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Amore

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 547)

3.9
(505)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845921158 | Isbn-13: 9788845921155 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Un piccolo hotel incastonato in una scogliera scoscesa, la spiaggia di ciottoli, il mare indaco: per Sugi, che dopo infiniti fallimenti deve affrontare anche il disonore, è l'approdo cercato - lo scenario ideale per morire. Si è concesso un unico, singolare lusso: tre giorni, il tempo necessario per leggere il resoconto del favoloso viaggio che nel XIII secolo Guillaume de Rubrouck compì attraverso l'impero dei Mongoli. Nulla tranne quel libro lo tiene legato alla vita. Ma l'unica altra ospite dell'albergo, la giovane Nami, nel registrarsi ha indicato come motivo del suo soggiorno«Mors»: forse una criptica richiesta di soccorso, o una sfida lanciata alla sorte. È fatale che fra loro nasca un silenzioso dialogo, che ha la stessa iridescenza del mare in cui entrambi hanno deciso di scomparire. E di astrali rispondenze, impercettibili cataclismi, arcane complicità, beffarde rappresaglie scatenate dai luoghi (come l'abbagliante Giardino di pietra di Kyoto) sono intessuti anche gli altri due, non meno indimenticabili, racconti qui riuniti. Racconti che esplorano, con la sovrana maestria che i lettori del Fucile da caccia ben conoscono, quell'indecifrabile e ingannevole universo che si spalanca dietro la parola «amore».
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  • 2

    (ma ci tengo a precisare che io, diversamente dalla maggior parte dei commenti che ho letto, salverei solo il racconto centrale "Anniversario di matrimonio"; il terzo e più osannato m'è parso invece d'una smanceria banalotta anzichenò)

    ha scritto il 

  • 4

    Tre racconti brevi molto semplici ma altrettanto piacevoli da leggere. Soprattutto il principale (l'ultimo) davvero bello. Da leggere tutto d'un fiato, scorre via veloce ma...rimane in testa a lungo. Leggerò sicuramente altro di Inoue.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo posto per me lo merita il secondo.

    Antonio Moresco su “Primo amore” ha scritto che il terzo racconto di “Amore” di Yasushi è una delle più belle storie d’amore che abbia mai letto, nonostante l’ultimo capoverso. Io l’ultimo capoverso del racconto, vero, l’ho trovato deboluccio, ma non è che destrutturi chissà quanto il terzo racco ...continua

    Antonio Moresco su “Primo amore” ha scritto che il terzo racconto di “Amore” di Yasushi è una delle più belle storie d’amore che abbia mai letto, nonostante l’ultimo capoverso. Io l’ultimo capoverso del racconto, vero, l’ho trovato deboluccio, ma non è che destrutturi chissà quanto il terzo racconto, che bello è bello, se uno dei più bei racconti d’amore mai scritti non so, non leggo molti racconti, e di quelli che ho letto, per dire, uno dei più belli è il secondo della raccolta “Amore” di Yasushi, perché l’accoppiata amore-morte sa troppo di romanticismo come si deve perché sia romantica, per me, e preferisco l’accoppiata soldi&forse-amore nelle storie di coppia dove il romanticismo, se c’è, è sempre più una patetica catastrofe che provoca disagio e comprensione.

    ha scritto il 

  • 0

    Vi era rimasto il lieve odore di un corpo di donna, un pò troppo fragrante per essere un odore di morte.

    Poetico ed insieme tagliente, ficcante.
    Varie versioni di amore, nessuna banale, per lo più vissute nel ricordo.


    Tre racconti malinconici, soffusi di calma e pensiero, di un amore cerebrale e intenso.


    Uno stile asciutto e prezioso ci guida, suggerisce, incanta.
    Consigliato, magari ...continua

    Poetico ed insieme tagliente, ficcante. Varie versioni di amore, nessuna banale, per lo più vissute nel ricordo.

    Tre racconti malinconici, soffusi di calma e pensiero, di un amore cerebrale e intenso.

    Uno stile asciutto e prezioso ci guida, suggerisce, incanta. Consigliato, magari come non banale nè scontato regalo di San Valentino.

    E di astrali rispondenze, impercettibili cataclismi, arcane complicità, beffarde rappresaglie scatenate dai luoghi (...) sono intessuti (...) racconti qui riuniti. Racconti che esplorano (...) quell'indecifrabile e ingannevole universo che si spalanca dietro la parola «amore».

    Giardino di rocce Durante il viaggio di nozze, una passeggiata al giardino di pietra di Kyoto scatena ricordi e decisioni per una coppia di novelli sposi. La vista di questo spazio Zen porta i personaggi a decisioni che hanno la stessa durezza pura e nuda delle rocce. Noi seguiamo i pensieri di lui, lei ci accompagna quasi come comparsa, finchè.... Sottilmente ironico, una sorta di vendetta fredda.

    Anniversario di matrimonio Shunkichi rievoca la perduta moglie Kanako nel ricordo dellla loro unica gita di coppia, in una vita estremamente parca. Strani modi in cui l'affetto può manifestarsi, dolce e malinconico, vero, come quella incomprensione sul sentiero di montagna.

    La morte, l'amore, le onde In un hotel sulla scogliera si incontrano per caso due anime alla ricerca della morte. Nami e Sugi si ritrovano allo stesso tavolo, li salverà la curiosità, l'amore o...

