIV, il walkman che ci isola dal mondo, è il punto di partenza spaventoso della società in cui viviamo, futile e crudele.
    La superficie, conta solo la superficie.

    ha scritto il 

  • 4

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Un giovane broker ricco, aitante e dai gusti raffinati - anz ...continua

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Un giovane broker ricco, aitante e dai gusti raffinati - anziché giocare con la Play Station - si diletta nel seviziare ed uccidere prostitute, barboni e nel cospargersi di creme profumate.

    ha scritto il 

  • 2

    Llevaba tiempo queriendo leerlo, ya que la película me parece fabulosa, por lo que creía que el libro en el que está basada sería genial. Me he llevado una profunda decepción, debe ser de las pocas ve ...continua

    Llevaba tiempo queriendo leerlo, ya que la película me parece fabulosa, por lo que creía que el libro en el que está basada sería genial. Me he llevado una profunda decepción, debe ser de las pocas veces en las que prefiero la película.
    Ha habido capítulos (más o menos uno de cada) que me han aburrido mortalmente por la manera tan lenta que tiene el escritor de explicar cada cosa.
    Y por otro lado, me ha parecido tremendamente repugnante, macabro y bizarro. Las escenas sexuales y posteriores asesinatos me han revuelto el estómago. Hay muchas escenas de este tipo que no aparecen en la película y creo que es lo mejor que pudieron hacer.

    ha scritto il 

  • 3

    Di sicuro non lascia indifferenti. È stata un lettura tormentata, tediato dalle estenuanti minuziose descrizioni degli abbigliamenti, annoiato dai troppi ,"dove si va a cena?", stufato dalle accurate ...continua

    Di sicuro non lascia indifferenti. È stata un lettura tormentata, tediato dalle estenuanti minuziose descrizioni degli abbigliamenti, annoiato dai troppi ,"dove si va a cena?", stufato dalle accurate descrizioni anatomiche degne di un medico legale delle varie sevizie compiute, shoccato dalle elucubrazioni mentali del protagonista, spiazzato dal finale-non finale...
    No, decisamente non lascia indifferenti. Non riesco a definirlo un bel libro, non riesco a definirlo brutto...ma vall la pena leggerlo, se si riesce.

    ha scritto il 

  • 5

    Oltre l' apparenza.

    Voglio cominciare questa recensione dicendo quanto sia stato difficile questa lettura, all'inizio ero scettica perchè credevo fosse il solito romanzo un pò splatter ,però mi son detta:"vabbeh continua ...continua

    Voglio cominciare questa recensione dicendo quanto sia stato difficile questa lettura, all'inizio ero scettica perchè credevo fosse il solito romanzo un pò splatter ,però mi son detta:"vabbeh continuamo a leggere" e così ho fatto, e detto tra no,i ho fatto bene perchè man mano che leggevo la mia curiosità aumentava.
    E' la storia di un giovane ventisettenne facoltoso,ricco da fare invidia a chiunque, di bell'aspetto che mira più all'avere che al essere.Vive a Manhattan e lavora a Wall Street e che con i colleghi di lavoro frequenta i migliori locali alla moda,le palestre più esclusive ed è sempre alla ricerca della migliore cocaina, si circonda di "corpoduro" ovvero donne dal corpo statuario e di una sensualità imbarazzante,nonostante lui abbia una fidanzata ricca e bellissima. Tutto il libro è incentrato sulla sua doppia vita, di giorno è un uomo qualunque e la notte si trasforma, e New York è il perfetto sfondo per le sue perversioni.
    L'autore Bret Easton Ellis ha raccontato in maniera eccelsa, come solo un grande scrittore sa fare la vita assurda di quest'uomo. Io ho visto questo romanzo come un viaggio dentro i sentieri di una mente contorta,cinica e crudele e come dico sopra, sinceramente alcune volte ho fatto fatica a leggere i dettagli del modo in cui trattava le sue vittime inconsapevoli. Ellis non lascia niente all'immaginazione che per me è la vera protagonista del romanzo. Inoltre vorrei sottolineare la parte finale che considero un climax ascendente di sensazioni forti con un finale a sorpresa che lascierà interdetti ma che poi riflettendoci su, è il finale perfetto!
    Consiglio questo libro solo a chi non è facilmente impressionabile. Voto 9

    ha scritto il 

  • 5

    Questa è stata una delle letture più sconvolgenti che abbia fatto questo anno con uno dei personaggi più inquietanti e affascinanti (sotto il profilo psicologico) che abbia mai incontrato in un libro. ...continua

    Questa è stata una delle letture più sconvolgenti che abbia fatto questo anno con uno dei personaggi più inquietanti e affascinanti (sotto il profilo psicologico) che abbia mai incontrato in un libro. La storia di American Psycho segue le vicende di un ventisettenne psicologicamente disturbato che compie i più efferati delitti nell’America degli anni ’80. Una vita ricca di denaro, ma povera di valori, una vita dissoluta all’insegna della droga e del sesso, dove la personalità fragile e cinica di Patrick Bateman trova la sua valvola di sfogo nella violenza e nella tortura. Non consigliato per i deboli di stomaco, American Psycho è un romanzo che fa della psicologia del protagonista il suo punto di forza, la narrazione in prima persona permette un’esperienza a 360° della vita metodica e spietata di un, apparentemente normale, ragazzo di successo. Il lettore viene vorticosamente risucchiato nei numerosi episodi allucinatori e depersonalizzanti di questo killer spietato. “C’è una cella di isolamento che serve solo a mettere a nudo la mia incapacità di intendere e provare sentimenti. Io sto al centro della cella, fuori stagione, e nessuno mi chiede mai chi sono.” Queste sono alcune delle parole che caratterizzano i flussi di coscienza di Bateman da metà romanzo, parole supportate da una cerchia di amicizie tutte uguali, dove i vari personaggi vengono giudicati e descritti solo in base al loro abbigliamento totalmente griffato e ricercato, uomini e donne insensibili al proprio e all’altrui dolore, incapaci di leggere anche le più palesi richieste di aiuto. "La gente passa oltre, senza far caso a me; nessuno presta attenzione a nessuno, non fanno neanche finta di prestare attenzione, e questo mi rinsobria leggermente". Ed è così che si susseguono descrizioni su descrizioni di locali e ristoranti alla moda, di ragazze e ragazzi tutti uguali dediti alla dipendenza da droga e alla bella vita, e per tutta la prima metà del romanzo tutte queste minuziose descrizioni possono risultare tediose, laddove ancora l’efferatezza dei delitti rimane latente, ma l’intero romanzo merita uno sforzo e il superamento di questo scoglio, pur sempre utile alla delineazione di un protagonista cinico e d’impatto. Bret Easton Ellis ha scritto uno dei romanzi migliori che abbia mai letto e di un elevata importanza psicologica che sarei ben lieta di approfondire.

    ha scritto il 

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