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American Tabloid

By James Ellroy

(1281)

| Paperback | 9788804498612

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Book Description

J. Edgar Hoover, capo dell'FBI, Jimmy Hoffa, presidente del sindacato deitrasporti, Howard Hughes, editore miliardario, Robert Kennedy, senatore, JohnF. Kennedy, senatore e poi presidente degli Stati Uniti. Tra il 1958 e il1963 questi erano gli uomin Continue

J. Edgar Hoover, capo dell'FBI, Jimmy Hoffa, presidente del sindacato deitrasporti, Howard Hughes, editore miliardario, Robert Kennedy, senatore, JohnF. Kennedy, senatore e poi presidente degli Stati Uniti. Tra il 1958 e il1963 questi erano gli uomini che tenevano in pugno l'America. Ma erano anche iprotagonisti di una guerra sporca e segreta, affidata a spie corrotte etrafficanti di droga, a killer e prostitute. In questo romanzo, con un tonoamaro e violento, James Ellroy racconta la storia di un'America senza eroi.Un'America che ha perso anche il ricordo dell'onore e dell'innocenza.

269 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Potente. E' il primo aggettivo che mi viene in mente strappandomi via da queste 750 pagine dense di storia e finzione. Potente come lo sa essere la letteratura quando smaschera le crepe della realtà, si infiltra come gramigna e narra un possibile che ...(continue)

    Potente. E' il primo aggettivo che mi viene in mente strappandomi via da queste 750 pagine dense di storia e finzione. Potente come lo sa essere la letteratura quando smaschera le crepe della realtà, si infiltra come gramigna e narra un possibile che è più vero del vero. Le trame di un paese privo di innocenza, l'America degli anni '50-'60, si annodano intorno a mafia, droga, questione cubana, FBI, CIA, complotti, sindacalisti corrotti. E' l'America dei Kennedy, quella troppo spesso letta in chiave agiografica, che Ellroy manda a gambe all'aria. JFK puttaniere e vanesio, Bobby integralista e meschino, il clan intero invischiato con la malavita... Una fotografia impietosa e, insieme, liberatoria: il re è nudo, non esistono buoni o cattivi, solo un'amalgama che non si può dipanare. E su questo schermo storico si muovono tre eccezionali figure di finzione, i protagonisti del libro, che incarnano con sfumature diverse la spregiudicata attrazione dell'annichilimento. Non sono personaggi piatti, del tutto privi di valori, anzi. Si dibattono tra amore e idealismo, attrazione del potere e debolezze umane. Nessuno di loro può essere salvato, secondo i canoni di una comune morale. Ma i libri, grazie a dio, sono un'altra cosa, e Kemper, Pete e Ward sono tre meravigliosi esempi dell'innocenza perduta dell'America kennedyana.

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    Chicca said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Colpi di scena, imbrogli, doppi e tripli giochi. Tutto quanto di più indegno ci sia Ellroy lo indica. Perchè l’America non è mai stata innocente, e a qualsiasi livello i sotterfugi sono spesso l’unico modo conosciuto di agire.

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    Daria49 said on May 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Immaginarsi...

    E' un lavoro egregio quello di Ellroy, che riesce a creare una storia drammaticamente quasi realistica dietro alla annate degli attentati ai presidenti o candidati premier negli anni sessanta americani.

    La bravura di Ellroy non è solo quello di r ...(continue)

    E' un lavoro egregio quello di Ellroy, che riesce a creare una storia drammaticamente quasi realistica dietro alla annate degli attentati ai presidenti o candidati premier negli anni sessanta americani.

    La bravura di Ellroy non è solo quello di riuscire a costruire un collegamento marcato e deduttivo tra il proibizionismo degli anni trenta che ha arricchito le mafie, l'anticomunismo, l'esplosione della droga, le rivalse sociali, e una società sempre più asservita al dio denaro, passando dietro alla destrutturazione di figure ritenute icone nell'immaginario collettivo (pensare a JFK per esempio), bensì quello di costruire tre personaggi carismatici, capaci di cavalcare questa epoca, di trasformarsi, di cedere all''utopia, ma anche di rappresentare la limitatezza delle proprie scelte individuali.

    Pete Bondurant, di origine canadese, segnato da una scelta terribile fatta da giovane, che ne ha per sempre condizionato l'esistenza, sradicalizzandolo da qualunque contesto famigliare, fondamentalmente ne anela il profumo e la creazione. Anti-comunista convinto.

    Kemper Boyd, il re della compartimentazione, lavora per l'FBI, per la CIA, per Kennedy, per la mafia, ed insegue il sogno di essere considerato qualcuno di imprescindibile, cade dal trono quando tutto quello che condizionava gli scivola via di mano.

    Ward Littel, come tutti gli idealisti quando perde gli ideale si trasforma nel peggior mastino dei suoi pragmatici padroni: la Mafia.

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    Shin said on May 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    boring tabloid

    Indecisa tra le due e le tre stelle, questo libro non mi ha convinto.Anzi a metà stavo per lasciare perdere (cosa che faccio rare volte).
    Mi è piaciuto: lo stile asciutto, i dialoghi ironici, il plot in se
    Non mi è piaciuto: storia sbrodolata, si pot ...(continue)

    Indecisa tra le due e le tre stelle, questo libro non mi ha convinto.Anzi a metà stavo per lasciare perdere (cosa che faccio rare volte).
    Mi è piaciuto: lo stile asciutto, i dialoghi ironici, il plot in se
    Non mi è piaciuto: storia sbrodolata, si poteva condensare e rendere più snella. Come ha descritto Littell: timoroso, pieno di senso di giustizia, scrupoloso per i suoi informatori. Poi da un gg all'altro (o da un capitolo all'altro) cambia diventando l'essere più freddo e calcolatore del pianeta.
    JFK è dipinto come un cinico farfallone senza capacità di giudizio, Bob Kennedy come un frustrato vendicatore anti mafia.
    Tra piroette, tripli giochi, assassini, cinismo dei personaggi mi sembra che gli unici a uscirne bene siano i mafiosi. Coerenti, infallibili e sempre chiari in quello che vogliono.
    Se la dalia nera o la confidential non mi facevano dormire la notte tanto erano avvincenti questo non va oltre la sufficienza

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    Fradalla said on Mar 9, 2014 | 2 feedbacks

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