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American Tabloid

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar Bestsellers, 771)

4.3
(1966)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 657 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8804427434 | Isbn-13: 9788804427438 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Bortolussi

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
J. Edgar Hoover, capo dell'FBI. Jimmy Hoffa, presidente del sindacato dei trasporti. Howard Hughes, editore miliardario. Robert Kennedy, senatore. John F. Kennedy, senatore e poi presidente degli Stati Uniti. Tra il 1958 e il 1963 questi erano gli uomini che tenevano in pugno l'America. Ma erano anche i protagonisti di una guerra sporca e segreta, affidata a spie corrotte e trafficanti di droga, a killer e prostitute. Mai così amaro, mai così violento, James Ellroy racconta, nuda e cruda, la storia di un'America senza eroi. Un'America che ha perso anche il ricordo dell'onore e dell'innocenza.
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  • 4

    "L'America non è mai stata innocente". Queste le prime parole del romanzo e queste sono le parole che ti rimangono quando arrivi alla fine di questo libro crudo, spietato, maledetto.
    Durante una inter ...continua

    "L'America non è mai stata innocente". Queste le prime parole del romanzo e queste sono le parole che ti rimangono quando arrivi alla fine di questo libro crudo, spietato, maledetto.
    Durante una intervista a Ellroy, recentemente a Torino, gli ho sentito dire:
    > eppure risulta difficile pensare che il contenuto circostanziato e minuzioso di questo romanzo epico sia frutto di fantasia, seppure malata, viene piuttosto da riflettere sul fatto che sia stato scritto a seguito della decisione di Bill Clinton di rimuovere il segreto sugli archivi CIA, sulle voci che circolano sullo stuolo di collaboratori di cui Ellroy si circonda per farsi coadiuvare nelle ricerche.
    La cosa più impressionante, tuttavia, è la maestria con cui sia riuscito a romanzare, dando un ritmo quasi cinematografico, una serie di dati, intercettazioni, documenti riservati, rapporti delle agenzie e investigazioni.
    La grande Storia americana a cavallo fra gli anni ’50 e ’60 : Cia, Fbi, Ku Klux Klan, Cuba, Castro, il narcotraffico, Edgar Hoveer, Howard Hughes, Jimmy Hoffa, la mafia, i Kennedy
    I nomi presenti sono quelli reali, i fatti quelli storici, noti o meno che ti fanno dire, per tutta la durata della lettura : “ecco, sì, questo lo immaginavo”.
    E su tutto: il Desiderio, che tutto domina e dispone.
    Desiderio di potere, di denaro, di sesso, di droga, di successo, che ammorba anche le più alte ideologie.
    Ellroy descrive tutto questo con penna intinta nel testosterone e un ritmo incalzante che ti inchioda alla pagina senza concedere un attimo di respiro.
    L’uomo non è mai stato innocente, questo è il pensiero che si presenta puntuale quando chiudi il libro, perché è questo il sottobosco che ha animato la storia dell’umanità in ogni epoca e latitudine.

    ha scritto il 

  • 2

    Faticosissimo. Continuato perché l'argomento mi interessava moltissimo e volevo vedere fino a che punto poteva spingersi la commistione di malaffare e politica, è educativo saperlo, ma mi è costata ta ...continua

    Faticosissimo. Continuato perché l'argomento mi interessava moltissimo e volevo vedere fino a che punto poteva spingersi la commistione di malaffare e politica, è educativo saperlo, ma mi è costata tanta volontà arrivare alla fine.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande romanzo, un grande scrittore, un grande affresco di un periodo della storia americana denso di luci ed ombre. Un'impalcatura narrativa che richiede un grosso impegno da parte del lettore che ...continua

    Un grande romanzo, un grande scrittore, un grande affresco di un periodo della storia americana denso di luci ed ombre. Un'impalcatura narrativa che richiede un grosso impegno da parte del lettore che potrebbe andare in affanno di fronte ai molteplici personaggi (reali e di fantasia), a tutti i loro doppi, tripli giochi, a ciò che pensano veramente, alle tante psicologie talvolta brutali, talvolta deboli, ma sempre verosimili. Affascinante l'uso alterno di narrazione classica e di stralci di documenti riservati, intercettazioni telefoniche e ambientali, con tutte le modalità linguistiche dei vari gruppi etnici, politici e malavitosi. Passo al secondo volume della serie con l'entusiasmo di aver trovato un autore abile, maturo e fortemente intrigante.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello!!!!

