Like Amore e ginnastica?
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Book Description
Il libro "più bello, certo il più ricco di humour, malizia, sensualità, acutezza psicologica che mai scrisse Edmondo De Amicis" (Italo Calvino)
Qui comincia la lettura è un progetto di Festivaletteratura
www.quicomincialalettura.it
4 Reviews
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Gaglioz said on Feb 9, 2012 | 3 feedbacks
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5 people find this helpful
"Oh!... Dio grande!"
Demodè, grazioso, romantico, palpitante, sensuale. (1892)
Su per le vecchie scale di un austero edificio di Torino, a fine Ottocento, si accende un amore che via via arde sempre più forte, e trova nella ginnastica il suo combustibile. Deliziosi i personaggi, cesellati con gusto.
Finale in gran cresc ... (continue)Luposelvatico said on Jan 19, 2012 about the Softcover edition | 10 feedbacks
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Mita (ebook) said on Feb 10, 2012 about the Softcover edition | Add your feedback
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*** This comment contains spoilers! ***




Il racconto, a seguir la sua semplice trama, potrebbe apparire come nient'altro che una storiella d'amore tra un segretario e un'insegnate di educazione fisica con lieto fine in chiusura; tale effettivamente è, sebbene De Amicis abbia avuto l'abilità di creare il condominio dove la vicenda si svolge ... (continue)
Oblomovista said on Jan 15, 2012 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(186)
- Libri Italiani
- Paperback 144 Pages
- Edition: 1
- Publisher: Quicomincialalettura
- Pub date: Jan 01, 2009
- Also available as: Mass Market Paperback, Softcover and Others
- In other languages: other languages
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Nei giorni in cui Torino giovanissima capitale si apriva a una politica di più ampio respiro, finanche i polmoni dei nuovi italiani dovevano pompare più ossigeno, i muscoli irrobustirsi e gli arti svilupparsi: lo sostenevano illustri pedagoghi, lo testimoniavano valenti sportivi, lo imponevano i nuo ... (continue)
Nei giorni in cui Torino giovanissima capitale si apriva a una politica di più ampio respiro, finanche i polmoni dei nuovi italiani dovevano pompare più ossigeno, i muscoli irrobustirsi e gli arti svilupparsi: lo sostenevano illustri pedagoghi, lo testimoniavano valenti sportivi, lo imponevano i nuovissimi programmi ministeriali che avrebbero finalmente riformato le scuole da desolanti depositi di giovani rachitici in fucine di corpi sani e scultorei.
Era l’illuminismo della ginnastica, che voleva generare libertà, uguaglianza e fratellanza a forza di piegamenti e di addominali; era il positivismo dello sport, che avrebbe estirpato il concetto stesso di malattia con un profluvio di corse e di volteggi.
Ma era anche una pacchia inebriante che consentiva ad occhi fino ad allora forzatamente casti di indugiare a piacimento su eleganti braccia tornite e di soffermarsi con ammirazione su curve e avvallamenti deliziosi tesi nello splendore degli esercizi.
Esemplare vestale di questa nobile missione, la maestra Pedani va fiera per la sua strada. Neppure si accorge di seminare ovunque sospiri e ardite speranze, tantomeno di aver acceso di fremiti erotici tutto il condominio dove vive con ferrea autodisciplina. Dall’ottuagenario artrosico al ragazzino ancora imberbe, tutti i maschi che abbiano superato la pubertà la cercano, la spiano, la omaggiano, la sognano, la sorprendono sulle scale, la spogliano con il pensiero: se con la voce in sua presenza dissertano esclusivamente di ginnastica, facendosi passare per neofiti della palestra, con gli occhi sono già da tempo lanciati in torbide scene di sesso.
Consiglio a tutti questo libro godibile e fresco, che sbertuccia senza troppi riguardi i pomposi uomini baffuti delle foto di fine secolo e che prende amabilmente in giro gli –ismi così seriosi e contraddittori della scena politico-culturale di quell’epoca (divertentissimo il convegno ginnico a Palazzo Carignano, in cui centinaia di insegnanti di educazione fisica schierati in opposte fazioni si fronteggiano sugli scranni un tempo occupati da Cavour e Garibaldi).
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