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An Abundance of Katherines

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.8
(283)

Language:English | Number of Pages: 272 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Portuguese , Spanish

Isbn-10: 0141346094 | Isbn-13: 9780141346090 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Library Binding , Others

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
When it comes to relationships, Colin Singleton's type is girls named Katherine. And when it comes to girls named Katherine, Colin is always getting dumped. Nineteen times, to be exact. On a road trip miles from home, this anagram-happy, washed-up child prodigy has ten thousand dollars in his pocket, a bloodthirsty feral hog on his trail, and an overweight Judge Judy - loving best friend riding shotgun - but no Katherines. Colin is on a mission to prove The Theorem of Underlying Katherine Predictability, which he hopes will predict the future of any relationship, avenge Dumpees everywhere, and finally win him the girl. Love, friendship, and a dead Austro-Hungarian archduke add up to surprising and heart-changing conclusions in this ingeniously layered comic novel about reinventing oneself. From the "New York Times" bestselling author of "The Fault in Our Stars" and "Looking for Alaska", John Green. John has a huge online presence through his 1.1 million Twitter followers and YouTube channel Vlogbrothers, which has been viewed over 200 million times and has 660,000 subscribers, making it one of the most successful online channels in history.
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  • 3

    Per più di 150 pagine non mi ha preso per nulla. Anzi è stato noiso, scontato e la scrittura non era per niente brillante. Poi d'un tratto ha iniziato a prendermi. Sarà che io e la matematica non ci intendiamo nemmeno per un po' e per questo ho faticato a carburare. Poi si è fatto tutto più chia ...continue

    Per più di 150 pagine non mi ha preso per nulla. Anzi è stato noiso, scontato e la scrittura non era per niente brillante. Poi d'un tratto ha iniziato a prendermi. Sarà che io e la matematica non ci intendiamo nemmeno per un po' e per questo ho faticato a carburare. Poi si è fatto tutto più chiaro e devo dire che mi ha entusiasmato oltremisura, facendomi capire un sacco di matematica. Oggi ne ho parlato con prof. Mat2 e mi ha spiegato un sacco di cose in proposito ai teoremi e alla loro applicabilità su ogni cosa. Ogni cosa può davvero essere risolta in una forma matematica. Il mondo è fatto di matematica. Alcuni la vedono, e altri no. Bene io sono tra quelli che non la vede. Però è finito il tempo in cui la rifiutavo a priori, ora cerco di avvicinarmi. E il bello di questo romanzo è che ti ci fa avvicinare! Gran bel libro, credetemi.

    said on 

  • 0

    Appena comprato questo, il quarto Green nel giro di un mese, chiedo:
    "Senti, ma scrive bene?".
    Risposta
    " Boia! "
    Allora penso
    "Boh... sarà... certo che l'effetto sulle "competenze linguistico-espressive" non é un granché".

    said on 

  • 1

    Ho sofferto fisicamente per arrivare alla fine di questo noiosissimo libro. Soliti personaggi alternativi, trametta noiosa, dialoghi da fighi. Una noia mortale. Almeno per me

    said on 

  • 0

    Ho sofferto fisicamente per arrivare alla fine di questo noiosissimo libro.
    Soliti personaggi alternativi, trametta noiosa, dialoghi da fighi. Una noia mortale. Almeno per me.

    said on 

  • 5

    a me è piaciuto, eccome se mi è piaciuto. Nonostante tutta quella matematica.

    "Voleva piangere, ma invece sentiva solo un dolore dietro il plesso solare. Piangere è aggiungere qualcosa: piangere è tu-più-le-lacrime. Ma la sensazione che Colin provava era l’esatto - e orribile - contrario del pianto. Era tu-meno-qualcosa. Continuava a pensare a una sola parola, sempre, e se ...continue

    "Voleva piangere, ma invece sentiva solo un dolore dietro il plesso solare. Piangere è aggiungere qualcosa: piangere è tu-più-le-lacrime. Ma la sensazione che Colin provava era l’esatto - e orribile - contrario del pianto. Era tu-meno-qualcosa. Continuava a pensare a una sola parola, sempre, e sentiva quel dolore bruciante proprio sotto la cassa toracica.”
    ________________________________________________________________________

    'Ma io me lo chiedo sempre. Se gli altri potessero vedermi come mi vedo io..se potessero vivere nei miei ricordi..ci sarebbe uno, e dico uno che mi vuole bene?'

    said on 

  • 3

    Sinceramente mi aspettavo tutt'altro. Credo di essermi creato troppe aspettative su questo libro che alla fine è risultato mediocre. Sono partito con buoni propositi, sono arrivato a metà libro chiedendomi se valga la pena continuare e ho raggiunto la fine con un sapore amaro.


    Storia che r ...continue

    Sinceramente mi aspettavo tutt'altro. Credo di essermi creato troppe aspettative su questo libro che alla fine è risultato mediocre. Sono partito con buoni propositi, sono arrivato a metà libro chiedendomi se valga la pena continuare e ho raggiunto la fine con un sapore amaro.

    Storia che rimane piatta, personaggi abbastanza antipatici, battute che fanno pena... l'unica cosa per cui si salva il libro è appunto il teorema: una delle sole cose interessanti che mi ha fatto andare avanti ma che si sono rivelate, allo stesso modo del libro, incomplete. Stranamente in questo libro Green non ci ha messo le sue solite adorabili frasi, da sottolineare, da riscrivere su quaderni, ecc.

    Sicuramente non all'altezza di "Cercando Alaska". Speriamo bene per i prossimi, dato che mi sembra un autore che promette bene.

    said on 

  • 0

    Hay dos cosas que obsesionan a Colin Singleton: los anagramas y las Katherines.


