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American Rust

By

Publisher: Simon & Schuster UK

3.9
(291)

Language:English | Number of Pages: 384 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , German

Isbn-13: 9781847377203 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
Set in a beautiful but dying Pennsylvania steel town, American Rust is a novel of the lost American dream and the desperation that arises from its loss. It is the story of two young men bound to the town by family, responsibility, inertia and the beauty around them who dream of a future beyond the factories, abandoned homes, and the polluted river.
Isaac is the smartest kid in town, left behind to care for his sick father after his mother commits suicide and his sister Lee moves away. Now Isaac wants out too. Not even his best friend, Billy Poe, can stand in his way: broad-shouldered Billy, always ready for a fight, still living in his mother's trailer. Then, on the very day of Isaac's leaving, something happens that changes the friends' fates and tests the loyalties of their friendship and those of their lovers, families, and the town itself.
Evoking John Steinbeck's novels of restless lives during the Great Depression, American Rust is an extraordinarily moving novel about the bleak realities that battle our desire for transcendance, and the power of love and friendship to redeem us.
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  • 5

    Bello, bellissimo questo romanzo pieno di fascino sia nella storia che nello stile. La storia è molto attuale, ambientato in una cittadina americana in piena crisi economica: disoccupati, giovani allo ...continue

    Bello, bellissimo questo romanzo pieno di fascino sia nella storia che nello stile. La storia è molto attuale, ambientato in una cittadina americana in piena crisi economica: disoccupati, giovani allo sbando incerti se andarsene o restare che cercano di trovarsi un lavoro per sostenere la famiglia, consapevoli che sia andarsene che restare richiedono soldi. La vita di tutti è senza prospettive, senza via d'uscita. Una donna (o un ragazzo) finisce a letto con un compagno di classe per mancanza di alternative, poi dopo cinque anni idem e alla fine se lo sposa. Insomma l'ambientazione è attuale, interessante, i personaggi entrano nel cuore anche se i migliori forse non sono i tre protagonisti: Billy, e Isaac e la sorella di quest'ultimo Lee ma a me sono piaciuti ancora di più la madre di Billy, Grace, e il poliziotto Bud Harris, veramente straordinari.
    Volendo trovare un neo alla storia, bellissima, bisogna dire che americanamente i buoni sono da una parte e i cattivi dall'altra. I buoni sono buoni fino in fondo e i cattivi idem, anche se la storia (che non è mediocre) maschera bene l'ingenuità di questo assunto portato fino alle sue estreme conseguenze: i buoni meritano di vivere e i cattivi di morire.
    Dal punto di vista stilistico il romanzo è veramente interessante perché è organizzato in modo incredibile. Ogni capitolo riporta un nome che corrisponde all'io pensante. In ogni capitolo c'è un io narrante (terza persona singolare) e un io pensante (prima persona) che a volte dialogano tra loro, cioè l'io narrante si rivolge all'io pensante con un tu. La narrazione fluida dell'io narrante è inframmezzata dall'io pensante che usa frasi brevi, incisive, in cui punteggiatura e grammatica non sono necessariamente rispettate in un connubio che secondo me è geniale e che alleggerisce molto la storia.

    said on 

  • 5

    Polvere, ruggine. Rimpianti per scelte sbagliate, rimanere immobili per non ferirsi o non ferire. Desolazione e sbando dell'American Scream, mentre la vita sfugge fra le dita. Un libro doloroso e bell ...continue

    Polvere, ruggine. Rimpianti per scelte sbagliate, rimanere immobili per non ferirsi o non ferire. Desolazione e sbando dell'American Scream, mentre la vita sfugge fra le dita. Un libro doloroso e bellissimo.

    said on 

  • 3

    Meno riuscito del " Figlio" dipinge un vasto affresco della Pensylvania nel momento in cui scoppia la crisi e crolla l'economia dell'acciaio. Un po'troppo prevedibile, meccanico nella contrapposizione ...continue

    Meno riuscito del " Figlio" dipinge un vasto affresco della Pensylvania nel momento in cui scoppia la crisi e crolla l'economia dell'acciaio. Un po'troppo prevedibile, meccanico nella contrapposizione dei capitoli che riportano le voci dei protagonisti trova dei buoni accenti nel descrivere gli ambienti e l'assurdo viaggio di Isaac.

