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Amsterdam

By Ian McEwan

(743)

| Paperback | 9788806183387

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Book Description

È lecito distruggere un uomo politico, sia pure spregevole e privo di scrupoli, attaccandolo sui segreti più intimi della vita privata? E un grande artista, per difendere la propria ispirazione, è autorizzato a ignorare una persona che sta rischiando Continue

È lecito distruggere un uomo politico, sia pure spregevole e privo di scrupoli, attaccandolo sui segreti più intimi della vita privata? E un grande artista, per difendere la propria ispirazione, è autorizzato a ignorare una persona che sta rischiando la vita? Amsterdam è il palcoscenico ideale di una buffa e terribile resa dei conti, "una tragicommedia in cui nessun personaggio è amabile" che, con piacevole e insieme graffiante ironia, ci interroga sul valore di alcune scelte etiche fondamentali. Con questo romanzo Ian McEwan ci regala una sinfonia breve e grottesca sull'odio e la vendetta. Feroce e leggera, la penna di uno dei più grandi scrittori inglesi contemporanei ci trascina abilmente in un appassionante racconto che ritrae il deserto morale di fine millennio. Nel 1998 il romanzo ha vinto il prestigioso Booker Prize.

151 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    A distanza di un paio di giorni dalla fine di questa lettura, ammetto che forse il mio giudizio è un po' severo, ma non lo modifico perché anche se ho avuto modo di rivedere alcuni aspetti del romanzo, a conti fatti continua a non ammaliarmi come di ...(continue)

    A distanza di un paio di giorni dalla fine di questa lettura, ammetto che forse il mio giudizio è un po' severo, ma non lo modifico perché anche se ho avuto modo di rivedere alcuni aspetti del romanzo, a conti fatti continua a non ammaliarmi come di solito mi accade con i romanzi di McEwan.

    McEwan nei sui libri riesce solitamente a descrivere la psicologia dei suoi personaggi in modo approfondito e a porli di fronte a un dilemma morale. In Amsterdam, Clive e Vernon sono due amici che si ritrovano al funerale di Molly, ex amante - ma soprattutto, amica - di entrambi. Clive è un compositore di successo, impegnato a scrivere la sinfonia della sua vita, mentre Vernon è il direttore di un quotidiano ormai in declino. Al funerale è presente un altro amante di Molly, Julian Garmony, un politico reazionario disprezzato sia da Clive che da Vernon.

    Nelle settimane successive al funerale Clive e Vernon sono abbastanza sconvolti da fare un patto dalle conseguenze inaspettate. Inaspettate soprattutto perché la loro amicizia viene messa a dura prova dal fatto che entrambi prendono una decisione moralmente discutibile. E a partire da queste decisioni si srotola una sequenza di eventi che conduce ad un colpo di scena finale che ho trovato, però, surreale. Non mi interessa poi così tanto i fuochi d'artificio quando leggo un romanzo di McEwan, mi interessa di più l'accanimento ossessivo sulle psicologie dei personaggi, spesso eccessivi ma sempre 'giustificati'. Qui ci sono moltissimi spunti abbandonati, o addirittura mai presi in considerazione (per esempio, il punto di vista di Garmony, e della moglie) Stranissimo, a mio avviso, che sia l'unico romanzo di McEwan vincitore del Booker Prize.

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    ζ Roberta said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un McEwan a "orologeria", disimpegnato e sanamente cattivello. fondamentalmente intrattenimento di gran classe, e qualche consueto dubbio morale - risolto da par suo - tipico di questo scrittore.

    http://www.recensireilmondo.com/

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    Recensire il Mondo said on Jul 26, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avevo già letto "Amsterdam" ai tempi della sua prima uscita. E non mi era piaciuto più di tanto. Riletto ora ed il giudizio è sempre quello. Perchè McEwan non va mai oltre, sembra che si fermi sempre al compitino, alla sufficienza stiracchiata. Bravo ...(continue)

    Avevo già letto "Amsterdam" ai tempi della sua prima uscita. E non mi era piaciuto più di tanto. Riletto ora ed il giudizio è sempre quello. Perchè McEwan non va mai oltre, sembra che si fermi sempre al compitino, alla sufficienza stiracchiata. Bravo eh, ma non si applica.

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    Waldo said on Jul 10, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    i due protagonisti, lo dico spassionatamente, sono due babbi. proprio. fatti e finiti. ma Ian, tu renderesti degna di lettura qualsiasi storia o trama. Dopo espiazione ti seguo con amsterdam.

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    Rem said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le beffe del destino

    Due sono i personaggi principali: Veron, direttore di un grande giornale e Clive, affermato musicista compositore. La vicenda prende avvio dai funerali di Molly che essendo stata amante di tutti i protagonisti, è anche il fil rouge che li lega nel di ...(continue)

    Due sono i personaggi principali: Veron, direttore di un grande giornale e Clive, affermato musicista compositore. La vicenda prende avvio dai funerali di Molly che essendo stata amante di tutti i protagonisti, è anche il fil rouge che li lega nel dipanarsi della storia. Veron e Clive sono amici da lunga data ed hanno in comune la sfrenata ambizione, il cinismo e l'elevatissimo concetto di se stessi. Con sapienza l'autore ne definisce tratto dopo tratto carattere e debolezze in tutti i dettagli.
    I due, presi dai loro progetti, che falliranno miseramente in entrambi i casi facendoli cadere nel ridicolo, i due si troveranno sempre più divisi nel modo di pensare sino ad arrivare ad odiarsi ed a meditare vendetta, che verrà perpetrata ad Amsterdam con un reciproco inganno grottescamente ironico.
    Lettura sicuramente piacevole.

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    Pensandbike said on Jun 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    lettura piacevole ma mi ha coinvolto e intrigato pochino :-((

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    paolina62 said on May 31, 2014 | Add your feedback

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