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Amos de títeres

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Publisher: La factoría de ideas

3.8
(229)

Language:Español | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Japanese

Isbn-10: 8498005426 | Isbn-13: 9788498005424 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
En puntos clave de la geografía de los Estados Unidos una fuerza invasora se está apoderando de las comunicaciones, el gobierno, la industria… y de los cuerpos de la gente. El país es incapaz de detenerla, los invasores se multiplican con mayor rapidez de la que pueden ser destruidos, controlando la mente de cualquier incauto que se cruce en su camino.

Es entonces cuando entra en acción Sam Cavanaugh, un eficaz oficial de inteligencia de la sección más desconocida del servicio secreto de los Estados Unidos. Cavanaugh es el único hombre capaz de detener la invasión, pero para hacerlo… ¡tendrá que dejarse invadir él mismo!

«El autor de ciencia ficción más importante de todos los tiempos» —Enciclopedia de la Ciencia-Ficción

«Junto a Isaac Asimov y Artur C. Clarke, Heinlein es uno de los tres pilares de la ciencia ficción pura, y autor de algunas de las novelas más importantes del género» —Stardust

«Una guía para los jóvenes sobre como enfrentarse a una invasión alienígena» —Starburst

Robert A. Heinlein nació en Missouri en 1907 y se graduó en matemáticas y física por la Universidad de California. Su primera novela, Rocket Ship Galileo, se publicó en 1947. Otras de sus obras son: Estrella doble (1956), Starship Troopers (Tropas del espacio, 1959), Forastero en tierra extraña (1961) y La luna es una cruel amante (1966), publicada en La Factoría de Ideas, todas ganadoras de premios Hugo.

Fue comentarista invitado en el primer alunizaje del Apolo 11. En 1975 recibió el galardón de Gran Maestro por toda su obra literaria en los premios Nébula. Su obra es una de las más vastas y galardonadas que se han escrito. Brillante y polémico, su trabajo no deja nunca indiferente al lector y es una referencia clave para entender la evolución del género. Murió en 1988.

«Los alienígenas de Heinlein se hacen con el control del saber humano de una manera aterradora. Un clásico que nunca pierde actualidad» —Locus
Sorting by
  • 3

    pure Heinlein, but not his best

    the book reads really well, but something are a little bit bothering. for instance, the character of Mary is absolutely unbelievable (too good to be true). the character of 'the old man' is so much Heinlein that i wonder how he could keep his writing straight.
    the story is a little bit 'the ...continue

    the book reads really well, but something are a little bit bothering. for instance, the character of Mary is absolutely unbelievable (too good to be true). the character of 'the old man' is so much Heinlein that i wonder how he could keep his writing straight.
    the story is a little bit 'the body snatchers' meets 'twilight zone', but like i said it is pleasant to read. surely it shows its time.

    said on 

  • 3

    La lettura scorre veloce, piena di azione e colpi di scena.

    Autore: Robert Anson Heinlein
    Titolo: Il terrore dalla sesta luna (The Puppet Masters)
    Editore: Mondadori
    Altro: 1ª ed. originale 1951; edizione Mondadori: 1990; Traduzione: Piero Anselmi; Introduzione di Giuseppe Lippi; fantascienza; ISBN 9788804341031; p. 294

    Voto: 6/10 ...continue

    Autore: Robert Anson Heinlein
    Titolo: Il terrore dalla sesta luna (The Puppet Masters)
    Editore: Mondadori
    Altro: 1ª ed. originale 1951; edizione Mondadori: 1990; Traduzione: Piero Anselmi; Introduzione di Giuseppe Lippi; fantascienza; ISBN 9788804341031; p. 294

    Voto: 6/10

    Anche per questo volume Heinlein ebbe problemi editoriali. Pubblicato per la prima volta sulla rivista Galaxy nel 1951, l’editore si prese la libertà di apportare modifiche stilistiche al romanzo. Non essendo un tema inesplorato, Heinlein si arrabbiò non poco: il suo stile era la vera novità della storia. Anche la successiva edizione con la Doubleday costrinse Heinlein ad apportare modifiche che non riteneva necessarie. Non ho capito, dall’introduzione, se noi abbiamo la fortuna di leggere l’originale voluto da Heinlein o la versione Doubleday. (Di sicuro non è la versione “Galaxy”)

