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Anatomia di un'indagine

Di

Editore: Marsilio

3.3
(189)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 551 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Svedese , Olandese , Tedesco , Inglese , Polacco

Isbn-10: 8831793314 | Isbn-13: 9788831793315 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Nel mezzo di un'estate svedese insolitamente torrida, l'attenzione dell'intera nazione converge sulla tranquilla località di Vaxjo: Linda Wallin, vent'anni, brillante e attraente allieva della scuola di polizia, è stata brutalmente uccisa nell'appartamento di sua madre. Nella penuria di uomini dettata dalle vacanze estive, è il commissario Backstrom, arrogante ed egocentrico imbroglione, a guidare un'indagine serratissima. E se nella sua presunzione, Backstrom ritiene di poter risolvere il caso affidandosi a un estenuante controllo del dna dell'intera popolazione maschile del posto, fortunatamente la sua indolenza è bilanciata dall'ottimo lavoro sistematico di poliziotti che, passo dopo passo, con metodi più tradizionali riescono a mettere insieme i pezzi che portano alla soluzione. Ma nel cinico mondo di Persson, popolato di avvoltoi d'ogni genere, giornalisti a caccia di notizie, attorucoli in cerca di fama e pseudopsichiatri più matti dei loro pazienti, la giustizia trionfa solo parzialmente. Il suo è un romanzo impietoso ma assolutamente esilarante, dove il realismo più crudo è sempre bilanciato da una comicità trascinante: con il nuovo caso per Johansson e colleghi, Persson racconta in dettaglio come lavora - e a volte non lavora - la polizia, dimostrando ancora una volta la sua profonda conoscenza del genere umano e la sua capacità di trasformare magistralmente un classico caso di omicidio in un'amara commedia di costume.
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  • 4

    Grande backstrom

    Pieno zeppo di rimandi e riferimenti ironici, basti dire che la vittima è una istruttrice di polizia di nome .. Linda ed il padre si chiama Henning !!

    ha scritto il 

  • 3

    Giallo perfetto. Equilibrio tra suspense e racconto, colpo di scena finale; quindi tutto secondo le regole. Il problema è che ho passato i primi tre quarti del libro provando una enorme repulsione per il "machismo" di uno dei protagonisti così ostentato da dare veramente fastidio. La compensazion ...continua

    Giallo perfetto. Equilibrio tra suspense e racconto, colpo di scena finale; quindi tutto secondo le regole. Il problema è che ho passato i primi tre quarti del libro provando una enorme repulsione per il "machismo" di uno dei protagonisti così ostentato da dare veramente fastidio. La compensazione arriva solo alla fine, ma è ben poca cosa....

    ha scritto il 

  • 4

    Sinceramente devo dire che se il primo libro di Persson messo in lettura fosse stato questo,non mi sarei certo precipitato in biblioteca per cercare gli altri,ma la lettura di "L'ultima indagine"mi ha aperto gli occhi sulle straordinarie capacità di questo autore.Questa volta le indagini non sono ...continua

    Sinceramente devo dire che se il primo libro di Persson messo in lettura fosse stato questo,non mi sarei certo precipitato in biblioteca per cercare gli altri,ma la lettura di "L'ultima indagine"mi ha aperto gli occhi sulle straordinarie capacità di questo autore.Questa volta le indagini non sono condotte da Johanson,l'uomo che vede dietro gli angoli,ma da un goffo,maldestro e arrogante ispettore Backstroem che rappresenta l'antitesi del bravo poliziotto e che conduce le indagini in modo così maldestro che rappresenta il ridicolo.E'la bravura di Persson ha rendere bella la storia,lo scrittore infatti ci fà vivere la quotidianità dell'indagine dove l'invidia,la falsità,e l'interesse personale vengono messe come priorità.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno scrittore patologo?