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro delicato e dalle atmosfere tutte particolari, cosi' come i sentimenti che racconta. un bel viaggio in un Giappone che, in quanto occidentale, fatico ad immaginare....ma perfettamente descritto dall'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Sotto il titolo Amore sono raccolti tre racconti brevi, poco più che degli spunti di riflessione: Giardino di rocce, Anniversario di matrimonio, La morte, l'amore, le onde. L'elemento unificatore dei tre racconti è la potenza magica, apparentemente nascosta ma in realt ...continua

    Sotto il titolo Amore sono raccolti tre racconti brevi, poco più che degli spunti di riflessione: Giardino di rocce, Anniversario di matrimonio, La morte, l'amore, le onde. L'elemento unificatore dei tre racconti è la potenza magica, apparentemente nascosta ma in realtà molto forte, della natura. Nel primo racconto due giovani sposi visitano un tempio con un giardino di rocce e sabbia: sono in viaggio di nozze: uno dei due ricorderà il passato sentimentale: l'altra troverà la forza di affrontare il futuro sentimentale. Nel secondo, siamo ancora in un viaggio di nozze, per un anniversario di matrimonio: questa volta non sarà la fredda bellezza del giardino a rovinare tutto, ma i freddi colori del lago. Questo è il racconto che mi è piaciuto di più, per il ritratto compassionevole dei due, tirchi, sposi. Nel terzo racconto troviamo una coppia che vuole uccidersi: anche qui la natura si opporrà, inducendo i due sconosciuti a cercare un residuo di calore nelle loro esistenze.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono tre i racconti che compongono questo incantevole libretto. Tre vicende che, come si deduce dal titolo, hanno come tema l'amore, o meglio – recita il titolo dell'ultimo racconto – "la morte, l'amore, le onde".
    Nel primo racconto un uomo in viaggio di nozze porta la giovane e apparentemente d ...continua

    Sono tre i racconti che compongono questo incantevole libretto. Tre vicende che, come si deduce dal titolo, hanno come tema l'amore, o meglio – recita il titolo dell'ultimo racconto – "la morte, l'amore, le onde". Nel primo racconto un uomo in viaggio di nozze porta la giovane e apparentemente devota moglie a visitare un giardino fatto solo di rocce e sabbia. Ma spesso le cose non sono come appaiono. Nel secondo racconto un uomo, rimasto vedovo in età ancor giovane, è spronato da amici e parenti a risposarsi, ma lui, ora che la moglie è morta, scopre di averla amata più di quanto mai se ne fosse reso conto durante la loro vita insieme. Il terzo racconto, quello che più mi ha rapita, parla di un uomo che ha finalmente trovato, dopo lunghe ricerche, il luogo adatto per uccidersi: un'alta e ripida scogliera a picco sul mare. Deve però, prima di mettere in pratica il suo suicidio, finire un libro che lo appassiona. Prende alloggio per tre giorni, i suoi ultimi tre giorni, in un albergo solitario e semi deserto. C'è solamente un'ospite oltre a lui, una giovane donna che ha scritto sul modulo di registrazione, alla voce "scopo del soggiorno", una sola parola in latino: MORS. Il ragazzo dell'albergo non conosce il latino, ma l'aspirante suicida sì. I due provano un'attrazione reciproca, ma basterà questo a farli desistere dalle loro intenzioni suicide? O le onde e la morte eserciteranno una maggiore attrazione?

    ha scritto il 

  • 4

    Non mi è rimasto granché di questa agile raccolta di tre racconti letti da più di un anno, se non una sensazione di curatissima calligrafia, di estetica della rarefazione e l'immagine di scisti di ardesia. Fredda, metallica quasi, grigionera come forse la morte e l'atmosfera del racconto più bell ...continua

    Non mi è rimasto granché di questa agile raccolta di tre racconti letti da più di un anno, se non una sensazione di curatissima calligrafia, di estetica della rarefazione e l'immagine di scisti di ardesia. Fredda, metallica quasi, grigionera come forse la morte e l'atmosfera del racconto più bello. Il lettore - io nel ruolo di lettore, almeno - si sente come osservatore dietro un vetro da sala operatoria. Non viene coinvolto, viene trattato da spettatore passivo. Come un cibo splendidamente disposto su un piatto, ma la cui degustazione procedesse per frammenti e strati sottili dal sapore così inafferrabili e indefinibili da tenere occupata la mente più del palato nel tentativo di classificarne i gusti. Con la costante sensazione di rimanere a stomaco vuoto.

    ha scritto il 

  • 3

    Malinconico, grigio a volte onirico

    L'ultimo racconto si può considerare il più bello o forse il meno brutto ?
    In effetti i primi due racconti sono insipidi, piatti ...l'ultimo invece mi ha lasciato qualche cosa! Forse una emozione?
    Interessante probabilmente per le atmosfere nipponiche presenti in tutti e tre i brevi racconti (a ...continua

    L'ultimo racconto si può considerare il più bello o forse il meno brutto ? In effetti i primi due racconti sono insipidi, piatti ...l'ultimo invece mi ha lasciato qualche cosa! Forse una emozione? Interessante probabilmente per le atmosfere nipponiche presenti in tutti e tre i brevi racconti (a chi piacciono). Le atmosfere malinconiche, grigie riguardano sopratutto i primi due racconti, nel terzo alla fine l'autore cambia il messaggio che trasferisce al lettore. Insomma, almeno in uno dei tre racconti l'autore ci manda un messaggio più ottimistico.

    Da 0 a 10 ecco i miei voti per i tre racconti “Giardino di rocce” 4 ”Anniversario di matrimonio” 6 “La morte, l’amore, le onde” 7

    ha scritto il 

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