Amsterdam

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3.6
(1361)

Language: Français | Number of pages: 195 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Portuguese , Italian , German , Spanish , Catalan , Chi traditional , Swedish , Latvian , Dutch , Slovenian , Polish , Czech

Isbn-10: 2070754065 | Isbn-13: 9782070754069 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Description du livre
L'intrigue diabolique de ce roman brillamment inscrit dans notre sociétécontemporaine est traitée par Ian McEwan avec l'humour corrosif dont il a le secret.
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  • 3

    Si poteva fare meglio

    Inizialmente si stenta a riconoscere McEwan. La prosa nei primi capitoli è molto semplice, quasi deliberatamente semplice; via via però mette in mostra tutta la sua maestria stilistica.
    Nucleo della s ...continuer

    Inizialmente si stenta a riconoscere McEwan. La prosa nei primi capitoli è molto semplice, quasi deliberatamente semplice; via via però mette in mostra tutta la sua maestria stilistica.
    Nucleo della storia è l'etica morale, quanto questa possa essere strumentalizzata e messa agli estremi a tacere quando si tratta di salvaguardare i propri interessi: l'uno distruggendo un polito tramite la stampa al fine ricondurre allo splendore il proprio giornale in declino;l'altro lasciando che sotto i propri occhi si consumi un meschino crimine per trattenere e nutrire la sete pressante della propria ispirazione artistica per comporre una sinfonia di successo. Ed è anche una dimostrazione di quanto un individuo possa essere clemente con se stesso e allo stesso tempo moralmente intransigente verso gli altri. Sarà proprio questo dissidio a creare una crepa destinata a diventare una voragine tra i due protagonisti che, tra equivoci e scherzi del caso, si distruggeranno a vicenda. Interessantissimo constatare che proprio nel capitolo dedicato all'escursione ispirante del compositore, appaia sotto una forma abbozzata quello che sarà il tema centrale, dilatato e sublimato, del romanzo immediatamente successivo, cioè Espiazione: la soggettività percettiva della realtà, come vista tramite una lente fuorviante su cui agiscono inesorabilmente i propri pregiudizi, precetti, impressioni, stati d'animo. Lui che guarda non visto consumarsi dinanzi a lui una colluttazione variamente interpretata tra un uomo e una donna, non ricorda l'adolescente Briony che intravede Roby e Cecilia nei pressi della fontana innescando, per via della sua incapacità di comprendere a pieno la situazione, una serie di eventi irrevocabili e fatali? Sublime la descrizione del lavoro artistico del compositore. Nonostante ciò ho trovato il romanzo in certi punti superficiale, forzato da un espediente narrativo che spinge ad un finale assolutamente irrealistico.
    Un buon McEwan ma a mio parere, ma non il capolavoro da tanti magnificato meritevole di aver vinto il Brooker Prize.

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  • 3

    La scrittura di McEwan è sempre mirabile. Amsterdam ti mette di fronte alla possibilità che nella vita ti ritrovi di fronte a domande fondamentali e scelte profonde, tra ciò che è importante per me e ...continuer

    La scrittura di McEwan è sempre mirabile. Amsterdam ti mette di fronte alla possibilità che nella vita ti ritrovi di fronte a domande fondamentali e scelte profonde, tra ciò che è importante per me e per gli altri, tra continuare a perseguire i propri obiettivi o fermarsi per dare spazio agli altri, ai loro pensieri, ai loro bisogni. Eccezionale il capitolo in cui Clive, grande artista compositore, vede un uomo che sta iniziando una violenza su una donna, ma per, non perdere l'ispirazione, decide di non preoccuparsene e se ne va.. senza rimpianti.. Ci si domanda: è possibile che un uomo arrivi a tanto? Potrebbe capitare anche a me? Credo sia questa la forza di un romanzo.. Alla fine c'é anche un finale grottesco dove i due amici, in pratica, si uccidono vicendevolmente..

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  • 4

    Amistades peligrosas

    Primera obra que leo de este escritor y mis expectativas se ha visto totalmente cumplidas con esta notable novela. La narración parte de la muerte de una mujer excepcional (ausente pero totalmente pre ...continuer

    Primera obra que leo de este escritor y mis expectativas se ha visto totalmente cumplidas con esta notable novela. La narración parte de la muerte de una mujer excepcional (ausente pero totalmente presente en la trama) y la huella que dejó en 4 hombres: 3 amantes y su marido. Dos de ellos, un periodista y un reputado compositor, amigos íntimos (no obstante con caracteres diferentes y opuestos) son los conductores de esta historia subyugante, por momentos, que toca varias materias interesantes: amistad, enfermedad, vejez, eutanasia, el derecho a la intimidad, el deber moral, la manipulación del poder, etc., además de algunos párrafos líricos dedicados a la creación artística, la exaltación creativa o el amor a la Naturaleza. Todo ello narrado ágilmente, con buenos diálogos y un lenguaje asequible, pero, como he anunciado antes, con cantidad y profundidad en temas significativos y espinosos.
    La única pega que veo, y eso que he leído críticas elogiosas a este respecto, es el final. Para mi juicio es bastante inverosímil y un tanto forzado, más propio de un determinado género barato, que no especifico para no dar pistas. Además esta conclusión hace “igualar” a los dos amigos protagonistas tan antagónicos en la historia. Se puede considerar este colofón, desde un prisma más bondadoso por mi parte, como un “broche” un tanto original y de un humor negro muy sarcástico. Globalmente, y sin duda, es una obra muy a tener en cuenta.

