Amori ridicoli

Di

Editore: CDE (su licenza Adelphi)

3.9
(2545)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000048065 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Antonio Barbato

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 3

    Amori Ridicoli

    Come da titolo, il romanzo è una raccolta di racconti sull'amore, i quali vanno ad indagare e a mettere nero su bianco il lato ridicolo di questo sentimento. Ma non si parla del ridicolo inteso come ...continua

    Come da titolo, il romanzo è una raccolta di racconti sull'amore, i quali vanno ad indagare e a mettere nero su bianco il lato ridicolo di questo sentimento. Ma non si parla del ridicolo inteso come “esilarante” o “comico”. Si parla del ridicolo triste, amaro, quello che fa pensare “ma perché si comporta cosi? È ridicolo.”
    Nonostante questa premessa il libro, per quanto mi riguarda, risulta scialbo e ben lontano dalla bellezza di “L'insostenibile leggerezza dell'essere”. I racconti non hanno nulla di particolare e alle volte risultano essere completamente prevedibili. Una lettura che consiglierei solo se si è già letto qualcosa di Kundera.

    ha scritto il 

  • 0

    Più leggo Kundera e più mi è chiaro il suo modo disincantato e scettico di vedere l'amore.
    Sarà che per Kundera l'amore non esiste?
    No. È che per lui non esiste l'ideale romantico dell'amore.
    Lui non ...continua

    Più leggo Kundera e più mi è chiaro il suo modo disincantato e scettico di vedere l'amore.
    Sarà che per Kundera l'amore non esiste?
    No. È che per lui non esiste l'ideale romantico dell'amore.
    Lui non racconta l'amore puro, quello sentito, quello che ti nutre l'anima.
    Maestro nel capire le complicate dinamiche nei rapporti della coppia, cogliendone le finissime evoluzioni, racconta amori deformati dalla diversità dei caratteri della coppia, dalle loro debolezze, dai loro difetti. Rapporti fragili, basati su delicati equilibri che non sfuggono a volte alla doppiezza e alla conseguente maschera.
    Per questo c'è sempre un po' di amarezza nelle sue storie. Ma non saranno questi gli amori reali? Non saranno forse questi gli unici amori possibili? Esistono amori diversi?
    Come sempre, finisco di leggere un libro di Kundera e mi pongo centomila domande.
    È che non mi soffermo sulla storia in sé, sulla trama, che a volte neppure ricordo, ma mi soffermo e mi appassiono di più alle sue infinite divagazioni. Perché Kundera usa le storie come pretesto per raccontare la debolezza umana, la complessità della nostra anima e il nostro essere perennemente infelici.
    Cosa racconta quindi Kundera in questo libro? racconta storie "ridicole" che si annidano sotto la parola "amore"

    ha scritto il 

  • 5

    Forse un’opera minore del corpus di Milan Kundera, ma, come sempre, di piacevolissima lettura.

    Si tratta di una serie di racconti; vicende molto verosimili ambientate nella Cecoslovacchia ai tempi de ...continua

    Forse un’opera minore del corpus di Milan Kundera, ma, come sempre, di piacevolissima lettura.

    Si tratta di una serie di racconti; vicende molto verosimili ambientate nella Cecoslovacchia ai tempi del comunismo, che vedono protagonisti professori, medici, impiegati, personaggi che fanno di tutto per trovare una loro identità e personalità al di fuori dei ruoli che devono impersonare pubblicamente per motivi politici. Come sempre sono tutti soggetti informati a una grande umanità, grandi cattivi non ce ne sono, al massimo qualche stupido.

    Una cosa è certa: va bene la mancanza di libertà di pensiero e di creazione, va bene in regime e la dittatura, va bene tutto quello che vuoi, ma questa vita, com’è qui descritta, che trascorre tranquillamente lontana dagli interrogativi del domani e del dopodomani, tra avventure sessuali, stazioni termali, mangiate e bevute, non dà l’idea che poi fosse così male… Ci sono persino due giovani fidanzati che si inventano un gioco di ruolo, fingendo lui di essere un dongiovanni da strapazzo, lei una ragazza facile, e scoprendo con imbarazzo che in questi ruoli ci si trovano fin troppo bene…

    Non ho trovato comunque questi amori “ridicoli”, nel senso che noi diamo a questa parola, ma al massimo divertenti. Mi chiedo se il titolo sia stato tradotto correttamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro di brevi racconti dove Milan Kundera presenta, nei sette racconti del libro, con eleganza e leggerezza varie situazioni amorose. Le storie si sviluppano e le relazioni, i sentimenti, le passi ...continua

    Un libro di brevi racconti dove Milan Kundera presenta, nei sette racconti del libro, con eleganza e leggerezza varie situazioni amorose. Le storie si sviluppano e le relazioni, i sentimenti, le passioni si intrecciano e ci rendono in qualche modo partecipi di meccanismi, che pur inconsci, si riflettono anche nelle nostre esperienze. Tanto più riusciamo a trovare noi stessi nelle storie di Kundera, tanto più riusciamo ad apprezzarne le deliziose esposizioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Puro divertimento e ammirazione per l'abilità narrativa di Kundera.
    "...il fascino erotico si esprime infatti più nella deformazione che nella regolarità, più nell'espressività che nella proporzione, ...continua

    Puro divertimento e ammirazione per l'abilità narrativa di Kundera.
    "...il fascino erotico si esprime infatti più nella deformazione che nella regolarità, più nell'espressività che nella proporzione, più nell'originalità che nella bellezza fatta in serie ".

    ha scritto il 

  • 5

    Il racconto "Il falso autostop", da solo, vale il libro.

    Amo Milan Kundera, ma mi fa soffrire, perché mi costringe a fare i conti con me stessa e a guardare al mondo e ai sentimenti col suo sguardo, disincantato e scettico, e libero da vincoli di mente e di ...continua

    Amo Milan Kundera, ma mi fa soffrire, perché mi costringe a fare i conti con me stessa e a guardare al mondo e ai sentimenti col suo sguardo, disincantato e scettico, e libero da vincoli di mente e di corpo: esattamente il contrario di come vorrei guardare io.
    Sono sette racconti, in cui il tema principale è l'amore. Ma in ognuna di queste storie muta l'andamento iniziale, e l'amore e i sentimenti dei personaggi prendono una piega diversa.
    Il racconto intitolato "Il falso autostop", da solo, vale il libro: durante un gioco di ruolo di coppia, la finzione prevale sulla realtà, e alla fine l'amore...(...)
    Un racconto che non mi si toglie dalla mente.

    ha scritto il 

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