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Amore e Psiche

Di

Editore: Sellerio (Il divano ; 45)

4.2
(2458)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 71 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838908567 | Isbn-13: 9788838908569 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bontempelli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Era da parecchio che volevo leggere questa libro e non mi ha per niente deluso. Una bella "favola" da leggere dato che comincia appunto con un "c'era una volta.." e forse proprio per questo motivo bis ...continua

    Era da parecchio che volevo leggere questa libro e non mi ha per niente deluso. Una bella "favola" da leggere dato che comincia appunto con un "c'era una volta.." e forse proprio per questo motivo bisognerebbe far sì che si conoscesse di più

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Favola inserita nelle “Metamorfosi”, ha conservato la sua fama nei secoli, al punto da essere ricordata ancor più del romanzo nel quale è inserita. Nonostante il lieto fine, i lettori tendono a ricord ...continua

    Favola inserita nelle “Metamorfosi”, ha conservato la sua fama nei secoli, al punto da essere ricordata ancor più del romanzo nel quale è inserita. Nonostante il lieto fine, i lettori tendono a ricordare la favola per il dolore e la sofferenza che Psiche deve affrontare pur di riabbracciare l’amato. La ragazza, inizialmente ingenua, semplice e “debole”, diventa con il procedere della vicenda più determinata: dopo la fuga di Amore si sente disperata tanto da tentare il suicidio, ma ben presto si fa coraggio e affronta le dure prove che Venere le sottopone (aiutata da vari personaggi).
    La storia di Amore e Psiche è da sempre stata letta come condanna della curiosità, la stessa che spinge la ragazza prima a spiare il volto dell’amato su istigazione delle sorelle, poi ad aprire il vasetto datole da Proserpina per la dea Venere. In entrambe le situazioni, Psiche paga il proprio difetto a caro prezzo: nel primo caso Amore fugge; nel secondo la ragazza cade in un sonno mortale (dal quale sarà salvata dall’amato). La condanna della curiosità di Psiche si lega poi alla condanna della curiosità di Lucio – vero protagonista delle “Metamorfosi” – che appunto paga l’interesse per la magia trasformandosi in un asino.
    Secondo l’interpretazione cristiana Amore e Psiche rappresentano l’unione di anima e corpo umani con la divinità. Si può affermare che Psiche simboleggi tutti noi: il desiderio di conoscere a fondo la persona amata e lottare con ogni mezzo pur di vivere pienamente l’amore.

    ha scritto il 

  • 4

    Per la serie "piccoli imprescindibili"

    Memento!

    Che l'invidia è un sentimento realmente esistente, provato da chiunque. Nemmeno le persone a noi più care ne sono scevre.

    Che nessuna bellezza resta impunita.

    Che se hai bisogno di una mano ...continua

    Memento!

    Che l'invidia è un sentimento realmente esistente, provato da chiunque. Nemmeno le persone a noi più care ne sono scevre.

    Che nessuna bellezza resta impunita.

    Che se hai bisogno di una mano basta guardare al fondo del braccio, possibilmente non il tuo.

    Che la curiosità è donna.

    Che l'amore vince sempre. Se si ha coraggio.

    ha scritto il 

  • 3

    Era da tanto che volevo leggerla e trovarla in offerta ad 1 euro è stato un affare. Una fiaba carina, surreale, che fa sognare e ti trasporta in una dimensione completamente diversa.
    Anche se il gener ...continua

    Era da tanto che volevo leggerla e trovarla in offerta ad 1 euro è stato un affare. Una fiaba carina, surreale, che fa sognare e ti trasporta in una dimensione completamente diversa.
    Anche se il genere fiabesco non fa molto per me è stata un buon diversivo!

    ha scritto il 

  • 3

    Favola piacevole e scorrevole, si legge tutta d'un fiato. Non ho amato particolarmente i suoi ambienti divini e i suoi paesaggi surreali ma sono caratterisca delle fiabe, quindi non potevo lamentarmi ...continua

    Favola piacevole e scorrevole, si legge tutta d'un fiato. Non ho amato particolarmente i suoi ambienti divini e i suoi paesaggi surreali ma sono caratterisca delle fiabe, quindi non potevo lamentarmi avendo io scelto questo libro. Insomma non di quei libri che ti lasciano l'amaro in bocca e che trascini per giorni e giorni.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico che non può mancare in libreria

    Una bellissima storia fiabesca, da cui si possono trarre gli elementi che hanno ispirato molti classici delle fiabe moderne.

    ha scritto il 

  • 5

    Amore per il classico

    Era dai tempi della prima superiore che non leggevo più la favola di Eros e Psiche e quando ho ripreso in mano questo libro mi sono messa a divorarlo nuovamente.

