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Anfitrione

Di

Editore: Rizzoli (BUR L 1422; BUR Classici greci e latini)

3.7
(342)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817100234 | Isbn-13: 9788817100236 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Mario Scandola ; Prefazione: Guido Paduano , Cesare Questa

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Giove assume le sembianze di Anfitrione e giunge a Tebe accompagnato da Mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione. Alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. Il vero Anfitrione arriva all'alba, mentre il falso se ne va. Si viene così a creare una situazione intricatissima in un girotondo vorticoso di veri e falsi Anfitrione-Sosia, in cui il vero Anfitrione comincia a nutrire seri dubbi sulla fedeltà della moglie. La commedia si conclude all'improvviso con la notizia che Alcmena ha partorito due gemelli, uno figlio di Giove e l'altro di Anfitrione.
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  • 4

    Il doppio

    Il desiderio di leggere questio testo è nato ascoltando il ciclo di trasmissioni radiofoniche "Io sono l'altro", della serie "alle otto della sera", a cura di Maurizio Bettini.
    E' una commedia divertente e godibile, oserei dire moderna. Tratta il tema del doppio (doppio Sosia, doppio Anfitr ...continua

    Il desiderio di leggere questio testo è nato ascoltando il ciclo di trasmissioni radiofoniche "Io sono l'altro", della serie "alle otto della sera", a cura di Maurizio Bettini.
    E' una commedia divertente e godibile, oserei dire moderna. Tratta il tema del doppio (doppio Sosia, doppio Anfitrione)in maniera lieve, senza tutti i tormenti che caricheremmo noi contemporane,i figli dell'inconscio. Qua e là traspare l'aspetto perturbante del doppio, ma sempre stemperato da umanità e umorismo.
    L'introduzione di Guido Paduano è ricca di spunti interessanti ma redatta in un linguaggio contorto e di non facile comprensione.
    Numerosi sono le doppie negazioni, i verbi al passivo, i neologismi. Uno fra tutti: "pertinentizzando".

    ha scritto il 

  • 4

    Gli dei sono la cosa peggiore che l'umanità abbia mai inventato.
    Perfino in una commedia sono presuntuosi, prepotenti, capricciosi, dispotici e completamente irrispettosi. Odiosi.
    Zeus (o Giove, come vi pare) andrebbe denunciato per stupro, tanto per dirne una.

    ha scritto il 

  • 4

    Un modello in parte restaurativo

    Tragicommedia di cui è autore Plauto, divisa in cinque atti e un prologo. Il termine 'tragicommedia' viene utilizzato da Plauto stesso per la sua opera, in quanto i personaggi non sono esclusivamente figure popolari ma anche divinità come Giove e Mercurio, che affiancano i personaggi di Sosia e A ...continua

    Tragicommedia di cui è autore Plauto, divisa in cinque atti e un prologo. Il termine 'tragicommedia' viene utilizzato da Plauto stesso per la sua opera, in quanto i personaggi non sono esclusivamente figure popolari ma anche divinità come Giove e Mercurio, che affiancano i personaggi di Sosia e Alcmena. Il protagonista, Anfitrione, è invece il comandante dell'esercito tebano. Il testo che è giunto fino a noi manca di una parte nel quinto atto, di cui rimangono una cinquantina di versi. l'Amphitruo si apre con due argomenti di mano non plautina, ma aggiunti all'opera successivamente alla morte dello stesso Plauto. Essi riassumono in breve il contenuto dell'intera rappresentazione evidenziandone gli antefatti, lo svolgimento e l'epilogo; il secondo argomento si presenta sotto la caratteristica forma dell'acrostico, presente anche negli argomenti di altre opere plautine. Giove, preso d'amore per Alcmena, ha assunto le sembianze del marito di lei, Anfitrione, mentre costui combatte contro i nemici della patria. Gli dà manforte Mercurio, travestito da Sosia; egli si prende gioco, al loro ritorno, del servo e del padrone. Anfitrione fa una scenata alla moglie; e i due rivali si danno l'un l'altro dell'adultero. Blefarone preso come arbitro, non può decidere quale dei due sia Anfitrione. Poi si scopre tutto; Alcmena dà alla luce due gemelli. L'opera è un classico esempio della cosiddetta 'commedia degli equivoci', basata su un colpo di scena che corrisponde a un grosso equivoco, un equivoco che sconvolge la normalità del mondo in cui vivono i personaggi. Il colpo di scena, detto anche primo turn point, si presenta agli occhi del protagonista Anfitrione a partire dal secondo atto, per poi giungere al culmine del paradosso nel terzo atto; tutto questo è stato studiato per mantenere desta l'attenzione del pubblico e far sì che durante il terzo atto la curva generata dal rapporto tra lo scorrere del tempo e l'attenzione del pubblico sia ascensionale. Il secondo colpo di scena avviene alla fine del terzo atto, in un momento temporalmente simmetrico rispetto al primo turn point, tanto da ricordare che se l'opera finisse con il terzo atto si avrebbe un esempio del modello restaurativo spesso applicabile al teatro classico dove alla fine dell'opera si restaurava sempre la normalità, come alla fine di un carnevale, quasi a dover ricomporre i canoni di una società che preferiva mantenere i suoi costumi conservatori, lasciando che alcune cose rimanessero nell'ombra.
    - Melissa Cosenza -

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero spassosissimo, assolutamente il migliore tra i libri che ho letto durante le vacanze. Può sembrare bizzarro che una commedia di oltre duemila anni fa faccia ridere ancora oggi, ma Plauto c'è riuscito. Anzi, mi sono divertita molto di più leggendo l'Anfitrione, piuttosto che una di quelle ...continua

    Davvero spassosissimo, assolutamente il migliore tra i libri che ho letto durante le vacanze. Può sembrare bizzarro che una commedia di oltre duemila anni fa faccia ridere ancora oggi, ma Plauto c'è riuscito. Anzi, mi sono divertita molto di più leggendo l'Anfitrione, piuttosto che una di quelle storie moderne che vorrebbero essere umoristiche, ma che in pratica non fanno ridere neanche i polli.

    ha scritto il 

  • 4

    Amphitruo

    Umorismo datato avanti Cristo.. simpatico, carino, scorrevole, una lettura davvero piacevole.
    Padre di moltissime commedie che usano il tema del doppio per far ridere il pubblico presente.. e bravo Plauto 8,5!!

    Da dove nacque il termine sosia :)

    ha scritto il 

  • 0

    Giove, per conquistare Alcmena, assume l'aspetto di Anfitrione, il marito partito per la guerra. Il vero Anfitrione però torna all'improvviso con il servo Sosia, mentre Giove è nel letto di Alcmena. Mercurio, con l'aspetto di Sosia, fa da guardia alla casa e arriva a far dubitare il vero Sosia de ...continua

    Giove, per conquistare Alcmena, assume l'aspetto di Anfitrione, il marito partito per la guerra. Il vero Anfitrione però torna all'improvviso con il servo Sosia, mentre Giove è nel letto di Alcmena. Mercurio, con l'aspetto di Sosia, fa da guardia alla casa e arriva a far dubitare il vero Sosia della sua identità. Anfitrione capisce però che la moglie lo ha tradito, ma Giove spiega la situazione, gli promette un figlio eroe e ne ferma la vendetta con un fulmine. L'ancella intanto annuncia la nascita di due gemelli, uno dei quali, nato da Giove, sarà Ercole. Anfitrione, convinto dalla voce stessa di Giove, si sottomette al volere del padre degli dei.

    ha scritto il