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Anatomia del desiderio

Di

Editore: Double Shot

3.5
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 110 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896064112 | Isbn-13: 9788896064115 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
"Nella nostra giornata raramente ci soffermiamo sul nostro corpo, la macchina che pompa ossigeno e sangue portando in circolo i fluidi vitali, i neuroni che trasmettono minuscoli impulsi elettrici nel nostro cervello, i muscoli che si contraggono e si rilassano. Ci accorgiamo del nostro corpo solo quando comincia a farci male, quando c'è qualcosa che non va. Questa specie di relazione dissociata mi affascina, e tutte le storie contenute in questo libro afforntano questa strana condizione."<br />(Dall'introduzione dell'autore)
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  • 4

    Dopo il successo di In carne e ossa (vincitore a Lucca Comics & Games 2008 del Gran Guinigi per la miglior storia breve), ecco una nuova antologia di racconti scritti e disegnati da Koren Shadmi. Otto storie in cui il pennello dell’autore israeliano viviseziona i sentimenti umani e i rapporti int ...continua

    Dopo il successo di In carne e ossa (vincitore a Lucca Comics & Games 2008 del Gran Guinigi per la miglior storia breve), ecco una nuova antologia di racconti scritti e disegnati da Koren Shadmi. Otto storie in cui il pennello dell’autore israeliano viviseziona i sentimenti umani e i rapporti interpersonali con il suo tratto nitido e affilato."Un caleidoscopio di situazioni emotive, un’antologia di biografie problematiche, un saggio di come si può fare fumetto moderno, finalmente a disposizione anche dei lettori italiani”. (Michele Ginevra).

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente, mi è piaciuto moltissimo. Bellissima l'ultima tavola dell'ultimo racconto (unico completamente senza parole). Sono tutti racconti brevi, un paio a mio parere meno riusciti di altri, ma vale la pena, anche se, essendo così breve, finisce subito.

    ha scritto il 

  • 2

    La copertina, il tema e la spiegazione dei racconti incuriosiscono, verrebbe quasi voglia di gridare alla rivelazione. Sembrerebbe tutto perfetto non fosse per i racconti, il fumetto vero e proprio, che sono deludenti, per non dire brutti.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un fumetto strano, particolare.
    Non sono riuscita a comprenderlo a pieno, pur conoscendo il tema principale. Ci vuole attenzione e uno studio accurato di quest'opera, davvero. Devo rileggermelo, insomma.
    Ma comunque mi è piaciuto. C'è qualcosa di estremamente triste in questo volume ...continua

    E' un fumetto strano, particolare.
    Non sono riuscita a comprenderlo a pieno, pur conoscendo il tema principale. Ci vuole attenzione e uno studio accurato di quest'opera, davvero. Devo rileggermelo, insomma.
    Ma comunque mi è piaciuto. C'è qualcosa di estremamente triste in questo volume, un filo conduttore particolare, il corpo e l'osservazione del proprio e altrui corpo.

    ha scritto il 

  • 4

    Surrealismo corporeo

    L'anatomia del desiderio di Koren Shadmi è un'angolo di studio alla Ballard. Se Ballard rappresentava l'annullamento emotivo tramite il sesso, gli incidenti, la trasformazione del corpo in macchina, Shadmi fa lo stesso nel 2009 prendendo la pasta dell'incomunicabilità e facendola posare in un ang ...continua

    L'anatomia del desiderio di Koren Shadmi è un'angolo di studio alla Ballard. Se Ballard rappresentava l'annullamento emotivo tramite il sesso, gli incidenti, la trasformazione del corpo in macchina, Shadmi fa lo stesso nel 2009 prendendo la pasta dell'incomunicabilità e facendola posare in un angolo, la guarda e rappresenta (grandezza delle immagini) senza mai nominare una singola emozione.
    Lo fa col corpo.
    Un corpo che non è mai allineato, non è mai bello se non quando la bellezza (si veda "Il cantante di cover", prima - e probabilmente migliore - storia della raccolta) lascia intravedere uno spiraglio di gioia che subito annichilisce (vi ricordate l'ultimo Matrix e l'istante in cui la navicella affiora oltre le nuvole nere, scoprendo per la prima volta il sole?).
    Incomunicabilità, impossibilità della felicità: concetti moderni che Shadmi rende ultra-moderni, schiaffeggiandoci in faccia immagini di corpi che perdono gli organi, anziani putrefarsi in veranda nell'indifferenza di tutto.
    La bravura di Shadmi sta nel distogliere la crudele metafora dalla violenza e dalla condanna, condendola di surrealismo e di un sottile umorismo macabro. Lo aiutano immagini dal forte gusto cinematografico (si veda la sequenza di piani nel bar del già citato "Cantante di cover") e un senso tamburellante del ritmo che toglie qualsiasi pesantezza, trasformando il tutto in una splendida danza visiva.

    Una menzione speciale alle edizioni Double Shot, infine: i ragazzi non sbagliano mai un titolo, e la cura grafica è superlativa (penso alla copertina dei due Shadmi, ma anche all'impatto grezzo di Interni di Ausonia). Bravi!

    ha scritto il