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Amnesia

Di

Editore: Garzanti libri (Narratori moderni)

3.7
(249)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 780 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8811670470 | Isbn-13: 9788811670476 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Doriana Comerlati

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il dottor Mathias Freire non è un uomo privo di ricordi. Al contrario, ne è ossessionato. Perché i suoi ricordi sono troppi e diversi. E sembrano appartenere ad altre persone. Tanto che, sempre più spesso, Mathias perde ogni sicurezza, perfino su quale sia il suo vero nome. Oggi, a Bordeaux, Mathias è uno psichiatra. È alle prese con un caso difficile, deve ipnotizzare un uomo in stato confusionale, unico testimone di un brutale assassinio alla stazione. L'ipnosi e un alibi di ferro confermano l'estraneità dell'uomo al delitto. Mathias deve indagare ancora. Ma prima di poterlo fare, scampa per un soffio a un tentativo di omicidio. Fuggito su un treno per Marsiglia, ben presto scopre di essere ricercato dalla polizia. Qualcuno ha riconosciuto in lui un clochard, non lo psichiatra che crede di essere. E lo accusa del delitto alla stazione. D'un tratto Mathias non ricorda più nulla e non sa più chi è. Ha perso la memoria. È successo un'altra volta: sa che quando la ritroverà, sarà un altro. Un barbone a Marsiglia, un pittore folle a Nizza, un falsario a Parigi. Mathias deve fuggire e allo stesso tempo scoprire chi è veramente. Lui è l'ombra in agguato e allo stesso tempo la preda. Ma potrebbe anche essere l'assassino... Sulla strada della verità non ha alternative se non fidarsi di un ricordo, di una sensazione, di un momento, di un incontro. E trovare il coraggio di affrontare il pericolo più grande: se stesso.
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  • 0

    Partenza lenta. Ho fatto un po' fatica all'inizio.
    Però poi riesce finalmente a prenderti, a incuriositi. E non puoi
    fermarti dal leggere un'altra pagina e poi un'altra e un'altra.
    Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Così e così

    E' il primo romanzo che leggo di quest'autore. Si legge bene, anche se in alcuni passi tende a ripetersi, ti inchioda alla storia e ti costringe a smettere di leggere data l'ora tarda. Il finale però....

    ha scritto il 

  • 5

    STUPENDO!

    Quando andai in libreria, questo libro mi colpì subito. Lo vidi sullo scaffale. Il titolo e la copertina sono stati una calamita per me. E non ho esitato ad acquistarlo.
    Questo libro mi ha fatto scoprire il fantastico scrittore che è Grangé.
    È molto intrigante come trama. È un belliss ...continua

    Quando andai in libreria, questo libro mi colpì subito. Lo vidi sullo scaffale. Il titolo e la copertina sono stati una calamita per me. E non ho esitato ad acquistarlo.
    Questo libro mi ha fatto scoprire il fantastico scrittore che è Grangé.
    È molto intrigante come trama. È un bellissimo romanzo.
    Ne sono rimasta colpita e davvero contenta! :)

    ha scritto il 

  • 4

    Se questo non è uno dei migliori di Grangè ... BENE! ;-)

    Ho letto qui molte recensioni e vedo che molti, già lettori di Grangè, dicono che non è uno dei suoi lavori migliori.
    Bene, mi viene da dire! :-)
    Perchè per me invece è stato il primo Grangè e mi è piaciuto molto. Se gli altri romanzi sono migliori, allora ho scoperto un ottimo autore ...continua

    Ho letto qui molte recensioni e vedo che molti, già lettori di Grangè, dicono che non è uno dei suoi lavori migliori.
    Bene, mi viene da dire! :-)
    Perchè per me invece è stato il primo Grangè e mi è piaciuto molto. Se gli altri romanzi sono migliori, allora ho scoperto un ottimo autore che non conoscevo. (***)

    Grangè scrive molto, molto bene.
    Se avessi letto prima che è anche sceneggiatore avrei avuto qualche pregiudizio, perchè ho presente alcuni sceneggiatori/scrittori, come Glenn Cooper, Valerio Massimo Manfredi ed Alan Altieri, il cui stile non apprezzo molto, anzi al secondo e al terzo consiglierei caldamente, addirittura pregherei, di limitarsi a scrivere sceneggiature e non romanzi.
    Ma Grangè scrive con uno stile agile ma non frenetico, asciutto ma non freddo. Sotto-capitoli brevi, in qualche caso anche di sole due pagine, a spezzare il romanzo in "scene": ma che capacità di suddividere il racconto, ben altra cosa rispetto a quelli sopra citati!

    Ed ottima anche la descrizione psicologica dei personaggi (almeno dei due protagonisti, per gli altri in certi casi poteva fare meglio).
    Ho letto che qualcuno qui ha pensato ad atmosfere "svedesi" e ad Anais come un clone di Lisbeth Salander: non potrei essere più in disaccordo. Noomi Rapace potrebbe anche, se si impegnasse, interpretare Anais (tipo "ragazza della porta accanto", non giovanissima, non bellissima, ma con una certa attrattiva e nervosa sensualità), ma certamente la poliziotta francese non ha nulla a che spartire con la hacker svedese schizzata.

