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An Abundance of Katherines

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.6
(348)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Portuguese , Spanish

Isbn-10: 0141346094 | Isbn-13: 9780141346090 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Library Binding , Others

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
When it comes to relationships, Colin Singleton's type is girls named Katherine. And when it comes to girls named Katherine, Colin is always getting dumped. Nineteen times, to be exact. On a road trip miles from home, this anagram-happy, washed-up child prodigy has ten thousand dollars in his pocket, a bloodthirsty feral hog on his trail, and an overweight Judge Judy - loving best friend riding shotgun - but no Katherines. Colin is on a mission to prove The Theorem of Underlying Katherine Predictability, which he hopes will predict the future of any relationship, avenge Dumpees everywhere, and finally win him the girl. Love, friendship, and a dead Austro-Hungarian archduke add up to surprising and heart-changing conclusions in this ingeniously layered comic novel about reinventing oneself. From the "New York Times" bestselling author of "The Fault in Our Stars" and "Looking for Alaska", John Green. John has a huge online presence through his 1.1 million Twitter followers and YouTube channel Vlogbrothers, which has been viewed over 200 million times and has 660,000 subscribers, making it one of the most successful online channels in history.
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  • 3

    Il primo libro di Green che ho letto è stato Cercando Alaska e devo dire che wow, pensavo di aver trovato un altro di quei casi letterari "veri". Poi ho letto Colpa delle Stelle e dai, non era all'alt ...continue

    Il primo libro di Green che ho letto è stato Cercando Alaska e devo dire che wow, pensavo di aver trovato un altro di quei casi letterari "veri". Poi ho letto Colpa delle Stelle e dai, non era all'altezza dell'altro ma si poteva chiudere un occhio. Ho letto Teorema Catherine con la speranza di confermare la prima impressione avuta su di lui ma niente, un altro libro passabile. Sarà che il protagonista non mi ha colpito dall'inizio e quindi l'ho sempre visto "male", sarà che in mezzo c'è anche la matematica e se c'è una cosa che odio è proprio quella materia, sarà che sono partita da quello che considero in suo capolavoro ma davvero, mi aspettavo di più. La storia è pure abbastanza piatta nonostante sia scritta davvero bene. Mi aspettavo di più ma nonostante questo non riesco a dare meno di tre stelle.

    said on 

  • 1

    Ragazzino prodigio "sò tutto io "

    Non ci siamo per niente.
    Green ha toppato, per me, anche questa volta.
    L'unico libro in cui é riuscito ad essere originale è "Cercando Alaska".
    A me pare che Green voglia imitare a tutti i costi J,D S ...continue

    Non ci siamo per niente.
    Green ha toppato, per me, anche questa volta.
    L'unico libro in cui é riuscito ad essere originale è "Cercando Alaska".
    A me pare che Green voglia imitare a tutti i costi J,D Salinger, se ci fate caso i suoi personaggi maschili sono quasi sempre ispirati un po' al Giovane Holden( fallendo miseramente però).
    Siccome Salinger è il mio scrittore preferito, capisco subito quando qualcuno vuole imitarne lo stile.
    Colin però, a differenza di Holden Caulfield, mi è stato antipatico dall'inizio alla fine.
    La storia a mio avviso é noiosissima( ha saputo rendere noiosa una storia on the road, incredibile!), personaggi insipidi e comicità non credibile.
    Banale anche la storia in sé, poco credibile e a tratti fastidiosa.
    Non so se qualcuno si possa identificare in questi personaggi! uno è "so tutto io e voi non siete niente" e l'altro, il migliore amico, il nullafacente che non fa manco ridere ai polli.

    said on 

  • 3

    Il peggior Green?

    Forse. In realtà anche io sono combattuto, La trama di Teorema Catherine è bizzarra, ma interessante, il problema è che lo sviluppo non mi ha dato quasi nulla. Una costante mancanza di empatia col pro ...continue

    Forse. In realtà anche io sono combattuto, La trama di Teorema Catherine è bizzarra, ma interessante, il problema è che lo sviluppo non mi ha dato quasi nulla. Una costante mancanza di empatia col protagonista non mi ha aiutato.
    In ogni caso credo che i dialoghi siano tra in più belli di quelli che abbia mai letto dalla penna di Green, sicuramente i più ironici. Mi sono fatto grasse risate.
    Io lo consiglio comunque.

    said on 

  • 4

    Teorema

    Questo libro è divertente, fa ridere dall'inizio alla fine. Avendo già letto colpa delle stelle e cercando Alaska mi aspettavo il colpo di scena tragico da un momento all'altro invece (e direi stavolt ...continue

    Questo libro è divertente, fa ridere dall'inizio alla fine. Avendo già letto colpa delle stelle e cercando Alaska mi aspettavo il colpo di scena tragico da un momento all'altro invece (e direi stavolta per fortuna) niente. E' un libro scorrevole e leggero che comunque in perfetto stile dell'autore tratta tematiche relative all'adolescenza con humor e spensieratezza. Ho adorato le note, di solito infastidiscono, invece hanno reso il libro ancora più divertente. I personaggi come sempre sono fantastici e anche se non sono proprio una matematica, ho apprezzato anche le varie formule del teorema. Assolutamente da leggere

    said on 

  • 3

    John Green vale sempre la pena!

