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Anarchismo

Contro i modelli culturali imposti

Di

Editore: Marco Tropea Editore

4.0
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8855800590 | Isbn-13: 9788855800594 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Daniele Ballarini

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Descrizione del libro
“La gente comune confonde spesso l’anarchia con il caos e la violenza; non sa che il termine, che letteralmente significa ‘senza governo’, non indica la vita senza regole, ma uno stato di cose, un ordine sociale assai organizzato, senza dominatori, senza ‘principe’. L’uso peggiorativo non è forse una conseguenza diretta dell’idea per cui la libertà del popolo era ed è terrorizzante per chi detiene il potere?”

Sappiamo bene quali sono i bersagli politici di Noam Chomsky. Le sue critiche a capitalismo, imperialismo, oppressione e propaganda di governo hanno raggiunto migliaia di lettori e si sono trasformate in un fenomeno editoriale clamoroso. Ma nel flusso continuo di pubblicazioni e ripubblicazioni, ben poco è stato detto – e capito – dei fondamenti che hanno ispirato il pensiero chomskiano, la sua visione del mondo. Questo libro comprende saggi e conferenze, scritti inediti e rarità che videro la luce in pamphlet e periodici ormai introvabili. Undici interventi che toccano il cuore stesso di questo autore di best seller: i princìpi anarchici che ne hanno guidato l’impegno politico fin dalla gioventù, e che sono persino alla base delle sue teorie linguistiche. Dall’analisi del socialismo libertario alle sfide del mondo di oggi, le pagine di Anarchismo sollevano questioni di estrema attualità e restituiscono in tutta la sua freschezza la voce di un autore che non ha mai smesso di essere se stesso.

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  • 4

    ANARCHISMO: Filosofia politica che mira al raggiungimento dell’anarchia come organizzazione societaria gerarchica di stampo popolare che rifiuta e ripudia qualsiasi forma di autorità superiore ...continua

    ANARCHISMO: Filosofia politica che mira al raggiungimento dell’anarchia come organizzazione societaria gerarchica di stampo popolare che rifiuta e ripudia qualsiasi forma di autorità superiore all’uomo, nello specifico lo Stato in quanto considerato non necessario laddove non addirittura dannoso al corretto svolgersi della vita civile. Al contrario di quanto pensano i denigratori di questa corrente di pensiero ben pochi anarchici approvano la guerra, la rivoluzione armi in pugno e il terrorismo per ottenere i propri scopi. Certe bieche manovre lasciamole ad altri. Quella di Chomsky, da bravo americano nello spirito, è piuttosto un anarco-capitalismo che pone come fondamento della società la proprietà e il libero scambio, ma soprattutto Chomsky, da persona che ha dedicato tutta la vita allo studio della linguistica, non si concentra tanto sull’Anarchismo in sé (pur analizzandolo in maniera chiara ed esaustiva) ma sul ruolo degli intellettuali che, parandosi dietro alate parole incomprensibili e al baluardo dell’indipendenza in realtà altro non fa che:

    1) Fare il gioco di uno Stato che a tutto pensa fuorché che al bene dei suoi cittadini 2) Denigrare nemmeno troppo tra le righe l’Anarchismo, che offrirebbe, a volerlo analizzare con un pelo di obiettività e di attenzione, un’alternativa molto valida, nonché qualcosa di più di gente incappucciata che prende il mitra e spara alla cieca al grido di “Lotta al potere!”

    Alla fine si ritrovano anche un po' tutti i temi cari a Chomsky.

    ha scritto il 

  • 4

    Quello dell'anarchia è un tema che mi ha sempre incuriosito e Chomsky ha centrato l'obiettivo: spiegare in un libro i principi dell'anarchismo. Ci dicono fin da bambini che l'anarchia significa ...continua

    Quello dell'anarchia è un tema che mi ha sempre incuriosito e Chomsky ha centrato l'obiettivo: spiegare in un libro i principi dell'anarchismo. Ci dicono fin da bambini che l'anarchia significa assenza di regole, disorganizzazione, caos. A quanto pare non è così.

    http://ladovenasconolestorie.blogspot.it/2012/10/lanarchia-secondo-noam-chomsky_29.html

    ha scritto il 

  • 4

    Anarchismo

    Un libro di coscienza sociale. Tanto interessante e pervicace nelle argomentazioni di rigetto di molta della cultura storico-economica americana, quanto talvolta difficile da leggere quando l'autore ...continua

    Un libro di coscienza sociale. Tanto interessante e pervicace nelle argomentazioni di rigetto di molta della cultura storico-economica americana, quanto talvolta difficile da leggere quando l'autore tenta di offrire degli scenari alternativi allo status-quo. Ma quello, si sa, non è un lavoro per anarchici! Molto orientato ai fatti d'America post Vietnam, con qualche divagazione sull'applicazione (qualunque cosa essa significhi) dei principi anarchici in europa duante la seconda guerra mondiale. Non di facile lettura, ma lo spessore di questo lavoro è indubbio.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo capitolo fondamentale

