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Amok

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 509)

3.9
(415)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845918572 | Isbn-13: 9788845918575 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emilio Picco

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica". Lo sa bene il protagonista di questa novella, un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. In una confessione simile a un delirio, racconta di un mondo febbrile dove si scontrano la dispotica imperiosità di una donna, convinta che tutto si compri con il denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi.
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  • 4

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi au ...continua

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi australi.

    ha scritto il 

  • 4

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno ...continua

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno di Paura e Novella degli scacchi, ma dei due precedenti riecheggia la raffinatezza, il ritmo incalzante, l'atmosfera misteriosa, stavolta inseriti nella cornice esotica delle Indie Orientali!Affascinante.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo i manuali di psicologia l'amok, parola malese, è una sindrome patologica tipica delle regioni del Sud-est asiatico: si manifesta come improvvisa furia violenta, spesso destinata a concludersi ...continua

    Secondo i manuali di psicologia l'amok, parola malese, è una sindrome patologica tipica delle regioni del Sud-est asiatico: si manifesta come improvvisa furia violenta, spesso destinata a concludersi con l'omicidio. Sarà stato davvero in preda all'amok il disgraziato medico tedesco, roso dall'alcool e dal rimorso, ormai pronto a confessare ad un perfetto sconosciuto, su una nave diretta a Genova, l'orrendo atto di cui era stato incidentale colpevole laggiù? Colpa del caldo angosciante della Malesia quella "folle perseveranza rettilinea" che l'aveva portato dritto dritto all'inferno? O colpa del proprio essere uomo, e in quanto tale egoista, superbo e irrimediabilmente sporco, molto più sporco della lurida capanna dove si consumerà l'orrore?
    Come già in Conrad (La linea d'ombra), e prima di lui in Maupassant (L'Horla), e come sarà in Orwell (Giorni in Birmania), il caldo maledetto dell'Asia, col suo carico di asfissia, è solo il detonatore: a fare vittime è l'animo umano.

    ha scritto il 

  • 3

    Zweig non mi delude. La sua scrittura continua ad affascinarmi. I suoi brevi racconti sono per me perfetti congegni.
    L'unico neo che qui ha colpito (in negativo) la mia personale sensibilità è il prot ...continua

    Zweig non mi delude. La sua scrittura continua ad affascinarmi. I suoi brevi racconti sono per me perfetti congegni.
    L'unico neo che qui ha colpito (in negativo) la mia personale sensibilità è il protagonista degno rappresentante della borghesia colonialista e razzista...

    ha scritto il 

  • 2

    Ho notato che in questo periodo i libri scritti ad inizio novecento, generalmente mi stanno diventando ostici, li trovo impregnati di razzismo e mi rendo conto che all'epoca fosse normale, ma la lettu ...continua

    Ho notato che in questo periodo i libri scritti ad inizio novecento, generalmente mi stanno diventando ostici, li trovo impregnati di razzismo e mi rendo conto che all'epoca fosse normale, ma la lettura ne risulta influenzata.
    In questo libro Zweig ci illustra, secondo lui, la passione di un tizio emigrato tra le facce gialle (India) perché scappato dalla madre patria (per truffa) e che ad un tratto decide che una donna che ha chiesto il suo aiuto deve essere sue e la insegue per il paese. Ora sarò io ma proprio mi ha urticato per tutto il libro.
    e son pure buona 4/10

    ha scritto il 

  • 5

    Credo che con Zweig stia nascendo una bellissima storia d'amore. Ne avevo avuto il sentore con "Mendel dei libri", e la lettura di questo secondo piacevolissimo racconto me l'ha confermato.
    È un "racc ...continua

    Credo che con Zweig stia nascendo una bellissima storia d'amore. Ne avevo avuto il sentore con "Mendel dei libri", e la lettura di questo secondo piacevolissimo racconto me l'ha confermato.
    È un "racconto nel racconto": di notte, sul ponte di una nave che sta facendo ritorno in Europa, un uomo inciampa nel racconto vagamente delirante di un medico. E il delirio, lo stordimento dei sensi, la perdita di ogni controllo in favore di uno sconvolgente furor è il filo conduttore di tutto questo racconto. Amok è il termine malese che indica il folle delirio di chi improvvisamente cede ad una violenza inaudita e immotivata e perde ogni concezione di sé, abbandonandosi ad una corsa di sangue. Delirio che sembra avere le sue radici nel clima torrido ed estraniante dell'estremo Oriente, che scava lento e invisibile nella mente delle persone fino ad arrivare al punto di non ritorno.
    Zweig è magistrale nel trascinare il lettore in uno sperduto villaggio di una colonia Olandese, nella casa di un tranquillo medico che, turbato da una misteriosa visita di una bella e austera donna, lentamente precipita in un vortice di follia sempre più incontrollabile, fino ad un tragico epilogo che lascerà l'uomo privo di forze, annientato, svuotato, proprio come la vittima dell'amok che crolla a terra, i nervi distrutti, al termine della sua corsa di follia.
    Assieme al protagonista noi sembriamo essere travolti e al tempo stesso sfiorati solo in superficie dal racconto del medico, eppure un segno, una minuscola scalfittura sembra lasciarci, nelle ultime pagine, con l'inquietante sensazione che l'amok, incontrollabile, potebbe covare anche dentro di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Eleganza, concisione e classicità

    Maestro della brevità, Zweig unisce la tecnica del racconto nel racconto all’ambientazione esotica nel descrivere il rapidissimo crescendo di un’ossessione. Magistrale l’analisi di questa passione imp ...continua

    Maestro della brevità, Zweig unisce la tecnica del racconto nel racconto all’ambientazione esotica nel descrivere il rapidissimo crescendo di un’ossessione. Magistrale l’analisi di questa passione improvvisa e morbosa, simile a una febbre tropicale.
    Un racconto praticamente perfetto, nello stile classico e sempre elegante di Zweig.

    ha scritto il 

  • 4

    Zweig vs McGrath

    fin dall'inizio questo libro di Zweig mi ha ricordato intensamente il Morbo di Haggard di McGrath, e posso immaginare che quest'ultimo si sia fatto ispirare dal romanzo di Zweig. Stessa narrazione vel ...continua

    fin dall'inizio questo libro di Zweig mi ha ricordato intensamente il Morbo di Haggard di McGrath, e posso immaginare che quest'ultimo si sia fatto ispirare dal romanzo di Zweig. Stessa narrazione veloce ed emozionale, una indagine sulla forza devastante e travolgente che le passioni possono avere sugli esseri umani in particolari momenti della loro vita.

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio è sempre ostico, ma preso il via il racconto scorre veloce. Questo più degli altri sinora letti. Passione, morbosità attraggono ed incollano come il miele.
    Ritorna l'escamotage del racconto n ...continua

    L'inizio è sempre ostico, ma preso il via il racconto scorre veloce. Questo più degli altri sinora letti. Passione, morbosità attraggono ed incollano come il miele.
    Ritorna l'escamotage del racconto nel racconto.
    E quando penso che mi possa bastare, leggo la quarta di copertina di Bruciante Segreto (il titolo è terribile, fa molto Harmony)vi trovo un accenno all'odio di un figlio adolescente per una madre frivola e bugiarda.
    Leggiamolo, và...

    ha scritto il 

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