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Ana Karenina

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Publisher: Círculo de lectores

4.4
(8245)

Language:Español | Number of Pages: 624 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Russian , Chi traditional , Chi simplified , German , Italian , French , Catalan , Dutch , Swedish , Slovenian , Portuguese , Czech , Greek

Isbn-10: A000149891 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Others , Mass Market Paperback , Leather Bound , Softcover and Stapled

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Ventun giorni in simbiosi con Tolstoj

    Non avevo mai letto un libro così lungo, e sarà impossibile essere breve in questo commento.
    Devo dire che ho affrontato questa lettura quasi come un lavoro, mille pagine erano spaventosamente tante, troppe, così ho letto in ogni momento possibile, come una forsennata, aiutandomi con l'aud ...continue

    Non avevo mai letto un libro così lungo, e sarà impossibile essere breve in questo commento.
    Devo dire che ho affrontato questa lettura quasi come un lavoro, mille pagine erano spaventosamente tante, troppe, così ho letto in ogni momento possibile, come una forsennata, aiutandomi con l'audiolibro di Liber Liber che mi permetteva di proseguire con la storia anche quando le mani erano occupate. E' stata davvero un'immersione totale, una simbiosi, e lo è stata soprattutto perchè la storia mi ha subito appassionata, i contenuti e i personaggi si sono rivelati immediatamente nella loro complessità, universalità di tempo e di luogo. Insomma, mi aspettavo un romanzo d'amore ed ho trovato un romanzo di vita.
    La prima cosa che mi viene in mente giunta alla fine di questa lettura è che Tolstoj ha creato una storia senza cadute, tutto il libro, che è composto da oltre mille pagine, è di altissimo livello, non ci sono parti morte o meno dettagliate, dall'inizio alla fine c'è una cura del particolare, un'attenzione alle parole raramente riscontrabili. Finalmente ho capito perchè tutti parlano di quest'opera come di un capolavoro, perchè lo è.
    La seconda cosa che mi viene in mente invece è chiedere perché sia stato dato un titolo del genere; Anna Karenina non è che una dei protagonisti di questo romanzo, e per di più ho avuto la sensazione che sia stato dato più spazio a Konstantin Levin piuttosto che a lei. Ho letto in alcune recensioni che molto probabilmente l'autore stesso si riconosceva in questa figura maschile a cui ha assegnato il ruolo della brava persona che vive razionalmente ma è tormentata da dubbi di natura filosofico-religiosa, beh, non stento a crederci, mi pare che in questo personaggio si sia impegnato particolarmente senza nulla togliere alla completezza degli altri. Va detto comunque che ad ogni individuo apparso nel corso della lettura sono state fornite una cura ed una minuzia amorevole, Tolstoj non solo ha narrato una vicenda, ha analizzato ed espresso i pensieri intimi di tutti coloro che della vicenda hanno fatto parte, immedesimendosi in ciascuno in modo sorprendente. Ogni personaggio ha un suo carattere, delle peculiarità ben distinte e spesso antitetiche rispetto agli altri, ognuno ha vizi e virtù che vengono esposte con compassione dall'autore, che con la sua capacità analitica ed empatica fuori del comune, ci ha fatto entrare nella testa di tutti, effettuando un lavoro da psicologo oltre che da letterato.
    La terza cosa che vorrei dire a proposito di questo libro è che mi è venuto naturale paragonarlo ad una "telenovela". Ora non voglio che i cultori di Tolstoj inorridiscano, ma se ben ci pensate la struttura del romanzo, il fatto che sia uscito a puntate su un giornale fanno pensare molto ai nostri sceneggiati e non capisco come un'opera così complessa e lunga abbia potuto essere compressa, più di una volta nella storia del cinema, in un film di un'ora e mezza circa. Ovviamente nell'800 i mezzi erano altri, non c'era la tv, e ovviamente qui si tratta di un'opera di altissima qualità, cosa che di rado si riscontra nei prodotti televisivi, ma il meccanismo ipnotico è lo stesso: vite che si intrecciano in brevi capitoli-puntate, protagonisti e coprotagonisti che si alternano a mostrarci passioni, pensieri, azioni, che spaziano dai sentimenti personali e universali fino alla più semplice vita domestica.
    La quarta cosa che voglio dire è ciò che ho pensato a proposito dell'amore tra Anna e Vronsky, non è stato l'adulterio a rendere dramatiche le loro vite, che se gestito con grazia, superficialità e riserbo sarebbe stato ben tollerato dalla società aristocratica del tempo, bensì l'amore, divertisri era permesso se fatto con discrezione ma la passione cieca non eran contemplata.
    In "Anna Karenina" c'è di tutto. C'è l'analisi della società che, anche se calata in un preciso momento storico ed in una precisa nazione, riporta delle verità assolute sull'animo e sull'agire umano, sempre valide in ogni tempo e in ogni luogo. C'è una profonda analisi dei sentimenti, delle passioni, delle miserie umane, dell'amore, di come ogni moto dell'anima sia vissuto in modo così diverso da una persona all'altra. C'è la morte, c'è la politica, la religione, la filosofia, c'è la vita nella sua interezza, c'è soprattutto la possibilità offerta al lettore di poter macinare e rielaborare tutto questo materiale umano per trarne delle conclusioni seppur temporanee, per farsi un'idea egli stesso di cosa può far suo e cosa no, per rispecchiarsi in un personaggio o meno anche solo per qualche piccolo particolare.
    La recensione continua su:
    http://lemieletturecommentate.blogspot.it/2014/12/anna-karenina-di-lev-tolstoj.html

