Amuleto

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.6
(355)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Francese , Olandese , Tedesco

Isbn-10: 8804487003 | Isbn-13: 9788804487005 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pierpaolo Marchetti

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Auxilio Lacouture, uruguayana di mezza età, alta e magra come Don Chisciotte si trova nei bagni femminili dell'Università di Città del Messico al momento dell'irruzione della Polizia nel settembre del 1968. Resterà reclusa lì diversi giorni durante i quali il bagno si trasformerà in un tunnel del tempo da cui scrutare tutto: il suo passato, il suo futuro e gran parte della storia dell'America Latina degli ultimi decenni. Il romanzo diventa una sorta di omaggio a tutta una generazione di giovani latinoamericani che sono stati le vere vittime della repressione in America Latina (non solo in Messico) inflitta dai più svariati governi dittatoriali e autoritari.
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  • 3

    L'impressione che ho avuto é di aver perso un'occasione per capire e apprezzare un capolavoro. Non riuscivo a seguire il filo della storia e la non conoscenza della maggior parte dei poeti citati non ...continua

    L'impressione che ho avuto é di aver perso un'occasione per capire e apprezzare un capolavoro. Non riuscivo a seguire il filo della storia e la non conoscenza della maggior parte dei poeti citati non ha aiutato. Ci riproverò più avanti a rileggerlo.

    ha scritto il 

  • 2

    Ingredienti: una ragazza uruguaiana trasferitasi a Città del Messico, 13 giorni passati da reclusa in un bagno universitario, gli anni ’60-’70 nel centro-America ricchi di fermenti politici e letterar ...continua

    Ingredienti: una ragazza uruguaiana trasferitasi a Città del Messico, 13 giorni passati da reclusa in un bagno universitario, gli anni ’60-’70 nel centro-America ricchi di fermenti politici e letterari, un mondo di giovani poeti come compagni di vita reale e immaginaria.
    Consigliato: a chi vuol partire per un viaggio letterario nella poesia latinoamericana, a chi vuol conoscere una gioventù bruciata dalla politica e dalla povertà.

    ha scritto il 

  • 4

    Resistenza

    La vita del periodo rivoluzionario e di tutte le rivoluzioni che gli stanno attorno possibili nelll’ America latina negli anni tremendi dell’ ”orrore” visti nel tempo condensato vissuto dalla “madre d ...continua

    La vita del periodo rivoluzionario e di tutte le rivoluzioni che gli stanno attorno possibili nelll’ America latina negli anni tremendi dell’ ”orrore” visti nel tempo condensato vissuto dalla “madre di tutti i poeti messicani” (Auxilio Lacouture) dal cesso della facoltà di lettera e filosofia di Città del Messico, nel giorno in cui fu violata l’autonomia dell’università, fuor di metafora, degli artisti, degli intellettuali della loro possibilità stessa di provare a farla quella rivoluzione. Il passaggio finale che da il titolo a questo grandioso, immaginifico romanzo è un tributo a quelle generazioni scomparse o forse solo assopite in America Latina o in ogni parte del mondo dove vive ancora uno spirito giovane e indomito ed un anelito di libertà ed il cui canto è l’amuleto, la testimonianza e l’auspicio di un nuovo mondo forse, di utopie realizzate o che debbano continuare a rinnovarsi e tenersi vive. L’arte la letteratura deve svolgere il suo compito sembra dirci Bolano. Con continui spericolati salti temporali, che rischiano di minare la linearità della comprensione delle stesse vicende, con continui flashback all’ interno dei fantastici di una poetessa all’ interno di quella solita fitta boscaglia sempre presente di poeti maggiori e minori come in tutta l’opera dello scrittore cileno, in questa sorta di farsa bohemien, la voce narrante si fa paladina di un atto di resistenza, politica, come la sua stessa presenza fisica all interno di un bagno testimonia, ma intellettualmente nascosta, resistenza allo stesso tempo intellettuale e artistica mentre tutto al di fuori sembra impazzire e minare le fondamenta stesse della vita, dell’innocenza, per non lasciare che proprio questa che vada del tutto perduta.

    ha scritto il 

  • 0

    This little girl was so beautiful that I ignored she could only talk about her dreams and where to go to dance. She was very, very dull, and also too young. But suddenly she said one thing that to my ...continua

    This little girl was so beautiful that I ignored she could only talk about her dreams and where to go to dance. She was very, very dull, and also too young. But suddenly she said one thing that to my eyes turned her in a semi-goddess, she said, the great writer is the one who will be remembered and forgotten at the same time. And I appreciated this sentence when she explained what she meant with 'the same time', with 'remembered' and 'forgotten', and with 'great'. But I am far too stupid to go further than boners, disillusions and appreciations.

    ha scritto il 

  • 2

    Sarà senz'altro per mia insufficienza, ma con questo romanzo l'irritazione è perdurata così a lungo che l'emozione è arrivata debole, spompata, praticamente morta.
    E sarà senz'altro per mia arbitraria ...continua

    Sarà senz'altro per mia insufficienza, ma con questo romanzo l'irritazione è perdurata così a lungo che l'emozione è arrivata debole, spompata, praticamente morta.
    E sarà senz'altro per mia arbitraria immaginazione ma, come già in 2666, tutto mi sembra frutto soltanto del bisogno dell'autore di espiare una sua qualche viltà, una sua qualche indicibile colpa.
    E perciò, seppure apparentemente non parli mai di sé, per me Bolaño resta lo scrittore più ombelicale che c'è, votato irrimediabilmente ad agire fantasmi del suo privatissimo palcoscenico psichico, parolose maschere senza sangue che non mi interessano e non mi commuovono mai.