    Lo primero se explica porque es un niño prodigio. De hecho, a sus dieciocho años, sueña con llegar a ser un genio, tener su «momento eureka» y pasar a la historia como tantísimos otros descubridores e investiga ...continue

    Hay dos cosas que obsesionan a Colin Singleton: los anagramas y las Katherines.

    Lo primero se explica porque es un niño prodigio. De hecho, a sus dieciocho años, sueña con llegar a ser un genio, tener su «momento eureka» y pasar a la historia como tantísimos otros descubridores e investigadores antes que él. Ser recordado.

    Lo segundo es sencillamente porque le gustan las Katherines. No las Katies, ni las Kats, Kitties, Cathys, Rynns, Trinas, Kays, Kates y mucho menos las Catherines. No. KATHERINES. Pero cuando por fin parecía haber encontrado a la definitiva, Katherine XIX cortó con él, como todas las demás.

    Sigue leyendo: http://www.eltemplodelasmilpuertas.com/critica/teorema-katherine/863/

    said on 

  • 4

    Colin Singleton, ragazzo prodigio, nel corso della sua vita è uscito con 19 Catherine. Infatti, vuoi il destino o semplice casualità, lui si innamora solo di ragazze con quel nome ma, purtroppo per lui, queste relazioni non sono molto durature (alcune sono durate solo un paio di minuti) e ogni v ...continue

    Colin Singleton, ragazzo prodigio, nel corso della sua vita è uscito con 19 Catherine. Infatti, vuoi il destino o semplice casualità, lui si innamora solo di ragazze con quel nome ma, purtroppo per lui, queste relazioni non sono molto durature (alcune sono durate solo un paio di minuti) e ogni volta viene mollato. Dopo essere stato piantato da Catherine 19 (meglio nota come C-19) nel giorno del diploma, Colin è depresso e si fa convincere dal suo migliore amico Hassan ad intraprendere uno strampalato viaggio on the road.

    Va detto che l'intento di Hassan era quello di far distrarre Colin da tutte le Catherine che l'hanno lasciato e iniziare una nuova avventura, ma Colin parte per questo viaggio col proposito di prendersi del tempo e cercare di formulare il famoso Teorema Catherine, che ha come scopo quello di prevedere l'andamento di una relazione e vedere se si ha più tendenza ad essere Mollatori o Mollati.

    La prima cosa da dire è che questo libro è divertente, magari non da dire "Muoio dalle risate" (almeno per me) ma di quelli che ti fanno passare una buona ora, o quattro o cinque, se si legge tutto d'un fiato. Alcuni discorsi tra Colin e Hassan sono davvero epici, forse al limite del surreale, ma tutto il contesto è un po' surreale. D'altronde è un romanzo e nell'insieme la cosa non disturba.

    Colin è un personaggio atipico, non quello che ti conquista alla prima battuta, ma che col tempo riesce a fare breccia nel tuo cuore. Il ragazzo ha molti difetti, in primis l'egocentrismo (andate a chiedere al suo amico Hassan). Per anni è stato talmente preso dal fatto di essere un Mollato patologico, da dimenticarsi che non tutto gira intorno a lui e forse, se lui per primo si decide a dare una svolta a questa situazione, inizierà a vivere meglio. Questa è una cosa che capisce per gradi in questa avventura, aiutato da Hassan e dalla nuova amica Lindsey. Ormai si sente un ex bambino prodigio perché, pur avendo un QI al di sopra della media, sa di non essere al livello di tanti altri ragazzi che alla sua età sono già plurilaureati.
    (NOTA: questo mi sembra anche abbastanza ingiusto da parte di Colin perché vorrei averlo io il suo cervello, non dimentichiamo che ha escogitato un modo per imparare a memoria tutte le cifre del pi greco)

    Però la vita non è stata tutta rose e fiori per Colin. Fin da piccolo è sempre stato preso in giro dagli altri bambini perché diverso, perché gli altri non trovavano interessanti quanto lui gli anagrammi (Colin sarebbe in grado di anagrammare ogni cosa), o perché non si lasciavano affascinare da dettagli alquanto inutili ma per lui di estrema importanza. Questo suo isolamento forzato termina solo quando incontra Hassan, altro emarginato come lui, che molto schiettamente gli dice che a scuola non può uscirsene con cose come "devo avere un ciglio nello sfintere pupillare", se non vuoi affossare ancora di più il tuo status sociale.
    Colin e Hassan sono la coppia di amici perfetti. Solo Hassan riesce a sopportare le stramberie di Colin e ad essere schietto con lui quando sta esagerando.
    La componente matematica di questo libro me l'ha fatto amare ancora di più. Non che sia appassionata ai livelli di Colin, ma l'esame di matematica al primo anno è stato uno di quelli che mi è dispiaciuto di meno. E poi non è per niente difficile, perché tutto è spiegato anche alla fine del libro. Non scordiamo le note di Colin che inframmezzano il racconto e lo alleggeriscono ancora di più, rendendolo ancora più divertente.
    Sono solo molto scioccata che nell'edizione italiana (quella che io ho letto) il nome di Katherine si sia trasformato in Catherine, quando Colin dice chiaramente nella versione in lingua originale che qualunque imitazione di tale nome è da lui rifiutata. Invece qui si è preferito invertire i nomi. Un errore quasi al livello di quello nella traduzione italiana di Harry Potter, dove per anni non è stata fatta la distinzione tra Mezzosangue e Sanguesporco.
    Scusate se sono puntigliosa.

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  • 4

    Green è un grande. è un bellissimo libro, ma paragonato a COLPA DELLE STELLE è un tantino scadente. A me non piace granché la matematica ma è un libro emozionane, ed entusiasmante. La cosa sconcertante di questo libro è il fatto che Colin si sia messo con ben 18 CATHRINE differenti.

    said on 

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