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  • 4

    Un noir ambientato nell'America della crisi economica, non quella degli impiegati della Lehman che fanno gli scatoloni, ma della crisi vera che distrugge l'apparato industriale, riduce a una vita di m ...continue

    Un noir ambientato nell'America della crisi economica, non quella degli impiegati della Lehman che fanno gli scatoloni, ma della crisi vera che distrugge l'apparato industriale, riduce a una vita di miseria e di assistenza le popolazioni del centro USA, la possibilità di redenzione c"è ma la strada è stretta è difficile.

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  • 4

    3 stelle e 1/2

    Boh, per fortuna ho letto prima Il figlio, e recuperato Ruggine americana in seguito.
    Non so trovargli difetti se non una certa prevedibilità, però se lo avessi letto per primo non so se avrei avuto s ...continue

    Boh, per fortuna ho letto prima Il figlio, e recuperato Ruggine americana in seguito.
    Non so trovargli difetti se non una certa prevedibilità, però se lo avessi letto per primo non so se avrei avuto subito voglia di leggere qualcosa dello stesso autore. E invece.
    Consigliabile, comunque, magari da leggere prendendosi un po' di tempo per una lettura lenta: non ha e non vuole avere, credo, un ritmo incalzante, e lentamente ne guadagna.

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  • 3

    noia periferica

    Ruggine americana è un romanzo praticamente perfetto. Ci sono personaggi dettagliati e credibili, ci sono i panorami, c'è la critica sociale, il sangue, e se non sbaglio anche un paio di tette. Questo ...continue

    Ruggine americana è un romanzo praticamente perfetto. Ci sono personaggi dettagliati e credibili, ci sono i panorami, c'è la critica sociale, il sangue, e se non sbaglio anche un paio di tette. Questo romanzo è già un film di successo, con i colori di Winter's Bone, e potrebbe lanciare qualche giovane star. Questo è uno di quei romanzi della nuova generazione USA, che ti fregano esattamente per il fatto che non sono LeCarrè, che un buon lettore è più o meno autorizzato a denigrare a cuor leggero, perché il giallo e la spy story non sono letteratura vera veramente. Però ha quella stessa malattia lì, quella di sapere più o meno già il tono, e forse pure la trama. Quello che mi è piaciuto è il cambio continuo della voce narrante, che non è originalissimo ma ci sta. Il problema è che sono tutti buoni, alla fine, anche chi ammazza, anche chi scappa, anche chi usa, anche chi tradisce. Sono tutti buoni perché sopra c'è una nuvolaccia nera, perché chiudono le fabbriche, e in questo paese non c'è nulla da fare, e ci sentiamo tutti un po' meno bene ultimamente, e abbiamo bisogno d'affetto, e comunque era tutto scritto fin dall'inizio, e che du palle.

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  • 4

    Un romanzo meraviglioso. Scritto in modo egregio, capace di usare molti registri diversi e di suscitare emozioni. Solo il finale forse non e' all'altezza di tutto il resto, come se volesse porre rimed ...continue

    Un romanzo meraviglioso. Scritto in modo egregio, capace di usare molti registri diversi e di suscitare emozioni. Solo il finale forse non e' all'altezza di tutto il resto, come se volesse porre rimedio alla sconfinata desolazione che ha raccontato. Poteva avere un pizzico di coraggio in piu' e affondare il colpo.

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  • 4

    Una banalità davvero stucchevole, signora mia, e al tempo stesso pretenziosa; su una base del genere puoi costruire tutto quello che vuoi, ma finirai sempre per raccontarmi una storia fiacca. Scritta ...continue

    Una banalità davvero stucchevole, signora mia, e al tempo stesso pretenziosa; su una base del genere puoi costruire tutto quello che vuoi, ma finirai sempre per raccontarmi una storia fiacca. Scritta benissimo, per carità, con tutte le più raffinate tecniche stilistico-attrattive delle scuole di scrittura creativa, e con alcuni passaggi naturistici davvero notevoli: ma fiacca. Con l’aggravante della funzione di sostanziale autocompatimento generazionale che Meyer attribuisce – non so quanto consapevolmente – al suo romanzo.

    Leggere Meyer è come andare da un medico che ti conferma la gravità del tuo problema perché guarda caso è lo stesso che ha anche lui, ma invece di suggerirti una cura, o anche solo un palliativo, si limita a scuotere la testa, accrescendo il tuo disagio.

    - http://holdenandcompany.com/2014/08/26/philipp-meyer-e-il-grande-romanzo-americano-1-ruggine-americana/

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