    Dato che la storia è intrigante e complessa, mi chiedevo spesso come l'autore l'avrebbe "chiusa". Il rischio delusione, in questi casi, è reale.
    Invece se l'è cavata abbastanza bene. Nessun fuoco di artificio ma una quadratura del cerchio accettabile e senza trovate cervellotiche.
    Anche se va riconosciuto che il finale, molto movimentato e un pò tirato via, non è all'altezza del resto del romanzo (molto più "fine"). Anzi, è l'unica parte che credo avrebbe potuta essere scritta altrettanto bene, se non meglio,da un James Rollins o uno Steve Cussler (e se per il primo di questi due passi, paragonarlo al secondo non lo considero un gran complimento).

    Comunque, nonostante le 700 pagine non ho faticato a finirlo ed alla fine sono stato soddisfatto di averlo letto.
    Ed ora, via in libreria per un nuovo Grangè ... ;-)

    (***) EDIT: Dopo aver letto anche "Il volo delle cicogne" e "I fiumi di porpora" (ben precedenti ad "Amnesia", oltre dieci anni!, e pure più noti), mi dichiaro in DISACCORDO con coloro che ritengono "Amnesia" inferiore. Secondo me, anzi, quei due primi romanzi di Grangè sono scritti con uno stile ancora parzialmente immaturo (e ciò non sorprende). Sono anche quelli più che leggibili, ma "Amnesia" è superiore (con uno stile decisamente più agile ed accattivante). Questo per rimettere un pò le cose a posto nel mio PERSONALISSIMO giudizio.

    ha scritto il 

  • 4

    Inizio dicendo che durante la lettura del romanzo avevo dato un'occhiata a svariate recensioni, e molte non erano proprio positive, anzi, descrivevano la storia come "noiosa". Dal canto mio, devo dire che il libro mi è piaciuto molto. E' ricco di azione e suspance, un thriller ben fatto. Certo, a ...continua

    Inizio dicendo che durante la lettura del romanzo avevo dato un'occhiata a svariate recensioni, e molte non erano proprio positive, anzi, descrivevano la storia come "noiosa". Dal canto mio, devo dire che il libro mi è piaciuto molto. E' ricco di azione e suspance, un thriller ben fatto. Certo, alcuni frangenti sono alquanto "esasperati" o "fantascientifici", ma non posso dire di non essermi goduto le vicende del protagonista "smemorato".

    ha scritto il 

  • 3

    Carina e interessante come trama ma poi diventa un pò ripetitivo e scontato perchè ci viene riproposta sempre la stessa successione di fatti 3o4 volte e potrebbe stancare.

    ha scritto il 

  • 5

    Con questo libro ho fatto la scoperta di Grangé, e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa. La storia, che all'inizio parte un pò in sordina, a mano a mano che si continua si infittisce sempre di più e appassiona per la sua trama strana ed originale. La fantasia dell'autore è immensa ...continua

    Con questo libro ho fatto la scoperta di Grangé, e devo dire che non ne sono rimasta per niente delusa. La storia, che all'inizio parte un pò in sordina, a mano a mano che si continua si infittisce sempre di più e appassiona per la sua trama strana ed originale. La fantasia dell'autore è immensa ma intrigante perché riesce a mettere su un vero e proprio spettacolo pirotecnico di avvenimenti che si conclude, alla fine, con il ricongiungimento di tutti i fili nel finale della storia. Interessante, a mio parere è il tema portante della storia, la caratteristica peculiare del protagonista, che parte da qualcosa che realmente esiste ( chi lo ha già letto sa a cosa mi riferisco) per poi dipanarsi da esso e costruire, ovviamente, una storia. In sintesi pienamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Per fare un buon minestrone ci vogliono verdure fresche e tempi di cottura non eccessivi (a meno che non sia una ribollita, cibo a cui questo romanzo si avvicina parecchio).
    Le verdure non sono sempre fresche, in particolare quella patata della poliziotta che sembra uscita dal campo dove ve ...continua

    Per fare un buon minestrone ci vogliono verdure fresche e tempi di cottura non eccessivi (a meno che non sia una ribollita, cibo a cui questo romanzo si avvicina parecchio).
    Le verdure non sono sempre fresche, in particolare quella patata della poliziotta che sembra uscita dal campo dove vengono prodotte le protagoniste femminili dei thrilling contemporanei. Anche questa somiglia alla Salander, dura, rozza, con un padre fetente. Anche questa potrebbe essere interpretata dall'attrice che ha fatto "Uomini che odiano le donne".
    Quanto al finale... ad un certo punto ho avuto il sospetto che non sapesse come terminare il romanzo e per questo la tirava per le lunghe.
    Grossolani gli inserti pubblicitari di una bevanda gassata. Per la prima volta ho faticato a finire un libro di Grangé.

    ha scritto il