    Mi nota: 7 (7,5)

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  • 0

    Vabbè, McEwan è bravo bravo a scrivere e questo si sa. Non sono un critico letterario, non ne ho nè gli strumenti, nè la competenza. Quindi non commenterò questo romanzo, dirò soltanto che già poche s ...continuer

    Vabbè, McEwan è bravo bravo a scrivere e questo si sa. Non sono un critico letterario, non ne ho nè gli strumenti, nè la competenza. Quindi non commenterò questo romanzo, dirò soltanto che già poche settimane dopo averlo letto, non me ne ricordavo più la trama e ogni volta che vedo la copertina di questo libro sulla libreria penso sempre: 'ah, già...ma di che parlava?'
    In una parola (la mia, eh, mica quella di un critico): dimenticabile

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  • 3

    Due amici...

    ...- Clive musicista e Vernon giornalista - dopo il funerale della loro ex-amante e amica Molly stringono una sorta di patto: se uno dei due dovesse presentare sintomi di demenza l'altro provvederà a ...continuer

    ...- Clive musicista e Vernon giornalista - dopo il funerale della loro ex-amante e amica Molly stringono una sorta di patto: se uno dei due dovesse presentare sintomi di demenza l'altro provvederà a portarlo ad Amsterdam per una eutanasia, il declino fisico e psichico di Molly (in balia del marito George) è stato troppo devastante per poter accettare di subirlo essi stessi.
    Quello che comincia come una riflessione sul tempo, sui cambiamenti e sull'importanza di avere degli amici fidati si trasforma ben presto in duello di personalità, in cui il marito di Molly e l'ultimo suo amante (un uomo politico conservatore) contribuiscono in qualche modo a farlo degenerare.
    Clive si convince che Vernon stia mostrando proprio quei temuti sintomi di demenza di cui avevano parlato, lo stesso pensa Vernon di Clive.
    Forse non il suo migliore è però interessante vedere come McEwan tratta il tema della rivalità maschile e la lotta per la conquista della memoria di Molly, personaggio interessante di cui nulla o quasi conosciamo.

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  • 4

    Dimenticatevi Amsterdam e godetevi il racconto!
    Ho acquistato questo libro di Ian McEwan perché consigliato a chi volesse leggere letteratura ambientata ad Amsterdam. Di Amsterdam si parla per dieci r ...continuer

    Dimenticatevi Amsterdam e godetevi il racconto!
    Ho acquistato questo libro di Ian McEwan perché consigliato a chi volesse leggere letteratura ambientata ad Amsterdam. Di Amsterdam si parla per dieci righe alla fine, quindi, vi assicuro che sono altri i motivi per cui avvicinarsi a questo libro. Nonostante io abbia atteso Amsterdam per tutto il tempo questo autore (è il primo lavoro che leggo) e questa storia mi hanno conquistata fin dalle prime pagine. Lo stile narrativo è accattivante, i personaggi sono curiosi e il finale lo si capisce solo alla fine, che è cosa rara.
    Ian McEwan descrive in maniera sublime la nascita di una sinfonia dalla mente di uno dei protagonisti del romanzo, Clive, io non sono un'intenditrice, né particolarmente appassionata di musica, ma in questo modo di raccontare mi sono sentita veramente .
    L'altro protagonista è un direttore di giornale, Vernon e anche qui l'autore riesce a portarci nel suo ufficio, nei meccanismi editoriali con abile maestria.
    Leggerò presto altro dello scrittore inglese perché mi ha conquistato!

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  • 3

    Antipatico

    Ian McEwan h prodotto capolavori che restano impressi nella memoria del lettore, ma questo "Amsterdam" mi è risultato di difficile digestione. Antipatia nei confronti di tutti i personaggi, vivi, mort ...continuer

    Ian McEwan h prodotto capolavori che restano impressi nella memoria del lettore, ma questo "Amsterdam" mi è risultato di difficile digestione. Antipatia nei confronti di tutti i personaggi, vivi, morti e morituri. Un finale che non mi ha convinta nella sua virata grottesca. Senza considerare che il colpo di scena finale è lacunoso. Bella scrittura, come sempre, ma troppo poco per dare pieni voti.

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  • 3

    Questo fa parte dei libri di McEwan prima maniera, quando ancora era molto “cattivo”.
    Peccato, perché il libro mi stava piacendo molto, scritto in maniera magistrale, e racconta di un musicista alla r ...continuer

    Questo fa parte dei libri di McEwan prima maniera, quando ancora era molto “cattivo”.
    Peccato, perché il libro mi stava piacendo molto, scritto in maniera magistrale, e racconta di un musicista alla ricerca dell’ispirazione e di un giornalista, di un uomo politico e del marito di Molly. Tutti quanti si incontrano al funerale della donna. La storia si sviluppa e poi ci si avvicina al finale grottesco.
    Si può considerare un racconto morale sulla mancanza di etica. Ma a me troppo cinismo disturba.
    Tre più

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  • 3

    Devo aver perso più di un dettaglio leggendo in lingua, perché alla fine davvero non riesco ad avere una sensazione chiara... compito a casa: rileggerlo in traduzione!

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