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Amore e ginnastica

Di

Editore: l'Unità

3.7
(244)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: A000021191 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Descrizione del libro
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  • 0

    Coerenza

    Taglia mattone numero 2 (il mattone è un Murakami, per inciso), incuriosita dal titolo rispetto al De Amicis, di cui ho un pessimo ricordo.
    Qui niente melassa, lacrimoni, pietismi borghesi e moralismo ...continua

    Taglia mattone numero 2 (il mattone è un Murakami, per inciso), incuriosita dal titolo rispetto al De Amicis, di cui ho un pessimo ricordo.
    Qui niente melassa, lacrimoni, pietismi borghesi e moralismo d'accatto.
    Pure l'autore è fedele a sé stesso.
    La protagonista, femmina sicura, virile e lesbicheggiante - il che non la sottrae ai paccaggi di qualche ex-alunno - mutatis mutandis conferma le idee del nostro sui ruoli societari.
    Una donna che per divergere e autoaffermarsi deve antropizzarsi, ovvero inclinare alla omosessualità, è quanto di più pateticamente maschilista ci sia.
    Pare che l'amicale Edmondo si sia prodotto anche in riflessioni linguistiche. Se tanto mi dà tanto su queste ultime passo volentieri.

    ha scritto il 

  • 3

    L’ho sempre detto, “Cuore” ha rovinato De Amicis(e anche una buona parte delle generazioni scolastiche)…neanche si riesce a immaginare che questo breve romanzo sia stato scritto dalla stessa persona d ...continua

    L’ho sempre detto, “Cuore” ha rovinato De Amicis(e anche una buona parte delle generazioni scolastiche)…neanche si riesce a immaginare che questo breve romanzo sia stato scritto dalla stessa persona da quanto è diverso nello stile e sotto altri aspetti…
    Protagonista della storia è un giovane e timido segretario che s’innamora perdutamente della bella insegnante di ginnastica della scuola presso la quale svolge il suo servizio.
    Purtroppo per lui questa bella e giovane maestra attira su di sé gli occhi(e a volte anche le mani) di un suo studente e di un ex seminarista.
    Risulta quasi incredibile che questa storia sia stata scritta dal moraleggiante, stucchevole, zuccheroso autore di “Cuore”, un cambiamento di stile completamente radicale, una storia piena di humor, di malizia, di ammiccamenti(sembra quasi la scena di uno di quei film maliziosi degli anni’70 con protagonista Edwige Fenech)…il risultato finale è una storia semplice, simpatica, a tratti un po’ pedante per via delle tante disquisizioni sulla ginnastica, ma godibile.
    Certo non un capolavoro, ma lontano anni luce dalla pesantezza di “Cuore”, almeno a mio modesto parere.

    ha scritto il 

  • 4

    Hai capito il caro Edmondo! E chi se lo sarebbe aspettato…

    Garbato, ironico, singolare e…maliziosetto…(altro che maestrina dalla penna rossa, il buon Garrone e compagnia bella).
    Qui siamo di fronte a ...continua

    Hai capito il caro Edmondo! E chi se lo sarebbe aspettato…

    Garbato, ironico, singolare e…maliziosetto…(altro che maestrina dalla penna rossa, il buon Garrone e compagnia bella).
    Qui siamo di fronte a una virile, maschia passione per le muliebri forme (e che forme!), a un'eccitazione crescente in ammirazione di abiti tesi su procaci petti, solide anche e braccia tornite dall'igienica pratica della ginnastica.
    Certo la forma è un po' ridondante ma, si sa, siamo a fine '800 e il linguaggio è quello…

    E' un romanzo carino, da leggersi magari come intermezzo rilassante tra due tomi ponderosi.

    ha scritto il 

  • 3

    Nella Torino socialista fine '800 dove don Bosco inizia a stipulare i primi contratti di lavoro per i ragazzi poveri e abbandonati, Amore e Ginnastica, giustamente secondo a Cuore ma dalle medesime am ...continua

    Nella Torino socialista fine '800 dove don Bosco inizia a stipulare i primi contratti di lavoro per i ragazzi poveri e abbandonati, Amore e Ginnastica, giustamente secondo a Cuore ma dalle medesime ambientazioni, offre con un'ironia di non facile sorriso l'immagine della donna nuova, non più relegata a madre sottomessa, ma a donna muscolosa e mascolina che prende, sempre e comunque, l'iniziativa; e con essa il definitivo battesimo della ginnastica come simbolo dei nuovi tempi. Mi chiedo soltanto se tutte le volte che la maestrina (altro che penna rossa!) fa sbavare tutti gli uomini non sia l'ennesimo esempio di maschilismo senza considerare il fatto che di lì a pochi anni la ginnastica sarà la disciplina favorita del ventennio fascista....

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto delizioso

    Ho sempre abbinato il nome di Edmondo de Amicis al libro Cuore.
    Mai la curiosità di cercare se avesse scritto qualcosa di più. qualcosa di diverso.
    Lo scorso mese parlando con una persona colta ed anc ...continua

    Ho sempre abbinato il nome di Edmondo de Amicis al libro Cuore.
    Mai la curiosità di cercare se avesse scritto qualcosa di più. qualcosa di diverso.
    Lo scorso mese parlando con una persona colta ed anche simpatica, mi ha detto di aver riletto "Amore e ginnastica" di Edmondo de Amicis e di averlo trovato sempre un libro delizioso, piacevole, simpatico.
    Mi sono incuriosita ed appena ho potuto l'ho acquistato, ed ora anche letto.
    Confermo il commento di chi me lo ha consigliato: testo delicato, simpatico, per non dire umoristico.
    Offre uno spaccato del mondo degli insegnanti di ginnastica, soprattutto di quello femminile, inserendoci dentro spazi delle relazioni affettive, dei rapporti di vicinato, nella società torinese del 1800.

    ha scritto il 

  • 0

    Quando ero piccola, avevo visto il film ed un paio di scene mi avevano colpito, tanto da, a distanza di decenni, andare a cercare il libro.
    Consigliato a tutti coloro i quali hanno odiato cuore, Garro ...continua

    Quando ero piccola, avevo visto il film ed un paio di scene mi avevano colpito, tanto da, a distanza di decenni, andare a cercare il libro.
    Consigliato a tutti coloro i quali hanno odiato cuore, Garrone, la piccola vedetta lombarda & Co., indispensabile per rappacificarsi con De Amicis, scoprendolo anche sarcastico e caustico.

    ha scritto il 

  • 0

    Diogrande!

    allora dopo aver percorso 500 chilometri per comprare
    del vino (per lavoro) torna nella sua città,

    va a lavorare, rincasa, poi chiama i parents e dice
    combiniamo

    e loro combiniamo
    allora lu ...continua

    Diogrande!

    allora dopo aver percorso 500 chilometri per comprare
    del vino (per lavoro) torna nella sua città,

    va a lavorare, rincasa, poi chiama i parents e dice
    combiniamo

    e loro combiniamo
    allora lui in bici attraversa questa città porca in cui

    vive (per città porca cfr. "Foglio di via", 1946)
    e dai parents cena

    i parents guardano la bottiglia e poi brindano quindi
    guardano il loro figliuolo e solo gli occhi di

    anchise quando enea lo ha tratto in salvo fuori dall'
    incendio rammemorano la stessa luce che avevano loro

    in quel'attimo di autentica armonia interiore
    altroché yoga o similia

    nebbiolo, diogrande, nebbiolo

    [per diogrande cfr. De Amicis 1892]

    ha scritto il