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Amok

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 509)

3.9
(430)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845918572 | Isbn-13: 9788845918575 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emilio Picco

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica". Lo sa bene il protagonista di questa novella, un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. In una confessione simile a un delirio, racconta di un mondo febbrile dove si scontrano la dispotica imperiosità di una donna, convinta che tutto si compri con il denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi.
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  • 5

    Secondo Wikipedia
    L'Amok è una sindrome tipica delle regioni del Sud-est asiatico, della Malesia, dell'Indonesia e della Nuova Guinea.
    La patologia si manifesta con un'esplosione improvvisa di violenz ...continua

    Secondo Wikipedia
    L'Amok è una sindrome tipica delle regioni del Sud-est asiatico, della Malesia, dell'Indonesia e della Nuova Guinea.
    La patologia si manifesta con un'esplosione improvvisa di violenza che rapidamente si intensifica fino a sfociare nell'atto delittuoso. L'esplosione che segna l'esordio dell'Amok trae origine da un'offesa ricevuta e vissuta come intollerabile o, anche, dall'accumulo di tensione legato al sopportarne di successive. Il soggetto che è colpito da questa sindrome, dopo una breve fase di ritiro relazionale, aggredisce dapprima i familiari e poi gli estranei, in un crescendo incontrollabile di furia omicida. Nell'accesso di violenza corre velocissimo per le strade e tra i campi per poi, infine, accasciarsi. La manifestazione di violenza è poi seguita da amnesia e malinconico esaurimento.

    Secondo Zweig
    Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica.
    ................

    In questo romanzo breve l'amok è "solo" una sorta di follia amorosa, una passione estrema, un'ossessione del protagonista per una donna, conosciuta quasi casualmente, che lo condurrà alla rovina.

    Due stralci trovati tra le recensioni:
    - Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti
    - Forse perché viviamo in un'epoca in cui queste passioni improvvise non esistono più, il tutto mi è risultato alquanto melodrammatico.

    Sarò lapidaria: non è vero.

    ha scritto il 

  • 5

    Ipnotico

    Immaginate due uomini sul ponte di una nave che naviga nell'oceano indiano, è notte, il buio rischiarato solo dalle stelle. Il medico confida allo sconosciuto una parte della sua storia, del suo incon ...continua

    Immaginate due uomini sul ponte di una nave che naviga nell'oceano indiano, è notte, il buio rischiarato solo dalle stelle. Il medico confida allo sconosciuto una parte della sua storia, del suo incontro fatale con una donna, dell'amok* che s'impossessa di lui cambiando per sempre la sua vita. Sono solo 50 pagine ma così dense, così forti, così ipnotiche che se fossero state di più non ce l'avrei fatta ad andare avanti. E' lo stesso Zweig a chiarirci il perchè: "“Le situazioni psicologiche misteriose esercitano su di me un fascino addirittura sconvolgente, mi intriga fino al midollo scoprire connessioni, e le persone singolari riescono con la loro sola presenza ad accendere in me un desiderio di conoscerle che non è di molto inferiore a quello del possesso nel caso di una donna”. Scusate se è poco...

    *L'Amok è una sindrome tipica delle regioni del Sud-est asiatico.La patologia si manifesta con un'esplosione improvvisa di violenza che rapidamente si intensifica fino a sfociare nell'atto delittuoso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Con Zweig ho un rapporto molto contrastato: mentre la sua "Novella degli scacchi" mi e' sembrato un vero capolavoro, altri suoi libri mi lasciano sempre un po' perplessa e alquanto "tiepida".
    E' il ca ...continua

    Con Zweig ho un rapporto molto contrastato: mentre la sua "Novella degli scacchi" mi e' sembrato un vero capolavoro, altri suoi libri mi lasciano sempre un po' perplessa e alquanto "tiepida".
    E' il caso di Amok, che narra di un'altra "Bruciante passione" di un medico per una donna arrogante e altezzosa nonche' incinta di un amante, che si rivolge a lui per un aborto che lui non le fara', mandandola invece a morire per mano di una "mammana" cinese, ma che poi per riscattarsi fara' di tutto per salvare l'onore dell'adultera nascondendo la vera causa della sua morte.
    Il medico racconta la sua storia ad un passeggero di una nave che riporta lui, la bara della donna e suo marito in Europa, e bellissime sono le descrizioni di questi colloqui notturni sulla prua della nave.
    Ma...forse perche' viviamo in un'epoca in cui queste passioni improvvise non esistono piu', il tutto mi e' risultato alquanto melodrammatico e non all'altezza di altri suoi racconti.
    Dato per scontato che la scrittura di Zweig e' ricca, fluida e piacevole e mai noiosa o ridicola, questa opera giovanile ha pero' mancato di suscitare in me le emozioni che speravo di ritrovare.

