American Psycho

Di

Editore: Einaudi

3.9
(4886)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 517 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Svedese , Finlandese , Olandese , Catalano , Ungherese , Polacco , Ceco , Portoghese

Isbn-10: 8806155776 | Isbn-13: 9788806155773 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Culicchia

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a WallStreet e con i colleghi Timothy, David, Patten e Craig, frequenta i locali piùalla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la migliorecocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro edeleganza maschile. Ma la sua vita è ricca di particolari piuttosto inquietantie quando le tenebre scendono su New York, Patrick Bateman si trasforma in untorturatore omicida, freddo, metodico, spietato.
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    Il libro parte bene, se si escludono le eccessive descrizioni dei capi d'abbigliamento che ci fa il protagonista; ma proseguendo non va a parare da nessuna parte. Interessante il riconoscimenti degli ...continua

    Il libro parte bene, se si escludono le eccessive descrizioni dei capi d'abbigliamento che ci fa il protagonista; ma proseguendo non va a parare da nessuna parte. Interessante il riconoscimenti degli stilisti da parte del nostro antieroe; poi, però tutti confondono tutti, i nomi sono un optional, le persone non contano niente. Non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 0

    Un inquietante verità. Uno spaccato reale della società post-industriale

    Molti vi diranno che questo libro è un ritratto spaccato della società anni 80 e dei suoi eccessi. E' vero solo in parte. Questo libro è la nostra società, è Ellis e la sua vita niente di più di meno. ...continua

    Molti vi diranno che questo libro è un ritratto spaccato della società anni 80 e dei suoi eccessi. E' vero solo in parte. Questo libro è la nostra società, è Ellis e la sua vita niente di più di meno. Che sia prenotare l'ultimo tavolo al Dorsia, che avere successo e far vedere di essere sempre sul pezzo e in forma, che previcare sull'altro, affermarsi a livello professionare dare sempre tutto, ma anche l'incomunicabilità delle persone, il vuoto delle stesse e dei loro argomenti, l'ipocrisia delle stesse (memorabile il discorso politically correct di Bateman a inizio romanzo) . American Psycho è un romanzo sulla nostra vita, sulla nostra società ma anche un pugno nello stomaco: il volto di una società solo di facciata che nasconde l'orrore la violenza e il disgusto delle persone. Persone nuovamente vuote che devono affermarsi a tutti i costi, a livello professionale, sessuale e personale, che si tratti di avere la giusta conoscenza o di noleggiare il tavolo giusto, persone solo di facciata separate come da un muro invalicabile e tutta la rabbia che ne deriva. Personalmente ho adorato il libro capace di dimostrare nella sua struttura tutta l'inutilità e il senso di smarrimento della nuova generazione e della società attuale. Tutto diventa insignificante: la carriera (i personaggi sono ridicoli nel loro volersi affermare e nell'atteggiarsi a manager e uomini d'affari), la vita, la religione, e persino l'amore. Come dice Bateman: la sua confessione alla fine non ha alcun significato. Amen

    ha scritto il 

  • 2

    American Psycho il valzer degli eccessi

    Patrick Bateman, giovane yuppie di Wall Street di ventisette anni, laureato alla prestigiosa Università di Harvard , lavora a Wall Street ed ha una fidanzata ricca, attraente e superficiale, una cerch ...continua

    Patrick Bateman, giovane yuppie di Wall Street di ventisette anni, laureato alla prestigiosa Università di Harvard , lavora a Wall Street ed ha una fidanzata ricca, attraente e superficiale, una cerchia di amici come lui. Giudica le persone che gli gravitano attorno a seconda di quali abiti indossano (tutti capi firmati, come i suoi, e dei quali lui riconosce lo stilista e che descrive minuziosamente), fa lunghe sessioni di ginnastica nella palestra più esclusiva, trascorre con gli amici folli notti a base di sesso, alcol e cocaina nei locali più esclusivi di Manhattan. La mattina è scandita da normali occupazioni, la notte è all'insegna della trasgressione.la vita di Bateman è scandita da ritmi incalzanti e deliranti, da folli ossessioni: riuscire a prenotare un tavolo al "Dorsia", il ristorante più frequentato dal suo idolo Donald Trump, saperne di più sul misterioso "Portafoglio Fisher" gestito dallo scaltro collega Paul Owen, noleggiare in continuazione, in modo maniacale, la videocassetta del film Inside Lydia Ass, non perdere una puntata del Patty Winters Show. E di notte il "ragazzo della porta accanto" si trasforma in un mostro omicida, in un torturatore freddo, metodico e spietato. Sicuramente è un romazo difficile da inquadrare per le prime 100 pagine stavo morendo dalla noia L'autore si soffermava troppo sulle marche dei vestiti scarpe ecc... per farci capire la frivolezza di quelle persone per poi passare da un eccesso a un altro il protagonista non uccide lui distrugge molto peggio di Jack lo squartatore è sconsigliato per per chi si suggestiona e anche qui l'autore esagera ... alla fine credo che questo romanzo rispecchi gli anni 80' ma x me resta un libro senza alcun senso i capitoli sono sregolati uno dall'altro un po' moda un po violenza sicuramente non mi è piaciuto