    Va be' che si intitola anatomia di un'indagine ma qui il bisturi ha avuto la meglio sulla penna. Pagine e pagine di noiose discussioni tra detective e di bevute in stanze d'albergo e di conflitti di potere e qualche indagine alla ricerca di un colpevole la cui identità cessa rapidamente di incuri ...continua

    Va be' che si intitola anatomia di un'indagine ma qui il bisturi ha avuto la meglio sulla penna. Pagine e pagine di noiose discussioni tra detective e di bevute in stanze d'albergo e di conflitti di potere e qualche indagine alla ricerca di un colpevole la cui identità cessa rapidamente di incuriosire il lettore, rappresentando semmai un traguardo nella speranza che con la scoperta del colpevole finisca anche il libro.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    L'omicidio dell'aspirante agente di polizia Linda, il vuoto di memoria dell'assassino identificato dal commissario - diversamente poliziotto - Bäckström, Lisa Mattei, ispettore di polizia, che prepara la tesi di dottorato all’istituto di filosofia dell’Università di Stoccolma, in memoria delle ci ...continua

    L'omicidio dell'aspirante agente di polizia Linda, il vuoto di memoria dell'assassino identificato dal commissario - diversamente poliziotto - Bäckström, Lisa Mattei, ispettore di polizia, che prepara la tesi di dottorato all’istituto di filosofia dell’Università di Stoccolma, in memoria delle circa duecento donne vittime di delitti a sfondo sessuale. Un mix tra uno spaccato della realtà violenta svedese e una descrizione romanzata a tratti ilare dell'attività investigativa della polizia locale.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo rispecchia veramente il titolo, in quanto si tratta di una vera e propria anatomia di un'indagine, che parte dall'omicidio di un'aspirante poliziotta dina cittadina svedese. L'indagine per scoprire dall'ineffabile commissario Bäckström, più dedito a bere birra ed a sfruttare il lavoro ...continua

    Il romanzo rispecchia veramente il titolo, in quanto si tratta di una vera e propria anatomia di un'indagine, che parte dall'omicidio di un'aspirante poliziotta dina cittadina svedese. L'indagine per scoprire dall'ineffabile commissario Bäckström, più dedito a bere birra ed a sfruttare il lavoro dei collaboratori per attribuirsi il merito, con i suoi esilaranti commenti/retro pensieri dedicati a tutti coloro che incontra. Unico neo, l'eccessive divagazioni su questioni marginali che appesantiscono lo scorrimento e la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Backstrom e il suo supersalame

    Primo di due libri dedicati all'inettissimo ispettore Backstrom. Persson riesce benissimo nel capovolgere la prospettiva, facendo di una figura disgustosa e disprezzabile il protagonista di un romanzo giallo. E noi seguiamo le indagini di questo completo idiota, ma un idiota pericoloso, e i suoi ...continua

    Primo di due libri dedicati all'inettissimo ispettore Backstrom. Persson riesce benissimo nel capovolgere la prospettiva, facendo di una figura disgustosa e disprezzabile il protagonista di un romanzo giallo. E noi seguiamo le indagini di questo completo idiota, ma un idiota pericoloso, e i suoi perversi meccanismi mentali. E ridiamo sconvolti, o ci sconvolgiamo ridendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bravo, è bravo

    Però sono più belli i precedenti. Mi piace di più quando ci infila la storia della Svezia, quando intreccia i suoi falsi misteri con quelli veri del suo paese. Comunque il personaggio di Bäckström vale tutto il libro: un poliziotto così non lo si era mai visto. Anche i peggiori corrotti hanno sem ...continua

    Però sono più belli i precedenti. Mi piace di più quando ci infila la storia della Svezia, quando intreccia i suoi falsi misteri con quelli veri del suo paese. Comunque il personaggio di Bäckström vale tutto il libro: un poliziotto così non lo si era mai visto. Anche i peggiori corrotti hanno sempre beneficiato di un chiaro scuro che in qualche piega del libro consentisse loro una minimo rigurgito di dignità. Qui no, qui c'è un realismo davvero agghiacciante, perché diciamolo, tutti pensiamo che nella polizia personaggi così ce ne siano...eccome!

    ha scritto il