    La storia è il classico dei classici della fantascienza: l’invasione aliena della Terra. In un futuro prossimo (2007) dei lumaconi provenienti da Titano si attaccano alla schiena degli uomini assorbendone le conoscenze e imponendo la loro volontà. Sulla Terra, finanziato dagli USA, c’è un Servizio ultra segreto che ha mano libera su tutto. Il Vecchio ne è il capo, Sam e Mary sono i suoi agenti migliori. Il Servizio è il primo ad accorgersi dell’invasione e ha fin da subito due problemi: convincere il Presidente degli Stati Uniti dell’invasione e fermare l’invasione. Sembra facile, ma non lo è affatto. Nella trama avrete anche una storia d’amore e il racconto del passato di Mary, che rimarrà abbastanza misterioso fino a tre quarti del romanzo.

    Poiché i lumaconi alieni sembrano non avere una coscienza individuale, ma solo collettiva, e sono dei parassiti, nel romanzo non mancano frecciatine al governo sovietico, paragonato, senza troppi giri di parole, al sistema alieno di controllo degli ospiti. Oggi quelle osservazioni ci fanno sorridere, ma al tempo, immagino, specie negli USA, dovevano mettere paura.

    La lettura scorre veloce, piena di azione e colpi di scena.

    Dal romanzo, nel 1994, è stato ricavato un film, che non ho visto.

    Qualche refuso nella stampa.

    Buona lettura!

    said on 

  • 3

    Come sempre Heinlein ha ottime idee non sorrette però da una pari capacità di elaborazione e narrazione.
    I suoi personaggi sono spesso approssimativi e noiosi e, in questo racconto, il ritmo accelera quando dovrebbe rallentare e rallenta quando dovrebbe accelerare. Pessimo l'epilogo.
    ...continue

    Come sempre Heinlein ha ottime idee non sorrette però da una pari capacità di elaborazione e narrazione.
    I suoi personaggi sono spesso approssimativi e noiosi e, in questo racconto, il ritmo accelera quando dovrebbe rallentare e rallenta quando dovrebbe accelerare. Pessimo l'epilogo.
    Nonostante tutto le implicazioni dell'idea iniziale sono tali da tenere desta l'attenzione fino alla fine.

    said on 

  • 4

    The puppet Masters,1951.

    Fantascienza di contatto o invasione.Non è una delle opere migliori di Heinlein ma è leggibile.Il finale ricorda Starship Truppers

    said on 

  • 4

    Muy bueno

    Como siempre, Heinlein demuestra su maestría con las palabras, construyendo una historia muy bien hecha acerca de una invasión alienígena. Quizás como única pega podría decirse que quizás el tono es demasiado ligero y amigable en muchas ocasiones, para la oscuridad de lo que se está narrando. ...continue

    Como siempre, Heinlein demuestra su maestría con las palabras, construyendo una historia muy bien hecha acerca de una invasión alienígena. Quizás como única pega podría decirse que quizás el tono es demasiado ligero y amigable en muchas ocasiones, para la oscuridad de lo que se está narrando.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Un'invasione di niente...

    Sono deluso per questo Urania... Un'invasione aliena da parte di placche parassitarie che prendono il controllo della malcapitata vittima, sono alieni stupidi dato che si piazzano sulle spalle e uindi si arriva al limite della follia con un Governo Americano che impone il nudismo all'intera nazio ...continue

    Sono deluso per questo Urania... Un'invasione aliena da parte di placche parassitarie che prendono il controllo della malcapitata vittima, sono alieni stupidi dato che si piazzano sulle spalle e uindi si arriva al limite della follia con un Governo Americano che impone il nudismo all'intera nazione per scoprire gli infetti!
    E' un guazzabuglio di tecnologie, azioni spionistiche ridicole, contromisure assurde e un finale trito e ritrito.
    Niente di nuovo, anzi un classico reso confuso.

    said on