    Un libro divertente e leggero, con qualche pensiero davvero intelligente e il solito humor di Green, che io trovo esilarante.

    said on 

  • 2

    Sinceramente mi aspettavo altro da questo libro. Green è comunque uno scrittore valido, ma rispetto a Cercando Alaska e Colpa delle Stelle, questo è molto deludente.

    said on 

  • 4

    Che dire, John Green mi piace. Storia on-the roard, protagonisti adolescenti: quasi un romanzo di "formazione" dei giorni nostri, condito da un pizzico di nichilismo adolescenziale e la continua ricer ...continue

    Che dire, John Green mi piace. Storia on-the roard, protagonisti adolescenti: quasi un romanzo di "formazione" dei giorni nostri, condito da un pizzico di nichilismo adolescenziale e la continua ricerca della felicità in un' America sempre ricca di contraddizioni, eppure con la voglia di farcela, tipicamente yankee.
    Ho notato questi aspetti anche nel precedente libro che avevo letto, Città di carta, ecco, trovo che lo stile di Green e il suo modo di descrivere la realtà dei protagonisti rispecchino la sua "americanità".

    said on 

  • 5

    Monotono. MA TERRIBILMENTE DIVERTENTE E BELLO.

    John Green ha scritto quattro ibri e tutti stupendi,li ho tutti e quattro e sto leggendo l'ultimo della ''saga'', Cercando Alaska. Sono belli tutti e quattro,non ho niente da dire (di commenti positiv ...continue

    John Green ha scritto quattro ibri e tutti stupendi,li ho tutti e quattro e sto leggendo l'ultimo della ''saga'', Cercando Alaska. Sono belli tutti e quattro,non ho niente da dire (di commenti positivi ne troverete dopo e soprattutto tra i commenti di Colpa delle stelle ho fatto un poema in cui faccio capire la mia adorazione per i libri di J.G.)ma una cosa di cui mi sono accorta appena aver letto su internet le trame è:-Ok,questo scrive solo storie di amore.-. E vi posso garantire che non è il genere di libri che leggo di solito,ma mi attraeva lo stile giovanile descritto dappertutto e molto presente in Colpa delle Stelle (primo libro di John letto in vita mia)e soprattutto la realtà descritta,non sempre quella roba fantasy.
    Ora,dopo averli letti quasi tutti,vi dirò:Green è monotono. TERRIBILMENTE NOIOSO. Parlano tutti e tre (fatta eccezione per Colpa delle stelle,in cui si impersona in una ragazza e sembra diverso dagli altri) di un ragazzo secchione e terribilmente noioso che ha un amico strano e bizzarro in genere un gran figo,tutto il contrario,e che incontra una ragazza affascinante,sexy e super-fighissima di cui lui si innamora perdutamente.
    Le trame sono diverse,ma è lo stesso ingrediente usato per tutti e tre. Dopo un po' è noioso,sembra lo stesso ragazzo che affronta quattro avventure diverse. Ma nessuno è perfetto,e questo libro in particolare mostra il modo più bello per essere imperfetti.
    Detto questo,credo che Teorema Catherine sia divertentissimo. Già quando ho letto la trama,mi sono scompisciata dalle risate. Un-nerd-che-viene-*risata*-mollato-da-diciannove-ragazze-tutte-una-dopo-l'altra-e-*risata*-si-chiamano-tute-*risata*-allo-stesso-modo-e-questo-tizio-vuole-*risata fino alle
    lacrime*-INVENTARE-UN-TEOREMA-PER-CAPIRE-COME-ANDRANNO-LE-SUE-RELAZIONI???!!!
    Ok,questo era un modo per farvi capire come cavolo ci sono rimasta quando ho letto la trama di questo libro. E non si è smentito. Non voglio essere noiosa,ma John Green descrive l'adolescenza in un modo spettacolare,divertentissimissimissimissimissimo,ma...troppo banale,ecco tutto.
    Piccolo appunto:siamo adolescenti,non stupidi.

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  • 2

    "Ho finito il Teorema"

    Allora. L'avevo comprato come lettura leggera, dal momento che era ottobre e stavo per passare una settimana in solitaria a Londra: avevo bisogno di un libro non troppo complicato che mi tenesse compa ...continue

    Allora. L'avevo comprato come lettura leggera, dal momento che era ottobre e stavo per passare una settimana in solitaria a Londra: avevo bisogno di un libro non troppo complicato che mi tenesse compagnia la sera e durante il volo. Contavo di finirlo in quella settimana e invece sono arrivata a metà, troppo noioso, inutile, falsamente brillante, personaggi antipatici, tutti antipatici. L'avevo mollato, insomma, come le varie Catherine con Colin. L'ho ripreso durante un viaggio a Siena, giusto per finirlo e... non lo consiglio. Banalissimo e condito di un umorismo che non capisco.

    said on 

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