    said on 

  • 3

    Dopo quasi 2 mesi l'ho finito. Impresa più che ardua. E' di una pesantezza! A detta di mia sorella è uno dei più leggeri tra i romanzi russi dell'epoca. Beh, meglio per me! Perché non ho intenzione di leggerne altri. La storia mi è piaciuta, ma le continue riflessioni filosofiche, politiche e soc ...continue

    Dopo quasi 2 mesi l'ho finito. Impresa più che ardua. E' di una pesantezza! A detta di mia sorella è uno dei più leggeri tra i romanzi russi dell'epoca. Beh, meglio per me! Perché non ho intenzione di leggerne altri. La storia mi è piaciuta, ma le continue riflessioni filosofiche, politiche e sociali me l'hanno quasi fatto detestare.
    Anna, sono felice che sia andata a finire come è andata a finire!
    Levin, sei il mio preferito!

    said on 

  • 5

    i romanzi

    di Tolstoj hanno un gusto, sono unici perché vivono di propria vita, hanno un'anima; Anna Karenina non si legge si vive, è come avere un gatto o un cane o un cavallo magari e passare del tempo con esso.
    Non c'è un lettore in tutto il mondo ( o uno scrittore ) che non lo inserisce nella top ...continue

    di Tolstoj hanno un gusto, sono unici perché vivono di propria vita, hanno un'anima; Anna Karenina non si legge si vive, è come avere un gatto o un cane o un cavallo magari e passare del tempo con esso.
    Non c'è un lettore in tutto il mondo ( o uno scrittore ) che non lo inserisce nella top 10 di tutti i tempi

    said on 

  • 5

    Un libro che nobilita l'anima.

    Credo che i lettori di Anna Karenina si possano riconoscere ad occhi aperti, o forse anche chiusi. Sono quelle persone che rendono il mondo un posto migliore.

    said on 

  • 4

    Un pilastro della letteratura, uno di qui libri che non si può non leggere. Tolstoj è maestro nel descrivere l'alta società russa del 1800, mettendone in risalto l'ipocrisia.
    Voglio ricordare quel che ha detto Dostoevskij su questo libro: "Anna Karenina in quanto opera d'arte è la perfezion ...continue

    Un pilastro della letteratura, uno di qui libri che non si può non leggere. Tolstoj è maestro nel descrivere l'alta società russa del 1800, mettendone in risalto l'ipocrisia.
    Voglio ricordare quel che ha detto Dostoevskij su questo libro: "Anna Karenina in quanto opera d'arte è la perfezione... e niente della letteratura europea della nostra epoca può esserle paragonato".

    said on 

  • 5

    Accidenti a Voi, Conte … Swarovski!

    Il 17 luglio del 2014, durante il suo breve, brevissimo soggiorno sul lago di Como, Jane Austen scriveva: “Come promesso, ho convinto la Signora Karenina all’iscrizione del prossimo anno scolastico … e ha giurato che non farà più la ritrosa!”.
    Pensavo si trattasse di un romanz ...continue

