Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Anand e la conchiglia magica

La Confraternita della Conchiglia

Di

Editore: Einaudi

3.5
(66)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Altri

Isbn-10: 880616869X | Isbn-13: 9788806168698 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Oddera

Genere: Science Fiction & Fantasy

Ti piace Anand e la conchiglia magica?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Anand ha dodici anni, vive a Calcutta e lavora in un chiosco di tè per aiutarela famiglia. Suo padre infatti, andato a Dubai per garantire un futuro aifigli, è misteriosamente scomparso. Anand è rimasto con la madre e lasorellina, Meera, che dopo aver assistito a un omicidio per la strada hasmesso di parlare. Un giorno vede arrivare al chiosco un vecchio vagabondo e,mosso a compassione, gli offre da bere. Non sa che è una specie di santoneappartenente a una Confraternita di guaritori, partito da una vallesull'Himalaya, la Valle d'Argento, per recuperare un oggetto di fondamentaleimportanza: una conchiglia magica da cui dipendono le sorti dell'interaumanità.
Ordina per
  • 2

    Che noia, che barba... che barba, che noia...
    Scrivere correttamente non significa scrivere bene.
    Personaggi a cui non ti leghi, storia assurdamente tirata per i capelli, linguaggio povero.
    Libro per ragazzi noioso e banale
    Divakaruni, molla il fantasy!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto fiabesco graziosissimo, tanto più piacevole perchè permeato di atmosfere cui noi occidentali siamo poco avvezzi.


    [Per le colleghe che si ritrovino ad avere tra le zampe una prima media: questo è assolutamente da inserire tra le letture consigliate per i percorsi su fiabe, legge ...continua

    Un racconto fiabesco graziosissimo, tanto più piacevole perchè permeato di atmosfere cui noi occidentali siamo poco avvezzi.

    [Per le colleghe che si ritrovino ad avere tra le zampe una prima media: questo è assolutamente da inserire tra le letture consigliate per i percorsi su fiabe, leggende e favole... i ragazzini lo adoreranno!]

    ha scritto il 

  • 4

    Potrebbe avere cinque stelline, ma alla fine si perde in modo illogico...peccato, ma se è un libro per ragazzi, perchè insegnare che dei fratelli e genitori possono essere felici e semplicemente "scordarsi" di avere avuto un altro figlio? Non sarebbe stato meglio un semplice messaggio, un ritorno ...continua

    Potrebbe avere cinque stelline, ma alla fine si perde in modo illogico...peccato, ma se è un libro per ragazzi, perchè insegnare che dei fratelli e genitori possono essere felici e semplicemente "scordarsi" di avere avuto un altro figlio? Non sarebbe stato meglio un semplice messaggio, un ritorno per spiegare loro la propria scelta? Non li si priva, in questo modo, della possibilità di scegliere a loro volta? No, non bella, anche se non rende meno bello tutto il resto

    ha scritto il 

  • 4

    Di primo achito sembra solo una bella favola, un libro per bambini, ma leggendo tra le righe c'è di più. Davvero gradevole anche in questo genere la Divakaruni!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro lo regalai a mio fratello per Natale, ma come potete intuire alla fine divenne mio quando lo lessi.
    E' adatto per un pubblico che va dai 10 ai 15 anni, ma io l'ho trovato comunque piacevolissimo... sarà perché sono ancora un po' bambina...?

    ha scritto il 

  • 2

    Arrivata quasi a metà, ho finito per lasciare questo libro a Napoli, a 1800 km da dove mi trovo adesso. Per distrazione? Credo solo in parte, dev'essere stato un meccanismo inconscio.
    Una Divakaruni che si cimenta con storie fantasy per ragazzini non è una Divakaruni nel suo elemento, e ques ...continua

    Arrivata quasi a metà, ho finito per lasciare questo libro a Napoli, a 1800 km da dove mi trovo adesso. Per distrazione? Credo solo in parte, dev'essere stato un meccanismo inconscio.
    Una Divakaruni che si cimenta con storie fantasy per ragazzini non è una Divakaruni nel suo elemento, e questo è percepibile per chi, come me, ha letto tutti i suoi romanzi pregressi.
    Non è a suo agio lei e non lo sei tu-lettore, nel veder scomparire tutte le deliziose metafore alle quali ci aveva abituati così come le frasi d'effetto che parevano quasi aforismi, a volte lanciate lì come dardi, stupefacenti come un fuoco d'artificio.
    Peccato.
    Non avrei mai pensato di dire che non comprerò il seguito -anche perché costa veramente tanto.

    ha scritto il