Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Amsterdam

By

3.6
(1310)

Language:Français | Number of pages: 195 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Portuguese , Italian , German , Spanish , Catalan , Chi traditional , Swedish , Latvian , Dutch , Slovenian , Polish , Czech

Isbn-10: 2070754065 | Isbn-13: 9782070754069 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Aimez-vous Amsterdam ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
L'intrigue diabolique de ce roman brillamment inscrit dans notre sociétécontemporaine est traitée par Ian McEwan avec l'humour corrosif dont il a le secret.
Sorting by
  • 3

    When we finish this novel, we have a sensation of surprise: everything has an unexpected development emphasized by the rhythm, the syntax, the mutation of tone and the channels of narration.
    "Amsterd ...continuer

    When we finish this novel, we have a sensation of surprise: everything has an unexpected development emphasized by the rhythm, the syntax, the mutation of tone and the channels of narration.
    "Amsterdam" is a short novel that concentrates most essential moments of the main characters' life and the deepest aspects of human kind: the right to be what you want, the right to the privacy, to information, the right to choose how and when to die.
    Everything seems to rotate around Molly Lane, a restaurant critic, who dies of an unspecified degenerative illness.
    We know her through the eyes of her lovers and her husband.
    We understand that Molly was a free woman, sure of herself and able to drive men without being driven by them.
    At her funeral, her lovers and her husband gather at a crematorium in London to pay her their last respects.
    Molly allows the reader to know every characters' reactions through various facets.
    One of her lover, is Clive Linley, a banal musician, always in love with himself.
    He believes to be a genius, but he is only a mediocre musician. He is at the final stages of finishing a symphony and for this reason, he ignores a woman's voice calling for his help: he chooses his music, even if he know it is a mistake.
    He often thinks the way Molly died, the speed of it, her helplessness, how she wouldn't have wanted it that way.
    So, he asks to his friend and Molly's lover, Vernon Halliday, to help him to die, especially
    if he got to the point he couldn't make the decision for himself, or act on it.
    Vernon experiences for the first time the proper impact of Molly's death, the plain fact of her absence and he agrees to do help Clive to die, if he does the same for him.
    Vernon is a journalist who is infinitely diluted; he is simply the sum of all the people who has listened to him, and when he is alone, he is nothing at all. When he reaches, in solitude, for a thought, there is no one there to think it. But despite this, Vernon is able to ruin Molly's most distinguished lover Julian Garmony, publishing some compromising photographs.
    Garmony is a famous politician and his ambition is to become Prime minister.
    The photos depict him dressed in women's clothing.
    At the beginning of the novel Garmony, seems a negative man, but during the story, thanks to his wife's point of view, he reveals his weakness and his human aspect.
    In this novel everyone has his glorious moment, everyone plays his role when the narrative sequence brings the omniscient narrator to move his attention towards another character and toward another question, such as " .... why Amsterdam? What happens there to Clive and Vernon is the most delicious climax of a novel brimming with surprise".
    Like in musical crescendo, the end of the novel is the highest and perfect note of this story: we join it through tension, astonishment and a sort of presentiment.

    dit le 

  • 3

    McEwan scrive davvero molto bene; stile scorrevole, limpido, mai banale. Storia particolare (anche per quanto riguarda la trama McEwan non è davvero mai banale), con personaggi sgradevoli (anche se tr ...continuer

    McEwan scrive davvero molto bene; stile scorrevole, limpido, mai banale. Storia particolare (anche per quanto riguarda la trama McEwan non è davvero mai banale), con personaggi sgradevoli (anche se tra Vernon e Clive, tutta la mia simpatia va al secondo), forse a tratti esagerati, ma assolutamente e tristemente reali.
    Mi è piaciuto, ma non eccezionale.

    dit le 

  • 2

    francamente mi ha deluso; ben scritto, stile scorrevole pur soffermandosi sulla psicologia dei personaggi... però mi è sembrato inutile, eccessivo e il finale poco credibile; anzi, il finale è forse i ...continuer

    francamente mi ha deluso; ben scritto, stile scorrevole pur soffermandosi sulla psicologia dei personaggi... però mi è sembrato inutile, eccessivo e il finale poco credibile; anzi, il finale è forse il vero problema, McEwan ha voluto essere morale punendo i peggiori (anche se altri pessimi personaggi ci guadagnano), ma che bisogno c'era di ammazzare la verosimiglianza in favore della giustizia?

    dit le 

  • 3

    Agghiacciante

    La consueta capacità di introspezione di Mac Ewan ci regala anche stavolta una interessante girandola di personaggi. Una variopinta serie di “bastardi”, spietati e totalmente privi di scrupoli, e purt ...continuer

    La consueta capacità di introspezione di Mac Ewan ci regala anche stavolta una interessante girandola di personaggi. Una variopinta serie di “bastardi”, spietati e totalmente privi di scrupoli, e purtroppo molto veri, o verosimili.
    Molto deludente il finale, grottesco, che ho trovato forzato e decisamente poco plausibile.

    dit le 

  • 4

    La vicenda ,narrata in questo breve romanzo, è ambientata nell’Inghilterra contemporanea e mette a nudo in maniera molto realista tutte le meschinità, gli egoismi, la mancanza di scrupoli e di coscien ...continuer