    Il 17 luglio del 2014, durante il suo breve, brevissimo soggiorno sul lago di Como, Jane Austen scriveva: “Come promesso, ho convinto la Signora Karenina all’iscrizione del prossimo anno scolastico … e ha giurato che non farà più la ritrosa!”.
    Pensavo si trattasse di un romanzo incentrato esclusivamente sulla romantica storia di una affascinante Anna Arkàdievna. Ma, nella mia personalissima percezione, il filo rosso del romanzo è fatto dalle riflessioni e discussioni di Konstantìn Dmìtrič (alter ego di Tolstoj?), incentrate sulla profonda trasformazione economica, culturale e sociale della società russa ottocentesca. Società fortemente influenzata dall’Europa. I nobili parlano francese e inglese e nelle campagne fanno la loro apparizione tecniche di coltivazione e macchinari importati dall’Europa. Il nobile Konstantìn, tra una battuta di caccia, una cena ed un viaggio in treno, discute e riflette sulla nuova organizzazione sociale, sul ruolo della scuola, sul popolo, sui contadini.
    Su Anna e l’universo femminile, mi taccio. Scriverei solo banalità. Mi piace però ricordare il Nobel per la pace assegnato a Malala Yousafzai, adolescente pachistana ferita alla testa due anni fa da uno “studente coranico”, perché rivendicava, ma tu guarda, di studiare!
    Cara Jane, grazie ...

    said on 

  • 4

    Lo capisco è un Romanzo (sì, proprio con la "r" maiuscola), che è profondo e bellissimo nella sua spirale di tragica perdizione. Ora però non riesco a concluderlo. E' troppo straziante.

    said on 

  • 5

    Irrequieto.

    Penso che qualsiasi mio tentativo di recensire un'opera del genere risulti banale e riduttivo, ma comunque sento di farlo.


    "Anna Karenina" ha una grossa mole che, tanto per scherzare, oserei dire che non è nemmeno 1/10 della sua bellezza. Nonostante il titolo, l'intero romanzo non è incent ...continue

    Penso che qualsiasi mio tentativo di recensire un'opera del genere risulti banale e riduttivo, ma comunque sento di farlo.

    "Anna Karenina" ha una grossa mole che, tanto per scherzare, oserei dire che non è nemmeno 1/10 della sua bellezza. Nonostante il titolo, l'intero romanzo non è incentrato solo sull'omonima donna, ma su altri personaggi che fanno parte del mondo borghese russo di fine '800. All'inizio ero un po' allibito. Mi sembrava riduttivo chiamare un romanzo "Anna Karenina" quando di importante, nell'opera, non c'è solo Anna, ma anche Stepan, Dolly, Lévin, Kitty, Vronskij e Aleksej. Alla fine ho capito che Anna Karenina incorpora tutte le cause e gli effetti delle ipocrisie del mondo borghese.

    Tolstoj, a mio parere, si diverte a prendere in giro - da buon scrittore russo - quel mondo incomprensibile, dove l'etichetta è un gioco sociale: importante nei momenti critici, futile in quelli di sollazzo. Ho notato anche la presenza di un tratto abbastanza definito nella sua scrittura: l'illusione. Tolstoj è bravo a illudere con la propria scrittura, sciogliendo questa illusione in momenti critici e, per l'appunto, deludenti.

    Anna decide del proprio infausto destino perché combattuta tra una vita che non vuole e una vita che non può essere ritenuta normale. L'emarginazione dalle cerchie sociali è emarginazione della persona stessa dal "mondo normale e civile". Anna non sente più di essere in controllo della propria persona e, così, ciò causa in lei una rottura profonda, portandola a rifiutare se stessa. Al contrario, Lévin, il quale stava per cedere alla stessa brutale decisione, capisce cosa è che lo tiene con i piedi per terra, finendo per assumere i tratti dell'antitesi della protagonista.

    Un romanzo che va anche oltre l'esercizio realistico dei salotti borghesi. Ci sono gli eventi storici della Russia, l'opera, le guerre e l'immancabile ferrovia, spesso oggetto anche di metafore premonitrici.

    E' un grande romanzo materialmente, ma anche concettualmente. E' pieno e completo e non lascia spazio a nessuna apologia degli effetti dell'ipocrisia sociale. Quando la morte è preferibile alla vita, e se ne parla anche con umorismo, c'è qualcosa che non va nella società.

    said on 

  • 0

    C'è talmente tanto da dire su questo romanzo che la cosa migliore, credo, sia non dire niente. L'ho adorato, lo adoro. Soliloquio interiore che supera senza dubbio migliaia di autori moderni. Descrizioni magnifiche, minuziose al punto da generare continue visioni dei personaggi in movimento. Alcu ...continue

    C'è talmente tanto da dire su questo romanzo che la cosa migliore, credo, sia non dire niente. L'ho adorato, lo adoro. Soliloquio interiore che supera senza dubbio migliaia di autori moderni. Descrizioni magnifiche, minuziose al punto da generare continue visioni dei personaggi in movimento. Alcune frasi sarebbero da lasciare impresse nei musei. Magnifico e senza tempo. Una lettura che ti riempie.

    said on 

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