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And Then There Were None

By Agatha Christie

(33)

| Paperback | 9780062073488

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Book Description

1575 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    C a p o l a v o r o! Mi dispiace averlo già letto

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    Daichi said on Oct 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Geniale!

    Sono ovvia se come voto do un cinque? Questo libro è una cavalcata attraverso l'enigma e la paura, verso un'inevitabile conclusione! Tutto resta irrisolto. E poi l'ego dell'assassino svela l'arcano! Fantastico!

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    Elisa said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggere con il fiato sospeso.....

    Spettacolare, un libro giallo che è in grado di farti venire la pelle d'oca è qualcosa di sbalorditivo.

    Avevo letto molti commenti positivi su questo libro, logicamente è anche uno (credo) dei più famosi della Christie, e non credo di aver mai letto ...(continue)

    Spettacolare, un libro giallo che è in grado di farti venire la pelle d'oca è qualcosa di sbalorditivo.

    Avevo letto molti commenti positivi su questo libro, logicamente è anche uno (credo) dei più famosi della Christie, e non credo di aver mai letto un commento negativo.
    Da poco tempo avevo deciso di leggere un giallo a scatola chiusa, e volevo anche leggere un libro della Christie, quindi ho pensato di unire le due cose, e posso affermare che ho fatto molto bene.
    Avevo letto un commento su aNobbi di una ragazza che diceva che le avevano messo un po' di ansia le statuine, ed effettivamente è così, soprattutto quando il Sig. Rogers inizia a rendersi conto che ogni volte che muore qualcuno spariscono le statuine dal tavolo. (Spero non sia uno spoiler....)
    Ma la cosa che mi ha messo più ansia è il ritrovamento del corpo del giudice. Spettacolare, davvero. Non me lo aspettavo, e quando l'ho letto sono rimasta come paralizzata e spaventata, immaginando come avrei reagito io se fossi stata lì in quel momento.
    Ammetto che inizialmente con tutti i vari nomi mi perdevo un pochino, e non ricordavo chi era chi, ma bastano i primi capitoli per riprendersi bene.

    Simenon mi aveva lasciata con un senso di impotenza durante l'udienza, mentre la Christie mi ha lasciata letteralmente a bocca aperta.

    Premetto che la prima parte della recensione l'avevo scritta prima di finire il libro, e ora che l'ho finito, beh sono stupita, e sicuramente ho avuto modo di capire per quale motivo tutti amano tanto questa famosa scrittrice e i suoi libri.

    Mi capita di leggere sempre l'ultima frase o l'ultima pagina di ogni libro che leggo. Con questo mi è capitato moltissime volte, ho letto e riletto l'ultima frase, che in qualche modo mi avrebbe dovuto far capire tutto il libro, ma non ci sono arrivata U_U
    Secondo me bisognerebbe leggere e rileggere questo libro per cercare di notare quei piccoli dettagli che sono invisibili durante le prima lettura!
    In più sono convinta che il film (che però non ho ancora visto) toglierebbe tutto quel senso di ansia mostrando (ovviamente) scene che con il libro ci possiamo solo immaginare, togliendo un po' quella sensazione di non capire come potrebbe finire. A meno che il film non sia fatto bene come il film di “The Others”.

    In sostanza, questo libro va assolutamente letto!!!!!

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    Arda <3 said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In un angolo dello scompartimento fumatori di prima classe, il signor Wargrave, giudice da poco in pensione, tirò una boccata di fumo dal sigaro e scorse con interesse le notizie politiche del “Times”. Poi, depose il giornale sulle ginocchia e guardò ...(continue)

    In un angolo dello scompartimento fumatori di prima classe, il signor Wargrave, giudice da poco in pensione, tirò una boccata di fumo dal sigaro e scorse con interesse le notizie politiche del “Times”. Poi, depose il giornale sulle ginocchia e guardò fuori dal finestrino. Il treno correva attraverso il Somerset.

    Diede un’occhiata all’orologio: ancora due ore di viaggio.

