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Amore e ginnastica

By Edmondo De Amicis

(186)

| Paperback | No ISBN

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Book Description

Il libro "più bello, certo il più ricco di humour, malizia, sensualità, acutezza psicologica che mai scrisse Edmondo De Amicis" (Italo Calvino)

Qui comincia la lettura è un progetto di Festivaletteratura
www.quicomincialalettura.it

4 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Nei giorni in cui Torino giovanissima capitale si apriva a una politica di più ampio respiro, finanche i polmoni dei nuovi italiani dovevano pompare più ossigeno, i muscoli irrobustirsi e gli arti svilupparsi: lo sostenevano illustri pedagoghi, lo testimoniavano valenti sportivi, lo imponevano i nuo ... (continue)

    Nei giorni in cui Torino giovanissima capitale si apriva a una politica di più ampio respiro, finanche i polmoni dei nuovi italiani dovevano pompare più ossigeno, i muscoli irrobustirsi e gli arti svilupparsi: lo sostenevano illustri pedagoghi, lo testimoniavano valenti sportivi, lo imponevano i nuovissimi programmi ministeriali che avrebbero finalmente riformato le scuole da desolanti depositi di giovani rachitici in fucine di corpi sani e scultorei.
    Era l’illuminismo della ginnastica, che voleva generare libertà, uguaglianza e fratellanza a forza di piegamenti e di addominali; era il positivismo dello sport, che avrebbe estirpato il concetto stesso di malattia con un profluvio di corse e di volteggi.
    Ma era anche una pacchia inebriante che consentiva ad occhi fino ad allora forzatamente casti di indugiare a piacimento su eleganti braccia tornite e di soffermarsi con ammirazione su curve e avvallamenti deliziosi tesi nello splendore degli esercizi.
    Esemplare vestale di questa nobile missione, la maestra Pedani va fiera per la sua strada. Neppure si accorge di seminare ovunque sospiri e ardite speranze, tantomeno di aver acceso di fremiti erotici tutto il condominio dove vive con ferrea autodisciplina. Dall’ottuagenario artrosico al ragazzino ancora imberbe, tutti i maschi che abbiano superato la pubertà la cercano, la spiano, la omaggiano, la sognano, la sorprendono sulle scale, la spogliano con il pensiero: se con la voce in sua presenza dissertano esclusivamente di ginnastica, facendosi passare per neofiti della palestra, con gli occhi sono già da tempo lanciati in torbide scene di sesso.

    Consiglio a tutti questo libro godibile e fresco, che sbertuccia senza troppi riguardi i pomposi uomini baffuti delle foto di fine secolo e che prende amabilmente in giro gli –ismi così seriosi e contraddittori della scena politico-culturale di quell’epoca (divertentissimo il convegno ginnico a Palazzo Carignano, in cui centinaia di insegnanti di educazione fisica schierati in opposte fazioni si fronteggiano sugli scranni un tempo occupati da Cavour e Garibaldi).

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    Gaglioz said on Feb 9, 2012 | 3 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    "Oh!... Dio grande!"

    Demodè, grazioso, romantico, palpitante, sensuale. (1892)
    Su per le vecchie scale di un austero edificio di Torino, a fine Ottocento, si accende un amore che via via arde sempre più forte, e trova nella ginnastica il suo combustibile. Deliziosi i personaggi, cesellati con gusto.
    Finale in gran cresc ... (continue)

    Demodè, grazioso, romantico, palpitante, sensuale. (1892)
    Su per le vecchie scale di un austero edificio di Torino, a fine Ottocento, si accende un amore che via via arde sempre più forte, e trova nella ginnastica il suo combustibile. Deliziosi i personaggi, cesellati con gusto.
    Finale in gran crescendo, costruito in modo perfetto.

    Il libro è del 1892. Vittorio Emanuele II era morto dal 1878, il suo successore Umberto I pagherà le cannonate di Bava Beccaris incontrando il revolver di Gaetano Bresci, a Monza, il 29 luglio del 1900.
    La "ginnastica" fu introdotta nella scuola italiana nel 1860, anche se si praticò diffusamente dal 1878 quando Ministro dell'istruzione era Francesco De Sanctis.
    Nel testo, è rappresentato diffusamente e con vivacità il conflitto che opponeva i sostenitori del ginnasiarca Emilio Baumann, considerato il fondatore della ginnastica italiana, al suo maestro Obermann, esponente della scuola torinese, che si rifaceva alla tradizione tedesca e considerava la ginnastica come strumento finalizzato alla preparazione dei giovani alla pratica militare - escludendo quindi la ginnastica come pratica per le ragazze.

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    Luposelvatico said on Jan 19, 2012 about the Softcover edition | 10 feedbacks

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Il racconto, a seguir la sua semplice trama, potrebbe apparire come nient'altro che una storiella d'amore tra un segretario e un'insegnate di educazione fisica con lieto fine in chiusura; tale effettivamente è, sebbene De Amicis abbia avuto l'abilità di creare il condominio dove la vicenda si svolge ... (continue)

    Il racconto, a seguir la sua semplice trama, potrebbe apparire come nient'altro che una storiella d'amore tra un segretario e un'insegnate di educazione fisica con lieto fine in chiusura; tale effettivamente è, sebbene De Amicis abbia avuto l'abilità di creare il condominio dove la vicenda si svolge quale un efficiente microcosmo, all'interno del quale si trova tutto e tutti quanto servono allo sviluppo dei fatti, in un piano talmente ben compiuto da poter far a meno della realtà torinese, che fa solo da sfocato sfondo (forse per rendere il racconto più nazionale? Forse si.).
    Eppure malgrado la piccolezza della sua trama e del mondo in cui questa nasce, cresce e muore, il libro è imperdibile: lo è grazie ai personaggi, la cui creazione e descrizione brillante (la quale non è puro esercizio di stile, bensì si accorda bene con gli eventi) ci offre un campionario umano interessantissimo.

    Voglio appuntare un'ultima annotazione: il continuo e un po' noioso cader dei dialoghi sulla ginnastica e i benefici dell'esercitazione fisica, non fanno altro che aumentare lo shock per un finale che è, invece, tutto rivolto ai sentimenti, malgrado i tentativi di razionalizzazione inseguiti dall'eroina.

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    Oblomovista said on Jan 15, 2012 | Add your feedback

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