Amok

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 509)

3.9
(458)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845918572 | Isbn-13: 9788845918575 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emilio Picco

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica". Lo sa bene il protagonista di questa novella, un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. In una confessione simile a un delirio, racconta di un mondo febbrile dove si scontrano la dispotica imperiosità di una donna, convinta che tutto si compri con il denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi.
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  • 4

    Primi incontri

    Il mio incontro con Zweig è stato decisamente strano, come spesso mi accade con autori con cui costruisco rapporti d’amore morboso. La lampadina si accese per la prima volta al cinema, buttando l’occh ...continua

    Il mio incontro con Zweig è stato decisamente strano, come spesso mi accade con autori con cui costruisco rapporti d’amore morboso. La lampadina si accese per la prima volta al cinema, buttando l’occhio miope su un titolo di coda di The Grand Budapest Hotel, film di un regista che seguo particolarmente. Passò poi del tempo, accantonai la fioca luce in un angolo remoto dei miei ricordi finché, passeggiando sotto una pioggia leggera per le vie del centro di Torino, non mi imbattei in un suo libricino e, affetto com’ero da quella che Zweig definisce “idrofobia umana”, rinfrancai la memoria e decisi di comprarlo.
    L’ho bruciato come accade per qualcosa che si desidera ardentemente da molto tempo e quando la si ottiene, la si divora. Sono entrato in questo “Amok”, questa follia omicida, lasciandomi trasportare ipnotizzato, pagina dopo pagina, in un asfissiante sud-est asiatico cristallizzato dall’autore attraverso un registro linguistico forbito e classico, dove niente è superficiale e le passioni ardono fino a consumarti.

    ha scritto il 

  • 3

    Testo con un inizio brillante e ponderato. Ho apprezzato soprattutto le descrizioni, che ho trovato molto evocative. Devo ammettere, però, che una volta che il misterioso personaggio inizia il suo rac ...continua

    Testo con un inizio brillante e ponderato. Ho apprezzato soprattutto le descrizioni, che ho trovato molto evocative. Devo ammettere, però, che una volta che il misterioso personaggio inizia il suo racconto, la magia si spezza. Nonostante, giustamente, Zweig debba modellare il suo stile sui toni cupi e deliranti del racconto dell'uomo per riprodurre la sua confessione angosciata, non ho trovato l'effetto che ne consegue all'altezza dell'inizio del romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto è pieno di tensione, morboso, ossessivo, che spinge ad una fine che troverà ragione solo dopo aver letto e riflettuto su ogni singola pagina. La storia è assurda e inverosimile, ma Zweig c ...continua

    Il racconto è pieno di tensione, morboso, ossessivo, che spinge ad una fine che troverà ragione solo dopo aver letto e riflettuto su ogni singola pagina. La storia è assurda e inverosimile, ma Zweig ce la fa amare come solo i grandi della letteratura sanno fare perché riesce a cesellare situazioni talmente improbabili da essere realistiche. E' speculare, corrisponde completamente ad un altro racconto, "Lettere a una sconosciuta", visto stavolta dal lato cattivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Nient'affatto di altri tempi!

    Sbaglia chi dice che simili ossessioni amorose non hanno posto nella cultura moderna.
    Nella storia di questo medico, che ricorda il dottore di "Acque Morte" di W.S. Maugham, c'è molto di un trasporto ...continua

    Sbaglia chi dice che simili ossessioni amorose non hanno posto nella cultura moderna.
    Nella storia di questo medico, che ricorda il dottore di "Acque Morte" di W.S. Maugham, c'è molto di un trasporto che ho vissuto.
    Certo, è una storia conturbante, soprattutto per chi finora si è tenuto lontano dagli eccessi del desiderio, e forse sono molti.
    Ma Zweig conosceva bene l'effetto che ha una passione bruciante, e tanto più bruciante perché inappagata, sull'animo umano, ed ha condensato questa esperienza in questo breve libro che si legge in poche ore.
    Forse è quello che ho preferito fra tutti i suoi, anche per l'apparente irrazionalità della vicenda.
    Quanto ai commenti sul presunto "razzismo" del protagonista, francamente mi sembra anacronistico, ed assurdamente politically correct fare commenti di questo genere su un libro scritto in un'epoca in cui ovviamente la concezione dell' "altro" era ben diversa da oggi.
    In conclusione, un libro che consiglio a tutti coloro che hanno sperimentato una passione intensa.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo Wikipedia
    L'Amok è una sindrome tipica delle regioni del Sud-est asiatico, della Malesia, dell'Indonesia e della Nuova Guinea.
    La patologia si manifesta con un'esplosione improvvisa di violenz ...continua

    Secondo Wikipedia
    L'Amok è una sindrome tipica delle regioni del Sud-est asiatico, della Malesia, dell'Indonesia e della Nuova Guinea.
    La patologia si manifesta con un'esplosione improvvisa di violenza che rapidamente si intensifica fino a sfociare nell'atto delittuoso. L'esplosione che segna l'esordio dell'Amok trae origine da un'offesa ricevuta e vissuta come intollerabile o, anche, dall'accumulo di tensione legato al sopportarne di successive. Il soggetto che è colpito da questa sindrome, dopo una breve fase di ritiro relazionale, aggredisce dapprima i familiari e poi gli estranei, in un crescendo incontrollabile di furia omicida. Nell'accesso di violenza corre velocissimo per le strade e tra i campi per poi, infine, accasciarsi. La manifestazione di violenza è poi seguita da amnesia e malinconico esaurimento.

