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Anatra all'arancia meccanica

Racconti 2000-2010

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.8
(480)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 419 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806206389 | Isbn-13: 9788806206383 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Contributi: Tommaso De Lorenzis

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
L'ufficio di un produttore cinematografico romano. Una città sull'orlo di una guerra tra «animali A» e «animali Z». Il deposito di monete di un papero milionario. Una Milano «culturale» affollata di guitti e fantasmi. Una porcilaia industriale padana.Un combattimento tra galli a Manila. La capitale americana del Parmigiano. Una clinica in collina. Un appartamento bolognese invaso dai piccioni. Un autogrill alla fine della nostra civiltà. Buon inizio di millennio.Anatra all'arancia meccanica è una selezione dei racconti di Wu Ming dal 2000 a oggi. Alcuni erano sparsi per riviste e antologie, altri disponibili soltanto in rete, altri ancora totalmente inediti. Si va dal comico-grottesco al tragico, dal moderno picaresco al futuribile distopico. Di pagina in pagina, prende forma un bollettino eclettico ma coerente di quanto successo in Italia e nel mondo negli ultimi dieci anni, dal G8 di Genova alla distruzione di New Orleans passando per l'11 settembre e le guerre in Iraq e Afghanistan. L'obliqua biografia di un decennio che ha avuto il culto dell'unanimità, ha fuggito l'eresia, ha sognato il trionfo del facile. In questi Anni Zero, paralleli eppure convergenti, si muovono il detective Topo Lino e il ribelle Anatrino, i trecento boscaioli dell'Imperatore, gli avventurieri Erben & Flynn, l'agente letterario Cienfuegos, Momodou e il suo carnefice Tajani, l'eroe dei due mondi Adalberto Rizzi, la zecca Argas Reflexus, il «Primus Habens» e la Veggente del Cantagallo.
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    Una serie di racconti, discontinui nel risultato e non nati per stare insieme, ma riorganizzati in occasione di questa Anatra all'arancia meccanica. Ho trovato molta, forse troppo ironia per quanto mi ...continua

    Una serie di racconti, discontinui nel risultato e non nati per stare insieme, ma riorganizzati in occasione di questa Anatra all'arancia meccanica. Ho trovato molta, forse troppo ironia per quanto mi riguarda, e nel libri di Wu Ming solitamente c'è molto altro, che qui non ho trovato.
    American Parmigiano resta sopra a tutti, interessante la postilla finale che spiega le motivazioni di ogni racconto, ma i romanzi sono altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Una raccolta di racconti con altissimi e bassi. Alcuni racconti sono veramente ottimi (i due sulla Disney e i due sui Wu Ming stessi su tutti, ma ottimo anche American Parmigiano), altri decisamente m ...continua

    Una raccolta di racconti con altissimi e bassi. Alcuni racconti sono veramente ottimi (i due sulla Disney e i due sui Wu Ming stessi su tutti, ma ottimo anche American Parmigiano), altri decisamente meno efficaci, alcuni proprio bruttini. Consigliata assolutamente la lettura dei racconti belli.

    ha scritto il 

  • 0

    Compilation

    Sono rimasto un po’ deluso da questa raccolta di racconti; mi fa ritenere che il formato non si addica particolarmente ai Wu Ming, di cui ho apprezzato moltissimo i romanzi, tutti quelli “ufficiali” e ...continua

    Sono rimasto un po’ deluso da questa raccolta di racconti; mi fa ritenere che il formato non si addica particolarmente ai Wu Ming, di cui ho apprezzato moltissimo i romanzi, tutti quelli “ufficiali” e non solo.

    “Anatra all’arancia meccanica” mi ha dato l’impressione di essere quello che in fondo è… cioè una “raccolta” in senso letterale di racconti, non concepiti come un insieme organico ma collazionati dalle varie iniziative culturali e/o politiche cui i W. non si sottraggono mai, in nome della loro indubbia coerenza. Una raccolta un tantino raccogliticcia insomma, coi suoi inevitabili alti e bassi, ma di cui si percepisce il parto prolungato nel corso di un decennio, quindi priva di un’ispirazione che non fosse l’input di ogni determinato singolo contesto. Almeno la metà dei singoli pezzi paiono a loro volta scaturire dall’impulso di un momento, privi di quella elaborazione organizzata, documentata e limata, che è un marchio di fabbrica dei lavori del collettivo: non sarà certo così che sono nati, ma danno questa impressione di estemporaneità.

    Inutile precisare quali racconti sono sembrati più sforzati e quali portati a miglior compimento, un po’ perché si tratta di una valutazione soggettiva, un po’ perché nella precisa postilla finale si rivelano tutti ben giustificati e opportunamente motivati.

    Considerata anche una mia personale difficoltà verso la forma racconto, ecco che non mi resta altro che dedicarmi all’ultimo romanzo dei Wu Ming che sono certo non mi deluderà, oppure a compulsare fra i restanti romanzi “Ibridi”, cioè scritti da un componente del collettivo con collaborazioni esterne, sicuro di trovarvi comunque la solidità e la curiosità stimolante che caratterizza le opere del benemerito gruppo.

