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Amsterdam

Di

Editore: Einaudi

3.6
(1325)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Svedese , Lettone , Olandese , Sloveno , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8806154680 | Isbn-13: 9788806154684 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Basso

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
McEwan racconta vita e morte di due amici rivali: una divertita meditazionesugli aspetti più grotteschi della realtà umana.
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  • 3

    AMSTERDAM

    Il romanzo è "una tragicommedia in cui nessun personaggio è amabile". Protagonisti principali sono Clive, celebre compositore, Vernon, editor di grande successo, e Julian, spregiudicato uomo politico. ...continua

    Il romanzo è "una tragicommedia in cui nessun personaggio è amabile". Protagonisti principali sono Clive, celebre compositore, Vernon, editor di grande successo, e Julian, spregiudicato uomo politico. I tre hanno in comune l’essere stati amanti della stessa donna, la disinibita e lussuriosa Molly, morta prematuramente di cancro. Amsterdam sarà lo scenario di una bizzarra e tragica resa dei conti.
    Un McEwan che si esprime, come di consueto, ad alti livelli.

    ha scritto il 

  • 2

    Onestamente mi ha abbastanza delusa. E' il secondo libro che leggo di McEwan e il primo, "Sabato", l'ho finito da poco e mi aveva lasciato un'ottima impressione quindi ero molto speranzosa.
    L'abilità ...continua

    Onestamente mi ha abbastanza delusa. E' il secondo libro che leggo di McEwan e il primo, "Sabato", l'ho finito da poco e mi aveva lasciato un'ottima impressione quindi ero molto speranzosa.
    L'abilità nella scrittura di quest'autore si riconferma, ma stavolta non mi ha colpito molto, la complessità dei periodi mi è sembrata molto più ridondante e superflua rispetto alla prima volta che mi sono approcciata a McEwan. Poi la trama è davvero insulsa. Non mi ha trasmesso nessun senso, non ho empatizzato con nessun personaggio e il finale onestamente è quasi ridicolo tanto è inverosimile. La nota positiva è la caratterizzazione dei personaggi, umani nelle loro debolezze (e insopportabili per questo), psicologicamente complessi e vittime delle loro ossessioni e ambizioni.
    Voto: 6,5

    ha scritto il 

  • 3

    When we finish this novel, we have a sensation of surprise: everything has an unexpected development emphasized by the rhythm, the syntax, the mutation of tone and the channels of narration.
    "Amsterd ...continua

    When we finish this novel, we have a sensation of surprise: everything has an unexpected development emphasized by the rhythm, the syntax, the mutation of tone and the channels of narration.
    "Amsterdam" is a short novel that concentrates most essential moments of the main characters' life and the deepest aspects of human kind: the right to be what you want, the right to the privacy, to information, the right to choose how and when to die.
    Everything seems to rotate around Molly Lane, a restaurant critic, who dies of an unspecified degenerative illness.
    We know her through the eyes of her lovers and her husband.
    We understand that Molly was a free woman, sure of herself and able to drive men without being driven by them.
    At her funeral, her lovers and her husband gather at a crematorium in London to pay her their last respects.
    Molly allows the reader to know every characters' reactions through various facets.
    One of her lover, is Clive Linley, a banal musician, always in love with himself.
    He believes to be a genius, but he is only a mediocre musician. He is at the final stages of finishing a symphony and for this reason, he ignores a woman's voice calling for his help: he chooses his music, even if he know it is a mistake.
    He often thinks the way Molly died, the speed of it, her helplessness, how she wouldn't have wanted it that way.
    So, he asks to his friend and Molly's lover, Vernon Halliday, to help him to die, especially
    if he got to the point he couldn't make the decision for himself, or act on it.
    Vernon experiences for the first time the proper impact of Molly's death, the plain fact of her absence and he agrees to do help Clive to die, if he does the same for him.
    Vernon is a journalist who is infinitely diluted; he is simply the sum of all the people who has listened to him, and when he is alone, he is nothing at all. When he reaches, in solitude, for a thought, there is no one there to think it. But despite this, Vernon is able to ruin Molly's most distinguished lover Julian Garmony, publishing some compromising photographs.
    Garmony is a famous politician and his ambition is to become Prime minister.
    The photos depict him dressed in women's clothing.
    At the beginning of the novel Garmony, seems a negative man, but during the story, thanks to his wife's point of view, he reveals his weakness and his human aspect.
    In this novel everyone has his glorious moment, everyone plays his role when the narrative sequence brings the omniscient narrator to move his attention towards another character and toward another question, such as " .... why Amsterdam? What happens there to Clive and Vernon is the most delicious climax of a novel brimming with surprise".
    Like in musical crescendo, the end of the novel is the highest and perfect note of this story: we join it through tension, astonishment and a sort of presentiment.

    ha scritto il 

  • 3

    McEwan scrive davvero molto bene; stile scorrevole, limpido, mai banale. Storia particolare (anche per quanto riguarda la trama McEwan non è davvero mai banale), con personaggi sgradevoli (anche se tr ...continua