    Secondo Zweig
    Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica.
    ................

    In questo romanzo breve l'amok è "solo" una sorta di follia amorosa, una passione estrema, un'ossessione del protagonista per una donna, conosciuta quasi casualmente, che lo condurrà alla rovina.

    Due stralci trovati tra le recensioni:
    - Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti
    - Forse perché viviamo in un'epoca in cui queste passioni improvvise non esistono più, il tutto mi è risultato alquanto melodrammatico.

    Sarò lapidaria: non è vero.

    ha scritto il 

  • 5

    Ipnotico

    Immaginate due uomini sul ponte di una nave che naviga nell'oceano indiano, è notte, il buio rischiarato solo dalle stelle. Il medico confida allo sconosciuto una parte della sua storia, del suo incon ...continua

    Immaginate due uomini sul ponte di una nave che naviga nell'oceano indiano, è notte, il buio rischiarato solo dalle stelle. Il medico confida allo sconosciuto una parte della sua storia, del suo incontro fatale con una donna, dell'amok* che s'impossessa di lui cambiando per sempre la sua vita. Sono solo 50 pagine ma così dense, così forti, così ipnotiche che se fossero state di più non ce l'avrei fatta ad andare avanti. E' lo stesso Zweig a chiarirci il perchè: "“Le situazioni psicologiche misteriose esercitano su di me un fascino addirittura sconvolgente, mi intriga fino al midollo scoprire connessioni, e le persone singolari riescono con la loro sola presenza ad accendere in me un desiderio di conoscerle che non è di molto inferiore a quello del possesso nel caso di una donna”. Scusate se è poco...

    *L'Amok è una sindrome tipica delle regioni del Sud-est asiatico.La patologia si manifesta con un'esplosione improvvisa di violenza che rapidamente si intensifica fino a sfociare nell'atto delittuoso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Con Zweig ho un rapporto molto contrastato: mentre la sua "Novella degli scacchi" mi e' sembrato un vero capolavoro, altri suoi libri mi lasciano sempre un po' perplessa e alquanto "tiepida".
    E' il ca ...continua

    Con Zweig ho un rapporto molto contrastato: mentre la sua "Novella degli scacchi" mi e' sembrato un vero capolavoro, altri suoi libri mi lasciano sempre un po' perplessa e alquanto "tiepida".
    E' il caso di Amok, che narra di un'altra "Bruciante passione" di un medico per una donna arrogante e altezzosa nonche' incinta di un amante, che si rivolge a lui per un aborto che lui non le fara', mandandola invece a morire per mano di una "mammana" cinese, ma che poi per riscattarsi fara' di tutto per salvare l'onore dell'adultera nascondendo la vera causa della sua morte.
    Il medico racconta la sua storia ad un passeggero di una nave che riporta lui, la bara della donna e suo marito in Europa, e bellissime sono le descrizioni di questi colloqui notturni sulla prua della nave.
    Ma...forse perche' viviamo in un'epoca in cui queste passioni improvvise non esistono piu', il tutto mi e' risultato alquanto melodrammatico e non all'altezza di altri suoi racconti.
    Dato per scontato che la scrittura di Zweig e' ricca, fluida e piacevole e mai noiosa o ridicola, questa opera giovanile ha pero' mancato di suscitare in me le emozioni che speravo di ritrovare.

    ha scritto il 

  • 4

    Amok, questa parola sconosciuta, è un attimo di follia, quella pazzia che ti prende all’improvviso...una sindrome tipicamente asiatica che sfocia, di solito, in uno o più omicidi. L’amok che si impadr ...continua

    Amok, questa parola sconosciuta, è un attimo di follia, quella pazzia che ti prende all’improvviso...una sindrome tipicamente asiatica che sfocia, di solito, in uno o più omicidi. L’amok che si impadronisce del medico che incontra la voce narrante su una nave, al rientro in Europa, è una pazzia amorosa, che nasce nel dottore dopo che ha conosciuto una donna. Non è tanto la passione improvvisa ad avermi colpito, quanto la descrizione di un mondo perduto nel tempo e geograficamente lontano, nel quale una donna rischiava la propria vita per la sua reputazione, nella quale un “boy” indiano non poteva rivolgersi ad un bianco...nel quale un viaggio dall’Asia all’Europa e ritorno rappresentava l’investimento di una vita e una vera avventura. Non voglio dire oltre della storia in sé perchè è semplicemente fulminante e intensissima, per quanto giocata sul filo di un tempo brevissimo. Nelle situazioni “claustrofobiche”, prigionieri di una nave in viaggio, Zweig disegna i suoi personaggi migliori e più affascinanti ( come ne La novella degli scacchi) il dottore e la sua nobildonna risplendono per la loro forza.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi au ...continua

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi australi.

    ha scritto il 

  • 4

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno ...continua

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno di Paura e Novella degli scacchi, ma dei due precedenti riecheggia la raffinatezza, il ritmo incalzante, l'atmosfera misteriosa, stavolta inseriti nella cornice esotica delle Indie Orientali!Affascinante.

    ha scritto il 

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