Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Amok

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 509)

3.9
(424)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 105 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845918572 | Isbn-13: 9788845918575 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Emilio Picco

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

Ti piace Amok?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Amok è una parola malese che indica una "follia rabbiosa, una specie di idrofobia umana... un accesso di monomania omicida, insensata, non paragonabile a nessun'altra intossicazione alcolica". Lo sa bene il protagonista di questa novella, un medico dai tanti conti in sospeso: con la giustizia, con la professione, con la propria vita ormai annientata. In una confessione simile a un delirio, racconta di un mondo febbrile dove si scontrano la dispotica imperiosità di una donna, convinta che tutto si compri con il denaro, e la divorante passione di un uomo cui i tropici e la solitudine hanno sviato la mente e i sensi.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Con Zweig ho un rapporto molto contrastato: mentre la sua "Novella degli scacchi" mi e' sembrato un vero capolavoro, altri suoi libri mi lasciano sempre un po' perplessa e alquanto "tiepida".
    E' il ca ...continua

    Con Zweig ho un rapporto molto contrastato: mentre la sua "Novella degli scacchi" mi e' sembrato un vero capolavoro, altri suoi libri mi lasciano sempre un po' perplessa e alquanto "tiepida".
    E' il caso di Amok, che narra di un'altra "Bruciante passione" di un medico per una donna arrogante e altezzosa nonche' incinta di un amante, che si rivolge a lui per un aborto che lui non le fara', mandandola invece a morire per mano di una "mammana" cinese, ma che poi per riscattarsi fara' di tutto per salvare l'onore dell'adultera nascondendo la vera causa della sua morte.
    Il medico racconta la sua storia ad un passeggero di una nave che riporta lui, la bara della donna e suo marito in Europa, e bellissime sono le descrizioni di questi colloqui notturni sulla prua della nave.
    Ma...forse perche' viviamo in un'epoca in cui queste passioni improvvise non esistono piu', il tutto mi e' risultato alquanto melodrammatico e non all'altezza di altri suoi racconti.
    Dato per scontato che la scrittura di Zweig e' ricca, fluida e piacevole e mai noiosa o ridicola, questa opera giovanile ha pero' mancato di suscitare in me le emozioni che speravo di ritrovare.

    ha scritto il 

  • 4

    Amok, questa parola sconosciuta, è un attimo di follia, quella pazzia che ti prende all’improvviso...una sindrome tipicamente asiatica che sfocia, di solito, in uno o più omicidi. L’amok che si impadr ...continua

    Amok, questa parola sconosciuta, è un attimo di follia, quella pazzia che ti prende all’improvviso...una sindrome tipicamente asiatica che sfocia, di solito, in uno o più omicidi. L’amok che si impadronisce del medico che incontra la voce narrante su una nave, al rientro in Europa, è una pazzia amorosa, che nasce nel dottore dopo che ha conosciuto una donna. Non è tanto la passione improvvisa ad avermi colpito, quanto la descrizione di un mondo perduto nel tempo e geograficamente lontano, nel quale una donna rischiava la propria vita per la sua reputazione, nella quale un “boy” indiano non poteva rivolgersi ad un bianco...nel quale un viaggio dall’Asia all’Europa e ritorno rappresentava l’investimento di una vita e una vera avventura. Non voglio dire oltre della storia in sé perchè è semplicemente fulminante e intensissima, per quanto giocata sul filo di un tempo brevissimo. Nelle situazioni “claustrofobiche”, prigionieri di una nave in viaggio, Zweig disegna i suoi personaggi migliori e più affascinanti ( come ne La novella degli scacchi) il dottore e la sua nobildonna risplendono per la loro forza.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi au ...continua

    Racconto di altri tempi, sia come scrittura che come sentimenti, si chiude perfettamente con un epilogo circolare rispetto all'inizio. Parla di pulsioni strane, di relazioni masochistiche, di climi australi.

    ha scritto il 

  • 4

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno ...continua

    Zweig è davvero un maestro del racconto!Infatti sono curiosa di leggere anche qualche suo romanzo, per vedere se la sua fantastica scrittura regge anche in storie lunghe! ^^ Questo mi è piaciuto meno di Paura e Novella degli scacchi, ma dei due precedenti riecheggia la raffinatezza, il ritmo incalzante, l'atmosfera misteriosa, stavolta inseriti nella cornice esotica delle Indie Orientali!Affascinante.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo i manuali di psicologia l'amok, parola malese, è una sindrome patologica tipica delle regioni del Sud-est asiatico: si manifesta come improvvisa furia violenta, spesso destinata a concludersi ...continua