    Si tratta di un classico senza tempo o ...continua

    Era dai tempi della prima superiore che non leggevo più la favola di Eros e Psiche e quando ho ripreso in mano questo libro mi sono messa a divorarlo nuovamente.

    Si tratta di un classico senza tempo o meglio una favola senza tempo.

    Io adoro questa storia ed ogni volta che mi capita per le mani ne trovo delle caratteristiche nascoste e meravigliose.
    Si tratta di una storia velocissima narrata da Apuleio e tratta da “Le Metamorfosi”, un’opera della letteratura latina risalente al secondo secolo .
    Ovviamente i due protagonisti principali sono Eros, il dio dell’amore e Psiche, l’anima. La loro unione donerà a Psiche l’immortalità, però non riuscirà a guadagnarla così facilmente.

    Passiamo alla trama.

    Psiche è una fanciulla bellissima, venerata come una dea e chiamata con il soprannome di “Venere” , ma nessuno si decide di prenderla in sposa.
    Venere è gelosa di questa ragazza e decide di punirla così manda suo figlio Eros con l’intento di farla innamorare del più brutto e perfido uomo per rovinarle la reputazione e la fama.
    Psiche viene lasciata sola sulla cima di una rupe e con l’aiuto del vento Zefiro viene trasportata fino all’interno del palazzo del suo futuro marito.
    Qui Psiche non vedrà mai il volto del suo uomo, ma verrà travolta dall’amore e dalla passione.
    Le sorelle di Psiche curiose e gelose della sua sorte la istigano a scoprire chi sia veramente l’uomo che si corica ogni notte accanto a lei.
    Qui però succede il fattaccio.
    Psiche non doveva scoprire chi era suo marito perciò dovrà soffrire e superare diverse prove.

    Vi consiglio di leggere questo classico davvero breve, sono solamente 74 pagine.
    Non ne rimarrete delusi!
    Vi auguro buona lettura!

    ha scritto il 

  • 3

    La favola di Eros e Psiche è il famoso racconto di Apuleio in cui la fanciulla Psiche, a causa della sua bellezza, incorre nell'ira della dea Venere, e si ritrova sposata ad un "mostro", che si rivele ...continua

    La favola di Eros e Psiche è il famoso racconto di Apuleio in cui la fanciulla Psiche, a causa della sua bellezza, incorre nell'ira della dea Venere, e si ritrova sposata ad un "mostro", che si rivelerà invece il bellissimo Eros, figlio della stessa dea, di cui però la protagonista non può mai vedere il volto. Istigata dalle invidiose sorelle, Psiche rompe una promessa fatta al suo sposo, e, per ritrovare l'amore, dovrà superare alcune prove a cui verrà sottoposta dalla vendicativa suocera.
    La favola fa parte dell'opera Le Metamorfosi, anche conosciuta come L'asino d'oro, ma, a causa della sua estensione e della sua popolarità nel corso dei secoli, viene spesso proposta come racconto a sé stante.
    Non posso dire che il libro mi sia piaciuto tantissimo, anche se la favola ha il suo fascino ed ha il merito di essere la capostipite di tantissimi altri racconti che ne hanno mutuato alcuni elementi: l'impossibilità di vedere un marito presente solo di notte nella fiaba inglese delle Tre piume - da non confondere con l'omonima dei fratelli Grimm -; le prove da superare e l'aiuto esterno in quella orientale di Joza e Janek, nonché la famosissima La bella e la bestia, nella cui versione originale sono presenti due sorelle invidiose.
    La protagonista Psiche pecca spessissimo non solo di ingenuità ma, cosa più grave, di stupidità, mentre Venere mostra tutto il suo lato umano mostrandosi ora adirata, ora crudele, ora volgarotta, ma anche risentita per il fatto di dover diventare presto nonna!
    A mettere nei guai Psiche è la curiosità, uno dei temi principali del racconto. Per questo, leggendo la favola, si è tentati di pensare che essa voglia insegnarci che essere curiosi è un male, e che questo istinto porti con sé punizioni ed infelicità. In realtà, a quanto pare, Apuleio si riferiva ad una "curiosità sacrilega", e cioè alla profanazione dei segreti iniziatici dei culti misterici. Gli studiosi cristiani, invece, videro nella favola un significato morale, consistente nel "divieto" di vedere lo sposo nudo.
    Affascinanti i richiami alle leggi romane sul matrimonio, e soprattutto l' "incontro" con vari personaggi della mitologia.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

    ha scritto il 

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