    ha scritto il 

  • 5

    SPIETATO

    Tragico e spietato spaccato della società americana capitalistica e arrivista che non concede pietà a chi non riesce a tenere il passo.Le azioni del protagonista,uno psicopatico omicida e sadico nel s ...continua

    Tragico e spietato spaccato della società americana capitalistica e arrivista che non concede pietà a chi non riesce a tenere il passo.Le azioni del protagonista,uno psicopatico omicida e sadico nel significato più pieno del termine,mi hanno letteralmente tolto il fiato e non nascondo che,in alcuni momenti,ho dovuto interrompere la lettura per non correre il rischio di essere travolto dalle fortissime emozioni che questo romanzo mi ha suscitato ad ogni voltar di pagina.Inquietante.E bellissimo.Vi avviso,però,che contiene delle scene piuttosto 'forti' che potrebbero turbare degli animi un po' troppo sensibili

    ha scritto il 

  • 5

    SPIETATO

    Tragico e spietato spaccato della società americana capitalistica e arrivista che non concede pietà a chi non riesce a tenere il passo.Le azioni del protagonista,uno psicopatico omicida e sadico nel s ...continua

    Tragico e spietato spaccato della società americana capitalistica e arrivista che non concede pietà a chi non riesce a tenere il passo.Le azioni del protagonista,uno psicopatico omicida e sadico nel significato più pieno del termine,mi hanno letteralmente tolto il fiato e non nascondo che,in alcuni momenti,ho dovuto interrompere la lettura per non correre il rischio di essere travolto dalle fortissime emozioni che questo romanzo mi ha suscitato ad ogni voltar di pagina.Inquietante.E bellissimo.Vi avviso,però,che contiene delle scene piuttosto 'forti' che potrebbero turbare degli animi un po' troppo sensibili

    ha scritto il 

  • 1

    AMERICAN PSYCO

    Patrick Bateman è uno psicopatico. Eccentrico broker di Wall Street, di giorno si dedica ossessivamente alla propria immagine, di notte diventa un sadico omicida che compie atti di inaudita violenza.
    ...continua

    Patrick Bateman è uno psicopatico. Eccentrico broker di Wall Street, di giorno si dedica ossessivamente alla propria immagine, di notte diventa un sadico omicida che compie atti di inaudita violenza.
    Un romanzo sulla noia esistenziale e sull’ossessione dell’apparire. Una narrazione appesantita da dettagliate descrizioni di capi di vestiario, cosmetici e accessori, rigorosamente firmati, di cui i personaggi individuano a memoria le marche, mentre hanno serie difficoltà a riconoscere le persone.
    Un romanzo la cui intenzione è ritrarre il vuoto e la mancanza di valori che rappresenta uno degli aspetti negativi degli anni Ottanta. Eccessivo. Parziale. Personalmente non ricordo di aver letto nulla di più sgradevole e insensato, tanto da abbandonarne la lettura. Non leggerò altro di Ellis, scrittore squallido, malsano, e non necessario.

    ha scritto il 

  • 0

    Non sei tu, sono io... prendiamoci una pausa di riflessione

    I libri che abbandono sono davvero pochi: mi dico sempre "dai, magari migliora". Ma non mi piace nemmeno saltare le pagine a manciate e in questo caso dopo una cinquantina di pagine di marchi, marchi ...continua

    I libri che abbandono sono davvero pochi: mi dico sempre "dai, magari migliora". Ma non mi piace nemmeno saltare le pagine a manciate e in questo caso dopo una cinquantina di pagine di marchi, marchi e marchi di cui capisco nemmeno un terzo, con lo 0 totale sul settore abbigliamento, non ce l'ho più fatta. Mi dicono che poi migliora. Mi dicono che il trucido arriva dopo. Senz'altro, visto che uno che ci impiega tre pagine per descrivere la sua routine mattutina e altrettante per il suo appartamento, senza trascurare una singola marca o caratteristica di quello che sta usando (e io che sono più un tipo da "che sapone usi?" "mah, un sapone..." e al massimo ti dico la profumazione), è sicuramente uno psicopatico. Truciderà la gente premurandosi di farmi sapere le magnifiche caratteristiche della coltelleria xy, con lama in acciaio inossidabile, che taglia anche una lattina senza perdere il filo, o del martello yz che ha un sistema antirimbalzo ideale per sfondare i crani con colpi ripetuti. Non lo so e non lo saprò nemmeno presto, visto che nel mondo di Patrick Bateman, per il momento, ho resistito 50 misere pagine. Un giorno forse...