    ha scritto il 

  • 4

    Amok, questa parola sconosciuta, è un attimo di follia, quella pazzia che ti prende all’improvviso...una sindrome tipicamente asiatica che sfocia, di solito, in uno o più omicidi. L’amok che si impadr ...continua

    Amok, questa parola sconosciuta, è un attimo di follia, quella pazzia che ti prende all’improvviso...una sindrome tipicamente asiatica che sfocia, di solito, in uno o più omicidi. L’amok che si impadronisce del medico che incontra la voce narrante su una nave, al rientro in Europa, è una pazzia amorosa, che nasce nel dottore dopo che ha conosciuto una donna. Non è tanto la passione improvvisa ad avermi colpito, quanto la descrizione di un mondo perduto nel tempo e geograficamente lontano, nel quale una donna rischiava la propria vita per la sua reputazione, nella quale un “boy” indiano non poteva rivolgersi ad un bianco...nel quale un viaggio dall’Asia all’Europa e ritorno rappresentava l’investimento di una vita e una vera avventura. Non voglio dire oltre della storia in sé perchè è semplicemente fulminante e intensissima, per quanto giocata sul filo di un tempo brevissimo. Nelle situazioni “claustrofobiche”, prigionieri di una nave in viaggio, Zweig disegna i suoi personaggi migliori e più affascinanti ( come ne La novella degli scacchi) il dottore e la sua nobildonna risplendono per la loro forza.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi au ...continua

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi australi.

    ha scritto il 

  • 4

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno ...continua

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno di Paura e Novella degli scacchi, ma dei due precedenti riecheggia la raffinatezza, il ritmo incalzante, l'atmosfera misteriosa, stavolta inseriti nella cornice esotica delle Indie Orientali!Affascinante.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo i manuali di psicologia l'amok, parola malese, è una sindrome patologica tipica delle regioni del Sud-est asiatico: si manifesta come improvvisa furia violenta, spesso destinata a concludersi ...continua

    Secondo i manuali di psicologia l'amok, parola malese, è una sindrome patologica tipica delle regioni del Sud-est asiatico: si manifesta come improvvisa furia violenta, spesso destinata a concludersi con l'omicidio. Sarà stato davvero in preda all'amok il disgraziato medico tedesco, roso dall'alcool e dal rimorso, ormai pronto a confessare ad un perfetto sconosciuto, su una nave diretta a Genova, l'orrendo atto di cui era stato incidentale colpevole laggiù? Colpa del caldo angosciante della Malesia quella "folle perseveranza rettilinea" che l'aveva portato dritto dritto all'inferno? O colpa del proprio essere uomo, e in quanto tale egoista, superbo e irrimediabilmente sporco, molto più sporco della lurida capanna dove si consumerà l'orrore?
    Come già in Conrad (La linea d'ombra), e prima di lui in Maupassant (L'Horla), e come sarà in Orwell (Giorni in Birmania), il caldo maledetto dell'Asia, col suo carico di asfissia, è solo il detonatore: a fare vittime è l'animo umano.

    ha scritto il 

  • 3

    Zweig non mi delude. La sua scrittura continua ad affascinarmi. I suoi brevi racconti sono per me perfetti congegni.
    L'unico neo che qui ha colpito (in negativo) la mia personale sensibilità è il prot ...continua

    Zweig non mi delude. La sua scrittura continua ad affascinarmi. I suoi brevi racconti sono per me perfetti congegni.
    L'unico neo che qui ha colpito (in negativo) la mia personale sensibilità è il protagonista degno rappresentante della borghesia colonialista e razzista...

    ha scritto il 

  • 2

    Ho notato che in questo periodo i libri scritti ad inizio novecento, generalmente mi stanno diventando ostici, li trovo impregnati di razzismo e mi rendo conto che all'epoca fosse normale, ma la lettu ...continua

    Ho notato che in questo periodo i libri scritti ad inizio novecento, generalmente mi stanno diventando ostici, li trovo impregnati di razzismo e mi rendo conto che all'epoca fosse normale, ma la lettura ne risulta influenzata.
    In questo libro Zweig ci illustra, secondo lui, la passione di un tizio emigrato tra le facce gialle (India) perché scappato dalla madre patria (per truffa) e che ad un tratto decide che una donna che ha chiesto il suo aiuto deve essere sue e la insegue per il paese. Ora sarò io ma proprio mi ha urticato per tutto il libro.
    e son pure buona 4/10

    ha scritto il 

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