    La vicenda ,narrata in questo breve romanzo, è ambientata nell’Inghilterra contemporanea e mette a nudo in maniera molto realista tutte le meschinità, gli egoismi, la mancanza di scrupoli e di coscienza di una società votata a rinnegare ogni rigurgito morale e a basarsi solo sull’apparenza e sul successo. Non si parli di amore, né tantomeno di amicizia: questi sentimenti sono un lusso per i protagonisti. Eppure tutto sembra contraddire quanto ho affermato. Mc Ewan è molto abile : presenta i suoi personaggi prima secondo il loro punto di vista, poi cambia, e la loro personalità ci viene mostrata secondo il punto di vista degli altri protagonisti. Il quadro in questo modo si amplia e si completa poi con la riflessione su tantissimi problemi etici che coinvolgono la società : il diritto all’informazione, il diritto alla privacy, il diritto di essere quel che si vuole. Il romanzo pian piano cresce di tensione sino allo scioglimento conclusivo,un inaspettato colpo di scena finale!!

    dit le 

  • 2

    1998 Booker Prize

    "A chi si mette a rimuginare su un'ingiustizia subita può anche accadere di mescolare il gusto della vendetta con il senso del dovere." La presentazione parlava di grande ironia e senso del grottesco. ...continuer

    "A chi si mette a rimuginare su un'ingiustizia subita può anche accadere di mescolare il gusto della vendetta con il senso del dovere." La presentazione parlava di grande ironia e senso del grottesco. ma l'umorismo inglese non mi ha coinvolto. è il primo che leggo di questo autore e può darsi che non sia il suo più riuscito, però ha pure vinto un premio! dovrò dargli una seconda possibilità.

    dit le 

  • 2

    Eccellente costruzione della trama, di limpida geometria. Una limpida partitura, come quella che vorrebbe scrivere uno dei protagonisti. I periodi scorrono, come le note della partitura, che inizia co ...continuer

    Eccellente costruzione della trama, di limpida geometria. Una limpida partitura, come quella che vorrebbe scrivere uno dei protagonisti. I periodi scorrono, come le note della partitura, che inizia con un adagio e poi sale, andante, tra i dialoghi, si ferma, riprende veloce. Ma come il protagonista arranca nel finale della sua sinfonia, anche McEwan stona con un finale cosi prevedibile - si intuisce almeno 25 pagine prima - e grottesco che mi delude. Ma non è solo il finale, ci sono anche descrizioni noiose, personaggi davvero meschini...nemmeno uno a cui appigliarsi, per il quale provare un po' di simpatia. Riconosco grande talento nel portare a termine questa operazione all'inverso e benchè non possa che riconoscere la superiorità dello stile, tuttavia stavolta mi allontanto dal coro dei lodanti e dichiaro umilmente che il libro non mi è piaciuto. Affatto.

    dit le 

  • 3

    Favourite quote:

    “In his corner of West London, and in his self-preoccupied daily round, it was easy for Clive to think of civilization as the sum of all the arts, along with design, cuisine, good wine, and the like. ...continuer

    “In his corner of West London, and in his self-preoccupied daily round, it was easy for Clive to think of civilization as the sum of all the arts, along with design, cuisine, good wine, and the like. But now it appeared that this was what it really was- square miles of meager modern houses whose principal purpose was the support of TV aerials and dishes; factories producing worthless junk to be advertised on the televisions and, in dismal lots, lorries queuing to distribute it, and everywhere else, roads and the tyranny of traffic.”

    dit le 

  • 5

    Sulla struttura del racconto

    La rilettura del romanzo mi ha confermato la straordinaria capacità di McEwan di creare un ambiente perfettamente costruito attraverso una avvincente forma narrativa. Si potrebbe immaginare il romanzo ...continuer

    La rilettura del romanzo mi ha confermato la straordinaria capacità di McEwan di creare un ambiente perfettamente costruito attraverso una avvincente forma narrativa. Si potrebbe immaginare il romanzo attraverso la geometria di un triangolo. I due lati sono due protagonisti, due amici entrambi caratterizzati da un’esagerata autostima: uno è un compositore di musica che è stato incaricato dal governo di comporre la “sinfonia del millennio”; l’altro è il direttore di un giornale in declino, e per rilanciarlo impone, contro il parere della redazione, la pubblicazione di alcune foto compromettenti per un ministro. Questi sarà il terzo protagonista, e potremmo definirlo la base del triangolo. Straordinaria simmetria “asimmetrica”: le vite dei due amici-nemici, nella loro complementarietà, destinate all’insuccesso, si scontreranno in modo irreversibile proprio sulle vicende che hanno coinvolto il ministro. Il tutto trae origine dal fatto che i tre protagonisti sono stati amanti di una donna le cui esequie danno inizio al romanzo.
    Un'analisi più dettagliata del contenuto la si può trovare qui:
    http://www.dicoseunpo.it/blog/2009/01/07/amsterdam-di-ian-mcewan/

    dit le 

  • 5

    Breve e crudele...in una parola...favoloso!

    Pochi come Mc Ewan sanno condensare in meno di 200 pagine, come in questo caso, lo snodo decisivo nella vita di quattro personaggi chiave fornendo al contempo al lettore descrizioni suggestive di paes ...continuer

    Pochi come Mc Ewan sanno condensare in meno di 200 pagine, come in questo caso, lo snodo decisivo nella vita di quattro personaggi chiave fornendo al contempo al lettore descrizioni suggestive di paesaggi e stati d'animo; siamo in zona grande letteratura e qui analisi psicologica, thriller, ritmo serrato e riflessioni su amore e morte accompagnano il lettore fino all'esplosivo finale. Chapeau.

    dit le 

Sorting by