Amore in un tempo oscuro

Vite gay da Wilde ad Almodóvar

di | Editore: Fazi
Voto medio di 24
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In "Amore in un tempo oscuro" Colm Tóibín trascina il lettore in un universopopolato da grandi personaggi della letteratura, del cinema e della pitturadel diciannovesimo e ventesimo secolo, molto diversi tra loro ma allo stessotempo uniti d ...Continua
Ha scritto il 02/07/10
Mario Fortunato, che apprezza molto lo scrittore irlandese, dice che Toibin è un tipo assai spiritoso. Sarà. A giudicare dai suoi libri, tuttavia, non si direbbe: io lo trovo serioso e pedante. O magari ero di cattivo umore nel momento in cui leggevo ...Continua
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Ha scritto il 08/11/08
Love in a Dark Side and other Explorations of Gay Lives and Literature
2001 Colm Toibin. Fazi Editore, collana "Le terre", prima edizione luglio 2003. Traduzione di Pietro Meneghello.

Il bel libro dell' irlandese Toibin scava nella vita difficile e segreta di alcuni grandi intellettuali del '900. Gli artisti che n

Il bel libro dell' irlandese Toibin scava nella vita difficile e segreta di alcuni grandi intellettuali del '900. Gli artisti che non potevano cantare
l' orgoglio gay. Chi temesse di essere di fronte a uno dei tanti saggi e saggetti che rileggono la storia occidentale alla luce di elementi quale razza e sesso si tranquillizzi: il libro non vuole indottrinare, né è un pamphlet per il giorno del gay pride, ma è invece una sorta di indagine romanzesca su quel misterioso nodo in cui si intrecciano la vita e la scrittura, la legge dell' arte e quella del desiderio, uno studio, specifica l' autore, << non sulla teoria e l' idea dell' omosessualità, ma sull' opera e la vita di alcuni omosessuali>>. Non i militanti, non i guerrieri della liberazione , ma figure più tormentate e fragili, o semplicemente più complicate, collocate lungo l' arco storico di cento anni, dal terribile processo alla fine dell' Ottocento a Oscar Wilde -trascinato in giudizio dal padre del suo capriccioso e giovane amante Alfred Douglas e condannato non solo a due anni di lavori forzati ma anche alla perdita del possesso dei suoi diritti letterari - al momento in cui la catastrofe dell'Aids ha dato luogo a una tragica celebrazione di se stessa, in poesie e memorie, alla fine del Novecento. Non scrittori dunque come Edmund White, Jeannette Winterson, David Leavitt, Michael Cunningham, gli scrittori << dell' epoca post gay>>, come li chiama Toibin, che hanno fatto dell' omosessualità il centro, la bandiera della loro opera letteraria, ma scrittori per cui la condizione omosessuale è stata motivo di persecuzione, come appunto Wilde. Il libro si apre con il grande scrittore irlandese, gay e tardo vittoriano, la cui vita, splendida e disgraziata è forse riassumibile in una lettera che André Gide scrisse alla madre: << E Wilde ! Wilde!. Non c'è vita più tragica della sua !. Se solo fosse più accorto, se fosse capace di stare attento, sarebbe un genio, un grande genio. Ma come dice lui stesso : " Ho messo il mio genio nella mia vita; nel mio lavoro ho messo il mio talento. So che è così e per questo è grande la tragedia della mia vita">>. Colm Toibin riflette sul significato, ma anche sui modi diversi di manifestarsi dell' omosessualità. Come quella di Thomas Mann, fatta di sguardi, di indicibile desiderio , di faticosa riservatezza, che lo scrittore tedesco tanto bene descrisse in quel magico racconto che è "Morte a Venezia" ; come quella della poetessa americana Elizabeth Bishop, mai dichiarata, ma che visse in volontario esilio in Brasile, insieme alla donna che per lei morì giovane e folle. Un ombra più scura si addensa sulle vite di quanti hanno conosciuto il flagello dell' Aids,che li ha privati di tanti amici e compagni. E' la storia di Pedro Almodovar, o del poeta Marc Doty, che scriveva: < e giuro che a volte /quando appoggio la testa sul tuo petto/ riesco a sentir ronzare il virus / come un frigo> .
Delle vite raccontate in "Amore in un tempo oscuro" ( bellissimo titolo ) le più affascinanti sono quelle che portano avanti una sfida e una inquietudine conoscitiva, come è accaduto per Francis Bacon e di nuovo, Almodovar. Toibin lo spiega con le parole della poetessa e femminista americana Adrienne Rich: << è come se vi guardaste allo specchio e non vedeste nulla>>.
