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Ana Karenina

By Leo Tolstoy

(30)

| Hardcover

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Book Description

1106 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un pilastro della letteratura, uno di qui libri che non si può non leggere. Tolstoj è maestro nel descrivere l'alta società russa del 1800, mettendone in risalto l'ipocrisia.
    Voglio ricordare quel che ha detto Dostoevskij su questo libro: "Anna Karen ...(continue)

    Un pilastro della letteratura, uno di qui libri che non si può non leggere. Tolstoj è maestro nel descrivere l'alta società russa del 1800, mettendone in risalto l'ipocrisia.
    Voglio ricordare quel che ha detto Dostoevskij su questo libro: "Anna Karenina in quanto opera d'arte è la perfezione... e niente della letteratura europea della nostra epoca può esserle paragonato".

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    Elena ...A forza di essere vento... said on Oct 18, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Accidenti a Voi, Conte … Swarovski!

    Il 17 luglio del 2014, durante il suo breve, brevissimo soggiorno sul lago di Como, Jane Austen scriveva: “Come promesso, ho convinto la Signora Karenina all’iscrizione del prossimo anno scolastico … e ha giurato che non farà più la ritrosa ...(continue)

    Il 17 luglio del 2014, durante il suo breve, brevissimo soggiorno sul lago di Como, Jane Austen scriveva: “Come promesso, ho convinto la Signora Karenina all’iscrizione del prossimo anno scolastico … e ha giurato che non farà più la ritrosa!”.
    Pensavo si trattasse di un romanzo incentrato esclusivamente sulla romantica storia di una affascinante Anna Arkàdievna. Ma, nella mia personalissima percezione, il filo rosso del romanzo è fatto dalle riflessioni e discussioni di Konstantìn Dmìtrič (alter ego di Tolstoj?), incentrate sulla profonda trasformazione economica, culturale e sociale della società russa ottocentesca. Società fortemente influenzata dall’Europa. I nobili parlano francese e inglese e nelle campagne fanno la loro apparizione tecniche di coltivazione e macchinari importati dall’Europa. Il nobile Konstantìn, tra una battuta di caccia, una cena ed un viaggio in treno, discute e riflette sulla nuova organizzazione sociale, sul ruolo della scuola, sul popolo, sui contadini.
    Su Anna e l’universo femminile, mi taccio. Scriverei solo banalità. Mi piace però ricordare il Nobel per la pace assegnato a Malala Yousafzai, adolescente pachistana ferita alla testa due anni fa da uno “studente coranico”, perché rivendicava, ma tu guarda, di studiare!
    Cara Jane, grazie ...

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    Albus said on Oct 11, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Lo capisco è un Romanzo (sì, proprio con la "r" maiuscola), che è profondo e bellissimo nella sua spirale di tragica perdizione. Ora però non riesco a concluderlo. E' troppo straziante.

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    Gaia said on Oct 8, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Irrequieto.

    Penso che qualsiasi mio tentativo di recensire un'opera del genere risulti banale e riduttivo, ma comunque sento di farlo.

    "Anna Karenina" ha una grossa mole che, tanto per scherzare, oserei dire che non è nemmeno 1/10 della sua bellezza. Nonostante ...(continue)

    Penso che qualsiasi mio tentativo di recensire un'opera del genere risulti banale e riduttivo, ma comunque sento di farlo.

    "Anna Karenina" ha una grossa mole che, tanto per scherzare, oserei dire che non è nemmeno 1/10 della sua bellezza. Nonostante il titolo, l'intero romanzo non è incentrato solo sull'omonima donna, ma su altri personaggi che fanno parte del mondo borghese russo di fine '800. All'inizio ero un po' allibito. Mi sembrava riduttivo chiamare un romanzo "Anna Karenina" quando di importante, nell'opera, non c'è solo Anna, ma anche Stepan, Dolly, Lévin, Kitty, Vronskij e Aleksej. Alla fine ho capito che Anna Karenina incorpora tutte le cause e gli effetti delle ipocrisie del mondo borghese.

    Tolstoj, a mio parere, si diverte a prendere in giro - da buon scrittore russo - quel mondo incomprensibile, dove l'etichetta è un gioco sociale: importante nei momenti critici, futile in quelli di sollazzo. Ho notato anche la presenza di un tratto abbastanza definito nella sua scrittura: l'illusione. Tolstoj è bravo a illudere con la propria scrittura, sciogliendo questa illusione in momenti critici e, per l'appunto, deludenti.

    Anna decide del proprio infausto destino perché combattuta tra una vita che non vuole e una vita che non può essere ritenuta normale. L'emarginazione dalle cerchie sociali è emarginazione della persona stessa dal "mondo normale e civile". Anna non sente più di essere in controllo della propria persona e, così, ciò causa in lei una rottura profonda, portandola a rifiutare se stessa. Al contrario, Lévin, il quale stava per cedere alla stessa brutale decisione, capisce cosa è che lo tiene con i piedi per terra, finendo per assumere i tratti dell'antitesi della protagonista.

    Un romanzo che va anche oltre l'esercizio realistico dei salotti borghesi. Ci sono gli eventi storici della Russia, l'opera, le guerre e l'immancabile ferrovia, spesso oggetto anche di metafore premonitrici.

    E' un grande romanzo materialmente, ma anche concettualmente. E' pieno e completo e non lascia spazio a nessuna apologia degli effetti dell'ipocrisia sociale. Quando la morte è preferibile alla vita, e se ne parla anche con umorismo, c'è qualcosa che non va nella società.

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    Manuel said on Oct 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    C'è talmente tanto da dire su questo romanzo che la cosa migliore, credo, sia non dire niente. L'ho adorato, lo adoro. Soliloquio interiore che supera senza dubbio migliaia di autori moderni. Descrizioni magnifiche, minuziose al punto da generare con ...(continue)

    C'è talmente tanto da dire su questo romanzo che la cosa migliore, credo, sia non dire niente. L'ho adorato, lo adoro. Soliloquio interiore che supera senza dubbio migliaia di autori moderni. Descrizioni magnifiche, minuziose al punto da generare continue visioni dei personaggi in movimento. Alcune frasi sarebbero da lasciare impresse nei musei. Magnifico e senza tempo. Una lettura che ti riempie.

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    |ceQueen said on Oct 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dire che è un capolavoro è scontato.
    Dire che è meraviglioso è dire poco.
    Era una vita che volevo leggerlo e sono felicissima di esserci riuscita alla fine! Mi ha conquistata dalla prima pagina, ogni personaggio mi è entrato nel cuore, tranne forse, ...(continue)

    Dire che è un capolavoro è scontato.
    Dire che è meraviglioso è dire poco.
    Era una vita che volevo leggerlo e sono felicissima di esserci riuscita alla fine! Mi ha conquistata dalla prima pagina, ogni personaggio mi è entrato nel cuore, tranne forse, per quanto possa sembrare assurdo, la stessa Anna.
    Lo consiglio a tutti, e non fidatevi di chi dice a prescindere che è un mattone noioso, perché non sanno cosa si perdono!

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    Sevy said on Oct 6, 2014 | Add your feedback

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