    ha scritto il 

  • 5

    L'America (ma siamo sicuri che sia solo l'America?) degli anni '80 (ma siamo sicuri che siano solo gli anni '80?) raccontata tramite la narrazione in prima persona di un maniaco omicida, broker di Wal ...continua

    L'America (ma siamo sicuri che sia solo l'America?) degli anni '80 (ma siamo sicuri che siano solo gli anni '80?) raccontata tramite la narrazione in prima persona di un maniaco omicida, broker di Wall Street, ricco sfondato, figlio di buona famiglia, laureato ad Harvard, di nome Patrick Bateman. Patrick è solo un nome, un vuoto pneumatico, un fantasma che ti assale alle spalle, un volto affabile che ti sorride in modo inquietante, ti turba e ti mette a disagio, ti disorienta e ti confonde con il suo particolarissimo gusto estetico, con la sua fissazione della moda, con la sua mania della bella vita e delle prenotazioni ai locali più in di Manhattan. E' un dottor Jekyll e mr. Hyde dell'era contemporanea, uno scapolo d'oro che di notte si trasforma nel tuo incubo più agghiacciante. Non è un capolavoro perchè forse dura troppo e indugia con forse troppo compiacimento in certe situazioni e certi particolari, ma "American psycho" nella sua scrittura vuota ma magnetica ti travolge, ti immerge in un'atmosfera assurdamente grottesca senza alcuna via di scampo. Astenersi ipersensibili e deboli di stomaco, o Patrick Bateman ve lo sognerete di notte.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    The cannibal of the Wall Street

    http://rapportoconfidenziale.blogspot.it/2016/01/the-cannibal-of-wall-street.html
    Elenchi interminabili di vestiti di marca per descrivere persone, orge, oggetti costosissimi, torture disumane, cibi s ...continua

    http://rapportoconfidenziale.blogspot.it/2016/01/the-cannibal-of-wall-street.html
    Elenchi interminabili di vestiti di marca per descrivere persone, orge, oggetti costosissimi, torture disumane, cibi serviti nei locali alla moda della grande mela, male inferto senza alcun motivo, sedute in palestra, superficialità e sadismo.
    American Psycho racconta la vita di Patrick, yuppie 27enne di Wall Street laureato ad Harward vicino di casa di Tom Cruise, frenetica e scandita da folli ossessioni, definito il ragazzo della porta accanto da sui amici, un cannibale metropolitano rassegnato all'inutilità della sofferenza che infligge al prossimo.
    Il racconto di una vita allucinata, una non narrazione per episodi dove la pagina patinata si squarcia ed esplode senza preavviso in un tripudio di violenza. In questo mondo distorto le priorità diventano riuscire a prenotare nel ristorante in cui cena Donal Trump (vero idolo di Patrick), avere lo stereo perfetto o il biglietto da visita più elegante, noleggiare continuamente la stessa VHS porno o vedere il proprio talk show preferito. In questo mondo capita di chiamare qualcuno con il nome di qualcun altro, un mondo dove la famiglia è ridotta ad un lumicino insignificante, in cui ogni morale ed etica sono scomparsi per far posto alla necessità di soddisfare il proprio piacere. Dove la materia ha vinto sullo spirito e una testa di ragazza può diventare un posacenere e le sue cervella cibo da gustare.
    American Psycho è gli anni 80, la musica (dai Talking Heads, il gruppo preferito da Patrick, ai capitoli monografici sui Genesis, Witney Huston e Huey Lewis and the News), la moda, i cordless e l'avviso di chiamata, i colori, l'HIV, il walkman che ci isola dal mondo, è il punto di partenza spaventoso della società in cui viviamo, futile e crudele.
    La superficie, conta solo la superficie.

    ha scritto il 

  • 4

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Un giovane broker ricco, aitante e dai gusti raffinati - anz ...continua

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Un giovane broker ricco, aitante e dai gusti raffinati - anziché giocare con la Play Station - si diletta nel seviziare ed uccidere prostitute, barboni e nel cospargersi di creme profumate.

    ha scritto il 

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