    Un grande libro che ripercorre la storia americana dal 1959 al 1963 (assassinio Kennedy).

    Lo stile di Ellroy non rientra fra i miei preferiti ma bisogna dare atto all'autore di saper reggere benissimo ...continua

    Un grande libro che ripercorre la storia americana dal 1959 al 1963 (assassinio Kennedy).

    Lo stile di Ellroy non rientra fra i miei preferiti ma bisogna dare atto all'autore di saper reggere benissimo una storia davvero molto complessa e con molti personaggi.
    Il libro ardisce addirittura a colmare alcune lacune relative all'omicidio Kennedy, riuscendo nell'intento in maniera davvero brillante....sarà solo fantasia dell autore o le cose saranno andate davvero cosi?
    Oggi sappiamo che Ellroy ha azzeccato la versione qui narrata oltre ogni ottimistica previsione...
    Una grande opera, che non dimenticherete tanto presto, con alcuni punti un po noiosi ma con altri di grande potenza narrativa.

    ha scritto il 

  • 5

    non leggetelo se:
    detestate il noir politico;
    non sopportate che vi si infrangano certi sogni di innocenza;
    ritenete che la vostra dietrologia sia meglio di quella altrui;
    non avete la capacità o l'in ...continua

    non leggetelo se:
    detestate il noir politico;
    non sopportate che vi si infrangano certi sogni di innocenza;
    ritenete che la vostra dietrologia sia meglio di quella altrui;
    non avete la capacità o l'interesse per seguire le raffinatezze, i complotti e la violenza di una miriade di personaggi che coprono tutte le sfumature di nero, nè le loro acrobazie fra doppi e tripli giochi;
    pensate di non avere il tempo, dopo 750 pagine, di buttarvi a capofitto in altre 1600 o giù di lì;
    credete negli unicorni al potere;
    l'affermazione che "i fatti possono essere manipolati affinchè si conformino a qualsiasi tesi" non vi stuzzica nemmeno un po'.
    altrimenti, lasciatemi fumare una sigaretta e forse, se mi ripiglio da quest'orgia di intrighi, vi spiegherò perchè secondo me invece dovreste.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato

    Dopo 70 pagine non ho ancora capito chi sia/siano il/i protagonista/i e non ho alcuna idea di quale sia l'intreccio. 70 pagine su 660 sono ben poche, ma leggere un romanzo senza capire assolutamente n ...continua

    Dopo 70 pagine non ho ancora capito chi sia/siano il/i protagonista/i e non ho alcuna idea di quale sia l'intreccio. 70 pagine su 660 sono ben poche, ma leggere un romanzo senza capire assolutamente niente non mi riesce...

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo alle solite con Ellroy, uno che alterna pagine e momenti eccezionali a tanta noia. Uno che crea personaggi significativi, per poi sciuparli senza un perché. Uno che spende tempo e risorse in ric ...continua

    Siamo alle solite con Ellroy, uno che alterna pagine e momenti eccezionali a tanta noia. Uno che crea personaggi significativi, per poi sciuparli senza un perché. Uno che spende tempo e risorse in ricerche storiche per poi giostrare male i ruoli secondari (tutti ispirati, in questo caso a figure realmente esistite). Per me sa scrivere anche bene, sebbene si sia gradualmente buttato via anche da questo punto di vista.
    Il libro è comunque molto significativo e godibile, alla fine resta quello che ho apprezzato di più tra i suoi: il punto di forza è la ricostruzione dell'ambiente dei «reietti», tra profughi cubani e Ku Klux Klan e di come questi sono stati in grado di incidere sulla storia americana. Dovrò leggere almeno il seguito, però.

    ha scritto il 

  • 0

    Potente

    da tempo non mi capitava di godere così tanto dalla lettura di un libro. Ellroy scrive in modo asciutto e in certo modo elegante ma allo stesso tempo riesce a trasmettere un nugolo di emozioni e a car ...continua

    da tempo non mi capitava di godere così tanto dalla lettura di un libro. Ellroy scrive in modo asciutto e in certo modo elegante ma allo stesso tempo riesce a trasmettere un nugolo di emozioni e a caratterizzare in maniera fantastica i suoi personaggi. Kemper, Pete e Ward diventeranno presto vostri compagni di scorribande. Per quanto riguarda la storia la conosciamo più o meno tutti. Certo questa è la versione di Ellroy ma puzza tanto di verosimiglianza.

    ha scritto il 

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