    Pazienza.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so, forse non ho più l'età per i latinoamericani, o non dovevo partire da qui per iniziare con Bolaño... sono rimasta a metà fra l'impressione di una scrittura abilissima, virtuosistica, e quella ...continua

    Non so, forse non ho più l'età per i latinoamericani, o non dovevo partire da qui per iniziare con Bolaño... sono rimasta a metà fra l'impressione di una scrittura abilissima, virtuosistica, e quella di una ostentazione un po' fine a sé stessa. Riproverò con qualche opera "maggiore" ...

    ha scritto il 

  • 3

    Amuleto

    Nell'anno bello e funesto 1968, la polizia irrompe nella facoltà di Lettere e Filosofia di Città del Messico violandone autonomia e sacralità. Una non più giovane donna uruguaiana, Auxilio, trapiantat ...continua

    Nell'anno bello e funesto 1968, la polizia irrompe nella facoltà di Lettere e Filosofia di Città del Messico violandone autonomia e sacralità. Una non più giovane donna uruguaiana, Auxilio, trapiantata in Messico per caso e per amore, resta chiusa nei bagni dell'università senza cibo, senza niente. Solo con un libro di poesie. Unica ancora, unico amuleto.
    E mentre il riflesso della luna vaga sulle piastrelle del bagno, Auxilio mi porta in giro a conoscere giovani poeti, intellettuali e artisti nelle sue notti pazze e avventurose.

    E anche se il canto che ascoltavo parlava della guerra, delle imprese eroiche di un'intera generazione di giovani latinoamericani sacrificati, io capii che al di là di tutto parlava di coraggio e degli specchi, del desiderio e del piacere. E quel canto è il nostro amuleto

    Il mio primo Bolaño. Un libro strano, colto, breve, difficile.
    Tre stelline e mezzo.

    ha scritto il 

  • 0

    avevo letto 'sto libro prima di 'stella distante'. mi avevano tratto in'nganno i personaggi e mi sentivo deviato non in senso stretto, ma largo. questo libro è una deviazione e difficile sta l'articol ...continua

    avevo letto 'sto libro prima di 'stella distante'. mi avevano tratto in'nganno i personaggi e mi sentivo deviato non in senso stretto, ma largo. questo libro è una deviazione e difficile sta l'articolazione. per giudicare lo scrittore devi andarci a cena e pagare il conto. è dovuto. ma (grande ma), tra il pragmatico dei soldi e la fottuta essenza dello spirito (alla fine del conto) al mio portafoglio abbi(sogna) una scusa. insomma, bolaño ha le stimmate del paraculo… insomma, gli amici miei. pensavo che scherzasse con l'amuleto, invece con 'stella distante' mi sono accorto che è serio quando scherza. apre la coscienza della catarsi, apre la porta delle parole: riduce il sogno in una possibilità. io non mi fido: so di cadere nel burrico per essere attraversato da un coltello, cioè 'l'amuleto'.

    il testamento della lettura non sta nel suo senso che risulta la vanesia di essere la madre dei poeti, ma il percorso dove in tutte le letture (in tutte le lingue) si chiama viaggio. il coraggio di auxilio è aver attraversato le sue certezze e non aver poggiato il culo su un cesso. la poesia di bolaño sta in questo: una certezza letteraria che permette di superare lo sfacelo della realtà.
    occorre una posizione (la stella distante) per accorgersi che auxilio (significa 'aiuto') è zattera dell'esperimento ripetuto del cilomexicano e credo che questo profondo esperimento coltellesco (chi da piccolo non si procura incisioni sulla pelle?) debba servire da guida nelle esportazioni delle parole.

    io mi farei le pipe con bolaño, ma (sempre il solito grande ma) nessuno pensi di campar cent'anni fumando tabacco.

    ha scritto il 

  • 4

    fra Bloom e Holden

    Come un flusso di coscienza, o un monologo senza fine dentro il Messico, nel DF, i sottotetti, i locali. Poi arriva "The Catcher in the Rye" che altro non è se una via di fuga fra le mattonelle del ba ...continua

    Come un flusso di coscienza, o un monologo senza fine dentro il Messico, nel DF, i sottotetti, i locali. Poi arriva "The Catcher in the Rye" che altro non è se una via di fuga fra le mattonelle del bagno delle donne al quarto piano della facoltà di Lettere e Filosofia, nell'anno incolume 1968.

    ha scritto il 

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