    E ripensandoci forse è proprio questo, cioè il tentativo (ovviamente vano) di ritrovare il profumo dei romanzi wuminghiani, che mi ha fatto apprezzare soprattutto (e così contraddico il mio paragrafo precedente!) il racconto American Parmigiano che a mio parere avrebbe meritato uno sviluppo ulteriore.

    ha scritto il 

  • 4

    Che cazzo, non si può vivere di solo zucchero, anche se ti pagano bene.

    Cercando in rete recensioni di "Metallo Urlante" di Evangelisti mi imbatto in "Città di Metallo e Luci", omaggio scritto da questa non ben chiara "associazione di folli figuri" che risponde al nome di ...continua

    Cercando in rete recensioni di "Metallo Urlante" di Evangelisti mi imbatto in "Città di Metallo e Luci", omaggio scritto da questa non ben chiara "associazione di folli figuri" che risponde al nome di collettivo Wu Ming. Diavolo, questi ci sanno fare, penso;
    Vediamo se questa raccolta di racconti si dimostra tanto figa quanto il titolo che porta.
    Eh, direi!
    Lettura dannatamente incisiva, dove ogni storia, ogni brandello, ha qualcosa da dire e sa come dirlo. Come raccolta risulta abbastanza omogenea e livellata verso l'alto, con la maggior parte delle storie godibili, con quattro/cinque esempi di genialità narrativa e fortunatamente solo un paio sottotono, ma ci può stare. Le mie preferite:
    - Pantegane e Sangue / Canard à l' Orange Mécanique: Due storie in cui i protagonisti, Topo Lino ed Anatrino acquistano la coscienza di sè e compiono atti di protesta violenta contro gli anni di sfruttamento dei loro personaggi compiuti per il guadagno dall'ennesima multinazionale, anche se profumata, infiocchettata e colma di buoni sentimenti.I canoni Disney sono rovesciati ed i personaggi sono finalmente liberi di essere grigi e non più bianchi. Molto apprezzate le atmosfere noir e le citazioni fumettistiche (controllai che l'automatica fosse sempre lì. C'era. Sorrisi al Bastardo Giallo. Che ne dici Plato? Oggi è un buon giorno per morire?). E' finito il tempo delle favole.

    - Bologna Social Enclave: Esilarante spaccato della vita interna di associazioni e comitati vari, dove si perde tempo a ciarlare di inezie ed ognuno rimane barricato sul proprio punto di vista. Come favorire lo scontro individuale e la polemica piuttosto che la più utile collaborazione.

    - Momodou: Amaro e triste fatto di cronaca che affonda le radici nell'odio razziale, nelle difficoltà di integrazione e nell'indifferenza delle istituzioni.

    - American Parmigiano: "legal drama" che si basa sul bisogno di affermare il proprio orgoglio nazionale, dalla guerra d'indipendenza americana fino alla guerra di brevetti del cacio. Se non bastasse ci fa pure riflettere in maniera non troppo velata sulle differenze culturali e sulla cosiddetta "fuga di cervelli".

    Un plauso enorme a questo gruppetto di cani sciolti, questi pusher dell'immaginario, e che le loro dosi continuino a sconvolgerci e mandarci in pappa il cervello. DESTROY.

    ha scritto il 

  • 4

    surrealismo letterario

    Non sono certo esista un genere simile, ma alcuni di questi racconti sono un esempi di quello che chiamerei "surrealismo letterario". In questa antologia di scritti, pubblicati in un periodo di tempo ...continua

    Non sono certo esista un genere simile, ma alcuni di questi racconti sono un esempi di quello che chiamerei "surrealismo letterario". In questa antologia di scritti, pubblicati in un periodo di tempo che va dal 2000 al 2010, il collettivo Wu Ming ci racconta, in chiave grottesca, di esperienze collettive e personali e di improbabili ribellioni da parte di personaggi dei fumetti (trovata assolutamente geniale!).
    Altra cosa interessante è che molti di questi racconti precorrono i tempi con incredibile precisione, quasi che gli autori avessero previsto gli eventi salienti del primo decennio del XXI secolo. Veggenti?...o, più prosaicamente, informati ed attenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Come ogni raccolta di racconti, c'è del buono e del meno buono.
    Alcuni di questi racconti mi hanno divertito, altri mi hanno emozionato e qualcuno mi ha annoiato. Non sapendo dare un voto ho deciso di ...continua

    Come ogni raccolta di racconti, c'è del buono e del meno buono.
    Alcuni di questi racconti mi hanno divertito, altri mi hanno emozionato e qualcuno mi ha annoiato. Non sapendo dare un voto ho deciso di votare ogni singolo racconto e vedere che media ne sarebbe venuta fuori.

    Benvenuti a 'sti frocioni 3 : ***
    Pantegane e sangue : ***
    Tomahawk : **
    Canard a l'orange mécanique : ****
    Bologna Social Enclave : ****
    La Ballata del Corazza : **
    I trecento boscaioli dell'imperatore : **
    In Like Flynn : ***
    Gap99 : *****
    Momodou : ***
    American Parmigiano : *****
    Come il guano sui maccheroni : ***
    L'istituzione-branco : ***
    Roccaserena : **
    In mezzo alla polla sguazzava un pesce rosso : ***
    Arzèstula : ****

    ha scritto il