    McEwan scrive davvero molto bene; stile scorrevole, limpido, mai banale. Storia particolare (anche per quanto riguarda la trama McEwan non è davvero mai banale), con personaggi sgradevoli (anche se tra Vernon e Clive, tutta la mia simpatia va al secondo), forse a tratti esagerati, ma assolutamente e tristemente reali.
    Mi è piaciuto, ma non eccezionale.

    ha scritto il 

  • 2

    francamente mi ha deluso; ben scritto, stile scorrevole pur soffermandosi sulla psicologia dei personaggi... però mi è sembrato inutile, eccessivo e il finale poco credibile; anzi, il finale è forse i ...continua

    francamente mi ha deluso; ben scritto, stile scorrevole pur soffermandosi sulla psicologia dei personaggi... però mi è sembrato inutile, eccessivo e il finale poco credibile; anzi, il finale è forse il vero problema, McEwan ha voluto essere morale punendo i peggiori (anche se altri pessimi personaggi ci guadagnano), ma che bisogno c'era di ammazzare la verosimiglianza in favore della giustizia?

    ha scritto il 

  • 3

    Agghiacciante

    La consueta capacità di introspezione di Mac Ewan ci regala anche stavolta una interessante girandola di personaggi. Una variopinta serie di “bastardi”, spietati e totalmente privi di scrupoli, e purt ...continua

    La consueta capacità di introspezione di Mac Ewan ci regala anche stavolta una interessante girandola di personaggi. Una variopinta serie di “bastardi”, spietati e totalmente privi di scrupoli, e purtroppo molto veri, o verosimili.
    Molto deludente il finale, grottesco, che ho trovato forzato e decisamente poco plausibile.

    ha scritto il 

  • 4

    La vicenda ,narrata in questo breve romanzo, è ambientata nell’Inghilterra contemporanea e mette a nudo in maniera molto realista tutte le meschinità, gli egoismi, la mancanza di scrupoli e di coscien ...continua

    La vicenda ,narrata in questo breve romanzo, è ambientata nell’Inghilterra contemporanea e mette a nudo in maniera molto realista tutte le meschinità, gli egoismi, la mancanza di scrupoli e di coscienza di una società votata a rinnegare ogni rigurgito morale e a basarsi solo sull’apparenza e sul successo. Non si parli di amore, né tantomeno di amicizia: questi sentimenti sono un lusso per i protagonisti. Eppure tutto sembra contraddire quanto ho affermato. Mc Ewan è molto abile : presenta i suoi personaggi prima secondo il loro punto di vista, poi cambia, e la loro personalità ci viene mostrata secondo il punto di vista degli altri protagonisti. Il quadro in questo modo si amplia e si completa poi con la riflessione su tantissimi problemi etici che coinvolgono la società : il diritto all’informazione, il diritto alla privacy, il diritto di essere quel che si vuole. Il romanzo pian piano cresce di tensione sino allo scioglimento conclusivo,un inaspettato colpo di scena finale!!

    ha scritto il 

  • 2

    1998 Booker Prize

    "A chi si mette a rimuginare su un'ingiustizia subita può anche accadere di mescolare il gusto della vendetta con il senso del dovere." La presentazione parlava di grande ironia e senso del grottesco. ...continua

    "A chi si mette a rimuginare su un'ingiustizia subita può anche accadere di mescolare il gusto della vendetta con il senso del dovere." La presentazione parlava di grande ironia e senso del grottesco. ma l'umorismo inglese non mi ha coinvolto. è il primo che leggo di questo autore e può darsi che non sia il suo più riuscito, però ha pure vinto un premio! dovrò dargli una seconda possibilità.

    ha scritto il 

  • 2

    Eccellente costruzione della trama, di limpida geometria. Una limpida partitura, come quella che vorrebbe scrivere uno dei protagonisti. I periodi scorrono, come le note della partitura, che inizia co ...continua

    Eccellente costruzione della trama, di limpida geometria. Una limpida partitura, come quella che vorrebbe scrivere uno dei protagonisti. I periodi scorrono, come le note della partitura, che inizia con un adagio e poi sale, andante, tra i dialoghi, si ferma, riprende veloce. Ma come il protagonista arranca nel finale della sua sinfonia, anche McEwan stona con un finale cosi prevedibile - si intuisce almeno 25 pagine prima - e grottesco che mi delude. Ma non è solo il finale, ci sono anche descrizioni noiose, personaggi davvero meschini...nemmeno uno a cui appigliarsi, per il quale provare un po' di simpatia. Riconosco grande talento nel portare a termine questa operazione all'inverso e benchè non possa che riconoscere la superiorità dello stile, tuttavia stavolta mi allontanto dal coro dei lodanti e dichiaro umilmente che il libro non mi è piaciuto. Affatto.

    ha scritto il 

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