    Un estratto dal libro:
    http://bookmorning.com/2014/02/21/dieci-piccoli-indiani…

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    Book Morning said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    雖然錯字很多,翻譯文筆也不甚完美,但做為童謠系列相關的偵探小說中,這本書實在是原祖,也是經典啊!

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    Angelchen0220 said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Sono un assassino.

    In realtà, siamo tutti assassini, SONO tutti assassini.
    Ma io, dopotutto, chi sono? Sono tra loro? Sono nascosto? Sarebbe troppo facile per voi saperlo. Mi togliereste subito di mezzo, così che non possa più morire nessuno.
    Come l ...(continue)

    Sono un assassino.

    In realtà, siamo tutti assassini, SONO tutti assassini.
    Ma io, dopotutto, chi sono? Sono tra loro? Sono nascosto? Sarebbe troppo facile per voi saperlo. Mi togliereste subito di mezzo, così che non possa più morire nessuno.
    Come la sentite, la mia voce? Calda? Gutturale? Suadente? So cosa pensate di me: sono spregevole. Un verme. Un mostro. Però ve lo ripeto: qui sull'isola sono tutti assassini, tutti hanno compiuto un omicidio, quindi lo sono tutti.
    Passiamo ora al mio piano. Volete che ve lo racconti? Vi accennerò a qualcosa, non posso mica svelarvi tutto. L'ho pensato a meraviglia (non dite che non è vero!) e pure con ironia, a partire dal biglietto che li ha fatti approdare qui. Si sono bevuti tutti la storia del cordiale invito a trascorrere del tempo a Nigger Island.
    Per non parlare della filastrocca che ho appeso in camera di ciascuno. Ahah! Di “Dieci piccoli negretti” non ne rimane nemmeno uno! Una canzonetta così simpatica e così macabra al tempo stesso, perché è così che piace a me. Ho voluto condire tutto con l'ironia per divertirmi di più.
    Mi fa ridere il modo in cui portano avanti le indagini. C'è chi pensa di aver scovato il colpevole, c'è chi ha paura e basta, vorrebbe solo andarsene dall'isola. Delle due categorie, la prima è la peggiore. Illusi. Non sono poi così bravi e poi so che, in fondo, hanno paura pure loro, solo che non lo vogliono ammettere. Pensano di poter salvare qualche vita. La loro prima di tutto, e a lungo andare solo quella, brutti infami. Il fatto è che non sono abbastanza scaltri da riuscire a cambiare il destino svelato dalla filastrocca.
    Su, ora ditemi contro puntereste il dito. Su una signora? Non ditemi che le avete scartate subito, solo perché sono donne. Eppure potrei proprio essere Vera, o la signorina Brent. Chi lo sa. E tra gli altri? Qualcuno sembra troppo impulsivo. Forse avete escluso anche lui, perché sapete che trovare il colpevole non è poi così semplice. E scommetto che non pensate nemmeno che l'organizzatore di tutto ciò sia assolutamente esterno alla vicenda. Potrebbe anche darsi. A meno che non crediate che possa esserci una forza sovrannaturale dietro a questa carneficina: io potrei benissimo essere uno spirito o chissà cosa.
    Ad ogni modo, non mi scoprirete mai senza leggere “Dieci Piccoli Indiani”.
    Sarò anche poco modesto, ma Agatha Christie non aveva mai inventato un personaggio come me. Sono il più scaltro, il più macabro, il più vendicativo tra tutti. Gli altri romanzi della scrittrice britannica, pur essendo oltremodo rispettabili e affascinanti, non valgono quanto “Dieci Piccoli indiani”.
    So che avete questo romanzo nelle vostre librerie, pieno di polvere ormai perché non avete mai avuto il coraggio di leggerlo. Avete ragione: è un romanzo del terrore e non dormirete per notti e notti dopo averlo letto. Io sarò il vostro incubo, non ha importanza se io sia o meno un personaggio inventato.
    Non date importanza alla paura. Scopritemi.

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    MaryAnn said on Sep 23, 2014 | 1 feedback

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