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Ampliación del campo de batalla

By Michel Houellebecq

(187)

| Mass Market Paperback | 9788433966902

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Book Description

El narrador de Ampliación del campo de batalla es un ingeniero informático de 30 años, hastiado por su trabajo, que debe vender a sus posibles clientes las delicias de las nuevas tecnologías.... Es un antihéroe que ha dejado de luchar, que esp Continue

El narrador de Ampliación del campo de batalla es un ingeniero informático de 30 años, hastiado por su trabajo, que debe vender a sus posibles clientes las delicias de las nuevas tecnologías.... Es un antihéroe que ha dejado de luchar, que espía apenas a sus congéneres, que se desliza hacia la depresión; lleva dos años de castidad, se refiere a "las mujeres que me abrían los órganos" con tanta repugnancia como cuando habla de las egoístas psicoanalizadas...Con la precisión de una autopsia, describe el campo de batalla de la sociedad actual, la sociedad neoliberal, con sus perdedores en el ámbito económico y sexual: la ampliación del campo de batalla a todas las edades de la vida, a todas las clases sociales...

205 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Houellebecq in questo libro non risparmia sentenze, anzi si prodiga in giudizi sul mondo rinunciando ad un bel po' di umiltà. Nella sua analisi usa un personaggio dalla freddezza allucinante, misantropo e misogino, che mi ha abbastanza infastidito, m ...(continue)

    Houellebecq in questo libro non risparmia sentenze, anzi si prodiga in giudizi sul mondo rinunciando ad un bel po' di umiltà. Nella sua analisi usa un personaggio dalla freddezza allucinante, misantropo e misogino, che mi ha abbastanza infastidito, ma d'altronde, con tutta probabilità, è questo il suo scopo.

    Qua potete trovare la recensione completa: http://clerville.blogspot.it/2014/05/estensione-del-dom…

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    Davide said on May 19, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    E' difficile esprimere un giudizio su questo romanzo atipico, tutto incentrato sulla crisi esistenziale di un trentenne impiegato parigino che non riesce ad appassionarsi più a nulla, né a trovare più un senso nella vita e in ciò che lo circonda. Spr ...(continue)

    E' difficile esprimere un giudizio su questo romanzo atipico, tutto incentrato sulla crisi esistenziale di un trentenne impiegato parigino che non riesce ad appassionarsi più a nulla, né a trovare più un senso nella vita e in ciò che lo circonda. Sprazzi in cui l'autore mostra un geniale acume psicologico e fulminanti riflessioni sulla vita e la società si alternano a passaggi in cui, invece, si fa forse prendere la mano dal piacere di parlarsi addosso, del filosofeggiare fine a se stesso. Alla fine, però, credo che sia un'opera preziosa, una testimonianza molto sincera sulla condizione esistenziale di tante persone in questo inizio del XXI secolo.

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    IlRosso said on Apr 20, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri; lo sapevo gia a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla lettura mi sarebbe convenuta.
    Tale vita n ...(continue)

    "Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri; lo sapevo gia a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla lettura mi sarebbe convenuta.
    Tale vita non mi fu accordata".

    ...Centrato in pieno, potevo gia chiudere a pagina 16 e dare 5 stellette del cazzo.

    Folgorante.
    Scrittura brillante e racconto che riesce ad amplificare quel "vuoto esistenziale" che è presente in ognuno di noi, seppur in forme ed in misure diverse... non importa, Houellebeq ti aiuta ad esserne cosciente, lo fa riemergere, lo ingigantisce a tal punto che te lo ritrovi tutto intorno; ti sentirai soffocare, oppresso... ti ritroverai in testa pensieri alienanti... capisci la situazione, hai paura, ti sbrighi a leggere per arrivare ad una conclusione che speri sarà catartica ma poi letto l'ultimo periodo ti accorgi che cazzo, non c'è salvezza... il romanzo è una trappola.
    Te ne rimani lì in compagnia della consapevolezza del fatto che "la fusione sublime non avverrà, lo scopo della vita è mancato."

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    Nikos said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Michel Houellebecq

    Deriva esistenziale di un impiegato trentenne privo di passioni. Houellebecq scontorna il suo personaggio, stabilendone la totale alienazione rispetto alla società. Estremizzandone la condizione riesce però a definire una mancanza di senso che è univ ...(continue)

    Deriva esistenziale di un impiegato trentenne privo di passioni. Houellebecq scontorna il suo personaggio, stabilendone la totale alienazione rispetto alla società. Estremizzandone la condizione riesce però a definire una mancanza di senso che è universale: è la vita stessa ad estraniare e mortificare l'individuo. La vita impiegatizia si presta ancora una volta a rappresentare il vuoto e l’assurdo, ricordando alcune opere successive di David Foster Wallace.
    Il romanzo è breve e intenso, caratterizzato dallo stile già eccellente di un Houellebecq agli esordi, programmaticamente provocatore molto prima di diventare controversa rock star della letteratura contemporanea francese. Due capisaldi: cinismo che copre un crescente senso di disperazione, e pessimismo cosmico. Sono presenti, come in quasi tutti i suoi libri, livori misogini.

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    Ubiqua said on Mar 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri, lo sapevo già a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla lettura mi sarebbe convenuta.
    Tale vita no ...(continue)

    Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri, lo sapevo già a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un'intera vita dedicata alla lettura mi sarebbe convenuta.
    Tale vita non mi fu accordata.

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    Euridice said on Feb 7, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una recensione difficile, a partire dalle stelline.
    In genere io do tre stelline ai libri che comunque sono degni di lettura, pur non avendo elementi che li pongano al di sopra della media, oppure li hanno, ma sono compensati negativamente da altri e ...(continue)

    Una recensione difficile, a partire dalle stelline.
    In genere io do tre stelline ai libri che comunque sono degni di lettura, pur non avendo elementi che li pongano al di sopra della media, oppure li hanno, ma sono compensati negativamente da altri elementi al di sotto della media...
    Ecco, forse questo è il caso del romanzo in questione. Houellebecq qui non ha ancora la padronanza che ho trovato in "Piattaforma", ciononostante alcune pagine sono davvero di alto livello, e comunque è una lettura che non stanca pur essendo quasi assenti gli elementi narrativi ed esaurendosi pressoché interamente con la descrizione minuziosa delle nevrosi del protagonista.
    Sulla quarta di copertina viene paragonato a "Lo straniero" di Camus, similitudine che non vedo affatto. Mersault esprime noia, indifferenza, ma mai fastidio, tanto meno disgusto per la vita e per gli altri esseri umani. Michel invece odia fondamentalmente tutto e tutti. La sua concezione di società in cui esiste una selezione naturale nell'attrazione fra i sessi e nell'affermazione economica, rese entrambe selvagge dal liberalismo capitalista e dall'emancipazione sessuale, spingerebbe i soggetti deboli all'autoesclusione e all'autodistruzione.
    Da questo punto di vista l'argomento offre numerosi spunti, e la "debolezza" del romanzo è di non approfondirli. Molte delle riflessioni restano abbozzate, persino le azioni del protagonista vengono spiegate in maniera insoddisfacente.
    Ecco, su questa base do infine tre stelle, ma sarebbe più giusto dire tre e mezzo.

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    Ariano Geta said on Jan 27, 2014 | Add your feedback

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