    Il primo capitolo del libro basterebbe da solo a giustificare le 5 stelle. C. prende di mira gli intellettuali moderni non più in grado di prendere posizioni scomode e di critica nei confronti di un ...continua

    Il primo capitolo del libro basterebbe da solo a giustificare le 5 stelle. C. prende di mira gli intellettuali moderni non più in grado di prendere posizioni scomode e di critica nei confronti di un sistema economico e sociale come quello capitalista sempre più soverchiante. Storici sociologi liberali che si nascondono dietro tecnicismi quando va bene ma che pian piano imparano sempre più l'arte della manipolazione della verità in cambio di denaro o riconoscimento sociale. E proprio a proposito prende in esame il libro di G.Jackson sulla guerra civile spagnola. Lo analizza punto per punto e lo sbugiarda in ogni suo passaggio confrontando le fonti e i possibili spunti sottaciuti. Per questo libro J. fu premiato negli Stati Uniti come esempio di intellettuale liberale. In realtà nasconde un accanito risentimento per la lotta di classe e una visione del mondo elittaria la dove nega la capacità di autogoverno da parte dei lavoratori e dei contadini. C. riesce però a mettere anche in difficoltà un' altra schiera di intellettuali fintamente diversi dai primi quelli dell' intellighenzia di sinistra tutta devota all'adorazione di uno stato che promette rivoluzione proletaria ma che in realtà trasforma la borghesia da padronale a burocratica.

    ha scritto il 

  • 4

    “Anarchismo – Contro i modelli culturali imposti”, titolo originale “Chomsky on Anarchism”, di Noam Chomsky, edizioni Tropea, ISBN 978-88-558-0059-4. Il libro raccoglie una serie di saggi e ...continua

    “Anarchismo – Contro i modelli culturali imposti”, titolo originale “Chomsky on Anarchism”, di Noam Chomsky, edizioni Tropea, ISBN 978-88-558-0059-4. Il libro raccoglie una serie di saggi e interventi dell’Autore a partire dalla seconda metà degli anni sessanta e sviluppatisi su un periodo di più di quaranta anni relativamente al tema dell’Anarchismo e del Socialismo libertario. Il testo è una vera miniera d’informazioni per tutti coloro che sono attratti o che vogliono approfondire il tema dell’Anarchismo, filosofia, ideologia e forse utopia difficilmente definibile in termini semplici proprio a causa delle sua intrinseca ecletticità e per lo spiccato soggettivismo e personalismo che la caratterizza. Il libro però può essere utile anche a quelli che vogliono provare, anche come semplice esercizio mentale, a rompere gli schemi, uscendo appunto dai modelli culturali imposti, cioè da tutte quelle rappresentazioni dogmatiche sulle quali, volenti o nolenti e più o meno consapevolmente poggiamo le nostre visioni e le nostre analisi delle società in cui viviamo. Ci viene suggerito che non bisogna dare nulla per scontato, niente dimostra che non ci siano valide alternative ai nostri sistemi sociali ed economici incentrati sul capitalismo e nulla prova che questi ultimi siano i migliori, quelli maggiormente auspicabili o anche semplicemente gli unici effettivamente praticabili. Spesso l’acritica fedeltà ai nostri modelli è frutto di semplice abitudine, auto convincimento, retaggi educativi e persino propaganda prodotta da quelle elite che detengono il potere e la maggior parte della ricchezza e che sono le uniche interessate al mantenimento dello status quo. In sintesi, il libro è molto interessante, direi bellissimo, se non avessi trovato in alcuni punti il testo di difficile lettura; su questo punto comunque devo anche ammettere che forse le mie difficoltà nascono dalla mia ignoranza del fenomeno anarchico in sé e della letteratura classica ad esso riferibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Estratti anarchici

    30 anni di estratti da conferenze e interviste attraverso le quali Chomsky chiarisce i fondamenti di una forma sociale estremamente organizzata che fa a meno di governi o strutture centralizzate ...continua

    30 anni di estratti da conferenze e interviste attraverso le quali Chomsky chiarisce i fondamenti di una forma sociale estremamente organizzata che fa a meno di governi o strutture centralizzate espresse da poteri forti, siano essi economici o burocratici.Dalle analisi del Prof. americano emerge chiaro lo scollamento tra il pensiero anarchico e la sua rappresentazione nell'immaginario mainstream. Per chi pensa che anarchia significhi caos, Sid Vicious e "A" cerchiate.

    ps a meno che non siate appassionati di Vietnam, saltate pure il primo capitolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Anarchico è giusto e bello!

    Ho scoperto la Guerra civile di Spagna del 1936-1939: pensavo ad un evento secondario, degno solo del genio letterario di Hemingway; è invece la risposta più vicina alla lotta per una vera ...continua

    Ho scoperto la Guerra civile di Spagna del 1936-1939: pensavo ad un evento secondario, degno solo del genio letterario di Hemingway; è invece la risposta più vicina alla lotta per una vera democrazia!

    ha scritto il 

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