    Secondo i manuali di psicologia l'amok, parola malese, è una sindrome patologica tipica delle regioni del Sud-est asiatico: si manifesta come improvvisa furia violenta, spesso destinata a concludersi con l'omicidio. Sarà stato davvero in preda all'amok il disgraziato medico tedesco, roso dall'alcool e dal rimorso, ormai pronto a confessare ad un perfetto sconosciuto, su una nave diretta a Genova, l'orrendo atto di cui era stato incidentale colpevole laggiù? Colpa del caldo angosciante della Malesia quella "folle perseveranza rettilinea" che l'aveva portato dritto dritto all'inferno? O colpa del proprio essere uomo, e in quanto tale egoista, superbo e irrimediabilmente sporco, molto più sporco della lurida capanna dove si consumerà l'orrore?
    Come già in Conrad (La linea d'ombra), e prima di lui in Maupassant (L'Horla), e come sarà in Orwell (Giorni in Birmania), il caldo maledetto dell'Asia, col suo carico di asfissia, è solo il detonatore: a fare vittime è l'animo umano.

    ha scritto il 

  • 3

    Zweig non mi delude. La sua scrittura continua ad affascinarmi. I suoi brevi racconti sono per me perfetti congegni.
    L'unico neo che qui ha colpito (in negativo) la mia personale sensibilità è il prot ...continua

    Zweig non mi delude. La sua scrittura continua ad affascinarmi. I suoi brevi racconti sono per me perfetti congegni.
    L'unico neo che qui ha colpito (in negativo) la mia personale sensibilità è il protagonista degno rappresentante della borghesia colonialista e razzista...

    ha scritto il 

  • 2

    Ho notato che in questo periodo i libri scritti ad inizio novecento, generalmente mi stanno diventando ostici, li trovo impregnati di razzismo e mi rendo conto che all'epoca fosse normale, ma la lettu ...continua

    Ho notato che in questo periodo i libri scritti ad inizio novecento, generalmente mi stanno diventando ostici, li trovo impregnati di razzismo e mi rendo conto che all'epoca fosse normale, ma la lettura ne risulta influenzata.
    In questo libro Zweig ci illustra, secondo lui, la passione di un tizio emigrato tra le facce gialle (India) perché scappato dalla madre patria (per truffa) e che ad un tratto decide che una donna che ha chiesto il suo aiuto deve essere sue e la insegue per il paese. Ora sarò io ma proprio mi ha urticato per tutto il libro.
    e son pure buona 4/10

    ha scritto il 

  • 5

    Credo che con Zweig stia nascendo una bellissima storia d'amore. Ne avevo avuto il sentore con "Mendel dei libri", e la lettura di questo secondo piacevolissimo racconto me l'ha confermato.
    È un "racc ...continua

    Credo che con Zweig stia nascendo una bellissima storia d'amore. Ne avevo avuto il sentore con "Mendel dei libri", e la lettura di questo secondo piacevolissimo racconto me l'ha confermato.
    È un "racconto nel racconto": di notte, sul ponte di una nave che sta facendo ritorno in Europa, un uomo inciampa nel racconto vagamente delirante di un medico. E il delirio, lo stordimento dei sensi, la perdita di ogni controllo in favore di uno sconvolgente furor è il filo conduttore di tutto questo racconto. Amok è il termine malese che indica il folle delirio di chi improvvisamente cede ad una violenza inaudita e immotivata e perde ogni concezione di sé, abbandonandosi ad una corsa di sangue. Delirio che sembra avere le sue radici nel clima torrido ed estraniante dell'estremo Oriente, che scava lento e invisibile nella mente delle persone fino ad arrivare al punto di non ritorno.
    Zweig è magistrale nel trascinare il lettore in uno sperduto villaggio di una colonia Olandese, nella casa di un tranquillo medico che, turbato da una misteriosa visita di una bella e austera donna, lentamente precipita in un vortice di follia sempre più incontrollabile, fino ad un tragico epilogo che lascerà l'uomo privo di forze, annientato, svuotato, proprio come la vittima dell'amok che crolla a terra, i nervi distrutti, al termine della sua corsa di follia.
    Assieme al protagonista noi sembriamo essere travolti e al tempo stesso sfiorati solo in superficie dal racconto del medico, eppure un segno, una minuscola scalfittura sembra lasciarci, nelle ultime pagine, con l'inquietante sensazione che l'amok, incontrollabile, potebbe covare anche dentro di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Eleganza, concisione e classicità

    Maestro della brevità, Zweig unisce la tecnica del racconto nel racconto all’ambientazione esotica nel descrivere il rapidissimo crescendo di un’ossessione. Magistrale l’analisi di questa passione imp ...continua

    Maestro della brevità, Zweig unisce la tecnica del racconto nel racconto all’ambientazione esotica nel descrivere il rapidissimo crescendo di un’ossessione. Magistrale l’analisi di questa passione improvvisa e morbosa, simile a una febbre tropicale.
    Un racconto praticamente perfetto, nello stile classico e sempre elegante di Zweig.

    ha scritto il 

Ordina per