Cioè: non è solo questione di orgoglio e di diritti riconoscere la storia negata dell ' omosessualità e del registro espressivo che la rappresenta ( nei sonetti di Skakespeare come nei romanzi di Henry James ), ma fa parte del << percorso verso la libertà>>, come ogni forma di conoscenza e consapevolezza, che ha la meglio sul silenzio e la paura. Di paura, soprattutto, ce n'è stata tanta nella storia omosessuale. Basta leggere la storia dei diari di Roger Casement, un protestante irlandese che, prima come agente commerciale e poi come diplomatico, in Congo e successivamente in Sud America, fu testimone delle atrocità commesse sulla popolazione locale dalle autorità coloniali, diventando un proto-attivista dei diritti umani e
dell' anticolonialismo. Era anche un fervente nazionalista irlandese e al rientro della sua missione in Amazzonia decise di schierarsi a fianco degli interventisti irlandesi. Poco dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale si recò in Germania per procurarsi armi finanziamenti e uomini che sarebbero dovuti intervenire in aiuto della sommossa che sarebbe scoppiata nell' Easter Riding del 1916. Casement ripartì dalla Germania a bordo di un sottomarino tedesco di scorta a una nave da guerra , carica di armi per i ribelli irlandesi. In prossimità della costa il sottomarino venne avvistato e Casement fu arrestato, portato a Londra e condannato a morte per alto tradimento, nel 1916. Di fronte all' ondata di sdegno dell' opinione pubblica che chiedeva a gran voce la sua liberazione, il governo britannico usò contro di lui l' arma della diffamazione. Sostenne, in base ai diari di Casement, che l' uomo non era il puro e immacolato patriota che tutti pensavano, ma un perverso indescrivibile, un omosessuale che, per anni aveva tenuto nei suoi "Black Diaries" la sporca contabilità del suo "vizio", registrando con nevrotica pignoleria il giorno, l' ora, la durata e il tipo delle prestazioni, persino la lunghezza del pene dei suoi occasionali amanti , il prezzo pagato e altro ancora. Lo scandalo non si placò neppure con la morte del povero Casement: per tutto il Novecento, prima ancora che fossero pubblicati, l' attendibilità dei diari tormentò i critici e anche i patrioti irlandesi, per i quali un attivista gay era una spina nel fianco. Si arrivò a sostenere che che qualcuno aveva falsificato i diari per nuocere alla causa
dell' indipendenza irlandese ; di fronte alle folle che piangevano il martirio di Casement era necessario dimostrarne la falsità perchè
<< per tutti quei bravi cristiani, la libertà conquistata da un pervertito sarebbe stata una libertà pervertita >>. Senza che a nessuno venisse in mente, sottolinea Toibin che forse era proprio la sua omosessualità, ossia la sua diversa sensibilità e percezione del mondo, ad avergli reso intollerabile la visione del sadismo coloniale che lasciava la maggior parte dei suoi contemporanei indisturbati, e a farne un eroe della ribellione e della libertà. Così i patrioti irlandesi preferirono farlo impiccare per poi riabilitarlo quaranta anni dopo. Oggi le sue ultime parole, inneggianti alla libertà e al rispetto della persona umana sono impresse nella memoria di ogni studente, da nord a sud. Forse, dice Toibin, è giunto per l' Irlanda << il momento di ripensare all' idea di patria come a un luogo dove è possibile vivere liberamente le proprie scelte, e dove anche le storie gay possono essere coronate da un happy end >>.
Gran libro. Da leggere. ...Continua

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Ha scritto il 30/04/08
"Bosie ed io ci siamo dato all'hashish, che è squisito. Tre tirate ed è tutto pace e amore".

"Londra è un deserto senza i tuoi bei piedi, e tutti i fiori all'occhiello si sono trasformati in erbacce: ormai sono di moda solo ortiche e cicuta".

"Londra è un deserto senza i tuoi bei piedi, e tutti i fiori all'occhiello si sono trasformati in erbacce: ormai sono di moda solo ortiche e cicuta".

Mise il genio nella vita (e nell'epistolario) ed il talento nelle opere. ...Continua

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